Autore: Dario Fasolo

  • Hai perso la tua motivazione? 6 passi per riprendertela

    Hai perso la tua motivazione? 6 passi per riprendertela

    Una bella citazione scritta a caratteri cubitali nella tua agenda non sempre basta per ritrovare quella grinta quell’energia di cui hai bisogno per affrontare le tue (piccole o grandi sfide quotidiane. Ma allora cosa fare? Prova questi 6 consigli:

    #1 Semplifica

    Certo, devi avere un piano a lungo termine… e se fosse così a lungo termine che ti sta facendo perdere la bellezza del “viaggio”? Sicuramente una meta ti serve e tutti abbiamo bisogno di direzione ma prova a concentrarti maggiormente su quello che stai facendo ora. Se cerchi motivazione, spinta e grinta sarà più probabile che tu le possa trovare focalizzandoti su questo preciso momento. Semplifica la tua giornata, tante volte sei tu stesso che la stai complicando tutto non il resto del mondo.

    #2 Scrivi

    Scrivi i tuoi pensieri su un pezzo di carta…quaderno, post-it, agenda.. non importa il dove ma importa che tu scriva. Se lo fai inizierai a mettere ordine alla confusione che hai in testa e potrai vedere tutto bianco su nero. In questo modo riuscirai a diminuire quel ronzio costante dei tuoi pensieri e riuscirai a concentrarti di più su ciò che veramente ti importa.

    #3 Rallenta

    Questo è comune, capita, è normale: ti viene una brillante idea e in un batter di ciglia ti trovi a fantasticare in merito alle possibili evoluzioni per i prossimi 3 anni… Sogna il futuro ma con moderazione. Quando i tuoi pensieri partono ed iniziano a galoppare come un cavallo da guerra rallenta e  respira. Sogna ma attenzione al labile confine tra il sognare ed il procrastinare.

    #4 Controlla i tuoi pensieri

    Fai un passo fuori da te stesso. Hai perso la motivazione per un motivo reale o ti stai inventando tante scuse su quanto sia cattivo l’universo con te? Ricordati che il tuo obiettivo principale è iniziare a fare le cose di nuovo con la spinta che vorresti e se ragioni troppo sopra al perché e al per come di tutto ti troverai ad aver passato un’intera giornata seduto sulla sedia ad inseguire pensieri…

    #5 Prendi ispirazione

    Ti senti veramente senza motivazione e tutto è buio davanti a te? Cerca qualcuno vicino a te che la motivazione ce l’ha e cerca di capire come fa. Non hai nessuno che può ispirarti? Continua a cercare, cerca un libro, cerca un corso, cerca una citazione… insomma chi cerca trova e tutto il resto sono scuse, le tue.

    #6 Vivi bene

    Confucio ha detto “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.” Se ti appassioni per quello che stai facendo la motivazione arriverà. Se sei costantemente senza motivazione chiediti se veramente stai facendo quello che vorresti fare. Se la risposta è si, rileggi dal punto 1, se la risposta è no forse allora è il caso di iniziare a rischiare di essere te stesso.

    Se ti servisse ricordarti i punti… scarica la nostra infografica.

  • Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Sono state annunciate le date del click-day per l’invio delle richieste telematiche per l’accesso ai finanziamenti INAIL messi a disposizione delle imprese.

    I giorni prescelti? 26 – 27 e 28 Giugno.

    Saranno giorni caldissimi sia per il periodo estivo prescelto sia per i poveri server che si troveranno a gestire un flusso decisamente copioso di richieste.

    Già lo scorso anno ci sono stati parecchi intoppi di tipo informatico e quest’anno l’INAIL ha deciso di prendersi più tempo per studiare una strategia di inoltro che funzioni in modo regolare e senza creare problemi alle imprese.

    La quantità di richieste previste? All’incirca 25 mila.

    Tempistiche? Come puoi vedere dalla nostra tabella le varie regioni Italiane sono state suddivise per giorno e per fascia oraria (13-14 oppure 17-18) quindi appuntatevi l’ora esatta per la vostra regione e preparatevi a cliccare e a riaggiornare la pagina internet in tempi utili.

    I lunghi tempi di attesa fino a Giugno portano inevitabilmente le imprese a rinviare eventuali investimenti dato che i programmi di spesa (soggetti a controllo INAIL) potranno partire indicativamente non prima di Novembre-Dicembre 2012 (all’incirca un anno dopo l’apertura del bando.)

    Consiglio? Essere pronti già a Luglio con tutti i documenti cartacei perchè quasi sicuramente le imprese che passeranno il click-day dovranno presentare i documenti richiesti dal bando anche in versione cartacea tra Luglio ed Agosto.

    Ma come si svolgerà concretamente la procedura del click-day?
    Dal punto di vista tecnico l’INAIL ha ufficializzato che avrà tempo fino al 15 di Giugno per chiarire le modalità tecniche operative. Sicuramente andrà utilizzato il codice che è stato generato in fase di chiusura della domanda e che se avete perso potete recuperare online presso il punto cliente INAIL.

    E l’elenco cronologico delle domande ammesse?
    Tale elenco sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni. Saranno evidenziate le domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria assegnata alla singola regione.

    Scarica Tabella Riassuntiva di pminordest.it

    Foto: Sede INAIL di Roma  by _Pek_  via Flickr, C.C. Attribution.
  • I dettagli fan la differenza: nel business (e nella vita)

    I dettagli fan la differenza: nel business (e nella vita)

    Lo sai anche tu che oramai tra email, post-it, la tua agenda di lavoro e poi le ultime foto postate dai tuoi amici su facebook e magari gli articoli consigliati dalle persone che segui su twitter è difficile seguire tutte le informazioni che ti bombardano ogni giorno.
    Magari aggiungi anche il libro (bello impolverato) che ti aspetta sul comodino da minimo tre mesi…

    Se è vero che abbiamo tonnellate di informazioni che ci raggiungono ogni giorno è vero anche che se le vogliamo seguire tutte ci ritroviamo a seguirle in maniera superficiale lasciando da parte particolari magari essenziali. Diciamocela tutta, le ricerche scientifiche (vedi Focus Marzo 2012) hanno dimostrato che l’essere umano non è poi così portato al multi-tasking, anzi.

    Per strada ci perdiamo dettagli della realtà che ci circonda che potenzialmente potrebbero aumentare la nostra produttività, rafforzare le nostre relazioni interpersonali e portarci infine a vivere vite più gratificanti,

    Le ragioni per (re)iniziare a fare attenzioni ai dettagli:

    • Nel business: prestando più attenzione ai tuoi clienti puoi prestare loro un servizio migliore evitando così problemi che potrebbero sorgere da una cura (e da un ascolto) delle loro richieste di tipo superficiale.
    • Nelle relazioni: se sai essere attento ai piccoli dettagli delle tue relazioni con amici, fidanzato o fidanzata, moglie o marito di sicuro guadagnerai più fiducia e renderai le relazioni solide come la roccia.

    Se sul serio vuoi iniziare a prestare più attenzione ai dettagli prova a seguire questi 6 consigli:

    1. Smettila con il Multi-tasking

    Quando fai più cose contemporaneamente non sei (ovviamente) in grado di dare la piena attenzione a nulla.. Quindi fai un po’ di tutto ma fatto mediocremente. Torna al vecchio una cosa alla volta ma fatta bene. E non dirti che il mondo è troppo frenetico perché la qualità sta tornando di moda…

    2. Un timer ogni 15 minuti

    È stato dimostrato che,  livello di concentrazione, il perfetto intervallo di tempo per il cervello umano è di 15 minuti.
    Se ad esempio ci mettiamo alla scrivania (intendo almeno dopo il primo caffè) i primi 15 minuti di lavoro saranno quelli in cui saremo maggiormente concentrati e in cui riusciremo a lavorare efficientemente ed evitando distrazioni. E dopo i primi 15 minuti? Inizia un nuovo conto alla rovescia!

    Prova ad impostare un timer con un conto alla rovescia..vedrai che il tuo cervello inizierà a concentrarsi maggiormente sui dettagli sapendo che sta lavorando a sessioni prestabilite, di sicuro produrrai di più.

    3. Cerca di capire cosa ti porta fuori strada

    Se ti rendi conto che durante una delle tue “sessioni” da 15 minuti ad un certo punto perdi totalmente il focus cerca di capire qual’è l’elemento che ti ha portato fuori strada. Scrivi gli elementi che ti distraggono e se sono sempre (o spesso) quelli saprai su cosa agire e cosa cambiare.

    4. Tanta pratica

    Tornare ad essere attento ai particolari richiede tempo e costanza. Una nuova abitudine non si crea in un giorno e nemmeno in due, persisti in fondo nemmeno Roma è stata costruita in un giorno.

    5. Riduci il carico di informazioni

    Liberati di tutto quello di cui puoi liberarti e che ti prende attenzione. Che sia una newsletter o un incontro serale settimanale che segui ma che non ti interessa veramente… Taglia. Provaci per tre mesi, fai sempre in tempo a tornare sui tuoi passi.

    6. Ascolta di più

    Ascolta di più i tuoi clienti, i tuo amici, tutte le persone con cui ti relazioni. Se ascolti di più e pienamente avrai una marcia in più. Le relazioni umane di cui ti prendi cura valgono e varranno sempre, anche nell’era dei social network e del social media marketing.

    Ricordati che nei dettagli della realtà che ti circonda puoi trovare grandi opportunità

    Foto by Cinzia A. Rizzo via Flickr, C.C. Attribution.              
    Articolo liberamente tradotto e riadattato da youngupstarts.
  • Caine’s Arcade: La sala giochi di cartone

    Caine’s Arcade: La sala giochi di cartone

    Lo spirito imprenditoriale può “colpire” anche da giovani lo sappiamo… Ma hai mai sentito parlare del Caine’s Arcade? Arcade vuol dire sala giochi mentre Caine è il nome del bambino di 9 anni che la gestisce.

    La storia di Caine è una storia che emoziona e che in un giro di click ha viaggiato attraverso il globo diventando viral scaldando il cuore e facendo sorridere chi ne ha sentito parlare.

    Caine vive a Los Angeles e durante l’estate ha costruito la sua sala giochi fatta di cartone davanti all’ingresso del negozio di ricambi per auto del padre.
    Armato di forbice e di scatole di cartone Caine ha iniziato a costruire le sue attrazioni una dopo l’altra fino a costruire una vero e proprio arcade.

    Clienti? Non molti ad essere sinceri dato che il target di clientela è costituito principalmente da acquirenti di ricambi al negozio del padre.
    Caine non demorde, e tenacemente e con grande passione siede di fronte alla sua sala giochi ed aspetta, perfezionando le sue attrazioni tutti i fine settimana.

    Un giorno passa per il negozio del padre quello che si rivelerà essere il suo cliente più speciale Nirvan Mullick. Nirvan era alla ricerca di una maniglia di ricambio per la sua toyota corolla ma una volta vista la sala giochi di cartone di Caine se ne innamora e inizia subito a giocare.

    Quanto costa? 1 dollaro per 4 partire mentre con 2 dollari si può giocare fino a 500 volte. Nirvan incantato dalla mente brillante e dal genio di Caine investe subito 2 dollari e subito dopo avere finito di giocare prende in disparte il padre di Caine e gli chiede l’autorizzazione a girare un breve film su Caine e la sua sala giochi.

    Il padre si convince subito dell’idea essendo sicuro che un apprezzamento del genere avrebbe fatto gioire Caine, aumentando il suo spirito imprenditoriale e premiando i suoi sforzi.
    Nirvan non pensa solamente a girare un corto sulla storia di Caine ma organizza anche un evento e lo condivide su facebook. L’evento diventa viral ed i media sono allertati.

    In cosa consiste l’evento? Trovarsi domenica mattina di fronte alla sala giochi di Caine per giocare e festeggiare la sua fantasia. Di ritorno da una pizza con il padre Caine trova centinaia di persone ad attenderlo e la sua gioia ed i suoi sorrisi parlano da soli e anche se non capisci l’inglese guarda il video, la storia te l’ho detta il resto è emozione.

    Dimenticavo il finale…

    Dagli ammiratori di Caine è stato creato un fondo per sostenere in futuro i suoi studi, una sorta di crowdfunding per sostenerne un educazione di successo… Fino ad ora sono stati raccolti 100.000 Dollari.

    Certo, penserai non tutti i “giovani imprenditori” saranno così fortunati come Caine e potrei darti ragione ma… Ti ricordi che la vita è fantasia? Sogna ed appassionati.

  • Srl semplificata o Ltd. Inglese?

    Srl semplificata o Ltd. Inglese?

    Molti sono i contatti che abbiamo ricevuto per ottenere maggiori informazioni sia sulle srl semplificate sia sul regime dei minimi.

    Il fattore comune a tutti i contatti? Essenzialmente la ricerca di tutte le possibilità di svolgere affari in Italia con qualche agevolazione fiscale.

    I fatti di cronaca nera imprenditoriale di questi giorni in Veneto fanno riflettere e dovrebbero far riflettere ancor di più lo stato, equitalia e tutto un sistema fiscale, creditizio e burocratico che sostanzialmente non funziona e sta distruggendo l’economia (imprenditoriale.) Giustificare il tutto con la frase “c’è la crisi quindi…” ha stancato e non produce nulla di nuovo.
    L’Italia, (di sicuro non ti dico nulla di nuovo) è  al primo posto in Europa per le tasse sulle imprese. Il peso complessivo di tributi nazionali e locali e dei contributi sociali è del 68,6%.

    Questo dato non è inventato ma è quanto indicato da Paying Taxes 2011 uno studio realizzato dalla Banca Mondiale e dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers. Su 183 paesi esaminati, l’Italia risulta al 167º posto, tra i paesi in cui complessivamente è più pesante il carico del prelievo.
    Se capisci l’inglese dai un occhio qui  il dato di cui ti ho parlato si trova a pagina 28.

    Proprio perchè non vogliamo fermarci ad additare il problema senza rimboccarci le maniche e non ci interessano nemmeno le chiacchiere da salotto politico  abbiamo deciso di parlare in una serie di articoli di come funziona negli altri stati UE la costituzione di srl e la tassazione societaria.

    In questo primo post parleremo di come funziona in Inghilterra la limited company, ovvero la srl di stampo inglese. A te starà capire se è interessante o meno e soprattutto se possa essere alternativa alla classica srl o alla neonata srl ad un euro.

    LTD INGLESE

    Capitale sociale della Limited: Il capitale sociale minimo è di 100 Sterline ed ALMENO una sterlina deve essere fisicamente versata (circa 1,5 €) – Idea a cui si è ispirata la srl semplificata. Se ad esempio decidi per un capitale sociale di 1000 Sterline basta versarne 1 senza essere obbligati a versare le altre 999.

    Costituzione: Non è necessario atto pubblico nè l’intervento del notaio e non è nemmeno richiesta l’iscrizione nel registro delle imprese.

    Oggetto Sociale: L’oggetto sociale di una ltd può essere “Tutto ciò che è legale” in modo da dare ampio respiro alle attività societarie.

    Costi costituzione: Il costo è di circa 500 €, paragonato ai circa 3.500 € di una srl ed ai circa 700-800 della srl semplificata.

    Agevolazioni: La LTD viene essenzialmente definita come “small company” e può accedere ad esenzioni IVA quando risponde ad almeno 2 dei seguenti 3 requisiti:

    • Un giro di affari annuale inferiore a 5,6 milioni di sterline,
    • Un totale di bilancio inferiore a 2,8 milioni di sterline,
    • Meno di 50 dipendenti.

    Statuto: Il companies act del 2006 ha previsto uno statuto standard che si applica automaticamente nel caso in cui i soci fondatori non vogliano disporre diversamente. E’ inoltre previsto (se lo si desidera) l’anonimato dei soci.

    Tassazione:   Sono previsti tre scaglioni nella tassazione dei profitti:

    • 20% per profitti fino a 300.000 Sterline;
    • Tra il 20% ed il 24%  tra 300.001 sterline e 1.499.999 sterline;
    • 26% per i redditi oltre 1.500.000 sterline;

    Partita IVA: Non si è costretti a richiederla se si prevede che il giro annuale dell’impresa sarà inferiore a 70.000 sterline. Questo comporta ovviamente una semplificazione amministrativa nella gesitone societaria.

    Ma… si può operare in Italia con una limited Inglese?

    La legislazione Europea, ed in particolare gli articoli 49 e 54 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea nonchè svariate sentenze della Corte di Giustizia Europea (Centros, Überseering e Inspire Art) consentono alle società costituite nei Paesi membri dell’UE di operare liberamente in ogni altro Paese membro, restando assoggettate alla legge del Paese di origine (c.d. libertà di stabilimento)

    Quindi una società inglese che volesse operare in Italia tramite una sede secondaria rimarrebbe assoggettata a quanto stabilito nel proprio statuto redatto secondo la normativa inglese ANCHE nel caso in cui la società operi solo ed esclusivamente in Italia. Essenzialmente all’Italia interessa che su quanto generato a livello di reddito nel mercato Italiano venga pagato in Italia essendo il reato di esterovestizione molto delicato.

    In sostanza l’imprenditore Italiano ha la facoltà di scegliere la forma giuridica per esercitare la sua attività e può prendere in considerazione anche altri paesi UE e non è di sicuro un’invenzione dell’ultima ora basta pensare che in Germania ed Olanda dal 2002 ad oggi sono circa 30.000 le imprese che si sono costituite nella forma di ltd operando come sedi secondarie di società inglesi.

    A breve tratteremo anche le legislazioni degli altri paesi UE. Seguici.

     Foto: by LaertesCTB  via Flickr, C.C. Attribution.
  • Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    In Italia sono previste agevolzaioni per gli imprenditori o I lavoratori autonomi?

    Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, prevede delle agevolazioni per l’imprenditorialità.

    Contributo: Gli aiuti sono costituiti da contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato che arrivano a coprire una percentiuale della spesa complessiva dell’investimento proposto:
    •    l’80/90% al Sud
    •    Il 60/70 % al Centro-Nord

    Maggiori informazioni? Sito Ufficiale Invitalia 

    Le PMI (o lavoratori autonomi) ed il regime dei minimi

    Dal 1° Gennaio 2012 le nuove PMI (o i lavoratori autonomi) che rispettano determinate condizioni per quel che concerne il ricavo annuale e l’attività svolta possono accedere al regime agevolato dei minimi.
    Vediamo le condizioni:
    •    Ricavi non superiori ai 30 mila Euro;
    •    L’impresa deve possedere il requisito della novità nell’attività che si trova a svolgere;
    •    Non vi accedono coloro che svolgono un’attività che – di fatto – prosegue un lavoro iniziato come dipendente o autonomo;
    •    Non c’è un limite d’età per accedere al regime dei minimi;

    Se si rispettano questi requisiti (alquanto restrittivi, soprattutto per i ricavi prodotti annualmente da una PMI) sono notevoli le agevolazioni:

    •    Aliquota d’imposta del 5%, vantaggio che potrà essere mantenuto

    o    Per 5 anni se per tutti i periodi di imposta si rispettano le condizioni di ricavi al di sotto dei 30 mila euro;
    o    Per più di 5 anni nel caso in cui allo scadere dell’ultimo periodo d’imposta agevolato si sia al di sotto dei 35 anni di età e fino al compimento degli stessi. A livello pratico se si inizia a 20 anni un’attività che rispetta le condizioni di cui sopra e si rimanga sempre al di sotto dei ricavi dei 30 mila euro si potrebbe beneficiare dell’aliquota d’imposta del 5% per tutti i 15 anni di attività (ipotesi a scopo esemplificativo e, almeno noi crediamo, di difficile realizzazione pratca.)

    •    Niente spese per dipendenti o collaboratori parasubordinati (ad eccezione del caso delle collaborazioni occasionali);
    •    Per I beni strumentali la spesa massima ammissibile è di 15 mila euro in un triennio;
    •    Esonero per I contribuenti minimi dell’applicazione degli studi di settore;

    Altre possibili agevolazioni per gli under 35 in Veneto?

    Per quel che riguarda il Veneto esiste il Fondo di rotazione per l’imprenditoria giovanile – previsto dalla L.R. 57/99.
    Questo fondo non è collegato (per il momento) alle srl semplificate

    Destinato a:
    •    Imprese individuali con titolari entro I 35 anni compiuti
    •    Società cooperative I cui soci siano almeno per il 60% giovani o il capitale sociale sia detenuto per due terzi da giovani.

    Contributo in conto capitale pari al 15% e finanziamento agevolato per l’85%.

    Settori ammessi:
    •    l’agroalimentare e agroindustriale;
    •    il manifatturiero,
    •    il settore artigiano,
    •    il settore turistico,
    •    il settore del commercio e dei servizi ed altre attività,

    Spese ammissibili comprese  tra 20 mila e 100 mila Euro, riguardano in generale: impianti, macchinari e attrezzature, acquisto di brevetti/marchi, software e licenze software, atti notarili di costituzione di società, analisi di mercato, promozione e consulenze, ristrutturazione di immobili e progettazioni rispettivamente nei limiti del 20% e del 5% del costo complessivo.

    Foto: By Floris M. Oosterveld via Flickr, C.C. Attribution
  • Come chiamare la tua start-up. 7 punti

    Come chiamare la tua start-up. 7 punti

    La tua start-up ha bisogno di un nome e scegliere quello giusto potrebbe essere la decisione più importante che ti capiti di fare… Perché? Essenzialmente perché il nome che deciderai avrà un impatto enorme sui tuoi clienti e sui possibili investitori.
    Te lo dico senza “girarci attorno”, il nome che scegli (o non scegli) dice molto anzi moltissimo sul fatto che tu abbia capito a fondo (o meno) l’area di business che stai per entrare.

    Eccoti quindi alcuni punti chiave che vorrai tenere in mente per decidere il nome più adatto:

    1.   Unico e indimenticabile

    Vuoi un nome che si distingua dalla folla, un nome orecchiabile che rimanga “fresco” e non invecchi nel tempo. È di sicuro una sfida riuscirci perché nell’arco del tempo anche i nomi “trendy” cambiano e spesso cambiano di anno in anno rendendo più difficile trovare un nome che sia senza data di scadenza (difficile non equivale ad impossibile…)

    2.  Facile da pronunciare e da ricordare

    Pensa ad un nome che i tuoi clienti saranno in grado di pronunciare e ricordare facilmente. Ricordati che se imparano la pronuncia sbagliata poi magari quando scrivono il nome che si ricordano su google… Sono problemi perché non ti trovano più. Lascia stare gli acronimi che a gran parte delle persone non dicono nulla.

    3. Semplicità

     Semplicità nel nome equivale ad efficacia. Scegli un nome corto, due sillabe ed evita caratteri speciali. Ricordati che vuoi che il nome che scegli abbia un senso. Nomi eccentrici e strani sono comunque un rischio. Anche google è stata una scelta rischiosa ma ha pagato… A te la scelta.

    4. Dai un indizio

    Dai un indizio su cosa fai con la tua attività. Prova a ricordare ai tuoi clienti in qualche modo tramite il tuo nome i servizi o il prodotto che offri.

    5. Assicurati che il nome sia disponibile

    Questo punto può sembrarti ovvio ma molti non ci pensano; lavorano magari per giorni ad un nome per poi realizzare che non possono registrare il dominio del loro sito perché qualcuno l’ha fatto prima di loro…. E se non hai il  dominio corrispondente al nome che hai scelto, bè allora non hai nemmeno un nome e devi ricominciare da capo.

    6. Non chiudere

    Evita di decidere un nome che poi non ti permetta di aggiungere altri prodotti alla tua offerta sul mercato. Questo significa evitare di inserire localizzazioni geografiche o nome dei singoli prodotti che vendi nel nome della tua impresa (a meno che creare nicchia su un solo prodotto non sia il tuo obiettivo primario.)

     7. Sperimenta sul campo

     Prova il nome che hai (quasi) deciso su potenziali clienti. Decidi per due o tre nomi e “provali” con investitori, potenziali clienti e collaboratori. Evita la tua famiglia e i tuoi amici più stretti. Fai domande alle tue “cavie” per capire se effettivamente i nomi danno l’impressione che tu desideri.

     

    Liberamente tradotto e riadattato da cnn money 
     Foto by Radio Rover via Flickr, C.C. Attribution
  • Per la saggezza, per i soldi e per sorridere: 15 citazioni

    Per la saggezza, per i soldi e per sorridere: 15 citazioni

    Il titolo del post dice tutto. Gustati queste citazioni, sono per te.

    Per la Saggezza

    Siamo quello che facciamo ripetutamente. L’Eccellenza quindi non è un’azione ma un abitudine.”
    Aristotele

    “I cannibali preferiscono quelli che non hanno spina dorsale.”
    Stanislaw Lem

    “Una nave in porto è al sicuro ma non è il motivo per cui le navi sono state inventate.”
    William Shedd

    “Se nei prossimi dieci anni leggerai
 un libro al mese riguardante la tua attività, con quei centoventi libri diventerai
 uno dei più grandi esperti che esistano nel tuo campo.”
    Jim Rohn

    “Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.”
    Aristotele

    Per i soldi

    “La più grande ricompensa nel diventare un milionario non è la quantità dei soldi che guadagni. E’ in primo luogo il tipo di persona che devi diventare per diventare un milionario.”
    Jim Rohn

    “I soldi e il successo non cambiano le persone; possono solamente amplificare quello che le persone erano già.”
    Will Smith

    “Se non stai imparando qualcosa mentre guadagni ti stai privando della parte migliore del tuo compenso.”
    Napoleon Hill

    “Tutto ciò che chiedo è di avere la possibilità di provare che il denaro davvero non può rendermi felice.”
    Terence Alan Milligan

    “Nessuno accetta consigli, ma tutti sono pronti ad accettare denaro; dunque il denaro vale più dei consigli.”
    Jonathan Swift

    Per sorridere

    Credo sia sbagliato che sia una sola società a produrre il gioco Monopoly.”
    Steven Wright

     “Pesca un pesce per un uomo e puoi venderglielo. Insegnagli a pescare e rovinerai una magnifica possibilità di business.”
    Groucho Marx

     “Vendevo mobili per vivere. Il problema era che erano i miei.”
    Les Dawson

    “Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.”
    Confucio

     E ricordati che…

    “La Vita è meravigliosa, senza saresti morto!”
    Leopold Fechtner

     

    Foto: by RubenPS, by pfala, by ΡπΙρΣπ via Flickr C.C. Attirbution 
  • Le Srl semplificate ad un euro (ssrl) e la bozza dello statuto

    Le Srl semplificate ad un euro (ssrl) e la bozza dello statuto

    Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione deve essere predisposto uno statuto standardizzato in merito alle società a responsabilità limitata semplificate.

    Tale statuto dovrebbe quindi essere pronto entro Maggio 2012 e dovrebbe dare il via, finalmente, all’avventura delle srl ad un euro nel sistema normativo Italiano.

    DI cosa si “occupa” lo statuto?

    • Regole sull’amministrazione e sulla rappresentanza;
    • Le materie di competenza dell’assemblea e degli amministratori;
    • Le regole sugli aumenti di capitale e sui finanziamenti dei soci;
    • Disciplinare il recesso e l’esclusione del socio;
    • Approvazione bilancio;
    • Norme sullo scioglimento della società;

    Cosa è stato anticipato dal Sole 24 ore in merito?

    Il ministero della Giustizia ha terminato la bozza dello statuto (manca ancora il passaggio chiave al ministero dell’Economia.) Lo Statuto ha assunto una fisionomia “minimalista”… che vuol dire?
    Vuol dire che per quello che lo statuto non dice valgono le normali misure disposte dal codice civile in materia di società a responsabilità limitata.
    Massimo spazio verrà invece lasciato ai soci per quel che concerne le norme di amministrazione e controllo a patto che la figura dell’amministratore sia sempre ricoperta da un socio.

    Il limite anagrafico? Confermato

    • Escluse in maniera definitiva le persone fisiche con età superiore ai 35 anni (nonostante le critiche arrivate da più fronti in merito alla discriminazione che si verrebe a creare)
    • Escluse tutte le persone giuridiche dalla possibilità di divenire soci, il che vuol dire società, associazioni e fondazioni

    Il capitale invece?

    Il capitale ha ora un tetto massimo di 9.999 €. Quindi confermato un capitale sociale a partire da un euro. Tale capitale sociale dovrà essere interamente versato nelle mani degli amministratori e non in banca (come avviene normalmente per tutte le società di capitali.) ATTENZIONE che il capitale da 1 € fino a 1000 € potrà essere versato anche in contanti all’amministratore mentre per importi superiori il versamento dovrà essere tracciato.

    Nota dolente di questo tipo di srl?

    Non sono state previste ulteriori forme specifiche di agevolazione fiscale al di là di quelle previste al momento della costtuzione. Questo vuol dire che all’atto pratico si costituisce una srl semplificata ma poi si è totalmente soggetti al regime della srl (soprattutto il regime fiscale) a meno che non si rientri nel regime dei minimi.
    Costi vivi? qui.

    Foto: By Fotero, C.C. Attributions 

    Ti interessa invece capire meglio come funziona il regime dei minimi e le agevolazioni di Invitalia? Controlla qui.

  • Vinitaly 2012 e l’export del vino Italiano

    Vinitaly 2012 e l’export del vino Italiano

    Il 28 Marzo 2012 è terminata a Verona la 46° edizione di Vinitaly ed è stata un’edizione del tutto nuova rispetto alle precedenti in quanto la formula adottata è stata una formula che potremmo definire “business” nel senso che è stata orientata maggiormente alle imprese, espositori e buyer.

    Tre giorni su quattro sono stati dedicati al business ed al pubblico è stato lasciato solamente un giorno (invece che due come succedeva nelle edizioni passate.)
    La formula
    è stata decisamente accolta in maniera positiva dalle imprese e non ha però portato (come si temeva) ad un brusco calo delle presenze.

    I visitatori totali del 2011 sono stati 150 mila mentre quest’anno ne sono stati registrati 140 mila ma si è decisamente puntato maggiormente sul lato impresa.
    I visitatori esteri
    sono decisamente aumentati di numero portandosi ad un 35% delle presenze totali.

    Cosa vul dire estero? Vuol dire USA, Canada, India, Sudamerica ma soprattuto vuol dire paesi asiatici con Cina in top.
    Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani ha sottolineato che

    “il dato per noi più significativo è l’ingresso de buyer cinesi nella top ten dei visitatori internazionali e il consistente recupero anche degli operatori giapponesi.”

    Il resto della top ten nell’esportazione dei nostri vini Italiani include anche Russia, Nord Europa, Francia e Germania.
    Inoltre il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia ha affermato

    “E’ stato il Vinitaly dell’export.”

    Eccellenza Italiana quindi riconosciuta a livello mondiale, buyer internazionali, professionisti del settore provenienti da tutta Italia per esporre i loro prodotti. Qualità la parola d’ordine.
    Positivissimo il commento su Vinitaly 2012 anche da parte del mondo delle imprese Italiane espostitrici che sottolineano come questa fiera dei vini stia diventando sempre più professionale e competitiva.

    Export quindi. Ma quanto vale l’export nazionale di vino?

    Circa 4,4 miliardi di Euro (secondo un’elaborazione dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino.)
    Se teniamo conto delle presenze internazionali di Vinitaly e dei numeri in euro collegati all’export ci possiamo rendere conto di come sia sempre più vitale per le imprese produttrici di vino “piazzare”  i propri prodotti all’estero.

    Ma in Italia e all’interno del nostro mercato? Non si vende più?

    Il punto focale di questa questione risiede in un consumo medio procapite ridotto, è infatti stato sottolineato dalle elaborazioni dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino che nel 2010 consumavamo in Italia 40,7 litri procapite e le stime per il 2011 vedono questo dato in calo a 37,9 litri.
    In Veneto c’è un modo di dire e suona così:

    “L’acqua marsisse i pai” (L’acqua fa arrugginire i pali)

    Teniamone conto in tutta Italia, aumentiamo l’export di vino ma anche la vendita nazionale.

    Prosit.

     

    Foto: by br1dotcom via Flickr, C.C. Attribution.