Autore: redazione

  • Prezzi e consumatori: un breve ABC

    Prezzi e consumatori: un breve ABC

    Per essere sicuro che il tuo prezzo sia quello giusto, devi continuamente bilanciare costi, profitti e la percezione che il consumatore ha del valore. E senza dimenticare le tattiche della concorrenza.

    Tutto molto complicato, vero. Ma ci sono dei piccoli trucchi che qualcun’altro ha preparato per noi. Basta aver voglia di cercare un attimo!
    In ogni caso non devi mai dimenticare che il processo d’acquisto non è mai razionale quanto i vari professori di economia tentano invano di affermare. Possiamo solo prevedere l’irrazionalità del compratore. Non molto altro.

    Se guardi il mercato sotto un punto di vista strettamente razionale, stabilirai dei prezzi sensati per te, ma probabilmente insensati per il potenziale acquirente. Molto più semplice invece pensare ad una strategia che preveda in partenza un comportamento irrazionale dei destinatari del prodotto, la quale ti permetterà di ragionare usando le ancore mentali, categorizzazione del prodotto e prezzi non arrotondati.

    Ancore mentali

    Prendiamo come esempio l’elettronica di consumo.

    Apple ha sviluppato un iPod Shuffle che è in vendita intorno ai 50 euro, altri prodotti sono in vendita a “solo 99 euro”. Questi prezzi non sono arbitrari: la maggior parte di noi ha questi prezzi ben fissati in testa. In generale, siamo condizionati ad accettarli come ragionevoli per certi tipi di prodotto o servizio. Nel caso dovessero essere venduti per qualche 10 euro di più, otterrebbero molte meno vendite… anche se il costo relativo non è cambiato di molto.

    Ogni industria di successo ha un set predefinito di ancore. L’arte del definire i prezzi sta nell’utilizzarle nel migliore modo possibile! Chiaramente non devi rimanere bloccato come un disco rotto sempre sulle stesse, però avere delle linee guida aiuta. Inoltre ancore ben stabilite hanno sempre il loro forte effetto.

    Divisione in fasce dei prodotti

    Se le ancore sono il primo fondamentale, la categorizzazione aiuta le persone a capire cosa stanno per comprare.

    Per capirsi: se stai valutando l’acquisto di un’auto da 25.000 euro, controlleresti se di serie ha computer di bordo, finestrini elettrici e lettore MP3? Di sicuro sono di serie. Se invece parlassimo di un’auto da 10.000 euro ragioneresti diversamente, vero?

    C’è una netta demarcazione tra segmento A e segmento C nel mondo dell’auto. Quando si va oltre i 20.000 euro ci si aspetta per “date” alcune funzionalità. Ci aspettiamo, per l’appunto, funzionalità da segmento C. E tutte queste aspettative sono inconsce!

    Il più delle volte le persone comprano prodotti di fascia più alta non tanto per i gli optional, ma quanto per come vedono loro stessi. Chi compra Audi sa che la meccanica non è molto differente da Volkswagen. Il marchio Audi però rende il prodotto premium e i consumatori vogliono sentirsi acquirenti premium.

    Altro aspetto interessante riguardante l’acquisto di prodotti di fascia più alta può essere la paura di dover effettuare nuovamente in tempi brevi un secondo acquisto. L’esempio classico è quello del PC: si sa che in pochi anni sarà obsoleto, ma si preferisce comprare la configurazione più potente disponibile nella speranza che duri un pò più a lungo. E’ più probabile che la gente compri oltre il necessario piuttosto che cambiare qualcosa nell’arco di poco tempo.

    Quindi quando stabilisci i prezzi assicurati di aver suddiviso in varie face con una logica precisa i tuoi prodotti, e che le fasce siano ben distanziate, in modo che un prodotto non si metta in concorrenza con l’altro.
    19,99 € e 22,99 € non va assolutamente bene, non si vede differenza alcuna. 19,99 € e 29,99 € invece danno già un’idea diversa.

    Se la tua concorrenza offre un prodotto simile al tuo a 19,99 € e tu a 29,99 €, devi fare in modo che il tuo prodotto risulti “premium”. Questo è quello che si aspetta il consumatore. Diversamente andrà dalla concorrenza!

    Prezzi non arrotondati

    19,99€ fa sicuramente molto più effetto di 20€ eppure, per quanto vecchia questa tecnica, la potenza resta sempre molta. I consumatori sono in un qualche modo sempre condizionati da tali prezzi.

    Logicamente la tecnica funziona molto semplicemente: la mente capisce il valore e il prezzo esatto, però allo stesso momento vede il prezzo come più basso. Quando vediamo 19,99€ sappiamo benissimo che sono in pratica 20€, ma categorizziamo il prodotto in ogni caso tra 10 e 19 euro.

    Qualcuno affermerà che si tratta di manipolazione, altri che la tecnica non funziona con gli acquirenti più attenti e razionali, altri che il venditore così facendo perde di credibilità. Fatto sta che tutti i più grossi brand come Apple, Mercedes, Rolex ecc applicano i prezzi avendo bene in testa quanto descritto finora e… vendono! Perché? Sono marchi premium, e non ci sentiamo manipolati, truffati o che le loro offerte siano qualcosa di scarso valore. Li vediamo sempre come “premium”. Cos’è quindi che rende migliore il tuo business?

    Tutto quanto insieme

    Se hai un’offerta in grado di apportare legittimo valore ai tuoi clienti, il tuo lavoro è di rendere loro il più facile possibile capire questo valore. Per prima cosa è bene far in modo che i nostri prezzi siano allineati alle percezioni dei consumatori. Vero che è stato affermata la loro irrazionalità: per questo motivo dobbiamo cercare di capirli e cercare di “incontrarli” dove davvero sono, non dove noi pensiamo che siano.

    Ancore, categorie e prezzi non arrotondati sono solo delle linee guida di base. Sta a te capire come portare la scienza ad arte!

    Articolo liberamente tradotto e adattato da Inc. Magazine

  • Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI)  il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.
    Scopo di questo fondo è garantire I finanziamenti concessi dalle banche a favore delle PMI per nuovi investimenti produttivi.
    La presentazione ufficiale è avvenuta in data 26 Gennaio presso il centro conferenze della Camera di Commercio di Padova al quale è intervenuto anche il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.

    Su cosa possono contare le PMI venete?

    Principalmente su garanzie con tassi agevolati. Le garanzie vengono rilasciate a fronte di nuovi finanziamenti agevolati realizzati con l’intervento dei Fondi di Rotazione 
regionali o di finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi
 realizzati dalle PMI beneficiarie.

    Le PMI, interessate ad ottenere queste garanzie agevolate,  possono presentare la domanda attraverso la Banca finanziatrice o per il tramite di un Organismo Consortile che potrà anche co-garantire i finanziamenti.
    ll fondo è caratterizzato da risorse economiche fino a 36 milioni di euro, come ha chiarito Marino Zorzato.

    [quote]“Per far fronte alla difficile congiuntura economica la Regione ha reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso questo strumento che è in grado di massimizzare l’effetto moltiplicatore delle risorse a favore delle imprese venete che stanno affrontando il percorso di superamento della crisi attraverso profonde ristrutturazioni organizzative, una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione ed il rinnovo della gamma prodotti”.[/quote]

    Il fondo di garanzia è costituito presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo  ed è stato calcolato che riuscirà a muovere complessivamente quasi 2 miliardi di nuovi finanziamenti per una platea stimabile approssimativamente in circa 5 mila PMI.

    Infine è stata annunciata, nel corso del 2012, una nuova misura di sostegno ovvero una coperura per tranche (Tranched Cover) mediante un nuovo fondo regionale ad hoc in fase di definizione, per agevolare l’accesso al credito delle micro e piccole-medie imprese venete per fabbisogni di capitale circolante, con coinvolgimento, commerciale e finanziario, dei Confidi.

  • I 7 business più fuori dal comune

    I 7 business più fuori dal comune

    Quanto paga bene pensare in maniera diversa dalla massa?  Magari andare in cerca di un mercato di nicchia per fare affari.. e magari con qualche idea stravagante, fuori dal normale, assurda.

    Quasi di sicuro ti farai più di qualche risata e dirai più di una volta “Non ci credo!!” leggendo quali sono i 7 business più fuori dal comune (ma che pagano) in America (magari vorrai importarne uno in Italia, chi lo sa).

    1. Commerciare capelli

    Il sito buy and sell hair  (compra e vendi capelli) dà la possibilità agli utenti di fare annunci per vendere I loro capelli online. I prezzi? Dai 150$ ai 3000$ (esclusi le offerte soggette ad asta.. quelli costano ancora di più..)

    2. Commerciare passeggini per cani

    ECCO

    Mai sottovalutare quanto i padroni possano rendersi ridicoli nell’adulare i loro fedeli amici a 4 zampe. Lo sa bene il team di hound pound  che produce passeggini per cani in due diversi colori e taglie. Il prezzo? A partire da 200$ (si sa, I passeggini sono cari)

    3. Noleggiare borse di lusso

    Perchè le donne devono sopportare stress emozionali e sacrifici finanziari collegati alla ricerca senza fine dell’accessorio giusto per ogni evento, che sia un matrimonio o una semplice cena? Non devono più ! C’è una community americana di circa 300.000 donne che non “soffrono più” a causa di questi stress. Il sito Bag Borrow or steal  (Noleggia una borsa oppure ruba) permette alle donne di noleggiare lussuose borse di brand famosi nvece che sborsare grandi cifre per comperarle.

    4. Distruggere gomme da masticare

    Loro sono i gum busters un gruppo di ragazzi newyorkesi, stanchi di chewing gum attaccati ovunque hanno inventato una macchina che riesce ad agire sulla gomma da masticare e staccarla senza rovinare le superfici e soprattutto senza particolari agenti chimici. Strano come lavoro? Certo. Necessario? Lavorano sia per privati che per enti pubblici… per un mondo senza gomme da masticare attaccate sulle panchine al parco.

     5. Rompere piatti

     Ti ricordi quando eri piccolo e tua mamma ti urlava contro ogni volta che rompevi un piatto? Sarah Lavely ha capito che l’esperienza di tirare un piatto contro il muro innanzi tutto rompe un taboo e secondo aiuta la gente a sfogare emozioni represse. Allora perchè non aprire un negozio a San Diego, il Sarah’s Smash shack dove la gente può distruggere piatti (pagando) e lasciare andare il nervosismo. I piatti rotti? Vengono donati ad un’associazione che produce mosaici.

    6. Noleggiare parenti

     

    Parenti serpenti si dice no? Eppure a Tokyo si sono posti il problema di tutte quelle persone che hanno pochi parenti (o non ne hanno proprio) e hanno bisogno di noleggiarne uno per le occasioni più speciali. Noleggiano anche “papà” per aiutare le ragazze madri a prendersi cura dei figli e “mariti” per aiutare le donne ad impratichirsi con la routine della vita coniugale (sesso escluso).

    7. Vendere zolle di terra Irlandese

    Quando inizi una nuova attività la prima cosa su cui devi concentrarti è capire che prodotto o servizio puoi offrire al mercato. Per Tim Macdougald,, direttore di The Auld Sod (in Italiano suona più o meno come “la zolla della regione”), la risposta era proprio sotto ai suoi piedi. La società si è specializzata nel vendere terra della cittadina Irlandese Tipperary nel mercato americano (magari ai tanti Irlandesi emigrati).. hanno iniziato qualche hanno fa e hanno già “rastrellato” milioni di dollari.

    Hai avuto qualche ispirazione per un nuovo business?

     

    Articolo liberamente tradotto da Business Pundit
  • Spazio all’Imprenditoria Digitale a Treviso

    Spazio all’Imprenditoria Digitale a Treviso

    Il 19 Marzo 2012 prenderà il via a Treviso il MA.D.E.E. MasterLab in Digital Economics & Entrepreneurship.
    Cos’è?
    Un vero e proprio master in impreditoria digitale nato grazie agli sforzi della Digital Accademia di Roncade.
    Ma qual’è la filosofia che sta alla base di questa Accademia? Lo si comprende facilmente dal loro sito web in cui si legge

     

    [quote]La Digital Accademia è al servizio delle imprese che vedono le opportunità offerte dalla tecnologia e vogliono imparare tutti gli strumenti che occorrono per poterle cogliere appieno. La sua faculty è formata da professionisti e imprenditori capaci di spiegare con grande concretezza le nuove tecnologie e il loro significato per il marketing, la progettazione di nuovi prodotti, la riorganizzazione della comunicazione, la valorizzazione delle risorse umane, la creazione di nuove imprese. 
L’ispirazione viene prima di tutto dall’energia di chi sta creando un nuovo mondo di possibilità economiche a partire dalle tecnologie digitali ma sulla scorta di un’ambizione più profonda: contribuire a migliorare la qualità della vita.[/quote]

    Il corso che sarà dedicato ad Imprenditori, sia aspiranti che professionisti,

    [quote] …i quali desiderino concentrare i propri sforzi e  unire le loro conoscenze per la costruzione di un’impresa fondata sull’innovazione e sulla crescita nel mondo digitale…[/quote]

    avrà modalità di apprendimento pratiche. La concretezza risulta essere l’elemento principale alla base di tutto il master infatti tutta la fase di apprendimento (e pratica) avverrà in contatto diretto con i progetti di startup nate dall’incubatore H-FARM.

    Le possibilità di business nel digitale? Senza limiti infatti I partecipanti al master (massimo 30 persone, verifica modalità di ammissione) potranno sviluppare una propria idea di business e lavorarci (in gruppi) durante tutti i 4 mesi di durata del master. Al termine del corso i due progetti di business digitale più interessanti e  considerati concretamente realizzabili dal H-FARM verranno sostenuti nella creazione di una nuova startup digitale.

    Interessantissimi in questa luce sono di sicuro gli incontri che si terranno ogni due settimane in H-farm intitolati “Storming Pizza” che costituiscono una fondamentale possibilità di incontro tra aspiranti startupper, business angel e altre figure del mondo venture. Pochi minuti a disposizione per la presentazione i quali potranno trasformare un progetto o  un sogno digitale in realtà.

    Dal punto di vista della didattica il master prevede un modello di apprendimento innovativo e mirante alla produttività ed efficenza:

    • Lezioni frontali con approccio didattico pragmatico e concreto, mirate ad acquisire i fondamentali di imprenditoria digitale e di know-how per lo sviluppo di una startup, sotto la guida di esperti e professionisti del settore.;
    • Momenti di incontro  con personalità aziendali dalle imprese protagoniste nell’innovazione digitale in Italia e all’estero;
    • Project work e lavori di gruppo, per comprendere che la squadra è il fondamento della startup;
    • Visite presso le realtà aziendali più innovative nel campo del digitale;
    • Simulazioni, business game e gaming, esperienze dinamiche per stimolare la creatività;
    • Percorso di stage all’interno di startup incubate in H-FARM ma non solo;
    • Workplace in spazi aperti e a diretto contatto con l’ambiente naturale.

    Sicuramente, leggendone il programma, abbiamo compreso che tutto il master è orientato al mettere in pratica la citazione di Albert Einstein che si legge nel sito della Digital Accademia:

    [quote]Imparare è un’esperienza, tutto il resto è solo informazione.[/quote]

     Nulla da aggiungere.

  • Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Di Cloud Computing ne abbiamo parlato in precedenza descrivendo in che modo possa tornare utile all’impresa e al singolo individuo.
    In Veneto si è fatta sentire in maniera forte l’esigenza di sostenere questa nuova tecnologia ed andare a finanziare le PMI del settore informatico che hanno puntato tutto (o quasi) sulla fornitura di questo tipo di servizi.

    La regione ha dato la possibilità mediante un bando pubblico  a tali PMI di ottenere finanziamenti derivanti dal Programma Operativo Competitività Regionale ed Occupazione, programma facente parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione del Veneto, periodo 2007/2013.

    Le imprese interessate dovevano presentare i loro progetti entro il 9 settembre 2011. In seguito alla presentazione di un totale di 88 progetti di cui 75 sono stati dichiarati ammissibili mentre 13 non ammissibili, in data Venerdì 27 Gennaio 2012 sono stati ufficializzati mediante la pubblicazione nel BUR i nominativi delle 23 PMI del settore informatico che avranno accesso a finanziamenti.

     Lo scopo dell’iniziativa?  Rilanciare la competitività del territorio attraverso l’innovazione digitale.
    Cosa devono fare ora le 23 PMI vincitrici? Dare atto ai progetti presentati, ovvero fornire nuovi ed innovativi servizi informatici rivolti al mercato della piccola e media impresa. Un servizio insomma fatto da PMI Venete per altre PMI Venete.

    Il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato ha sottolineato come, a seguito della qualità dei progetti presentati, si stia valutando in giunta la possibilità di recuperare ulteriori risorse per estendere la lista dei progetti da finanziare.
    Effettivamente soddisfacente (conoscendo le normali lunghezze burocartiche) è stato il fatto che le strutture regionali siano riuscite a completare tutte le procedure amministrative necessarie per la stesura della graduatoria dei progetti ammessi in soli 3 mesi.

    Ecco, qui potete trovare i nominativi delle 23 PMI che sono state ammesse al finanziamento per l’assegnazione di 2.256.258,77 euro complessivi.
    Per una visione competa di tutti i partecipanti, ammessi e non, rimandiamo alla consultazione della graduatoria completa nel Bollettino ufficiale della Regione n.9 del 27/01/2012. 

    Numero in graduatoria

    Ragione sociale impresa

    Importo progetto ammesso

    Importo contributo concedibile

    1

    MAYKING Srl

    € 228.250,00

    € 91.300,00

    2

    VIS Srl

    €105.000,00

    € 42.000,00

    3

    Politecnico Calzaturiero- ScarlIBM Italia SpaMBM Italia Srl

    € 490.000,00

    € 196.000,00

    4

    DBA LAB Spa

    € 524.378,78

    € 200.000,00

    5

    Winning Tech- nologies Spa

    € 457.030,08

    € 177.800,00

    6

    ECIPA SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITA LIMITATA

    € 54.000,59

    € 21.600,00

    7

    BEDIN Shop Systems srl

    € 420.000,00

    € 189.000,00

    8

    URMET NESIT Srl

    € 257.558,00

    € 103.000,00

    9

    ENNOVA RESEARCH SrlAKERA Srl

    € 287.603,34

    € 115.041,34

    10

    B&B di Bubola Raffaele e C. Sas

    € 300.000,00

    € 120.000,00

    11

    TECH MO- NITOR Srl

    € 125.000,00

    € 50.000,00

    12

    EZENIA Srl

    € 275.260,00

    € 110.104,00

    13

    INFORMA- TICA VE- NETA Snc

    € 110.000,00

    € 44.000,00

    14

    Mediamind srl

    € 132.000,00

    € 59.400,00

    15

    Geko Srl, Alder SpaS A.S. In- stitute

    € 416.000,00

    € 174.720,00

    16

    Vecomp Sof- tware Srl

    € 121.500,00

    € 51.030,00

    17

    Nextep Srl

    € 180.000,00

    € 72.000,00

    18

    2C SOLUTION Srl

    € 194.840,33

    € 77.936,13

    19

    B+B INFOR- MATICA Srl

    € 177.506,50

    € 71.002,60

    20

    DANEA SOFT Srl

    € 150.219,00

    € 60.087,60

    21

    AD System spa

    € 130.100,00

    € 52.040,00

    22

    S SOFTWARE Srl

    € 172.438,00

    € 77.597,10

    23

    IDYSNET Srl

    € 251.500,00

    € 100.600,00

     

  • Euroformazione 2012? Grazie ad Eurosportello Veneto

    Euroformazione 2012? Grazie ad Eurosportello Veneto

    Unioncamere del Veneto – Eurosportello  offre anche quest’anno un interessante piano di incontri focalizzati sulla comprensione di come funzionino le istituzioni europee. Nel piano si può notare che in quest’edizione grande attenzione sarà dedicata all’ambito del diritto: le tematiche saranno esposte, modulo per modulo, da giuristi del territorio di chiara fama e con lunga esperienza nel settore.Di particolare interesse sicuramente i moduli legati agli strumenti finanziari dell’UE e all’europrogettazione.

    L’evento è gratuito, si terrà ogni Venerdì per circa tre ore a partire dal 27 Gennaio 2012. Non è necessario seguire tutto il corso e si può partecipare ai soli moduli a cui si è interessati, è solo necessario iscriversi volta per volta almeno 7 giorni prima dell’evento.

    Possono partecipare:

    • Aziende
    • Privati
    • Studenti universitari
    • Commercialisti
    • Avvocati
    • Consulenti del lavoro
    • Giornalisti
    • Funzionari di enti pubblici e privati

    Un occasione sicuramente da non perdere!

    Scarica il programma completo ed il modulo di adesione.

    Per contatti diretti con eurosportello: europa@eurosportelloveneto.it

  • Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Le manifestazioni fieristiche di tipo internazionale sono diventate oramai (e saranno sempre più) uno dei momenti più importanti per le PMI Italiane per avere la possibilità di ampliare la loro quota di mercato al di fuori dei confini nazionali.
    L’agenda fieristica del 2012 sembra ampia di occaasioni per un gran numero di imprese.
    Ecco una lista degli eventi più importanti divisi per città.

     Milano – presso Fiera Milano

    • Ipack-Ima  fiera molto importante dedicata al mercato del packaging, dal 28 Febbraio al 3 Marzo;
    • Mce Mostra Convegno Expocomfort dal 27 al 30 Marzo;
    • Plast 2012  , il salone internazionale delle materie plastiche e della gomma dall’8 al 12 Maggio 2012 che si terrà in contemporanea con
    • Xylexpo  fiera biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile;
    • BIT borsa internazionale del turismo 2012,  si terrà sempre a Milano dal 16 al 19 Febbraio e sarà dedicata principalmente ad incontri B2B nell’ambito del turismo;
    • Mipel  che si occupa dell’accessorio moda avrà due incontri: dal 4 al 7 Marzo 2012 e dal 16 al 19 Settembre 2012;
    • Micam  Che si occuperà del mercato della calzatura dal 4 al 7 Marzo 2012;
    • Il salone internazionale del mobile dal 17 al 22 Aprile;

     Torino  – Lingotto Fiere

    Parma

     Bologna – Bologna Fiere

    • Cosmoprof  “’evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e della cosmesi con un’attenzione particolare rivolta all’industria delle Spa” dal 9 al 12 Marzo 2012;
    • Linea pelle  evento che ospita mediamente 1.050 aziende provenienti da 40 Paesi in una rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici e tessuti;
    • il SAIE   importantissimo salone riguardante I materiali da costruzione dal 18 al 21 Ottobre 2012;
    • Eima esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio dal 7 all’11 Novembre 2012;
    • Show way  fiera debuttante in merito alle tecbologie per lo show business dal 5 al 7 Maggio 2012;
    • Fruitech Innovation che dal 27 al 29 Novembre 2012 si occuperà di imballaggio e logistica per la distribuzione al consumo;

     Rimini – Rimini Fiera

    • Sia Guest fiera dedicata al mercato alberghiero dal 24 al 27 Novembre 2012;
    • Tecnargilla è una delle più importanti vetrine mondiali dell´innovazione tecnologica e dell´estetica per l´industria ceramica e del laterizio dal 24 al 28 Settembre 2012;
    • Sigep   (Edizione da record con circa 100 aziende in più rispetto al 2011) che si sta tenendo in questi giorni e che termina oggi;

     Firenze

    • Art & Tourism prima fiera italiana che si occuperà principlamente di turismo di tipo culturale dal 18 al 20 Maggio 2012;

     Vicenza – Fiera Vicenza

    • VicenzaOro  (in Gennaio, Maggio e Settembre) da sempre una delle manifestazioni internazionali più importanti nel settore orafo;

     Verona – Verona Fiere

    La fiera di Verona si è conferma in piena crescita  nel 2011 con 84 milioni di Euro di fatturato e proprio per questi numeri è seconda solo alla Fiera di Milano per numero di espositori e giro d’affari diventando così uno dei punti di riferimento fieristici in Italia. Ecco alcuni eventi 2012:

    • Metef
Foundeq    fiera che si occuperà principalmente di materie prime, macchine, impianti, attrezzature, prodotti e applicazioni per:fonderia e laminazione  dal 18 al 21 Aprile 2012;
    • Il Vinitaly , organizzazione fieristica che non necessita di per sè di ulteriori descrizioni dal 25 al 28 Marzo 2012;
    • Marmomacc  un appuntamento irrinunciabile per le aziende del settore marmo dal 26 al 29 Settembre 2012;
    • Abitare il Tempo 100% Project  evento fieristico che si occupa di soluzioni d’interni dal 20 al 23 Ottobre 2012;
    • Fieracavalli  si terrà come da tradizione a Novembre 2012;

    Verona fiere quest’anno punta particolarmente sulle aree a maggior tasso di cresctia mondiale ovvero Brasile, Cina e India  (principalmente nel settore agro-alimentare e building). Tramite la società controllata proprio da Verona fiere Lems India Private verranno organizzate e promosse esposizioni, convegni, workshop e tutte le iniziative utili a sostenere le imprese e le istituzioni italiane in un’area dove il mercato fieristico cresce del 50% l’anno.

    Leggendo questa agenda programmatica di questi eventi fieristici internazionali che si terranno in Italia si comprende sempre più come l’ internazionalizzare del proprio business sia non solo una necessità per riemergere ma una vera e propria possibilità di crescita esponenziale.

  • iCloud e Google docs: Come sincronizzare meglio il tuo business

    iCloud e Google docs: Come sincronizzare meglio il tuo business

    Hai appena comprato il tuo nuovo fiammante tablet sia esso un iPad o un altro tablet oppure hai un fantastico smartphone android o un iPhone in tasca e non hai idea di come puoi utilizzare il “potere delle nuvole” (eh si, anche questo è Cloud Computing) e della sincronizzazione? Eccoci qui, andiamo con calma partendo dalle basi e di sicuro tutta questa tecnologia diventa utile oltre che bella da vedere. Vediamo come puoi lavorare su un documento, un file doc di word, una tabella excel, un pdf, un file di testo ed avere quel file sincronizzato con tutte le modifiche che apporti su tutti i tuoi dispositivi, computer fisso o notebook. Evernote, come abbiamo visto, possiamo utilizzarlo come la nostra agenda personale, una sorta di post-it costantemente sincronizzato, prendiamo un appunto sul pc di casa e compare magicamente uguale anche sul nostro tablet o smartphone.. ma per i classici documenti di testo c’è una soluzione? E per I fogli excel?  Si, meglio ancora, due:

    • Per iPad e iPhone c’è iCloud
    • Per i dispositivi Android c’è Google Docs, integrato in Google Drive (di cui parliamo qui)

    Andiamo con ordine e capiamo COME far funzionare e rendere utili per te questi servizi.

    iCloud

    Nell’app store ci sono tre App che ti interessano per questo scopo – NUMBERS (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato excel) – PAGES (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato word) – KEYNOTE (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato powerpoint) Ognuna di queste app costa 7,99 € e senza queste App, la sincronizzazione di documenti tramite iCloud non può funzionare. Non è necessario averle tutte e tre, dipende da cosa ti serve, supponiamo che decidi di comperare pages per avere i tuoi file .doc sempre sincronizzati.. ecco come funziona: Apri l’app Pages sul tuo iPad e crei un nuovo documento

    Appena hai finito di modificare il tuo nuovo documento, sempre che tu sia connesso ad internet in wi-fi o 3G non importa, il tuo iPad si prenderà cura di sincronizzarlo “sulle nuvole” in modo che tu possa più tardi lavorarci da un altro dispositivo (iPhone) o anche da un pc fisso… Se vuoi accedere al file che hai creato tramite pages con iPad sul tuo pc in ufficio ti serve solo una connessione internet e l’indirizzo di iCloud. Ed il gioco è fatto, troverai lo stesso documento, potrai modificarlo, salvarlo, continuare a lavorarci e le tue modifiche saranno sempre e comunque sincronizzate ! Il procedimento è il medesimo sia per I file excel che per le presentazioni. Lo spazio totale di storing sono 5 Gb (sono tanti tanti file .doc) e se non ti bastano, ovviamente puoi pagare per avere più spazio tra le nuvole.. Quanto spenderesti?

    Google Docs (integrazione di Google Drive)

    Mountain View è da molto tempo che conosce le potenzialità di avere tutto sincronizzato e da molto tempo lavora per fornire ai clienti servizi sempre più utili e per coprire tutte le loro esigenze (anche quelle che non sanno ancora di avere). Nel market android c’è un App (per Il tuo tablet o smartphone) che si chiama Google Docs, è gratuita e ti permette di creare documenti e  fogli di lavoro. Il concetto è sempre lo stesso, tu lavori al tuo documento e te lo trovi bello pronto e con le modifiche che apporti su tutti i dispositivi. Apri il tuo gmail (si, devi avere un indirizzo di posta elettronica gmail) ed in alto vedi la voce documenti, clicchi, crei un nuovo documento e il documento (che puoi salvare in diversi formati dal doc al pdf)  è automaticamente sincronizzato sul tuo smartphone  o tablet.

    Valido ovviamente anche il procedimento contrario, esattamente come sopra con iCloud. Con questa applicazione, a differenza di iCloud puoi lavorare anche condividendo il tuo lavoro con altre persone, magari i tuoi collaboratori, in modo da avere un documento modificato al volo senza la necessità di girarlo via email (un pò come evernote, anche se qui lo scopo è diverso). Spazio di archiviazione gratuito in Google Drive? 5 gb, vuoi di più? Paghi. quanto?

    Google ed Apple hanno sviluppato due modi similari ma al tempo stesso molto diversi di concepire l’utilizzo della sincronizzazione da parte dell’utente finale. Ecco i pro ed i contro di entrambi e…infine sta a te decidere cosa si adatta maggiormente a innovare e velocizzare il tuo business  iCloud – PRO

    • Funziona anche Offline (modifichi il tuo documento anche se non sei connesso ad internet e appena l’ipad trova una connessione utile, sincronizza);
    • Facilità di utilizzo delle applicazioni per creare i documenti, intuitive e alla portata di tutti;
    • 5 GB gratuiti.

    …e CONTRO

    • Le app le paghi e se vuoi la suite (il pacchetto completo) ti costa 24 €;
    • NON puoi fare una condivisione diretta come con Google docs, quindi non puoi lavorare a più mani sullo stesso documento (si ovvio puoi salvare le modifiche, girare il lavoro via email.. la solita procedura);

    Google Docs App – PRO

    • Non paghi l’App e risparmi 24 Euro;
    • Facilità media di utilizzo durante la creazione documenti;
    • Puoi condividere il tuo lavoro con i tuoi collaboratori e lavorare a più mani su uno stesso progetto;
    • 5 GB gratuiti per documenti e storage di file in generale;

    …e CONTRO

    • Non puoi lavorare Offline (questo è un gran punto di svantaggio), se ti capita di essere senza internet, bè è un problema;
    • Mancanza di intuitività in operazioni più avanzate con i documenti (forse qui si rivela il lato un pò più “smanettone” di Android);

    Da ultimo c’è da aggiungere il fatto che i sistemi non sono intercambiabili (come immaginavi) nel senso che su un tablet android non posso usare iCloud di Apple, ma non è vero il contrario (e qui è un altro punto a favore di iOS in generale) visto che dall’iPad tramite applicazioni di terze parti ho la possibilità di utilizzare le funzionalità di Google Docs (l’app GoDocs for google docs costa circa  4 €) e così mi ritrovo con un iPad sincronizzato allo stesso tempo con iCloud e con Google Docs. E’ in fase di preparazione infine un’app più completa che permetta la gestione non solo dei google docs ma di tutto google drive.

    La valutazione e la decisione su cosa utilizzare come già detto sta a te, l’unico scopo è quello di spingere questi metodi di sincronizzazione perchè (e ti assicuro che qui lo sperimentiamo tutti i giorni) possono veramente semplificare il tuo lavoro e di sicuro rientrano a pieno titolo in modi di innovare il tuo modo di fare business. Puoi sempre lavorare con il vecchio e non adattarti, non fosse che senza flessibilità di pensiero…

  • 7 consigli per negoziatori altamente competitivi

    7 consigli per negoziatori altamente competitivi

    Se ti ricordi che tipo di negoziatore sei e sei un negoziatore di tipo competitivo (lo stile di negoziazione dei temperamenti più aggressivi) questo post ti riguarda.
    Se sei essenzialmente una persona dallo stile competitivo ma ragionevole hai di sicuro bisogno di diventare sempre più cosciente che attorno a te hai altre persone ciascuna con dei “bisogni legittimi”.

    Come puoi diventare cosciente del fatto che non sono solo le tue esigenze quelle che devono essere rispettate per raggiungere una negoziazione veramente vincente?

    Eccoti qui 7 strumenti che ti saranno utili a migliorare il tuo tipo di negoziazione:

    1)   PENSA in maniera win-win (nessuno dei coinvolti nella negoziazione risulta scontento o danneggiato) , non pensare esclusivamente a te. Per te che sei altamente competitivo lavorare per ottenere una situzaione in cui entrambi risultate essere vincitori è un eccellente promemoria che anche l’altra parte è importante;

    2)   Fai più domande di quelle che pensi di dover fare. Le persone che hai davanti a te quando contratti hanno molteplici bisogni e necessità e non sempre desidarano le stesse cose che tu desideri.  Se sei in grado di capire COSA sia realmente importante per loro.. bè riceverai una maggiore quantità delle cose che sono importanti per te;

    3)   Fidati anche di un approccio alla negoziazione di tipo standard. Si, lo sai che alle volte fai dei giochetti di potere per vincere.. ma ricordati che alla volte anche semplicemente far ragionare la controparte ti può portare a dei buoni risultati.. e di sicuro più duraturi;

    4)   Delega. Se ti rendi conto che non riesci a mediare il tuo essere competitivo e usi troppo il tuo potere negoziando allora delega ad un tuo collaboratore di cui ti fidi una trattativa importante che desideri sia win-win. Non stai dichiarando fallimento anzi saresti più prudente e più saggio;

    5)   Mantieni la tua parola. Potrebbe essere che tu abbia la tendenza a “scordarti” delle promesse fatte all’altra parte soprattutto quando respiri aria di vittoria. Ricordati che gli altri notano se non mantieni le tue promesse, anche quelle piccole piccole.. e poi hanno una memoria da elefante. Se raggiungi un certo livello di affidabilità gli altri si fideranno sempre di più di te, è garantito. E’ anche garantito che si possono fare molti più affari quando le persone si fidano vicendevolmente, prova;

    6)   Non cercare solamente di tirare su il prezzo (o alzare la posta in gioco.. qualsiasi essa sia) quando puoi negoziare. Rischi che alla fine i soldi rimangano sul tavolo. Fai grandi passi verso l’altra parte negli aspetti meno importanti della negoziazione e piccoli passi negli aspetti più sensibili. Fatti una lista di priorità;

    7)   Proteggi l’autostima del tuo “avversario”. Le persone sono orgogliose e gli piace sentirsi dire che hanno influenza e capacità di pressione (anche se non ne hanno). Non gongolare di fronte a loro quando sei la parte in posizione di vantaggio. Tratta le persone con rispetto, non ti costa molto e loro lo apprezzeranno di sicuro. Un giorno potrebbe capitare che siano loro in posizione di forza ed allora si ricorderanno di te in maniera positiva.

    Ricordati infine che il punto comune di tutti questi strumenti è la flessibilità, senza essere flessibile nel tuo modo negoziare (e di pensare) potrà andarti bene una volta o più volte ma non andrai di sicuro distante. Ci tieni al tuo business? Se si allora inizia a cambiare e a smussare gli spigoli del tuo carattere ti si apriranno nuovi orizzonti nel tuo modo di negoziare. Sta a te.

  • Come funziona il Crowd Funding?

    Come funziona il Crowd Funding?

    Quante volte in questi ultimi mesi hai sentito il termine Crowd Funding? E se non l’hai mai sentito bè…ne sentirai parlare e sempre più.

    Crowd Funding letterlmente tradotto in Italiano suonerebbe come “finanziamento da parte della folla” e consiste in sostanza in una collaborazione di un gruppo di persone che raccolgono dei soldi in vista di un obiettivo condiviso. Forse non ti è ancora chiaro il concetto e allora vediamo di rispondere ad alcune domande:

    • Dove si “incontra” questa gente?
    • Come si crea questo Network?
    • E quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da questi “investitori”?

    Il web ed i social network risultano essere il punto di incontro, la “piazza” dove vengono illustrate le idee, si propone un progetto e chi lo trova interessante può sostenerlo OVUNQUE si trovi,  sfruttando a pieno le enormi potenzialità di abbatiimento delle barriere che la rete riesce a creare. E’ un finanziamento che parte dal basso, è un nuovo modo per andare a coprire tutti quei buchi neri nel finanziamento che gli istituti di credito hanno creato.

    Per quel che riguarda gli obiettivi che si possono avere in un progetto di Crowd Funding si può senza alcun problema affermare come il limite sia solo la fantasia e la creatività. Infatti il Crowd Funding può riferirsi a processi di qualsiasi genere partendo dal sostegno all’imprenditoria e alle PMI innovative, passnado per ricerca e sviluppo e giungendo al sostegno ai beni culturali ed addirittura alla politica (eh si, Obama ad esempio  ha finanziato la sua campagna elettorale grazie al Crowd Funding)

    Come potete ben immaginare le possibilità aperte da questa modalità di finanziamento sono pressoché infinite, pensate ad asempio al Museo del Louvre, grazie all’iniziativa di Crowd Funding intitolata “Tutti Mecenati” è riuscito ad acquistare grazie a 5 mila donatori privati uno dei capolavori di Lucas Cranach il Vecchio, intitolato Le Tre Grazie. IN UN MESE è stato raccolto 1 milione di Euro.

     Ma quali sono i principi su cui si regge il Crowd Funding?

    La risposta arriva in 5 semplici punti forniti dal Kapipalist Manifesto scritto dall’Italiano Alberto Falossi, fondatore della piattaforma Kapipal (“raccogli soldi per I tuoi sogni”):

    1. Gli amici e i contatti del tuo social network possono aiutarti a raccogliere un capitale.

    2. Ogni tuo contatto può dare un contributo, anche piccolo. 
Insieme, gli amici ti aiuteranno a realizzare i tuoi piccoli e grandi desideri, progetti, sogni.

    3. Tanti contributi possono costruire un grande capitale.
Più contatti hai, più probabilità ci sono di raggiungere la cifra di cui hai bisogno.

    4. I contributi non arrivano automaticamente. Anche se contatti molte persone,
dovrai prima guadagnare la loro fiducia, specialmente se non le conosci personalmente.

    5. I tuoi amici possono aiutarti inviando un contributo in denaro, ma anche passando parola.
Questo farà crescere il tuo social network e aumenterà le probabilità di raggiungere il tuo obiettivo.

    Data la vastità degli obiettivi che si possono inseguire tramite questa forma alternativa di finanziamento è possibile dividere il Crowd Funding in due categorie:

    1)   Crowd Funding riguardante iniziative autonome per progetti singoli;

    2)   Piattaforme per il Crowd Funding

    Esempio del primo punto è sicuramente l’iniziativa “Tutti Mecenati” del Louvre ed in generale qualsiasi procedura di raccolta fondi che involve progetti ad hoc.
    Per quanto riguarda il secondo punto invece, ovvero una piattaforma vera e propria dove  domanda ed offerta si incontrano , queste piattaforme possono essere

    • generaliste o
    • tematiche.

    Nelle piattaforme generaliste vengono raccolti progetti coinvolgenti tutte le possibili aeree di interesse basta pensare a indiegogo  a kickstarter  e gli italianinssimi Eppela  e BoomStarter “Piccole idee crescono” .

    Per le piattaforme tematiche, ad esempio per raccondere fondi per progetti musicali c’è PledgeMusic  o Quirky   per i progetti di Design.

    Questa è una panoramica (veloce ed esaustiva) sul mondo del Crowd Funding ed in questo nuovo “environment”  lo spazio per nuove idee, nuovi business ed innovazione è semplicemente inimmaginabile e senza limiti. Una modalità sicuramente più libera e più facilmente gestibile rispetto al Venture Capital e questo vuol dire che anche tu con una nuova start-up o con un nuovo prodotto o con un nuovo servizio potresti beneficiare di fondi che arrivano dal basso o perchè no creare la tua piattaforma di Crowd Funding.

    Le banche falliscono e fan parlare di crisi (principalmente la loro) ma idee e spirito imprenditoriale non hanno questo destino e se cerchi risposte, guardati attorno, ce ne sono. TANTE.