Autore: Dario Fasolo

  • Che cos’è il factoring?

    Che cos’è il factoring?

    Durante questo ultimo periodo si sente spessissimo il termine factoring collegato (nella maggior parte dei casi) al termine impresa e PMI.
    Ma cos’è il factoring?
    Il factoring, come puoi ipotizzare dal nome, è una forma negoziale di matrice inglese e non ha una propria traduzione in italiano ma il concetto ti sarà chiaro tra poche righe. Iniziamo.

     

    Il factoring è essenzialmente un contratto con due soggetti attivi coinvolti:

    • Una società specializzata, denominata Factor;
    • Un impresa che si chiama Cedente;

    In sostanza in questo contratto il factor acquista a titolo oneroso crediti NON ancora esigibili di un’impresa cedente così denominata in quanto cede tutti i crediti presenti e futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale.

     Ma cosa ci guadagnano entrambe le parti da questo contratto? Perchè dovrei cedere i miei crediti imprenditoriali ad un factor?

     Ovviamente il guadagno c’è per entrambi le parti ed essenzialmente l’impresa cedente ottiene dal factor una lunga serie di servizi, dietro un corrispettivo consistente in una commissione.

    Quindi l’impresa cede in sostanza i suoi crediti al factor, il quale dietro una commissione offre dei servizi all’impresa stessa.

    Qui in sostanza va evidenziata la caratteristica più importante, ovvero la cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo, ma lo strumento attraverso cui è possibile l’erogazione dei servizi da parte del factor.
    E’ prassi costante che il factor conceda all’impresa cliente ANTICIPAZIONI sull’ammontare dei crediti gestiti.

    La cessione può avvenire in due modi differenti:

    • Lasciando al cliente il RISCHIO dell’eventuale insolvenza dei debiti ceduti (Pro Solvendo);
    • Il factor si assume il rischio di insolvenza dei debiti ceduti ed in casi di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente (Pro Soluto);

     Ma quali sono i servizi che il factor può offrire?

    • Il primo e più essenziale punto l’abbiamo appena accennato e riguarda la funzione di anticipazione – l’impresa cedente riceve l’importo dei crediti ceduti, prima della loro scadenza; a tale importo viene dedotto un corrispettivo, che costituisce il guadagno del factor;
    • assistenza legale nella fase di recupero dei crediti;
    • contabilizzazione, amministrazione, gestione, incasso e smobilizzo dei crediti;
    • valutazione dell’affidabilità della clientela;

    Ma perchè risulta così fortemente in crescita questo tipo di contratto?

     Essenzialmente come avrai capito dietro il contratto di factoring si cela un’operazione di finanziamento dell’impresa cliente e come è stato sottolineato prima la cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo.

     E la legge cosa dice del factoring?

    Il punto di riferimento è costituito dalla legge n.52 del 1991 (relativa all’acquisto dei crediti d’impresa) che ha previsto l’istituzione di un albo delle imprese che praticano la cessione dei crediti d’impresa.
    Nell’ordinamento italiano il factoring risulta comunque essere un contratto atipico che trova applicazione in presenza di determinati presupposti:

    • Il cedente deve essere un imprenditore;
    • Il factor deve essere una società o ente iscritto in un  albo tenuto dalla Banca d’Italia (una banca o n’intermediario finanziario);
    • I crediti che vengono ceduti devono riguardare I contratti stipulati dal cedente nell’esercizio dell’impresa;

    Per quel che riguarda l’oggetto della cessione:

    • La cessione di crediti esistenti
    • La cessione dei crediti è ammessa anche prima della stipula dei contratti che li origineranno;
  • 7 similitudini tra palestra e business

    7 similitudini tra palestra e business

    È di sicuro strano sentire accomunare il mondo della palestra e del business. Ti chiederai che similarità potranno mai esserci tra lo sforzarsi in palestra per avere un fisico perfetto e il mondo degli affari. Che relazione ci sarà mai tra l’allenarsi ed il modo di pensare dell’imprenditore?
    Dai una letta a questi 7  punti, sta a te sentirli tuoi o meno e magari sentirli veri. Similitudini incluse.

     

     1) Se vuoi i risultati migliori devi uscire dalla tua zona di comfort

    Ok, se ti alleni lo sai che la parte più difficile dell’allenamento sta nel convicerti a prepararti la borsa per andare in palestra e a metterti in testa di riuscire a programmarti  un paio di ore per te. Se riesci ad uscire dalla zona di comfort e a “trascinarti” dal tuo salottino caldo caldo fino all’ingresso della palestra la prima sfida l’hai vinta.
    Inizia tutto da lì, inizia tutto da una tua decisione di fare qualcosa per te, nessuno dice che startene nella tua zona di comfort non sia piacevole… Il fatto è che c’è molto di più per te lì fuori e i risultati migliori arrivano sfidando la pigrizia mentale. Vestiti, preparati e vai. Una domanda per te: in che tipo di zona di comfort sei intrappolato ora nella tua vita e di cosa hai bisogno per fare in modo che quello che desideri si realizzi?

     2) Guarda le persone che hanno ottenuto ciò che anche tu desideri

     Ok, sei dentro, pronto, appena uscito dallo spogliatoio. Cosa vuoi ottenere ora? Qual’è il tuo obiettivo? Ok, forse non vuoi diventare come l’energumeno che grida mantra ancestrali mentre sta facendo petto sulla panca… Ma… Cosa desideri? Appena avrai capito cosa vuoi fare GUARDA le persone attorno a te che hanno ottenuto i risultati che anche tu vuoi ottenere e cerca di capire COME sono stati in grado di ottenerli. Nel fare questo ricordati di…

     3) Non iniziare dalla vetta. Lavora per migliorare.

     Non sopravvalutarti. Non devi essere negativo e non credere in te ma renditi conto che non puoi dal primo allenamento essere in grado di fare 100 kg in panca o correre sul tappeto per 40 minuti a 12 km/h. Questo vuol dire che non ne sarai mai in grado? Certo che no ma l’approccio migliore sta nell’iniziare con qualcosa che sei in grado di gestire e poi espanderti. Facendo così di sicuro ti sentirai soddisfatto perchè vedrai risultati e ti verrà voglia di ottenerne ancora di più il giorno seguente.

     4) Quello che desideri non si avvera in un attimo. Devi impegnarti giorno dopo giorno per farlo accadere

    Lo sai che non cambierai il tuo fisico in un giorno e nemmeno in un mese. Ci vuole tempo, pazienza e disciplina. Se non ci metti sforzo e passione e non sei il tuo primo sostenitore.. Bè nessuno lo può fare per te. Non stiamo parlando di lacrime e sangue e di morali ormai millenarie sul sacrificio ma VUOI che sia la forza del tuo desiderio a spingerti e quando hai passione per qualcosa bè “ti alleni” con un sorriso stampato in faccia e hai pazienza e fiducia nei risultati perchè stai dando il massimo.

     5) Il valore aggiunto sta nel cambiamento, gustalo

     Ricordati che per raggiungere l’obiettivo che desideri ed alzare tutto quel peso non puoi essere la persona che sei ora ma devi svilupparti e trasformarti nella persona che vuoi essere. Cambierà il tuo fisico ma cambierà anche il tuo modo di pensare e nella gradualità del cambiamento risiede una gran ricchezza. Gustala. È ciò che hai chiesto.

     6) Chi si “allena” con te ti aiuta (o ti distrugge)

     Certo, alla fine dei conti sei responsabile di tutto ciò che ti capita durante l’allenamento  (nella vita e negli affari) ma di sicuro aiuta essere circondato da gente di qualità. Ti sarà capitato di allenarti in palestra assieme a qualcun’altro, in inglese si definisce training partner (compagno di allenamenti). Scegliere bene chi si allena con te fa la differenza, potrebbe capitarti che l’allenamento si trasformi in una sorta di chiacchierata e che tu perda di vista il senso di quello che stai facendo oppure potrebbe capitare che chi si allena con te accorci addirittura il tuo processo di sviluppo verso i tuoi obiettivi e che ti aiuti a “spingere” ancora più per quello che desideri. Attorniati di persone che stanno percorrendo la tua stessa strada. Scegli bene.

     7) Sii flessibile

    I  risultati non arrivano nel tempo che ti aspettavi? Cambia tipo di allenamento, cambia giorni, cambia orario, cambia dieta. Sei tu l’artefice e sei tu che devi avere la flessibilità necessaria per adattarti a nuovi approcci. Stai attento sempre al tuo grado di flessibilità perchè ti potrebbe capitare di spostarti in una nuova zona di comfort e quando sarai lì ricordati di essere flessibile e di uscirne nuovamente per migliorarti e inizia di nuovo dal punto 1.
    Questa è vita, questo è allenamento, questo è fare business. Pensaci.

  • Vita, Affari e Think Different in 15 citazioni di Warren Buffett

    Vita, Affari e Think Different in 15 citazioni di Warren Buffett

    Sai vero chi è Warren Buffett? Bè  se non lo sai è un imprenditore statunitense nato nel 1930 che di passi (fisici e mentali) giusti nella sua vita ne ha fatti più di uno. Secondo Forbes nel 2011 è stato il terzo uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato in circa 47 miliardi di dollari.

    Abbiamo cercato alcune delle sue citazioni più famose per capire qualcosa di più di lui e di come pensa e ragiona. e abbiamo trovato alcune curiosità sulla sua vita e consigli pratici. Potranno ispirarti o meno, illuminarti o chissà.. magari ti faranno pensare a quanto pensare fuori dal gruppo aiuta a rivelare la parte più eccellente di te (quella vera). Sono 15, eccoli:

    1)Ha comperato la sua prima azione quando aveva 11 anni e rimpiange ancora il fatto di non averla comperata prima.

    [quote]Incoraggiate i vostri figli ad investire.[/quote]

    2) Ha comperato un piccolo appezzamento di terreno che affittava ai pastori locali all’età di 14 anni con i soldi che aveva risparmiato consegnando giornali a domicilio.

    [quote]Incoraggiate i vostri figli ad iniziare qualche tipo di business.[/quote]

    3) Vive ancora nella stessa casa in centro ad Omaha che ha comperato subito dopo essersi sposato circa 50 anni fa. Dice che ha tutto quello che gli serve in quella casa . La casa non ha nemmeno le recinzioni esterne.

    [quote]Non comperare di più di quello di cui hai realmente bisogno ed incoraggia i tuoi figli a fare lo stesso.[/quote]

    4) Guida da solo la sua macchina, non ha autisti e nemmeno guardie del corpo.

    [quote] Sei quello che sei.[/quote]

    5) Non si muove mai con un jet privato.. a meno che non possegga la pià grande compagnia aerea nel mondo.

    [quote] Pensa sempre a COME puoi realizzare le cose economicamente.[/quote]

    6) La sua società principale, la Berkshire Hathaway, possiede altre 63 società. Buffet scrive una lettera una sola volta all’anno agli amministratori di queste società dandogli degli obiettivi. Non li chiama mai in maniera regolare per continui meeting.

    [quote] Fai fare alle persone giuste il lavoro adatto a loro.[/quote]

    7) Ha dato ai suoi amministratori due semplici regole:

     

    [quote]

    1. Non perdere i soldi dei tuoi azionisti;

    2. Non scordarti la prima regola.

    Imponi degli obbiettvi ed assicurati che la gente si focalizzi su essi.[/quote]

     

    8 ) Non socializza con la gente dell’alta società. Quando torna a casa solitamente si prepara dei pop corn e guarda la televisione.

    [quote] Non ostentare, sii te stesso e fai quello che ti piace sul serio fare.[/quote]

     9 ) Non ha un computer sul suo tavolo e non va in giro nemmeno con un celulare e dopo aver saputo ciò Bill Gates, che aveva un incontro programmato con Buffet, era sicuro che non avrebbero avuto poi tanto di cui spartire. Si erano programmati un incontro di 30 minuti… l’incontro è durato 10 ore e Bill Gates è diventato un devono di Buffet.

    Ecco  i suoi consigli finali ai giovani:

     

    [quote]

    10) State lontani dalle carte di credito e dai prestiti bancari ed investire in voi stessi;

    11)I soldi non creano l’uomo, è l’uomo che ha creato i soldi.

    12) Vivi la tua vita semplicemente.. così come sei.

    13) Non fare quel che ti dicono gli altri, ascoltali, ma alla fine fai ciò che ti fa stare bene.

    14)Non comprare vestiti solo perchè sono di marca, indossa i vestiti che sono confortevoli per il tuo corpo.

    15)Alla fine dei conti la Vita è tua quindi non dare agli altri la possibilità di comandare la TUA Vita.[/quote]

    Concordi?

  • 10 caratteristiche essenziali per farcela nel business

    10 caratteristiche essenziali per farcela nel business

    Si potrebbero elencare almeno 100 tratti caratteristici (a livello di comportamento) che accomunano gli imprenditori proprietari di imprese  di successo. Vogliamo soffermarci però sui 10 più importanti (secondo noi).
    10 caratteristiche in cui potresti ritrovarti  ma che, soprattutto se sei un imprenditore alle prime armi, potresti cercare di modellare o di seguire per allineare tutto te stesso verso il raggiungimento dei tuoi obiettiviquindi vuoi essere:

     1. Entusiasta

    La gran parte degli imprenditori proprietari di piccole imprese è letteralmente entusiasta all’idea di vedere il loro business fiorire. L’entusiasmo è una caratteristica comune tra gli imprenditori di successo visto che iniziare un nuovo business può essere impegnativo ed alcune prove possono richiedere una gran quantità di determinazione e motivazione;

    2. Orientato/a verso I tuoi obiettivi

    L’entusiasmo può portare il tuo business molto lontano ma solo se c’è un obiettivo da raggiungere. Senza obiettivi prefissati il successo può diventare irrangiungibile. La gran parte degli imprenditori di successo si prendono del tempo per comprendere quali obiettivi sono per loro più importanti in modo da avere gran chiarezza sul dove stanno andando ed in che modo vogliono arrivarci;

    3. Fiducioso/a in te stesso/a

    L’essere fiduciosi è una caratteristica essenziale… D’altronde chi può essere se non tu il tuo più grande supporter? Non stiamo parlando di arroganza o egoismo ma una sana fiducia nelle proprie potenzialità, senza dubbi, senza incertezze.

    4. Appassionato/a

    Può essere molto difficile all’inizio superare la fase iniziale di mettere in piedi un business e di portarlo avanti con successo se non hai vera passione per quello che stai facendo. Guarda infatti ai grandi imprenditori non hanno forse sviluppato business basati sulle loro più grandi passioni?

    5. Cosciente del budget finanziario che stai gestendo

    Poichè gran parte del successo nel business è correlato al successo finanziario gli imprenditori che ottengono i risultati migliori fanno molta attenzione  a rispettare I budget che si sono prefissati. La capacità di conoscere quanti fondi hai a disposizione, quando ridurre le spese e come fare delle decisioni intelligenti quando è ora di investire spesso determina il successo o il fallimento di un’impresa.

    6. Dipendente da te stesso/a

    Certo di sicuro fare team, creare squadra e condividere è una parte importante di ogni impresa ma la capacità e l’abilità di pensare e di agire da solo, seguendo il proprio istinto ed  indipendentemente da cosa pensano gli altri è una risorsa importantissima;

    7. Umile

    Molti imprenditori fanno sicuramente affidamento su sè stessi ma quelli più saggi sanno anche quando è ora di chiedere aiuto, ammettere quando hanno sbagliato e accettare il criticismo di tipo costruttivo. Sanno stare con i piedi per terra anche quando ottengono i risultati più incredibili e non si scordano mai da dove hanno iniziato;

     8. Determinato/a

    Iniziare un nuovo business ha indubbiamente i suoi alti e bassi, ci sono vittorie, sconfitte, chaos ed acque calme. Gli imprenditori che hanno più successo sono quelli che sono fortemente determinati e che si rialzano dopo un fallimento, sapendone trarre insegnamento, senza abbattersi;

    9. Concentrato/a

    In un impresa capita spesso che l’imprenditore abbia diversi ruoli e che nell’arco della giornata si trovi a fare dieci cose diverse. La capacità di rimanere focalizzato pienamente sul problema che si sta affrontando in quel momento senza perdere la visione d’insieme è di sicuro un altro punto di forza;

    10. Mentalmente aperto/a

    Certo rimanere focalizzati e concentrati sulla visione d’insieme del proprio business è importante ma è molto importante anche essere mentalmente aperti e poter vedere le cose anche da prospettive diverse. Provare nuovi approcci, cambiare prospettiva, cambiare punto di vista, cambiare orientamento mentale è semplicemente essenziale.

    C’è qualche qualità che manca secondo te? Qualcosa che vorresti aggiungere?

  • Srl ad 1 € (ssrl)? Ulteriori risvolti pratici

    Srl ad 1 € (ssrl)? Ulteriori risvolti pratici

    Dopo aver visto i punti chiave (almeno quelli chiari) delle nuove srl con capitale sociale minimo di 1 € cos’altro si può comprendere leggendo l’articolo 2463 bis del Codice Civile introdotto dall’art 3 delle liberalizzazioni?
    Ormai lo sappiamo tutti, nei motori di ricerca la voce “srl ad 1 €” è stata cliccatissima negli scorsi giorni e la notizia di poter costituire una srl con un capitale sociale così limitato ha scatenato la fantasia e il desiderio di molto italiani.

    Ma, funziona? Troppo presto per rispondere a questo quesito, come tutte le novità normative  ha bisogno di applicazioni pratiche e di scontrarsi ed integrarsi con tutte le altre leggi contenute nel Codice.
    La motivazione di un capitale sociale ridotto ad un Euro è chiarificata dalla relazione che accompagna il decreto sulle liberalizzazioni

     “…tende a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, allineando il requisito dell’età fino ai trentacinque anni in coerenza con l’art. 27 della manovra estiva mediante la loro partecipazione a strutture asso-ciate prive dei rigorosi limiti previsti fino ad ora per le società di capitali, che di fatto impediscono l’accesso a tale tipo di struttura da parte degli imprenditori più giovani e meno abbienti …”

    La sicurezza di queste srl?

    Sicuramente dei risparmi dal punto di vista della costituzione societaria in quanto il deposito al registro delle imprese dell’atto costitutivo avverrà mediante comunicazione da parte degli amministratori IN ESENZIONE dei diritti di bollo e di segreteria.

    MA….

    Forse ti stai chiedendo (o forse la risposta già la conosci…) è possibile sul serio e praticamente (al di là delle parole programmatiche che accompagnano il decreto sulle liberalizzazioni) aprire una attività imprenditoriale senza un minimo investimento? È possibile senza investire almeno un migliaio di euro (o più).. anche fosse solamente per comperare un computer e una scrivania per lavorare?

    Ed ecco una piccola aggiunta nell’articolo del decreto che non tutti conoscono

    Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto deve essere TIPIZZATO (devono venir fornite le caratteristiche fondamentali) lo statuto standard delle società ed individuati i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci.. cosa vuol dire? Che non appena vuoi cambiare una virgola di quanto è stato preconfezionato come statuto standard da questa futura legge.. bè.. è verosimile pensare che dovrai semplicemente recarti dal notaio e pagare i soldi che prima hai risparmiato oppure ti adatti allo statuto che hai in mano.

    Il problema finale: la liquidazione

    In una società a responsabilità limitata standard sai che il capitale sociale è di 10.000 Euro ed una delle cause di liquidazione per la srl previste dall’Art 2484 cc è il caso in cui il capitale sia ridotto nella misura di 1/3 del minimo legale.. quindi se sei in perdita e hai perso più di 3.334 €, bè devi seguire l’iter normale della liquidazione societaria. E cosa succede con una società con capitale sociale di 1€? Che facendo le debite proporzioni se perdi più di un 0,34 Eurocent.. inizia la liquidazione societaria (Infatti non è ammissibile uno scioglimento senza liquidazione).

    Questo aspetto fa ben pensare sul fatto che l’euro a cui si fa riferimento potrebbe trasformarsi in un investimento molto più cospicuo per evitare situazioni al limite della realtà come quella appena prospettata.
    Rimangono ovviamente i vantaggi di cui sopra nel risparmio di bolli, registrazione e notaio (vedi il calcolo dei risparmi), sempre che non vi pensiate di cambiare la struttura dello statuto standard. Se stai pensando alla costituzione di una srl semplificata ricordati anche della possibilità di usufruire del regime dei minimi.

    Infine

    Questo tweet che abbiamo letto ieri ci ha strappato un sorriso:

    @marcobrambilla: ieri è caduto il primo dentino, e stanotte la fatina ci ha lasciato monetine! Ora siamo indecisi, se mettere nel salvadanaio o aprire 2 SRL…

     

  • Strategie di business da un miliardario

    Strategie di business da un miliardario

    Ted Leonsis  ha fatto proprio tutto, Sicuramente in Italia non è poi così conosciuto ma ha lavorato 15 anni presso AOL   (ll più grande internet service provider del mondo con i suoi 30 milioni di utenti) diventandone infine presidente ed attualmentte vicepresidente onorario. Poi ha continuato la sua carriera ed ha fondato,  infine diventandone azionista di maggioranza, la Monumental Sports & Entertainment dove si occupa di supervisionare 3 teams professionale tra  NHL e NBA.

    Ma perchè ti può interessare cosa ha da dire un personaggio di successo americano così distante dalla realtà italiana? Perchè poi così distante non è e sicuramente con il suo best seller The business of Happiness (Il business della felicità nda) ha centrato in pieno un segreto essenziale per la felicità e la realizzazione personale (e di impresa).

    In questa intervista rilasciata ad Inc magazine Ted risponde ad alcune domande essenziali riguardanti il rapporto tra felicità e successo nel business.

    Quando è stata la prima volta che hai realizzato la correlazione tra felicità e successo nel business?

    Poco dopo la laurea alla Georgetown University ho fondato una piccola società chiamata LIST, un magazine che si occupava principalmente dei software di programmazione disponibili per I PC. Era una sorta di guida TV ma era per il mondo del software. In meno di due anni ho venduto la società per 60 Milioni di Dollari. Quella non era l’intento originario ma era difficile a 27 anni rifiutare una tale somma. Dichiarai vittoria: mi ero laureato ad una università importante, preso buoni voti, fondato una società e fatto tanti soldi. Ero convinto di avercela fatta. Poi ho realizzato che nonostante la mia fortuna finanziaria non ero veramente felice. Quel successo nel mondo del business non mi ha regalato la felicità e quindi decisi di diventare uno “studente della felicità”. Iniziai a leggere qualsiasi cosa che mi passasse per le mani e ho capito che le società e le organizzazioni con cui ero coinvolto dovevano avere una doppia riga di bilancio

    • Essere di successo dal punto di vista degli affari;
    • Essere comunque orientati alla comunità;

    Attualmente non mi metto minimamente in affari con società e non seguo progetti che non abbiamo una doppia riga di bilancio del genere.

    Puoi spiegare meglio il modello di business della “doppia riga di bilancio”?

     Quando è sviluppato correttamente un modello di business che segue una doppia riga di bilancio riesce a creare felicità ed una organizzazione societaria più di successo.
    Una società deve ovviamente ambire al profitto ma dovrebbe inseguire anche uno scopo ed un obiettivo più grande. Questo scopo fornisce anche per i dipendenti stessi dell’impresa la possibilità di sentirsi come parte di un cambiamento nella comunità o comunque di supporto ad una determinata causa.
    Gli imprenditori di oggi devono capire e determinare qual’è lo scopo più grande, la mission più importante che vogliono perseguire con le loro società.
    Affinchè una doppia riga di bilancio sia effettivamente significativa hai bisogno di dedicarti ad una tua vera passione.

    Qual’è la via migliore per gli imprenditori ed amministratori per incoraggiare impegno, comprensione e buon senso collettivo all’interno della loro organizzazione?

    E’ semplice gli amministratori dovrebbero comportarsi all’interno della società ogni giorno con  impegno, comprensione e buon senso.. solo allora potranno aspettarsi lo stesso atteggaimento dal resto dell’organizzazione.

    Che consiglio daresti a chi sta cercando di dedicarsi ad altre iniziative imprenditoriali al di fuori dal proprio business di riferimento?

    La passione. La passione è la fonte motivazionale principale per dedicarti sia ai tuo obiettivi a breve termine sia ai tuoi sogni. Cerca più informazioni possibili relative all’iniziativa imprenditoriale che ti appassiona. Entra in collegamento con tutte le persone che possono esserti da guida. La conoscenza è potere quindi raccoglila ed utilizzala.

    Per avere una vita ed un business senza rimpianti quali sono i primi due punt per te fondamentali?

    Numero 1: Sii PROATTIVO nella tua Vita

    Numero 2: Non perdere mai di vista cos’è veramente importante per te e cosa ti rende felice.

  • Successo, fallimento e leadership in 20 citazioni

    Successo, fallimento e leadership in 20 citazioni

    Ecco 20 citazioni sul successo, sul fallimento e sulla leadership. Lascia che ti ispirino, potrebbero cambiare la tua prospettiva di guardare al mondo oppure potrebbero semplicemente farti sorridere o pensare.

    A cosa ti potrebbero servire? Ogni cambiamento, e il tuo business non è da meno, nasce da un cambiamento di orientamento mentale.

    Successo

    1. “Ci sono due regole per il successo. 1) Non dire tutto quello che sai” Roger h. Lincoln

    2. “Tutte le persone che conosco che hanno successo in quel che fanno  hanno successo perchè amano ciò che fanno” Joe Penn

    3. “Essere realisti è la strada più comunemente percorsa per giungere alla mediocrità” Will Smith

    4, “La strada per il successo è sempre in costruzione” Arnold Palmer

    5. “Qualsiasi cosa la mente umana riesce ad immaginare e  credere può essere ottenuta” Napoleon Hill

    6. “La maggior parte delle persone più importanti hanno ottenuto il loro più grande successo solamente un passo dopo il loro più grande fallimento” Napoleon Hill

    7. “Che tu creda di potere o di non potere.. hai ragione ” Henry Ford

     Fallimento

     8. “Il fallimento sconfigge i perdenti ed ispira i vincenti” Robert T. Kyosaki

    9. “Non ho fallito. Ho solamente scoperto 10.000 strade che non funzionano”  Thomas Edison

    10. “Il più grande fallimento della tua vita è non provarci” Emil Motycka

     Leadership

     11. “I leader non forzano le persone a seguirli, li invitano per un viaggio” Charles S. Lauer

    12. “L’esempio non è il modo principale per influenzare le persone. E’ il solo modo” Abraham Lincoln

    13. “La leadership consiste nel fare quel che è giusto quando nessuno sta guardando” George Van Valkenburg

    14. “Dire a qualcuno di fare qualcosa non significa essere un leader”
 Wolf J. Rinke

    15. “Guidate e ispirate le persone. Non cercate di gestirle e di manipolarle.
I magazzini possono essere gestiti ma le persone vanno guidate”
 Henry Ross Perot

    16. “La differenza tra un capo ed un leader è che  il capo dice  “Vai!” Il leader dice “Andiamo!” ” E. M. Kelly

    17. “”I manager sono persone che fanno le cose bene. I leader, invece, sono persone che fanno le cose giuste”
 Warren Bennis

    18. “La leadership è l’arte che rende possibile che qualcun altro faccia volentieri ciò che voi volete”

 Dwight Eisenhower

    19. “L’uomo che vuole dirigere un’orchestra deve saper girare le spalle alla folla”
 James Crook

     …e per concludere qualsiasi cosa tu stia facendo ora, pensa a questo

     20. “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita” Confucio

    e tu? Hai delle citazioni preferite? Se vuoi o se puoi condividile !

  • Come funziona (sul serio) l’Erasmus per Giovani Imprenditori

    Come funziona (sul serio) l’Erasmus per Giovani Imprenditori

    La parola erasmus potrebbe trarti in inganno ma non stiamo parlando di un progetto per universitari, l’erasmus per giovani imprenditori è qualcosa che mira ad obiettivi totalmente diversi e decisamente ambiziosi.

    Vediamo i punti chiave di questo progetto dell’Unione Europea innaugurato dalla Commissione Europea circa due anni fa (febbraio 2009) e che ha finora riscosso notevole successo.

    Punto primario di questo progetto è la mobilità in ambito europeo (se sei un neo imprenditore devi uscire da mamma casetta), l’internazionalizzazione delle PMI (i contatti tra i due imprenditori possono sicuramente favorirla) e il networking imprenditoriale (nuovi contatti, scambio di idee, visione più globale)

    Figure coinvolte

    • Un Neo Imprenditore (NE): non ci sono limiti di età, deve solo essere appena entrato (ha costituito una società da un massimo di tre anni) o desidera entrare nel mondo dell’imprenditoria  (ha intenzione di costituire una società e quindi sta lavorando sulla fase di start-up);
    • Un Imprenditore Ospitante (HE): Deve essere un imprenditore attivo nel settore di riferimento e con esperienza. L’imprenditore che ospita solitamente sta cercando di entrare in nuovi mercati  oppure è semplicemente interessato alle nuove e fresche idee che possono derivare da uno scambio di know how con il neo imprenditore.
    • 2 organizzazioni intermediarie: una si occupa di aiutare il neo imprenditore e l’altra si occupa di aiutare l’imprenditore che ospita. Queste organizzazioni (solitamente camere di commercio ma non solo, circa 100 in tutta Europa) sono i punti di riferimento a cui rivolgersi per avere assistenza e che aiutano gli imprenditori nella fase di matching.

     Ammissione al programma:

    • Per il Neo Imprenditore è necessario iscriversi qui e
    1. compilare un veloce questionario online;
    2. selezionare l’organizzazione intermediaria di riferimento;
    3. Inserire il proprio business plan (rimane privato non viene condiviso con l’imprenditore che ti ospiterà)
    4. Attendere un contatto da parte dell’intermediario che ti dirà se la procedura è stata eseguita correttamente e se il business plan è stato approvato;
    5. Se tutto è andato bene inizia la fase di matching;

    CONSIGLIO: Per velocizzare la procedura contatta prima di compilare il formulario online l’intermediario che hai scelto in modo che sia informato in anticipo del tuo interesse e quindi possa prendere in carico da subito la tua candidatura e guidarti ad eventuali aggiunte o modifiche al tuo business plan;

    • Per l’imprenditore ospitante è necesario iscriversi qui e:
    1. compilare un veloce questionario online;
    2. selezionare l’organizzazione intermediaria di riferimento;
    3. Dare la tua disponibilità di massima (da 1 a 6 mesi) lingue ed abilità richieste al neo imprenditore;
    4. Attendere un contatto da parte dell’intermediario che ti aiuterà a perfezionare le tue richieste in modo da evitare di essere contattato da neo imprenditori con caratteristiche per te non interessanti;
    5. Inserimento nel database del programma (con le impostaziomi di privacy che preferisci)

    CONSIGLIO: contatta precedentemente l’organizzazione intermediaria e visto che sono sempre alla ricerca di Imprenditori Ospitanti interessati al progamma ti aiuteranno a rendere la procedura di iscrizione il più veloce possibile.

     Il “Matching”, ovvero la fase in cui decidi con chi collaborerai

     Per il neo imprenditore:

    Questa è una fase decisamente attiva, sei tu artefice delle tue scelte e anche se l’intermediario avrà delle proposte di collaborazione per te e saprà consigliarti il protagonista principale sei tu. Tu consulti il database con tutti gli imprenditori europei che svolgono l’attività di tuo interesse e tu decidi nazione e durata.Più aperto e flessibile sei per quanto riguarda durata e nazione e più possibilità di partire subito avrai.
    Se nel database non c’è nulla che ti ispira puoi avere un ruolo ancora più attivo e di ricerca andando a selezionare possibili imprenditori ospitanti non ancora iscritti al progamma e, tramite l’intermediario, contattarli facendo la tua  richiesta di interesse.poi starà a loro decidere di partecipare al programma o meno.

  • Srl ad un 1 € (ssrl).. risolve i problemi?

    Srl ad un 1 € (ssrl).. risolve i problemi?

    Una nuova tipologia societaria entra a titolo ufficiale nel diritto societario Italiano grazie al decreto sulle liberalizzazioni.

    Questa società semplificata:

    • è dedicata ai giovani al di sotto dei 35 anni di età;
    • può essere costituita anche con un solo socio;
    • può nascere con il capitale simbolico di un euro (potrai versare anche di più ma il minimo è 1 euro);
    • potranno parteciparci solo persone fisiche;
    • superati I 35 anni i soci saranno esclusi di diritto.

    Tali società semplificate a responsabilità limitata sono state vagliate dal consiglio dei ministri venerdì 20 Gennaio, ed in seguito all’approvazione è stato inserito l’articolo 2463 bis al codice civile.

    Questo nuovo tipo di società è essenzialmente pensata per l’inserimento sul mercato di nuovi imprenditori e sarà governata sia da regole tipiche delle srl tradizionali sia da aspetti specifici.

    Ecco i semplici punti che dovrebbero aiutare i neo imprenditori :

    • non sarà necessario un atto pubblico per la costituzione e ci si potrà avvalere della comunicazione unica dell’atto costitutivo al registro delle imprese IN ESENZIONE dei diritto di bollo e segreteria;
    • Il capitale sociale ridotto ad un euro (o più) ma non saranno ammessi conferimenti diversi dal denaro (no a conferimenti di beni, crediti o servizi);
    • I soci alla data di costituzione NON devono ancora aver compiuto 35 anni di età, ed una volta superato questo limite i soci verranno esclusi di diritto dalla società (ex art 2473 bis cc) con un rimborso calcolabile sulla base della normativa sul recesso.
      In sostanza SE il socio non viene sostituito da un nuovo giovane socio la società sarà essenzialmente una società A TEMPO, con una durata massima di 17 anni, ipotizzando che il socio che costituisce la società abbia 18 anni;
    • Possibilità di trasformazione della società in altre forme di società di capitali NON in società di persone;
    • Applicazione di un bilancio di tipo semplificato (previsto dall’art 14 della legge 183/2011) che però non è ancora stato regolamentato (vedi Italia Oggi del 18 Gennaio 2012).

    Molto di queste società rimane ancora avvolto nella nebbia più profonda a partire dal fatto che con un capitale sociale così ridotto sarà difficile, se non impossibile, riuscire ad accedere al mercato bancario per prestiti, finanziamenti o qualsivoglia necessità e va da sè come questo singolo fattore potrebbe renderne difficile lo sviluppo.

    Ci si chiede se sia questa la strada di innovazione societaria e nel modo di pensare che sul serio possa portare un beneficio. Qui l’dea c’è ed è quella di competere con forme di società a responsabilità limitate esistenti oltre il confine italiano che sono molto molto più attrattive delle nostre attuali srl, basti pensare alla costituzione di una limited company in Inghilterra (capitale sociale una sterlina) e la possibilità di operare comunque nel mercato Italiano (poichè sempre parte dell’UE) mediante la costituzione di una società satellite della società madre inglese.

    Non è forse che l’innovazione ed un nuovo movimento economico parta da un radicale modo di rivedere il funzionamento anche del diritto societario? L’impressione che si ha è quella che si stia provando a fare tutti gli sforzi possibili per adattare i vecchi modelli alle nuove tendenze economiche senza in realtà innovare profondamente il tessuto costitutivo. Perchè non ripensare tutta la normativa delle srl e semplificare, eliminare burocrazia e spingere sul serio per una innovazione radicale e non a suon di articoli bis e ter? Sono proprio gli articoli bis e ter che ci hanno portato dove siamo.
    Leggi infine quali sono gli ulteriori risvolti pratici delle ssrl e quanto effettivamente ti potrebbe costare costituirne una. e le ventuali possibilità di sgravio fiscale previste dal regime dei minimi.