Autore: redazione

  • La nascita di MyJobPage.net

    La nascita di MyJobPage.net

    L’idea

    La decisione di creare le fondamenta per la nascita di una nuova startup è legata ad un sogno coltivato negli anni dai soci fondatori: dare nuovo slancio ad un Paese, l’Italia, ricco di opportunità ma sempre più avaro di speranze.

    Solo pochi mesi fa, durante un viaggio in auto, mi sono interrogato col mio (ormai) socio Matteo sul fenomeno, nuovo, di chi, avvolto dallo sconforto, smette di cercare lavoro. Come animati da uno spirito missionario, ci siamo decisi di trovare un metodo e degli strumenti per ridare fiducia a loro e ai disoccupati che rischiano di finire in questo vortice di rassegnazione e depressione. Abbiamo rivolto il nostro pensiero a chi anche ha già un’occupazione ma che, a causa di un contratto temporaneo, teme di perderla. Abbiamo inoltre considerato tutti coloro che un impiego già lo hanno, magari a tempo indeterminato, ma sono desiderosi di rinnovarsi.

    Abbiamo quindi riconosciuto profondi cambiamenti nel mercato del lavoro (alta e crescente mobilità, modifica dei rapporti tra domanda e offerta di lavoro) pur constatando una sostanziale continuità degli strumenti di reclutamento e selezione. Il Curriculum Vitae, in particolare, rappresenta lo strumento più utilizzato nella ricerca di personale. Questo è un documento certamente essenziale, che racconta sinteticamente passato e presente di un candidato. Tale documento, secondo noi, dovrebbe essere però utilizzato in fase di colloquio, per essere spiegato al potenziale datore di lavoro. Una fase precedente in grado di identificare i migliori profili dovrebbe vertere invece su un diverso criterio: il saper fare.

    Il saper fare assume un’importanza crescente con l’innovazione tecnologica e il disgregarsi dei confini nazionali. In un mondo che diventa sempre più “unico” sono tante e svariate le occasioni di apprendimento. Basti pensare ai bambini che, già da piccolissimi, dimostrano abilità nell’uso di apparecchiature informatiche assolutamente impensabili fino a pochi anni fa. Tali competenze sembrano innate e si sviluppano senza bisogno di corsi e studi.

    Un altro esempio è dato dalle lingue straniere. Le occasioni di scambio culturale e l’espandersi del world wide web aumentano le possibilità di perfezionare una lingua straniera come l’inglese. Per una lingua straniera, addirittura, una video-presentazione può valere più di un voto su un certificato.

    Ecco che certificati e percorsi scolastici si trasformano da criterio di selezione a mera dimostrazione di competenze apprese: vogliamo sia possibile che un candidato senza titolo primeggi rispetto a chi voglia avanzare solo per mezzo di certificati, senza fornire vere prove sul campo.

    Da queste riflessioni nasce www.myjobpage.net, prima come idea di business e poi come progetto in piena regola, concretizzatosi nella creazione di un social network legato al mondo del lavoro in cui riunire privati, liberi professionisti e aziende.

    Come funzionerà?

    Su MyJobPage saranno evidenziate le competenze degli iscritti (privati e liberi professionisti) accanto alle passioni e agli hobby, permettendo il caricamento sulla pagina profilo personale, per ogni competenza, materiali multimediali di qualsiasi tipo che dimostrino il particolar saper fare prima accennato.

    Alle aziende sarà data la possibilità di creare pagine dedicate in cui presentarsi al meglio. Il motore dell’idea è la community che andrà a crearsi, la quale interagirà e si cercherà (specie per scambiarsi occasioni di lavoro) proprio sulle competenze descritte e dimostrate nell’ambito del social network.
    Privati e liberi professionisti, inoltre, potranno esprimere le proprie aspirazioni professionali più alte, anche slegate rispetto al proprio percorso di studi e di lavoro, e veder diventare realtà il lavoro ideale.

    Con MyJobPage, unica tra i Social Network professionali, vogliamo finalmente dare la possibilità di aprire strade future, magari anche ben diverse dai percorsi già seguiti dai suoi iscritti.

    La sfida è solo all’inizio e contiamo di attivare un nuovo movimento di speranza e fiducia tra tutti gli attori del mondo del lavoro, con l’ambizione di rimettere in ordine il mondo del lavoro prima in Italia e poi in altri Paesi europei e mondiali. E, soprattutto, riportando l’attenzione su ciò che nel lavoro conta di più: il saper fare.

     

    Il sito web www.myjobpage.net sarà aperto a tutti il 16 gennaio 2013. Già da oggi, però, è possibile registrarsi e partecipare attivamente al lancio del sito, potendo creare subito il proprio network (invitando amici da fecebook) e aggiornare, succcessivamente, il proprio profilo in anticipo rispetto al lancio, passo dopo passo.

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    Gianpaolo Catania, Co Fondatore di MyJobpage, ha maturato negli anni esperienza nel marketing e nella comunicazione. Sua l’idea, nel 2002, di portare in Italia i primi Jobparty (Chance), occasioni di incontro informale tra domanda e offerta di lavoro.

     

     

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    Su Myjobpage.net:

    Nasce ufficialmente il 17 settembre 2012, con la precisa volontà di porre in Calabria la prima pietra del progetto, aprendo la prima Srl Semplificata della regione (e tra le prime in Italia).
    Ai due soci originari, Gianpaolo Catania e Matteo Stracciari, si sono presto aggiunti un altro imprenditore Calabrese (Antonio Rotundo), che ha messo a disposizione il suo know how tecnico per la creazione del prodotto web; e un giovane Direttore Creativo (Stefano Sidoti), con riconosciute esperienze nel mondo della produzione e post-produzione televisiva.

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  • Verso la creazione di un “Common European Sales Law”

    Verso la creazione di un “Common European Sales Law”

    Sei una PMI e vorresti emergere nel mercato europeo?
    Sei un consumatore e ti piacerebbe acquistare prodotti a prezzi più competitivi?

    La recentissima “Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ad un diritto comune europeo della vendita” (cd. CESL, Common European Sales Law) presentata a Bruxelles dalla Commissione Europea l’11 ottobre 2011 mira proprio “migliorare l’instaurazione e il funzionamento del mercato interno facilitando l’espansione degli scambi transfrontalieri per le imprese e gli acquisti transfrontalieri per i consumatori” .

    La ratio di tale proposta è quella di creare, in ambito comunitario, un diritto comune ‘opzionale’ da applicare ai contratti di vendita nelle operazioni transfrontaliere.

    Ai sensi dell’art. 4 del regolamento, “un contratto fra professionisti è transfrontaliero se le parti hanno la residenza abituale in paesi diversi, uno dei quali almeno sia uno Stato membro” mentre, “un contratto fra un professionista e un consumatore è transfrontaliero se l’indirizzo indicato dal consumatore, l’indirizzo di consegna del bene o l’indirizzo di fatturazione si trovano in uno paese diverso da quello in cui il professionista ha la residenza abituale e almeno uno di questi paesi è uno Stato membro”.

    In sintesi, il Common European Sales Law è un corpus normativo autonomo ma facoltativo, quindi applicabile su base volontaria in virtù di un espresso accordo tra le parti. Ogni professionista sarà così libero di scegliere se predisporre un contratto secondo questo regime (sistema di opt-in) o di applicare il diritto contrattuale nazionale previgente (che non subirà alcuna modifica).

    La proposta di regolamento si prefigge l’obiettivo di realizzare un livello elevato di protezione dei consumatori ma soprattutto di aiutare le PMI a trarre maggiore profitto dalle opportunità offerte dal mercato.

    La relazione di accompagnamento alla proposta ha infatti evidenziato come la differenza “tra i singoli diritti dei contratti degli Stati membri” rappresenti “un ostacolo per chi […] intenda effettuare scambi transfrontalieri nel mercato interno”.

    L’applicazione del diritto comune europeo  agli scambi transfrontalieri – sia tra imprese (B2B) che tra imprese e consumatori (B2C) – permetterà di superare ogni difficoltà legata alla scelta di quale diritto dei contratti applicare e la conseguente necessità per i professionisti di adeguarsi ai diversi diritti nazionali, comportando un sensibile risparmio sui costi di transazione.

    L’adozione di tale regolamento comporta vantaggi anche sotto il profilo concorrenziale: con l’aumento della concorrenza nel mercato interno, infatti, cresce anche la possibilità dei consumatori di accedere alle offerte provenienti da tutta l’UE (a prezzi inferiori), pur godendo di certezze in ordine ai loro diritti.

    Tra i punti di forza della proposta di regolamento deve evidenziarsi:

    – la cospicua tutela del contraente debole – sia esso consumatore o professionista – idonea a generare fiducia nel mercato e quindi a contribuire al suo sviluppo;

    – l’obbligo di assicurare continui flussi informativi e trasparenza in ogni fase contrattuale;

    – la predisposizione di una nota informativa standard sul diritto comune europeo;

    – la possibilità di sindacare nonché sanzionare – anche con un intervento giurisdizionale – l’ingiustizia contrattuale in caso di alterazione funzionale della causa (ovvero in caso di eccezionale e imprevedibile mutamento delle circostanze nel momento di esecuzione del contratto).

    Anche il Consiglio Nazionale Forense, con un comunicato stampa dell’11 aprile 2012, ha salutato con favore il progetto della Commissione europea volto alla creazione di un “Common European Sales Law”.

    Sebbene la proposta della Commissione non sia andata esente da rilievi critici, è stato rilevato che “una disciplina uniforme nei 27 paesi Ue favorirà gli scambi transfrontalieri promuovendo le esportazioni delle piccole e medie imprese e la crescita economica”.

    A ben vedere, la proposta si pone in linea con le molteplici attività di armonizzazione del diritto europeo promosse dal Consiglio nazionale forense e dal suo presidente Guido Alpa e costituisce un importante tassello per la creazione di un codice civile europeo.

    Link utili:

    Proposta di regolamento:

    Link comunicato stampa Regolamento Europeo: 

    Link comunicato stampa del Consiglio Nazionale Europeo:

    Articolo di Licya Spada, 26 anni, laureata in Giurisprudenza, specializzata in professioni legali presso la Scuola di specializzazione per le Professioni legali dell’Università di Bologna.

     

     

     

    Foto: By Swishphoto Via Flickr, Creative Commons Atributions.
  • Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    E’ decisamente interessante e degno di nota il programma di attività estive dedicate all’internazionalizzazione d’azienda proposto dalla Camera di Commercio di Udine, attraverso l’Azienda Speciale Imprese e Territorio e con il finanziamento di Unioncamere. La due giorni di sessioni di lavoro che si terrà il 10 e l’11 di Luglio presso la sede della Camera di Commercio di Udine sarà orientato principalmente a favorire l’internazionalizzazione delle imprese “matricole” ossia quelle aziende che non hanno mai operato sui mercati esteri o che hanno partecipato solo a sporadici eventi fieristici esteri.

    L’evento sull’internazionalizzazione vedrà la collaborazione di qualificati esperti SACE  e di marketing internazionale, con l’obiettivo di contribuire a fornire le conoscenze utili ad un approccio consapevole ai mercati internazionali.

    Programma:

    Martedì 10 luglio 2012

    • 9.15 APERTURA LAVORI
Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Udine
    • 9.30 Il rischio paese e la sua analisi
Carlo Guarinoni,  Senior manager Sace
    • 11.30 L’analisi della controparte privata estera
Mariano Di Biagio,  Senior Risk Analyst Sace
    • 13.00 CONCLUSIONE PRIMA PARTE
    • 14.00 Le clausole maggiormente rilevanti nei contratti di fornitura internazionale
Antonio Bartolo, Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 15.45 Il recupero dei crediti insoluti
Antonio Bartolo,  Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 17.15 CONCLUSIONE

    Mercoledì 11 luglio 2012

    • 9.30 Orientamento sui mercati internazionali
    • Roberto Corciulo,  Chairman IC&Partner Group
    • PARTE PRIMA
• La globalizzazione e i nuovi attori del commercio internazionale
• Il mercato unico europeo
    • 11.30 PARTE SECONDA
• L’internazionalizzazione come strumento di crescita
• La scelta d’internazionalizzare
• Andamento dei mercati e posizionamento strategico
    • 12.30 Dibattito e somministrazione di questionario per la rilevazione di attività 
e mercati di potenziale interesse per le Piccole e Medie Imprese
    • 13.00 CONCLUSIONE

    Le sessioni sono previste per un massimo di 20 partecipanti. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutte le imprese interessate previo invio della scheda di adesione. Per informazioni più dettagliate sulle modalità di partecipazione consulta il sito ufficiale della Camera di Commercio di Udine.

  • Manifesto per un nuovo modello di ricerca e offerta di lavoro in Italia

    Manifesto per un nuovo modello di ricerca e offerta di lavoro in Italia

    Questa riflessione parte da due assunti:

    1) Rispetto a quanto avviene in Paesi simili al nostro, in Italia il mercato delle società di intermediazione online è notevolmente ridotto.

    2) Le agenzie interinali italiane sono in proporzione tra le più forti in Europa.

    Questi fenomeni non sono di certo sufficienti a spiegare la crisi dell’occupazione che affligge il nostro Paese, ma rappresentano senz’altro tasselli significativi di questo puzzle. Si invita perciò a riflettere sull’ipotesi che in Italia in molti faticano a trovare un impiego non solo perché l’offerta è bassa a causa dell’attuale contesto macroeconomico, ma anche perché i servizi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro sono carenti, la regia dello Stato in questo settore distratta, la comunicazione tra mondo accademico e mondo del lavoro insufficiente, e, aspetto da non sottovalutare, nelle scuole non si racconta abbastanza il mondo del lavoro e non si spiega a sufficienza quali siano i possibili percorsi professionali.

    I governi come si sono comportati finora? Oltre ad aver dato vita ad un sistema in cui gli ammortizzatori sociali sono carenti e la flessibilità del lavoro elevata, non hanno elaborato una solida strategia di lungo periodo volta migliorare le modalità della ricerca d’impiego. L’architettura dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro in Italia pare schizofrenica, asimmetrica ed incoerente: gli strumenti offerti dallo Stato, quali i centri di impiego, Almalaurea, Cliclavoro e Campus Mentis sono inadeguati, non sono messi a sistema e, essendo carente il dialogo con i player privati del mercato del recruiting, formano uno quadro inefficiente.

    Questo non è un manifesto a supporto delle agenzie di recruiting online, ma un appello alle istituzioni perché si impegnino a razionalizzare il mercato dell’intermediazione, della selezione e del recruiting.

    Quello che auspico è che i Ministeri del Lavoro, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nonché le principali società di recruiting ed intermediazione e tutti gli altri stakeholders di questo mercato accantonino gli interesse di parte, adottino un approccio cooperativo e si siedano intorno a un tavolo per delineare una nuova architettura di questo mercato.

    Perché dovrebbero farlo? Un unico portale visibile, riconoscibile e fruibile, che goda del credito del governo, che sia più efficace di Cliclavoro e che coinvolga le società di recruiting online avvantaggerebbe sia le istituzioni, che ne guadagnerebbero in termini di consenso, sia le società di recruiting, il cui mercato si espanderebbe, sia, soprattutto, i giovani stessi, che potrebbero contare su strumenti più funzionali e solidi per la ricerca di impiego.

    A questo portale si dovrebbe accompagnare, sul lato della formazione, una politica mirante a parlare di più e meglio di lavoro nelle scuole: nelle scuole primarie e secondarie si dovrebbero dedicare più tempo ed energie nello spiegare quali percorsi professionali esistono, alimentando i sogni degli studenti e coltivandone le vocazioni.

    Concludendo: diffondere le pratiche della pubblicazione dei posti vacanti da parte delle imprese e della candidatura online attraverso invio di curriculum e lettera motivazionale da parte di coloro che cercano lavoro equivale a promuovere la cultura del merito e della trasparenza in un Paese dove, per l’assegnazione dei posti di lavoro, la logica del contatto personale è quella dominante.

     

    Cosa ne pensi? Leggi la versione integrale e commenta!

    Link: Manifesto per un nuovo modello di ricerca e offerta di lavoro in Italia

     

    Articolo di Mattia Corbetta, 27 anni, laureato in relazioni internazionali e internazionalizzazione dell’impresa, laureando in storia contemporanea, è consulente per i Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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    Questo documento riflette esclusivamente le opinioni dell'autore, senza impegnare la responsabilità delle Istituzioni di appartenenza.
    
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  • SingRing: condividere contenuti musicali legalmente

    SingRing: condividere contenuti musicali legalmente

    Per gli editori del mondo digitale la condivisione di contenuti musicali e la preservazione del diritto d’autore rappresentano sia un binomio inscindibile che una spinosa questione… a semplificare tutto ci pensa SingRing.

    SingRing nasce nel 2009 come startup di Digital Magics, creata per risolvere l’annosa questione della condivisione di contenuti musicali nel pieno rispetto del diritto d’autore, pochi giorni fa ha lanciato “Progetto Video” firmando gli accordi con EMI Music, Sony Music Entertainment, Universal Music Italia e diverse etichette indipendenti. Grazie a SingRing è possibile per gli editori pubblicare su web, mobile e Smart TV i videoclip ufficiali nel pieno rispetto del diritto d’autore.

    Secondo Luca Messaggi, CEO di SingRing:

    “Con SingRing nasce un nuovo network musicale cross editoriale che dà: ai publisher e alle record company la possibilità di trarre valore aggiunto dalla musica on-line, agli inserzionisti l’opportunità di raggiungere un target molto interessante su un piattaforma premium completamente pianificabile e agli utenti la possibilità di fruire di un esperienza totalmente innovativa grazie ai nostri contenuti di qualità”

    Vediamo ora i punti salienti di SingRing:

    #1 Contenuti:
    SingRing permette di integrare i contenuti in maniera contestuale, automatica e in tempo reale in ogni sito.

    #2 Vantaggi per gli editori:
    Tutti gli editori web possono valorizzare i propri siti, con un modello economico a shared revenues sugli introiti pubblicitari. Gli editori possono beneficiare anche degli accordi esclusivi che SingRing ha stipulato con concessionarie e gruppi media.

    #3 Vantaggi per le case discografiche:
    La partnership con SingRing consente alle case discografiche la creazione di un nuovo network, basato su una innovativa piattaforma, in grado di controllare i contenuti distribuiti legalmente.

    Nei primi tre mesi del 2012 la musica digitale ha raggiunto una quota di mercato pari al 30% del totale in Italia, sicuramente un numero da non sottovalutare ed appetibile per SingRing e per il mercato dell’advertising relativo ai video online.
    Grazie a SingRing ora è possibile condividere contenuti musicali nel web legalmente: un passo in avanti verso l’evoluzione del mondo digitale? Si.

     

    Il sito è raggiungibile presso: http://www.singring.com/

  • Workshop a Treviso 13 Giugno: “Pronti ad esportare?”

    Workshop a Treviso 13 Giugno: “Pronti ad esportare?”

    Quando si pensa ad esportare i propri prodotti in un mercato estero i fattori da tenere in considerazione sono molteplici: dagli aspetti fiscali e doganali fino alla cultura del paese di “destinazione” passando per le normative internazionali ed il marketing.
    Esportare richiede formazione personale ma anche sostegno da parte di chi di export se ne intende e lo fa di mestiere, ad ognuno il suo insomma.
    Per quel che riguarda la formazione personale ci sembra importante segnalare questo workshop gratuito organizzato dalla Camera di Commercio di Treviso dal titolo “Pronti ad esportare? – introduzione alle principali problematiche del commercio estero.”

    Obiettivo dell’evento?

    Fornire un quadro sintetico ma al tempo stesso utile per identificare quali sono le principali tematiche che le imprese devono essere in grado di affrontare per gestire al meglio le operazioni commerciali con i clienti esteri.

    Programma:

    • Panoramica sulla contrattualistica internazionale;
    • I diritti di proprietà industriale nei rapporti internazionale;
    • Pagamenti internazionali e recupero del credito all’estero;
    • Gli aspetti fiscali e doganali delle operazioni internazionali;

    Il termine per aderire al workshop è l’8 di giugno e l’evento si terrà presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Treviso, Piazza Borsa, 3/B – Treviso. Per maggiori informazioni e per iscriversi consulta questa pagina della Camera di Commercio di Treviso.

     

  • Workshop a Padova 12 Giugno:  “Come evitare i mancati pagamenti?”

    Workshop a Padova 12 Giugno: “Come evitare i mancati pagamenti?”

    La Camera di Commercio di Padova ha organizzato per il 12 Giugno 2012 un workshop gratuito per le imprese e per i professionisti intitolato: “Incassi sicuri: come evitare i mancati pagamenti.”
    Avere una visione più completa, specialmente nel momento attuale, sul come tutelarsi in caso di insoluti ci sembra molto importante e si inserisce sicuramente in una nuova tendenza da parte dei professionisti a fare rete (vedi un precedente articolo sull’iniziativa veronese Virtubuzz) per tutelarsi da clienti inaffidabili.

    Come dicevamo il seminario della Camera di Commercio di Padova è gratuito ed è necessario solamente iscriversi online:

    – Seminario a Camposampiero 12 Giugno ore 9:00 (clicca qui)
    – Seminario a Padova 12 Giugno ore 15:00 (clicca qui)

    Riportiamo il programma del corso così potrete capire se potrebbe interessarvi e fare al caso vostro:
    – Quel cliente mi pagherà?  Informazioni sull’affidabilità commerciale;
    – Mi organizzo per diminuire il rischio di non essere pagato;
    – Non sono stato pagato: che cosa posso fare? (dai solleciti alle azioni legali da intraprendere);
    – La mediazione civile come metodo per recuperare i propri crediti;

    I docenti? 

    • Liana Benedetti, funzionario della Camera di Commercio di Padova coordina varie attività di promozione economica, di promozione dell’imprenditorialità e di formazione.
    • Riccardo Casarin, avvocato in Venezia. Esperto in diritto societario, in procedure concorsuali e in contract management. E’ Senior advisor in VANCE dal 2005 nelle attività di due diligence, business transaction e fraud investigation.
    • Alessandra Grassi, avvocato. Si è occupata per diversi anni della gestione e recupero crediti presso istituto di credito. Ora è mediatore presso la Camera arbitrale nazionale ed internazionale di Milano, Monza e Istituto Superiore di Conciliazione di Bergamo.

    Liana Benedetti assieme all’Avvocato Alessandra Grassi hanno anche scritto un libro in merito all’argomento intitolato proprio “Incassi sicuri” libro di cui potete trovare un estratto in pdf qui.

    Per maggiori informazioni in merito al workshop consultate il sito della Camera di Commercio di Padova. 

    Foto by danielmoyle, via Flickr, Creative Commons Attribution.
  • Veneto e Cina tra timori e opportunità: workshop

    Veneto e Cina tra timori e opportunità: workshop

    La Cina da paese principalmente produttore a basso costo sta progressivamente diventando un mercato ideale dove vendere prodotti: grazie alla crescita sostenuta degli anni scorsi si calcola che nel 2015 la fascia di popolazione benestante raggiungerà circa i 200 milioni, praticamente la somma della popolazione d’Italia, Germania e Francia.

    Si tratta quindi di un mercato di nuovi ricchi molto ben disposti a comprare i nostri prodotti di lusso, in quanto essi rappresentano uno “status symbol”, la prova tangibile di essere arrivati in alto nella società.

    Nell’abito di questo nuovo trend, l’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali, nell’ambito del progetto Fondo Sociale Europeo, organizza il workshop “Le politiche regionali a supporto delle Pmi venete in Cina: esperienze e prospettive”, che si terrà mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 14.00 presso l’Università degli Studi di Padova – Archivio Antico Palazzo Bo (Via VIII febbraio 2 – Padova).

    Per visualizzare l’invito clicca qui

  • Virtubuzz: quando sono i fornitori a dare i voti

    Virtubuzz: quando sono i fornitori a dare i voti

    In momenti particolari come quello che stiamo vivendo, conoscere l’affidabilità dei propri clienti, siano essi presenti o futuri, è un fattore di primaria importanza e Virtubuzz nasce proprio per questo particolare scopo.

    Il servizio della startup veronese si propone un obiettivo ambizioso: l’idea è di creare un social network dove sono i fornitori a votare i loro clienti, con lo scopo di promuovere una cultura dell’affidabilità. È così di conseguenza possibile aiutare fornitori e aziende ad orientarsi (e spesso a sopravvivere), col risultato di migliorarne e favorirne i reciproci rapporti e scambi.

    Semplice da usare, intuitivo e gratuito, Virtubuzz permette ai propri iscritti di esprimere e condividere il giudizio sui propri clienti in base a criteri come: il rispetto degli accordi presi, la puntualità nei pagamenti e altri parametri che consentono di capire quanto è (o non è) affidabile un cliente.
    Nonostante la giovanissima età, Virtubuzz, che ha preso definitivamente forma nel novembre 2011, conta già oltre 6000 iscritti ed è in forte ascesa.

    Ecco un video dimostrativo:

     

    Ma come funziona? 3 regole di base.

    • L’alto valore del voto è garantito dal costante controllo da parte del Team delle aziende registrate. Un’azienda non può ricevere più di un voto dallo stesso fornitore, il voto è modificabile e viene espresso in base a tre criteri: professionalità e competenza, rispetto degli accordi, puntualità nei pagamenti. La condivisione di opinioni in rete aiuta dunque gli iscritti a scegliere con chi lavorare, riducendo il rischio commerciale e finanziario
    • Ogni azienda possiede una scheda aziendale: più l’azienda vota e viene votata, più acquista credibilità e autorevolezza. Partecipando attivamente alla community, si crea così uno storico visibile a tutti gli iscritti, rappresentativo della sua reputazione online.
    • E’ possibile monitorare la reputazione di una specifica azienda, ricevendo un alert via email ogni volta che un utente esprime un nuovo voto su di essa.

    Virtubuzz è un esempio tangibile di quanto la tecnologia, in questo caso rappresentata dal concetto di social network, possa essere d’aiuto per la comunità imprenditoriale anche in ambiti che fino a poco tempo fa sembravano sconosciuti.

    Il sito è raggiungibile presso: http://www.virtubuzz.com/home/landing

  • Italia Startup Open Day: proposte concrete per sviluppare il sistema start up

    Italia Startup Open Day: proposte concrete per sviluppare il sistema start up

    Il giorno 26 Maggio 2012 è previsto l’evento Italia Startup Open Day, ospitato presso l’incubatore H-Farm nella tenuta di Ca’ Tron presso Rocade, provincia di Treviso.

    L’iniziativa è organizzata da Italia Startup, una piattaforma indipendente nata dall’aggregazione di soggetti privati già operativi nel campo dell’innovazione, del digitale e dell’imprenditoria.

    Lo scopo dell’evento è creare un’occasione di confronto aperta e interattiva, che possa concludersi con la definizione di un piano operativo da consegnare alla Task Force per le Start Up innovative.

    All’evento sarà presente, come ospite illustre, anche il Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, al quale si vuole offrire la possibilità di confrontarsi con i referenti principali della filiera: startupper, acceleratori, Venture Capitals, Business Angels e imprese, affrontando insieme a loro le tematiche più significative di ogni categoria.

    Le discussioni si svolgeranno quindi secondo lo schema del mini talk: per ogni sessione saliranno sul palco, insieme al Ministro e al moderatore, alcuni referenti (max. 3 o 4 persone) del singolo gruppo della filiera (startup, acceleratori, VC / Angel, Exit / Imprese). I referenti del gruppo, precedentemente selezionati, avranno a disposizione un paio di minuti per presentarsi, dopo di che partirà il confronto con il Ministro in merito alle tematiche più importanti selezionate da ogni singolo gruppo. Moderatore Luca De Biase (Presidente Fondazione Ahref).

    L’iniziativa risulta quindi molto interessante e, data la buona rappresentanza delle parti interessate a questo tema, ci sono sicuramente tutte le condizioni per un confronto stimolante e propositivo.

    Eventi di questa tipo sono quindi più che benvenuti.

    Nei paesi in cui la realtà startup è molto attiva, l’economia risulta molto più dinamica e in grado di rinnovarsi in più in fretta. L’innovazione passa prima di tutto per chi ha un sogno e una proposta per migliorare la vita di tutti: è necessario quindi fare di tutto perché anche da noi un paio di amici partendo da un garage possano diventare i nuovi player di rilievo nel mercato. Il beneficio non potrà che essere per tutto il sistema paese.

    In questo tempo di incertezza economica, un profondo rinnovamento non può che passare attraverso l’incentivo a sfornare nuove idee. Ci auguriamo che finalmente sia giunto il momento per porre le basi di una vera e propria filosofia italiana start up.

    L’evento è a invito, ma sarà possibile seguirlo tramite live streaming e live tweeting. Per maggiori informazioni: http://www.italiastartup.it/italia-startup-open-day/

    Finora sono state raccolte oltre 100 idee, delle quali 20 saranno selezionate proposte il giorno stesso dell’evento. La raccolta è comunque ancora aperta: attraverso l’hashtag Twitter ” #isday” è possibile proporre idee per migliorare il sistema italiano. Non far mancare la tua opinione!