Categoria: Leadership

Un’impresa di successo ha bisogno di un leader ben preparato: sii sempre un passo avanti

  • Elimina i clienti inutili e fai crescere il tuo business

    Elimina i clienti inutili e fai crescere il tuo business

    Per far crescere un business di successo, hai bisogno dei clienti migliori e più promettenti. Ma ricorda che non serve cambiare tutti i tuoi vecchi clienti. Vedi questo processo come quello dei coltivatori di zucche.

    La rimozione delle zucche meno promettenti dalla pianta è una procedura operativa standard per gli agricoltori. Non c’è pietà, è una questione di sopravvivenza.

    Potresti pensare: “Non posso permettermi di perdere un singolo clienti, quindi mi limiterò a concentrarmi sulla crescita con i miei clienti top.”
    …ma non puoi dedicare a tutti, tutto il tempo. Quando hai cattivi clienti, non puoi fare il lavoro necessario per far crescere quei rapporti, perché semplicemente non crescono…

    E’ tempo di rimuovere le zucche malate, in modo che i tuoi attuali clienti top, e altri nuovi clienti, possano fiorire. Se questo passo ti spaventa, trova il cliente che ti fa guadagnare di meno e che, quando licenziato, avrà il minimo impatto finanziario sulla tua attività. Spara per primo.

    Così come si fa ad eliminare un cliente?

    Qui ci sono quattro modi per farlo:

    #1 Elimina servizi

    Per sbarazzarsi di clienti, basta dire loro che non offri più una certa tipologia di servizi.
    Ad esempio, potresti eliminare un determinato servizio o la manutenzione di un tipo specifico di società. Per fare questo, utilizza il trucco “esperienza nel settore”: “mi spiace ma abbiamo spostato tutte le nostre risorse al servizio di un’azienda diversa, e non possiamo più aiutarti.”

    #2 Priorità al top

    Quando i buoni clienti chiamano, vanno serviti per primi. I clienti non produttivi vengono spinti verso il fondo della lista. Quando sei al telefono con un cliente poco interessante e un tuo “cliente top” chiama, educatamente riaggancia e richiama subito il tuo cliente top. Certo, potresti pensare che il sistema sia sbrigativo, (e lo è) ma nel tuo business non puoi perdere tempo.

    #3 Aumenta i prezzi

    Se vuoi veramente vedere i clienti cattivi scappare, alza i prezzi. E io non intendo un misero 10 o 20%. Aumenta il prezzo fino a quando non diventa proibitivo per il cliente (quello che vuoi eliminare ovviamente). In rari casi, solo alcuni clienti saranno all’altezza della situazione, pagando il prezzo più alto per continuare a lavorare con te.

    #4 Rifiuta due volte

    Un altro modo per spezzare i legami con un cliente improduttivo è avere un accordo con un importante cliente che vuole l’esclusiva. Non sto suggerendo di creare effettivamente un contratto, l’obiettivo è quello di avere una spiegazione. Basterà dire che ora hai un contratto in esclusiva con un cliente di rilievo.

    Dopo aver finito con i clienti inutili, è il momento di sbarazzarsi di quelli che semplicemente non vanno bene per il tuo business. Anche i buoni clienti hanno bisogno di un calcio se sono inadatti a quello che offri. Quando un cliente vuole fare affari con te, ma non è adatto al tuo prodotto, indirizzalo verso un altro venditore che può occuparsi di lui. Stai dando loro un ottimo servizio con l’introduzione a qualcun altro che può servirli in maniera più ottimale..

    Ricordati, proprio come in un campo di zucche, la sarchiatura è un processo costante.
    Prenditi uno o due giorni per valutare i clienti e prendere le decisioni difficili.

    Liberamente ispirato da: Entrepreneur Magazine
    Foto: By knitsteel via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 8 utili consigli per ritrovare la tua concentrazione

    8 utili consigli per ritrovare la tua concentrazione

    Ti capita di arrivare alla fine della giornata e non ti accorgi del tempo che è passato?
    Inizi un progetto ma poi ti perdi in dettagli inutili?
    Vorresti del tempo per il tuo business ma sei troppo impegnato a “salvare il mondo”?

    Ecco otto modi per evitare che le distrazioni possano danneggiare la tua produttività:

    #1: Crea un elenco e rileggilo spesso

    Non ha senso fare un elenco di cose da fare, se poi finisce sotto tutti i documenti, alla fine della giornata. Devi tenerlo nel tuo campo visivo: usa i post-it piuttosto e mettilo proprio dove lo vedi ogni volta che alzi lo sguardo, rispondi al telefono o usi il pc.

     #2: Chiudi la porta

    Sembra l’opposto del buon senso. Non dovresti essere a disposizione dei dipendenti quando hanno un problema? Beh, se non si stanno concentrando abbastanza sulla tua attività allora sì che avranno un problema… trovare un altro lavoro. In questo momento come imprenditore la tua azienda viene per prima… i dipendenti per secondi. E forse, se non riescono a raggiungerti, prenderanno qualche utile iniziativa e risolveranno loro i problemi.

     #3:  Alzati quando qualcuno entra in ufficio

    Ciò significa che il visitatore non può sedersi e la maggior parte della gente si stancherà di stare in piedi e se ne andrà quando vi sarete accordati. Se qualcuno è particolarmente prolisso, nonostante lo stare in piedi, cammina intorno alla scrivania e spostati fuori dalla porta e giù per il corridoio. Poi scusati per la fretta e torna in ufficio.

    #4:  Limita le azioni che ti fanno perdere l’attenzione

    Quanto spesso controlli la posta elettronica, Facebook, o il cellulare? Prendi direttamente le telefonate o lasci che se ne occupi un front-office? I potenziali fornitori entrano subito in contatto con te appena varcano la parta dell’ufficio? Ognuno di queste cose ti distrae dal tuo business principale. Programma momenti specifici per affrontare queste questioni in modo da avere del tempo per fare il tuo vero lavoro.

    #5:  Analizza i motivi della procrastinazione

    Aspettare per fare qualcosa può essere una questione di emozione piuttosto che di distrazione. Hai paura di non avere le capacità per realizzare qualcosa di importante nel tuo business? Ti senti di non avere abbastanza informazioni per fare un buon lavoro? Sei nervoso per il passo successivo dopo il progetto corrente? Prenditi del tempo con carta e matita, annota i motivi per cui non stai affrontando una cosa, analizzali e trova la soluzione.

    #6:  Prendi a piccoli morsi

    Questo è un consiglio contro la procrastinazione. Se inizi, è possibile eseguire più di quanto pensi con un extra di 15-20 minuti ogni ora. Non aspettare di avere il “tempo che serve” per iniziare a fare qualcosa, altrimenti non inizierai mai.

    #7:  Pulisci la tua scrivania

    Se sei pronto a tuffarti in ​​un progetto di grandi dimensioni, elimina dall’area di lavoro gli altri doveri minori. E ‘così facile scorgere qualcosa che ci vorrà solo un paio di minuti e smetterai di lavorare sulla roba grossa per affrontare le piccole cose. Non lasciare che le distrazioni visive possano distoglierti dai tuoi progetti.

    #8: Devi solo farlo

    Chiudi la porta, spegni il telefono, svuota la scrivania e inizia. Metti un cartello fuori dalla porta dell’ufficio con scritto qualcosa di simile, “Qualunque cosa succeda, me lo dirai domani.” Se rimuovi tutte le scuse e le distrazioni, puoi effettivamente realizzare alcuni dei tuoi obiettivi nel business, anche prima di quanto ti aspetti.

    Liberamente ispirato da: Entrepreneur Magazine
    Foto: By jasonEscapist via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 3 passi per far crescere la tua azienda

    3 passi per far crescere la tua azienda

    Una società ha bisogno di fare alcuni cambiamenti di filosofia per potersi trasformare da start-up ad azienda in espansione.

    Se sei in un business da qualche tempo e non sta crescendo in fretta, il perché può essere ricondotto a tre motivi principali:

    1) Tu non vuoi crescere.
    Ad alcuni imprenditori piace il ritmo della loro attività.

    2) Non hai accesso alle risorse per crescere.
    Sia le persone, il denaro, il mercato o i fornitori sono limitati e stai lavorando per avere accesso a ciò che ti serve.

    3) Non hai fatto il necessario per far crescere il tuo business.
    Se hai ambizione e le risorse necessarie, ma ancora non stai crescendo rapidamente come vorresti, questo potrebbe essere il tuo problema.

    Per sviluppare la tua start-up hai bisogno di cambiare il modo di pensare riguardo ai tuoi prodotti, le tue offerte e i tuoi clienti.
    Ecco tre cose che potrebbe essere necessario fare per la tua azienda:

    #1: Da “cosa” a “perché”

    Nelle prime fasi della tua azienda, è naturale concentrarsi sul prodotto o servizio.
    Questo è il “cosa” della tua attività: la creazione di valore per il cliente proviene dalla produzione della tua organizzazione. Poi, man mano che il mercato cresce, soprattutto in mercati competitivi, ci si differenzia dagli altri con la consegna e servizio.

    Lo spostamento verso la crescita viene dopo: focalizzati sul “perché” della tua cultura aziendale, l’elemento che attira i clienti più fedeli e zelanti.

    #2: Da “più” a “meno”

    L’avvio di un’impresa può essere eccitante ma anche spaventoso. La sopravvivenza impone che tu dovresti vendere più velocemente e in maggior quantità. Questo è come stabilisci il fondamento delle entrate e dei clienti.

    Se vuoi crescere ricorda che vendere sempre di più non ti porterà un guadagno in termini di efficienza; il passo successivo che devi compiere è cambiare il focus del tuo mercato: invece di vendere a tutti, ridefinisci la vendita verso il tuo cliente ideale.

    #3: Da “eroi” a “organizzazione”

    Gli “eroi” sono persone decise e motivate, ingredienti fondamentali di qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni. La sfida è capire come trovare e assumere queste grandi persone.

    La tua azienda può sfruttare il suo successo con lo sviluppo di un’organizzazione perfetta che può avere successo anche durante lo sviluppo di nuove persone. Assicurati di avere una chiara ed efficiente organizzazione in queste cinque aree chiave :

    Marketing: Come si generano interessi, visite e contatti.
    Vendite: Come si qualificano la trattativa, la chiusura e l’accordo.
    Operazioni: Produrre le offerte promesse.
    Finance: Tracciabilità, previsione e gestione dei flussi di cassa e finanziamenti.
    Servizio: Portare avanti il business con coerenza e qualità.

    Sviluppare queste cinque parti della tua azienda può sembrare solo buon senso, ma richiede una profonda riorganizzazione e semplificazione della tua azienda per consentirle di crescere.

    Se vuoi che la tua attività faccia dei salti in avanti hai bisogno di impegnarti in questi cambiamenti nel tuo modo di pensare.

    Liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By bryanwright5@gmail.com via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 6 strategie per evitare di “friggere” la tua start-up

    6 strategie per evitare di “friggere” la tua start-up

    # 1 Quando un buon cliente è in realtà un cattivo cliente?

    Valorizza maggiormente il profitto vero e proprio che il semplice giro d’affari. Come fare? Guarda bene i numeri quando stai per firmare un contratto con un nuovo cliente. Se analizzando in modo dettagliato i pro e i contro ti accorgi che non avresti abbastanza profitto considerando le risorse e la gente necessaria per completare il lavoro… molla. Nel caso in cui ti dovessi trovare a rifiutare il contratto fallo a testa alta, stai facendo business non carità. Un cliente non è un cliente se non ti paga.

    # 2 Stai attento ai soldi 

    • Cerca un collaboratore (non tu e nemmeno un altro cofondatore) per tenere sotto controllo il tuo credito;
    • Appuntati le scadenze delle fatture;
    • Utilizza fino all’ultimo giorno i termini di pagamento che i tuoi fornitori ti danno;
    • Lavora sul costruire una buona reputazione e considera di offrire sconti per i grandi ordini;
    • Cerca di rinegoziare i termini di pagamento con I fornitrori il più frequentemente possibile (sapranno che offerta farti per tenerti come cliente)

    # 3 Usa una buona quantità di realismo (ma non smettere di sognare)

    Non basare le tue proiezioni di profitto su calcoli fatti a caso. Decidi un target per le tue vendite che sia il più realistico possibile (anche se è un target basso non importa ma tieni conto dei margini di profitto.) Tieni sotto controllo le spese di amministrazione e fai in modo che funzioni per il target di vendite che ti sei imposto. Questo punto è importantissimo in quanto puoi vendere il miglior servizio o il miglior prodotto al mondo ma se non calcoli la posizione esatta dove posizionare la tua rete di salvataggio sei fritto.

    # 4 La gente giusta

    Un business senza le “teste giuste” è spacciato. Anche se sei la sola persona coinvolta… potresti (involontariamente) remare contro. Com’è possibile? Solo perchè il business è tuo ciò non vuol dire automaticamente che tu abbia tutte le competenze per svolgere tutte le funzioni in maniera ottimale. Al cuore del successo c’è la giusta mentalità e le giuste abilità professionali. Cerca collaboratori che completino le tue mancanze, collaboratori che facciano cià che tu non saresti in grado di fare bene. Non strafare, usa il concetto di network il più possibile.

    # 5 Agisci velocemente quando la velocità è richiesta

    Se il tuo giro d’affari è in punta di piedi su un burrone… devi prendere immediate precauzioni e tagliare sulle spese di amministrazione e sui costi generali. Dalla pubblicità (usa la potenza dei social media) fino ai programmi gestionali la parola d’ordine è taglia… se annusi il temporale nell’aria, metti al sicuro il tuo business, costi quel che costi.

    # 6 Ringrazia quando è il momento di ringraziare (praticamente sempre)

    Ricordati di chi ti ha portato fino a dove sei: te stesso e il tuo stile di leadership, il tuo staff e tutte le persone che hano fatto del loro meglio credendoci.. è il tempo di compensare te stesso e compensare loro. Quando il tuo business inizia a crescere ringrazia monetariamente e verbalmente tutti, ce l’avete fatta, pronti per un nuovo traguardo.

    Foto: By TW Collins, via Flickr, Creative Commons Attributions.
  • 5 buoni motivi per diventare un imprenditore

    5 buoni motivi per diventare un imprenditore

    Certo, quando si avvia la propria attività si diventa il proprio capo, si espande il potenziale di guadagno, e forse si cambia il mondo…
    Tutto questo lo sai già.
    Ecco alcuni motivi a cui però non hai mai pensato:

    1) Incontri un minor numero di mummie.

    Quando lavori per una grande azienda, tu rappresenti quella società.
    Quando si parla di venditori, fornitori, clienti, ecc, devi essere più un burattino e meno una persona.
    Più l’azienda è grande e più sali nell’organigramma, più burattino devi diventare.
    In breve, sei diventato una mummia dell’azienda e le tue bende nascondono la tua personalità.
    E, poiché le grandi aziende tendono a fare affari con le altre grandi aziende, si tende a interagire principalmente con altre mummie e le mummie, si sa, sono noiose.
    Le persone che iniziano una propria attività sono in grado di rimuovere la maggior parte delle loro bende. Non hanno nessuno a cui dover rendere conto, a parte se stessi.
    Nel bene o nel male, possono essere ciò che sono.

    2) Non hai bisogno di un’oasi.

    Ecco cosa succede quando si lavora per qualcun altro.
    Hai competenze: il datore di lavoro ti dice dove, come e quando applicare tali  competenze. Raramente arrivi a fare quello che vuoi fare nel modo in cui desideri farlo. Tu sei solo un ingranaggio di una macchina più grande.
    Più “ingranaggio” sei tenuto a diventare meno riesci ad esprimere te stesso nella vita lavorativa e più spesso potresti sentire la necessità di esprimere il tuo vero io nel tuo ufficio o area lavorativa.
    Da qui le foto e altri soprammobili sulla tua scrivania …tutte cose progettate per ricordarti che sei molto più di un semplice ingranaggio.
    Se inizi una tua attività, potresti essere ancora l’ingranaggio di una macchina più grande (la tua macchina…), perché non sempre si può fare tutto da soli, ma arriverai a decidere tu dove, come e quando applicare le tue abilità.
    E non sarà più necessario ricordarti che sei più di un semplice insieme di competenze necessarie per essere utilizzato a discrezione dal tuo datore di lavoro.

    3) Coltivi le tue passioni.

    La maggior parte degli imprenditori iniziano un business a causa di un interesse.
    Un business basato su un interesse, un hobby o una passione ha molta più forza di qualunque altro business iniziato per altri motivi, ad esempio perché un determinato tipo di prodotto o di mercato “tira”.
    Poi l’equilibrio vita-lavoro è molto meno problematico.
    Quando fai quello che ti piace, è solo vita, non lavoro.

    4) Batti il fisco al suo stesso gioco.

    Anche se quanto segue non deve essere considerata come una consulenza legale o finanziaria e dovreste sempre cercare la guida di un professionista qualificato, possedere una propria attività consente di attingere ad innumerevoli agevolazioni e vantaggi fiscali.
    Nelle circostanze giuste si possono dedurre cose come: tempo libero, viaggi,  educazione, veicoli, ecc… la lista è lunghissima.
    E se sei intelligente non vedrai tutto questo come un male necessario, guardalo come un altro modo per massimizzare il ritorno dei tuoi affari e per appendere di più sui tuoi soldi.

    5) Il portico sarà molto più divertente.

    Un giorno ti siederai (metaforicamente) sulla tua veranda e guarderai indietro alla tua vita.
    Probabilmente ti rammaricherai solo di alcune cose, ma questi sono gli errori che hanno contribuito a renderti la persona che sei.
    Quello che sicuramente ti dispiacerà sarà il non aver provato delle cose, specialmente se la ragione per cui non hai provato è la mancanza di fiducia o la paura dell’ignoto.
    Una delle frasi peggiori che potrai dire sotto il portico inizierà con: “Mi chiedo cosa sarebbe successo se…”.
    Non guardarti indietro e meravigliarti. Se vuoi avviare un’impresa, fallo e basta. Ci sono molti modi per limitare il rischio.
    E se non ci riuscirai, almeno ci avrai provato.

    Liberamente ispirato a: Inc. Magazine
    Foto: By Danny Guy via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Startup: come affrontare il primo anno

    Startup: come affrontare il primo anno

    Il primo anno di vita per una startup è un traguardo molto importante.
    Nel primo periodo di vita di un’azienda, solitamente sono due le paure che attanagliano tutti gli imprenditori.
    La prima è la paura del fallimento: “Cosa succede se dico ai miei amici che sto creando una società e poi non porto a termine il progetto? Mi sentirò uno stupido per gli anni a venire!”.
    L’altra paura invece è di carattere finanziario: “Cosa succede se finisco i soldi? Cavoli, mi toccherà lavorare da McDonald a vita…”.
    Si tratta naturalmente di sensazioni estreme di paura, ma fanno sì che il primo anno sia molto stressante dal punto di vista psicologico.

    Di seguito troverai alcuni spunti per rendere queste preoccupazioni meno pressanti e poterti così concentrare sul tuo reale obiettivo: costruire la tua società partendo da zero.

    Scegli la tua location con attenzione

    Ricorda che non c’è bisogno di essere nella Silicon Valley per avviare una società. Contrariamente a quanto si pensa, quello potrebbe essere il peggior posto dove stare. Il perché è presto detto: i benefici per la Silicon Valley sono una rete enorme sia di persone da assumere che di finanziatori da convincere. Il punto è che non hai bisogno di nessuna di queste due cose quando avvii la tua società. Hai solo bisogno di tempo e spazio per capire cosa esattamente la tua azienda sta facendo. Una buona partenza per la tua startup è importante, ma richiede impegno e spesso denaro.
    Scegli un posto che ti permetta di gestire in maniera ottimale la prima fase di vita dell’azienda e soprattutto non dimenticare: evita le spese inutili.

    Prepara la tua famiglia

    Azienda e famiglia a volte potrebbero non andare molto d’accordo.
    Avverti la tua famiglia in merito al progetto che stai creando, rendili partecipi del viaggio che affronterete (sì perchè lo affronterete insieme…) di modo che tutti possano capire i tuoi sforzi e darti il sostegno necessario, specialmente agli inizi.
    Il sostegno della propria famiglia è fondamentale per ogni imprenditore.

    Non contare sui finanziamenti

    Un’azienda in fase di partenza è come una palla di argilla che deve essere modellata: il primo anno è destinato quasi esclusivamente alla fase di scultura. Sarà bello ricevere finanziamenti, ma se conti solo su di essi, allora avrai una delusione.
    La maggior parte degli investitori vogliono che tu raggiunga alcuni obiettivi prima di finanziarti, ma giustamente pensi che non puoi raggiungere degli obiettivi prima di avere la tua idea in atto. Questo significa che il primo anno dovrai incontrare un sacco di investitori che vogliono guardare la tua azienda mentre parte. Vogliono sentir parlare di quello che stai facendo, ma non metteranno mai dei soldi se sei solo alla disperata ricerca di investitori, perchè crederanno che non sai gestire il tuo business. Il primo anno è una sorta di periodo di prova: se lo attraversi e raggiungi i risultati che ti poni, allora gli investitori crederanno in te e saranno ben lieti di fare la loro.

    Dormi regolarmente

    Il sonno è importante, lo sappiamo tutti. Hai bisogno di dormire per essere creativo, per gestire le emozioni, e per prendere buone decisioni in fretta.
    Non farti ingannare dalle storie di chi passa folli nottate a lavorare in ufficio. Quelle notti sono sempre seguite da giornate buttate al vento a causa della mancanza di sonno.
    Dormi regolarmente e il tuo cervello sarà più produttivo e creativo.
    Le persone di successo sanno bene che il sonno è una componente essenziale per la gestione di ogni business.
    Credimi, hai bisogno di tutta la potenza del tuo cervello perché il primo anno può essere davvero impegnativo.

    Articolo liberamente ispirato a: Inc. Magazine
    Foto: By t0msk via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Mettere in pratica le idee: tre rapidi consigli

    Mettere in pratica le idee: tre rapidi consigli

    Tra il momento in cui si è soddisfatti di aver visto la propria idea realizzata e e il momento in cui l’ispirazione “colpisce”, c’è un mare di duro lavoro da attraversare. Come farcela senza diventare matti?

    Eccoti tre consigli:

    Capisci il ciclo vitale delle idee.

    Quando sopraggiunge una nuova idea, energia ed eccitazione sono a livelli altissimi. Ma quando arriva il momento di lavorare seriamente, l’eccitazione sparisce.

    Sopraggiunge quindi la tristezza per il lavoro. Lo stesso che capita allo scrittore quando cerca di scrivere un romanzo: per questo ci sono più libri lasciati a metà che libri completi.

    C’è quindi una forza che ti allontana da quello che è importante a quello che è urgente.

    Il trucco sta nel creare spazio e tempo per entrambi.

    Pensa in avanti, non cedere all’impulsività.

    Se ti dedichi solo a quello che è urgente, stai usando un metodo impulsivo di pensare e lavorare.

    Forse potrebbe aiutarti ad arrivare a fine giornata, ma sicuramente non ti aiuta ad innovare a lungo termine: a seguire l’impulso si ha solo un infinito flusso di lavoro che non lascia spazio ai momenti di pensiero tesi all’innovazione. Un buon leader delimita il tempo non stimolante, durante il quale svolge semplicemente i compiti incombenti, per poi dedicare il resto del tempo a ciò che gli viene meglio: pensare ed innovare. Dimenticandosi di tutto il resto.

    La responsabilità è fondamentale, come lo è una leadership capace.

    Gruppi di lavoro efficienti sono composti da membri con ruoli chiari in relazione ai diversi compiti, le persone in questo modo responsabilizzate. Ma perché questo accada è fondamentale un leader in grado di individuare le capacità delle persone, dividendo di conseguenza i compiti.

    Alla fine si tratta solo di fare un po’ di ordine e capire come non farsi trascinare dagli eventi.

    Cosa ti fa perdere la traccia quando si tratta di mettere in pratica una nuova idea?

     

    Foto: Caffetteria / AnDre | Ma_sight via Flickr
    Liberamente ispirato da Inc. Magazine
  • Procedure aziendali: 5 errori da evitare

    Procedure aziendali: 5 errori da evitare

    Se la tua squadra trascorre i suoi giorni a chiedere il permesso prima di eseguire un compito, impiega un’ora per completare le note spese o i fogli di presenza, partecipa a riunioni ridondanti, o risponde a e-mail irrilevanti, hai un problema.

    Le procedure sono pensate per migliorare l’efficienza, per aiutare la tua impresa a crescere e così via… ma possono rapidamente finire fuori controllo.

    In uno studio su società statunitensi ed europee, è stato rilevato che l’importo delle procedure, degli organi di coordinamento, delle approvazioni necessarie per le decisioni, negli ultimi quindici anni, è aumentato ovunque dal 50% al 350%. Ma c’è di più: nelle aziende con strutture organizzative più complesse i manager spendono il 40% del loro tempo a scrivere report e dal 30% al 60% di esso in riunioni di coordinamento.
    Non c’è da meravigliarsi se le persone sentono di non poter mai portare a termine un lavoro.

    Allora perché amiamo le procedure così tanto?
    Esse offrono un modo per misurare la produttività e i progressi, il che fa sentire le persone più efficienti e responsabili. Se utilizzate correttamente, le procedure dovrebbero standardizzare e semplificare le operazioni necessarie a far progredire l’attività senza intoppi. Dovrebbero inoltre consentire alle aziende di intraprendere un lavoro complesso, soprattutto in un’organizzazione che cresce.
    Ma non è una buona cosa quando ci sono così tante procedure in atto da frenare le persone invece che aiutarle.

    Ecco i cinque modi in cui le procedure possono affossare la tua attività:

    1. Autorizzare con il permesso ma senza azione: Autorizzare non è dare più responsabilità alle persone, se queste devono poi ancora ottenere un numero irragionevole di approvazioni per approdare a un nulla di fatto. Questo segnala una mancanza di fiducia.
    2. Leader incentrati sulle procedure anziché sulle persone: Nel tentativo di standardizzare quello che facciamo, niente sul lavoro è più personale. I leader si preoccupano più delle procedure che delle persone per risolvere i problemi, ma tutto ciò non funziona. Questo segnala una chiara mancanza di umanità.
    3. Eccessiva dipendenza dalle riunioni: “collaborazione” e “inclusione” sono le parole d’ordine in azienda, ma la produttività del lavoro di squadra non necessita di incontri per ogni singola azione o decisione. Le persone, quando vengono sempre bloccate in riunioni, finiscono irrimediabilmente per perdere vitalità. Questo indica che la politica ha preso il sopravvento sulla produttività.
    4. Mancanza di una (chiara) visione: le aziende hanno bisogno di un grande visione e importanti traguardi. Troppo spesso le aziende hanno visioni o mission cariche di gergo, ma prive di significato. Questo segnala una mancanza di scopo.
    5. Management come giudice, non giuria: Se lo scopo della riunione è quello di far pensare, creare, o costruire, la gestione deve smettere di trascinare le persone verso il basso quando si propongono nuove idee o si mette in discussione lo status quo. Questo segnala una mancanza di prospettiva e di apertura.

    Quando il lavoro delle persone dipende da parametri incentrati sul soddisfare e mantenere lo status quo, si può criticare la loro riluttanza a spendere energia verso la creazione e l’invenzione di qualcosa?

    Articolo liberamente ispirato da: Fast Company Magazine
    Foto: By § Λzure § via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Piccolo è meglio

    Piccolo è meglio

    Non c’è bisogno di fingere di essere una grande azienda. La tua piccola dimensione può aiutarti a battere la concorrenza.

    Gli imprenditori, soprattutto nei primi anni di crescita della propria attività, si preoccupano molto della dimensione percepita delle proprie società e fanno molte cose per apparire più grandi sin dal primo giorno.

    Ma cosa c’è di male nell’essere piccolo? Data la recente crisi economica e il profondo risentimento che tanti consumatori provano per molte grandi aziende, forse è proprio adesso il momento migliore per essere una piccola impresa. I vantaggi sono molteplici, come ad esempio l’essere più facile da raggiungere, la centralità che assume il cliente, la flessibilità e la capacità di innovarsi. La valutazione del valore della tua dimensione, se gestita in modo diverso può aiutarti a battere la concorrenza di grandi dimensioni con facilità.

    Ecco qualche suggerimento…

    …sii accessibile.

    Tieni a mente questa virtù in tutto quello che fai, e trova sempre il modo di comunicare in base a questo principio. I clienti vogliono collegarsi direttamente con te e vogliono sapere quello che fai. Come piccola azienda concentrati sul rendere il collegamento più semplice e più rapido possibile. Avere persone dal vivo che rispondono a ogni chiamata è strategia di vendita, non una carenza di dimensioni. Pubblicizza attivamente il fatto che i tuoi clienti avranno sempre una persona reale quando ti chiameranno, è importante per loro.

    …sii raggiungibile.

    Quando i clienti contattano la tua azienda, utilizza la tua piccola dimensione per creare con loro una interazione molto personale, quasi familiare. Le grandi aziende raramente si preoccupano di quante diverse persone un cliente può essere costretto ad affrontare, e non esitano ad accumulare ai trasferimenti telefonici la confusione generata da ogni singolo operatore. Insegna ai tuoi dipendenti che questo aspetto della relazione con il cliente ha un valore inestimabile. I clienti amano l’idea che una persona (con cui hanno già parlato e che conoscono) sia responsabile del loro benessere.

    …sii specializzato.

    La maggiore preoccupazione delle grandi aziende è la vastità dei loro prodotti, maggiori prodotti maggiori risultati. Non lasciare che il numero di prodotti offerti dai concorrenti più grandi ti facciano cadere nel panico. Quantità non significa qualità. Come piccola zienda, probabilmente, hai sempre avuto risorse limitate rispetto alle imprese concorrenti più grandi, ma piuttosto che un handicap usa questo fattore per essere giudizioso nello scegliere i tuoi prodotti. Offrire un minor numero di prodotti ti permette di puntare ad un livello qualitativo nettamente superiore a quello dei tuoi concorrenti.

    …sii veloce.

    Mentre le grandi aziende sono costantemente rallentate da pressanti controlli interni in ogni campo, dallo sviluppo del prodotto alle politiche aziendali, le piccole imprese invece possono prendere decisioni veloci e lavorare per la loro attuazione quasi immediatamente. Come piccola azienda dovresti essere in grado di ottenere sul mercato risultati più grandi e più velocemente di qualsiasi grande azienda.

    Ricorda che piccolo è potente.

    Articolo liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By missmac via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Ecco per te 16 motivazioni per farti riflettere, sorridere e pronte a darti una spinta verso il cambiamento.