Tag: opportunità

  • 5 domande da fare a te stesso dopo un qualsiasi fallimento

    5 domande da fare a te stesso dopo un qualsiasi fallimento

    Ammettiamolo tutti falliamo almeno una volta nella vita.

    Ti sarà capitato di avere avuto una relazione che non è funzionata, una strada che hai intrapreso che poi non era la tua, un business che hai iniziato e si è poi rivelato un totale insuccesso o una qualsiasi situazione in cui il risultato finale da te ottenuto è stato semplicemente  disastroso. Più cose nuove fai nella vita più avrai la possibilità di affrontare un fallimento. Non a caso hai sentito tante volte dire “sbagliando si impara”. Pensaci sul serio però l’unico modo di evitare i fallimenti è quello di non fare mai nulla di nuovo.

    La cosa più importante è comunque il MODO in cui ti relazioni con il fallimento. Infatti (e in fondo im fondo lo sai) sperimentare il fallimento può essere un esperienza da cui apprendere e darti l’opportunità di iniziare da zero nuovamente. Come puoi apprendere qualcosa dal fallimento? Prova a porti queste (semplici) 5 domande:

     #1 Cosa posso imparare da questa situazione?

    Prenditi la responsabilità di ciò che è andato storto. Ok, di sicuro non è stata tutta colpa tua, la verità sta nel mezzo. Le persome di successo non si inventano scuse per incolpare gli altri, si prendono la responsabilità dei propri sbagli. Sii critico ma costruttivo. Cerca i punti da cui puoi trarre imsegnamento.

    #2 Cosa avrei potuto fare in maniera diversa?

    Che altre opzioni avevi? Che scelte hai fatto? Come avresti potuto gestire quella situazione in maniera diversa? Con il senno di poi qualo sarebbero i passaggi da te fatti che cambieresti?

    #3 Devo acquisire o aumentare alcune delle mie capacità?

    Il problema che ti si è presentato ti ha forse dimostrato la tua mancanza di alcune capacità? Pensaci, ti migliori quando cambi qualcosa di vecchio che non funziona con qualcosa nuovo di zecca..

    #4 Da chi posso imparare?

    C’è qualcuno attorno a me a cui mi potrei rivolgere per un consiglio? Un amico o un socio ha visto cosa mi è accaduto? Se sono persone costruttive allora chiedigli un feedback. La maggior parte delle persone non chiede aiuto perchè credono che sia un segno di debolezza invece che di forza. Non lo è, dimostra solamente che sei pronto per imparare e cambiare. Qualsiasi buon amico sarà felice di aiutarti.

    #5 Cosa faccio ora?

    Ora prepara il tuo piano di azione. Proverai un approccio similare o tenti una strada diversa? Ripensa i tuoi goal e i tuoi obiettivi. Quanto accaduto ti ha ostacolato nel tuo viaggio? Pensalo di più come una deviazione piuttosto che una fermata. Ora puoi ricominciare di nuovo, pagina bianca.

    Se leggi le biografie di molte persone di successo -specialmente uomini d’affari ma anche inventori, esploratori, scienziati – ti renderai conto di come l’inizio delle loro carriere sia disseminato di fallimenti. Walt Disney, Thomas Edison ed Henry Ford sono solo alcuni esempi.

    La cosa più importante da comprendere e da fare è utilizzare gli ostacoli per trasformarli in punti chiave per il tuo futuro successo. C’ è sempre qualche elemento positivo da tirare fuori in qualsiasi avvenimento della tua vita. Ne riparliamo quando ti sarai risposto a queste 5 domande.

    Fonte: Lifehack

  • Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, concede contributi, fino al limite massimo del 50% della spesa complessiva preventivata e ammessa, per sostenere la realizzazione di iniziative rilevanti ai fini della promozione dell’economia provinciale, nell’ambito delle competenze previste dall’art. 2 della legge 580/93 per il perseguimento degli obiettivi individuati nella Relazione Previsionale Programmatica approvata dal Consiglio camerale con deliberazione n. 14 in data 28/11/2011.

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare richiesta per ottenere i contributi i soggetti privati e pubblici portatori di interessi diffusi (enti, associazioni, comitati, consorzi), società di servizi per le imprese, fondazioni, ONLUS, per progetti con finalità rientranti nella previsione dell’art.1 che possono garantire il più ampio e sinergico coinvolgimento della generalità delle imprese e di altri soggetti interessati al fine dello sviluppo del sistema economico locale.
    In ogni caso l’adesione e il coinvolgimento alle progettualità che beneficiano dei contributi camerali non possono essere subordinate a vincoli associativi o comunque di adesione preventiva agli organismi gestori.

    Assi di intervento

    Possono essere finanziate, nell’ambito del presente bando, iniziative promosse con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico-sociale del territorio della provincia di Padova intraprese nel periodo compreso tra il 1 marzo 2012 e concluse entro il 31 dicembre 2012.
    Il bando prevede la candidatura di progettualità suddivise per assi di intervento che riprendono l’articolazione della voce “Interventi promozionali” della Relazione previsionale e programmatica citata all’articolo 1 e del Preventivo approvato dal Consiglio camerale in data 19.12.2011.
    Per ciascun asse di intervento potrà essere inoltrata la domanda di concessione e saranno elaborate diverse graduatorie per ciascun asse.
    La Giunta camerale potrà stabilire l’eventuale riutilizzo delle risorse eventualmente non assegnate all’interno di ciascun asse con suddivisione tra i restanti assi di intervento.

    Ciascun progetto dovrà riferirsi ad uno solo dei seguenti assi d’intervento (il dettaglio dei settori di intervento e delle linee di priorità previste sono riposrtate nella versione del bando scaricabile da questa pagina):

    • Sviluppo risorse umane e formazione
    • Studi e ricerche
    • Economia verde
    • Innovazione e trasferimento tecnologico
    • Sviluppo imprenditoriale
    • Turismo, promozione del territorio e agroalimentare
    • Responsabilità sociale d’impresa ed iniziative per il settore non profit

    Presentazione della domanda

    La domanda di contributo, da redigere utilizzando il modulo allegato, va inviata all’Ufficio Protocollo della Camera di Commercio, in Piazza Insurrezione 1/A, 35137 Padova in busta chiusa, recante all’esterno il nominativo del soggetto richiedente e la seguente dicitura: “DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI CAMERALI ANNO 2012 – NON APRIRE”.

    Termine per la presentazione delle domande

    Le domande dovranno essere presentate prima della data di avvio dell’iniziativa, a partire dall’1.2.2012 fino alle ore 12 del giorno 20.2.2012.
    Del giorno e dell’ora di arrivo della domanda farà fede il timbro apposto dall’Ufficio Protocollo dell’ente.
    Le domande depositate anzitempo non saranno prese in considerazione.

    A chi rivolgersi?

    Ufficio Promozione

    4° piano – stanza 404 – Lun-ven 9.00-12.30
    Piazza Insurrezione 1a – 35137 Padova – Tel. 049.82.08.174/268 – Fax 049.82.08.172
    E-mail promozione(at)pd.camcom.it

    Bando e moduli

    Bando per la concessione di contributi camerali – anno 2012

    Domanda richiesta contributo 2012 compilabile

    FONTE Camera di Commercio di Padova

  • 7 similitudini tra palestra e business

    7 similitudini tra palestra e business

    È di sicuro strano sentire accomunare il mondo della palestra e del business. Ti chiederai che similarità potranno mai esserci tra lo sforzarsi in palestra per avere un fisico perfetto e il mondo degli affari. Che relazione ci sarà mai tra l’allenarsi ed il modo di pensare dell’imprenditore?
    Dai una letta a questi 7  punti, sta a te sentirli tuoi o meno e magari sentirli veri. Similitudini incluse.

     

     1) Se vuoi i risultati migliori devi uscire dalla tua zona di comfort

    Ok, se ti alleni lo sai che la parte più difficile dell’allenamento sta nel convicerti a prepararti la borsa per andare in palestra e a metterti in testa di riuscire a programmarti  un paio di ore per te. Se riesci ad uscire dalla zona di comfort e a “trascinarti” dal tuo salottino caldo caldo fino all’ingresso della palestra la prima sfida l’hai vinta.
    Inizia tutto da lì, inizia tutto da una tua decisione di fare qualcosa per te, nessuno dice che startene nella tua zona di comfort non sia piacevole… Il fatto è che c’è molto di più per te lì fuori e i risultati migliori arrivano sfidando la pigrizia mentale. Vestiti, preparati e vai. Una domanda per te: in che tipo di zona di comfort sei intrappolato ora nella tua vita e di cosa hai bisogno per fare in modo che quello che desideri si realizzi?

     2) Guarda le persone che hanno ottenuto ciò che anche tu desideri

     Ok, sei dentro, pronto, appena uscito dallo spogliatoio. Cosa vuoi ottenere ora? Qual’è il tuo obiettivo? Ok, forse non vuoi diventare come l’energumeno che grida mantra ancestrali mentre sta facendo petto sulla panca… Ma… Cosa desideri? Appena avrai capito cosa vuoi fare GUARDA le persone attorno a te che hanno ottenuto i risultati che anche tu vuoi ottenere e cerca di capire COME sono stati in grado di ottenerli. Nel fare questo ricordati di…

     3) Non iniziare dalla vetta. Lavora per migliorare.

     Non sopravvalutarti. Non devi essere negativo e non credere in te ma renditi conto che non puoi dal primo allenamento essere in grado di fare 100 kg in panca o correre sul tappeto per 40 minuti a 12 km/h. Questo vuol dire che non ne sarai mai in grado? Certo che no ma l’approccio migliore sta nell’iniziare con qualcosa che sei in grado di gestire e poi espanderti. Facendo così di sicuro ti sentirai soddisfatto perchè vedrai risultati e ti verrà voglia di ottenerne ancora di più il giorno seguente.

     4) Quello che desideri non si avvera in un attimo. Devi impegnarti giorno dopo giorno per farlo accadere

    Lo sai che non cambierai il tuo fisico in un giorno e nemmeno in un mese. Ci vuole tempo, pazienza e disciplina. Se non ci metti sforzo e passione e non sei il tuo primo sostenitore.. Bè nessuno lo può fare per te. Non stiamo parlando di lacrime e sangue e di morali ormai millenarie sul sacrificio ma VUOI che sia la forza del tuo desiderio a spingerti e quando hai passione per qualcosa bè “ti alleni” con un sorriso stampato in faccia e hai pazienza e fiducia nei risultati perchè stai dando il massimo.

     5) Il valore aggiunto sta nel cambiamento, gustalo

     Ricordati che per raggiungere l’obiettivo che desideri ed alzare tutto quel peso non puoi essere la persona che sei ora ma devi svilupparti e trasformarti nella persona che vuoi essere. Cambierà il tuo fisico ma cambierà anche il tuo modo di pensare e nella gradualità del cambiamento risiede una gran ricchezza. Gustala. È ciò che hai chiesto.

     6) Chi si “allena” con te ti aiuta (o ti distrugge)

     Certo, alla fine dei conti sei responsabile di tutto ciò che ti capita durante l’allenamento  (nella vita e negli affari) ma di sicuro aiuta essere circondato da gente di qualità. Ti sarà capitato di allenarti in palestra assieme a qualcun’altro, in inglese si definisce training partner (compagno di allenamenti). Scegliere bene chi si allena con te fa la differenza, potrebbe capitarti che l’allenamento si trasformi in una sorta di chiacchierata e che tu perda di vista il senso di quello che stai facendo oppure potrebbe capitare che chi si allena con te accorci addirittura il tuo processo di sviluppo verso i tuoi obiettivi e che ti aiuti a “spingere” ancora più per quello che desideri. Attorniati di persone che stanno percorrendo la tua stessa strada. Scegli bene.

     7) Sii flessibile

    I  risultati non arrivano nel tempo che ti aspettavi? Cambia tipo di allenamento, cambia giorni, cambia orario, cambia dieta. Sei tu l’artefice e sei tu che devi avere la flessibilità necessaria per adattarti a nuovi approcci. Stai attento sempre al tuo grado di flessibilità perchè ti potrebbe capitare di spostarti in una nuova zona di comfort e quando sarai lì ricordati di essere flessibile e di uscirne nuovamente per migliorarti e inizia di nuovo dal punto 1.
    Questa è vita, questo è allenamento, questo è fare business. Pensaci.

  • Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI)  il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.
    Scopo di questo fondo è garantire I finanziamenti concessi dalle banche a favore delle PMI per nuovi investimenti produttivi.
    La presentazione ufficiale è avvenuta in data 26 Gennaio presso il centro conferenze della Camera di Commercio di Padova al quale è intervenuto anche il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.

    Su cosa possono contare le PMI venete?

    Principalmente su garanzie con tassi agevolati. Le garanzie vengono rilasciate a fronte di nuovi finanziamenti agevolati realizzati con l’intervento dei Fondi di Rotazione 
regionali o di finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi
 realizzati dalle PMI beneficiarie.

    Le PMI, interessate ad ottenere queste garanzie agevolate,  possono presentare la domanda attraverso la Banca finanziatrice o per il tramite di un Organismo Consortile che potrà anche co-garantire i finanziamenti.
    ll fondo è caratterizzato da risorse economiche fino a 36 milioni di euro, come ha chiarito Marino Zorzato.

    [quote]“Per far fronte alla difficile congiuntura economica la Regione ha reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso questo strumento che è in grado di massimizzare l’effetto moltiplicatore delle risorse a favore delle imprese venete che stanno affrontando il percorso di superamento della crisi attraverso profonde ristrutturazioni organizzative, una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione ed il rinnovo della gamma prodotti”.[/quote]

    Il fondo di garanzia è costituito presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo  ed è stato calcolato che riuscirà a muovere complessivamente quasi 2 miliardi di nuovi finanziamenti per una platea stimabile approssimativamente in circa 5 mila PMI.

    Infine è stata annunciata, nel corso del 2012, una nuova misura di sostegno ovvero una coperura per tranche (Tranched Cover) mediante un nuovo fondo regionale ad hoc in fase di definizione, per agevolare l’accesso al credito delle micro e piccole-medie imprese venete per fabbisogni di capitale circolante, con coinvolgimento, commerciale e finanziario, dei Confidi.

  • Srl ad 1 € (ssrl)? Ulteriori risvolti pratici

    Srl ad 1 € (ssrl)? Ulteriori risvolti pratici

    Dopo aver visto i punti chiave (almeno quelli chiari) delle nuove srl con capitale sociale minimo di 1 € cos’altro si può comprendere leggendo l’articolo 2463 bis del Codice Civile introdotto dall’art 3 delle liberalizzazioni?
    Ormai lo sappiamo tutti, nei motori di ricerca la voce “srl ad 1 €” è stata cliccatissima negli scorsi giorni e la notizia di poter costituire una srl con un capitale sociale così limitato ha scatenato la fantasia e il desiderio di molto italiani.

    Ma, funziona? Troppo presto per rispondere a questo quesito, come tutte le novità normative  ha bisogno di applicazioni pratiche e di scontrarsi ed integrarsi con tutte le altre leggi contenute nel Codice.
    La motivazione di un capitale sociale ridotto ad un Euro è chiarificata dalla relazione che accompagna il decreto sulle liberalizzazioni

     “…tende a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, allineando il requisito dell’età fino ai trentacinque anni in coerenza con l’art. 27 della manovra estiva mediante la loro partecipazione a strutture asso-ciate prive dei rigorosi limiti previsti fino ad ora per le società di capitali, che di fatto impediscono l’accesso a tale tipo di struttura da parte degli imprenditori più giovani e meno abbienti …”

    La sicurezza di queste srl?

    Sicuramente dei risparmi dal punto di vista della costituzione societaria in quanto il deposito al registro delle imprese dell’atto costitutivo avverrà mediante comunicazione da parte degli amministratori IN ESENZIONE dei diritti di bollo e di segreteria.

    MA….

    Forse ti stai chiedendo (o forse la risposta già la conosci…) è possibile sul serio e praticamente (al di là delle parole programmatiche che accompagnano il decreto sulle liberalizzazioni) aprire una attività imprenditoriale senza un minimo investimento? È possibile senza investire almeno un migliaio di euro (o più).. anche fosse solamente per comperare un computer e una scrivania per lavorare?

    Ed ecco una piccola aggiunta nell’articolo del decreto che non tutti conoscono

    Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto deve essere TIPIZZATO (devono venir fornite le caratteristiche fondamentali) lo statuto standard delle società ed individuati i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci.. cosa vuol dire? Che non appena vuoi cambiare una virgola di quanto è stato preconfezionato come statuto standard da questa futura legge.. bè.. è verosimile pensare che dovrai semplicemente recarti dal notaio e pagare i soldi che prima hai risparmiato oppure ti adatti allo statuto che hai in mano.

    Il problema finale: la liquidazione

    In una società a responsabilità limitata standard sai che il capitale sociale è di 10.000 Euro ed una delle cause di liquidazione per la srl previste dall’Art 2484 cc è il caso in cui il capitale sia ridotto nella misura di 1/3 del minimo legale.. quindi se sei in perdita e hai perso più di 3.334 €, bè devi seguire l’iter normale della liquidazione societaria. E cosa succede con una società con capitale sociale di 1€? Che facendo le debite proporzioni se perdi più di un 0,34 Eurocent.. inizia la liquidazione societaria (Infatti non è ammissibile uno scioglimento senza liquidazione).

    Questo aspetto fa ben pensare sul fatto che l’euro a cui si fa riferimento potrebbe trasformarsi in un investimento molto più cospicuo per evitare situazioni al limite della realtà come quella appena prospettata.
    Rimangono ovviamente i vantaggi di cui sopra nel risparmio di bolli, registrazione e notaio (vedi il calcolo dei risparmi), sempre che non vi pensiate di cambiare la struttura dello statuto standard. Se stai pensando alla costituzione di una srl semplificata ricordati anche della possibilità di usufruire del regime dei minimi.

    Infine

    Questo tweet che abbiamo letto ieri ci ha strappato un sorriso:

    @marcobrambilla: ieri è caduto il primo dentino, e stanotte la fatina ci ha lasciato monetine! Ora siamo indecisi, se mettere nel salvadanaio o aprire 2 SRL…

     

  • Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Le manifestazioni fieristiche di tipo internazionale sono diventate oramai (e saranno sempre più) uno dei momenti più importanti per le PMI Italiane per avere la possibilità di ampliare la loro quota di mercato al di fuori dei confini nazionali.
    L’agenda fieristica del 2012 sembra ampia di occaasioni per un gran numero di imprese.
    Ecco una lista degli eventi più importanti divisi per città.

     Milano – presso Fiera Milano

    • Ipack-Ima  fiera molto importante dedicata al mercato del packaging, dal 28 Febbraio al 3 Marzo;
    • Mce Mostra Convegno Expocomfort dal 27 al 30 Marzo;
    • Plast 2012  , il salone internazionale delle materie plastiche e della gomma dall’8 al 12 Maggio 2012 che si terrà in contemporanea con
    • Xylexpo  fiera biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile;
    • BIT borsa internazionale del turismo 2012,  si terrà sempre a Milano dal 16 al 19 Febbraio e sarà dedicata principalmente ad incontri B2B nell’ambito del turismo;
    • Mipel  che si occupa dell’accessorio moda avrà due incontri: dal 4 al 7 Marzo 2012 e dal 16 al 19 Settembre 2012;
    • Micam  Che si occuperà del mercato della calzatura dal 4 al 7 Marzo 2012;
    • Il salone internazionale del mobile dal 17 al 22 Aprile;

     Torino  – Lingotto Fiere

    Parma

     Bologna – Bologna Fiere

    • Cosmoprof  “’evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e della cosmesi con un’attenzione particolare rivolta all’industria delle Spa” dal 9 al 12 Marzo 2012;
    • Linea pelle  evento che ospita mediamente 1.050 aziende provenienti da 40 Paesi in una rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici e tessuti;
    • il SAIE   importantissimo salone riguardante I materiali da costruzione dal 18 al 21 Ottobre 2012;
    • Eima esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio dal 7 all’11 Novembre 2012;
    • Show way  fiera debuttante in merito alle tecbologie per lo show business dal 5 al 7 Maggio 2012;
    • Fruitech Innovation che dal 27 al 29 Novembre 2012 si occuperà di imballaggio e logistica per la distribuzione al consumo;

     Rimini – Rimini Fiera

    • Sia Guest fiera dedicata al mercato alberghiero dal 24 al 27 Novembre 2012;
    • Tecnargilla è una delle più importanti vetrine mondiali dell´innovazione tecnologica e dell´estetica per l´industria ceramica e del laterizio dal 24 al 28 Settembre 2012;
    • Sigep   (Edizione da record con circa 100 aziende in più rispetto al 2011) che si sta tenendo in questi giorni e che termina oggi;

     Firenze

    • Art & Tourism prima fiera italiana che si occuperà principlamente di turismo di tipo culturale dal 18 al 20 Maggio 2012;

     Vicenza – Fiera Vicenza

    • VicenzaOro  (in Gennaio, Maggio e Settembre) da sempre una delle manifestazioni internazionali più importanti nel settore orafo;

     Verona – Verona Fiere

    La fiera di Verona si è conferma in piena crescita  nel 2011 con 84 milioni di Euro di fatturato e proprio per questi numeri è seconda solo alla Fiera di Milano per numero di espositori e giro d’affari diventando così uno dei punti di riferimento fieristici in Italia. Ecco alcuni eventi 2012:

    • Metef
Foundeq    fiera che si occuperà principalmente di materie prime, macchine, impianti, attrezzature, prodotti e applicazioni per:fonderia e laminazione  dal 18 al 21 Aprile 2012;
    • Il Vinitaly , organizzazione fieristica che non necessita di per sè di ulteriori descrizioni dal 25 al 28 Marzo 2012;
    • Marmomacc  un appuntamento irrinunciabile per le aziende del settore marmo dal 26 al 29 Settembre 2012;
    • Abitare il Tempo 100% Project  evento fieristico che si occupa di soluzioni d’interni dal 20 al 23 Ottobre 2012;
    • Fieracavalli  si terrà come da tradizione a Novembre 2012;

    Verona fiere quest’anno punta particolarmente sulle aree a maggior tasso di cresctia mondiale ovvero Brasile, Cina e India  (principalmente nel settore agro-alimentare e building). Tramite la società controllata proprio da Verona fiere Lems India Private verranno organizzate e promosse esposizioni, convegni, workshop e tutte le iniziative utili a sostenere le imprese e le istituzioni italiane in un’area dove il mercato fieristico cresce del 50% l’anno.

    Leggendo questa agenda programmatica di questi eventi fieristici internazionali che si terranno in Italia si comprende sempre più come l’ internazionalizzare del proprio business sia non solo una necessità per riemergere ma una vera e propria possibilità di crescita esponenziale.

  • Srl ad un 1 € (ssrl).. risolve i problemi?

    Srl ad un 1 € (ssrl).. risolve i problemi?

    Una nuova tipologia societaria entra a titolo ufficiale nel diritto societario Italiano grazie al decreto sulle liberalizzazioni.

    Questa società semplificata:

    • è dedicata ai giovani al di sotto dei 35 anni di età;
    • può essere costituita anche con un solo socio;
    • può nascere con il capitale simbolico di un euro (potrai versare anche di più ma il minimo è 1 euro);
    • potranno parteciparci solo persone fisiche;
    • superati I 35 anni i soci saranno esclusi di diritto.

    Tali società semplificate a responsabilità limitata sono state vagliate dal consiglio dei ministri venerdì 20 Gennaio, ed in seguito all’approvazione è stato inserito l’articolo 2463 bis al codice civile.

    Questo nuovo tipo di società è essenzialmente pensata per l’inserimento sul mercato di nuovi imprenditori e sarà governata sia da regole tipiche delle srl tradizionali sia da aspetti specifici.

    Ecco i semplici punti che dovrebbero aiutare i neo imprenditori :

    • non sarà necessario un atto pubblico per la costituzione e ci si potrà avvalere della comunicazione unica dell’atto costitutivo al registro delle imprese IN ESENZIONE dei diritto di bollo e segreteria;
    • Il capitale sociale ridotto ad un euro (o più) ma non saranno ammessi conferimenti diversi dal denaro (no a conferimenti di beni, crediti o servizi);
    • I soci alla data di costituzione NON devono ancora aver compiuto 35 anni di età, ed una volta superato questo limite i soci verranno esclusi di diritto dalla società (ex art 2473 bis cc) con un rimborso calcolabile sulla base della normativa sul recesso.
      In sostanza SE il socio non viene sostituito da un nuovo giovane socio la società sarà essenzialmente una società A TEMPO, con una durata massima di 17 anni, ipotizzando che il socio che costituisce la società abbia 18 anni;
    • Possibilità di trasformazione della società in altre forme di società di capitali NON in società di persone;
    • Applicazione di un bilancio di tipo semplificato (previsto dall’art 14 della legge 183/2011) che però non è ancora stato regolamentato (vedi Italia Oggi del 18 Gennaio 2012).

    Molto di queste società rimane ancora avvolto nella nebbia più profonda a partire dal fatto che con un capitale sociale così ridotto sarà difficile, se non impossibile, riuscire ad accedere al mercato bancario per prestiti, finanziamenti o qualsivoglia necessità e va da sè come questo singolo fattore potrebbe renderne difficile lo sviluppo.

    Ci si chiede se sia questa la strada di innovazione societaria e nel modo di pensare che sul serio possa portare un beneficio. Qui l’dea c’è ed è quella di competere con forme di società a responsabilità limitate esistenti oltre il confine italiano che sono molto molto più attrattive delle nostre attuali srl, basti pensare alla costituzione di una limited company in Inghilterra (capitale sociale una sterlina) e la possibilità di operare comunque nel mercato Italiano (poichè sempre parte dell’UE) mediante la costituzione di una società satellite della società madre inglese.

    Non è forse che l’innovazione ed un nuovo movimento economico parta da un radicale modo di rivedere il funzionamento anche del diritto societario? L’impressione che si ha è quella che si stia provando a fare tutti gli sforzi possibili per adattare i vecchi modelli alle nuove tendenze economiche senza in realtà innovare profondamente il tessuto costitutivo. Perchè non ripensare tutta la normativa delle srl e semplificare, eliminare burocrazia e spingere sul serio per una innovazione radicale e non a suon di articoli bis e ter? Sono proprio gli articoli bis e ter che ci hanno portato dove siamo.
    Leggi infine quali sono gli ulteriori risvolti pratici delle ssrl e quanto effettivamente ti potrebbe costare costituirne una. e le ventuali possibilità di sgravio fiscale previste dal regime dei minimi.

  • Perché non puoi più fare a meno di un sito internet aziendale

    Perché non puoi più fare a meno di un sito internet aziendale

    Internet è ormai alla portata di tutti e ormai moltissime persone lo usano quasi quotidianamente. Chi per tenersi informato, chi per prenotarsi le vacanze, chi per svagarsi.

    Sembra che ormai corra tutto di lì.

    Purtroppo però non tutti i piccoli imprenditori hanno ancora colto pienamente la potenza di questo strumento. I dati sono inconfutabili: la maggior parte delle piccole imprese ancora non ha un sito o, se lo ha, dal punto di vista qualitativo si può parlare di veri disastri.

    Perché questa situazione?

    Le scuse possono essere molte, ad esempio costi, scarsa professionalità dei webdesigner e altro ancora. Più probabilmente tutto si può ricondurre ad una sola, vera, motivazione: il fattore culturale.

    E’ inutile inventarsi giustificazioni o altri falsi miti… per la maggior parte degli imprenditori investire in forme di pubblicità diverse dalle tradizionali è ancora visto con molto sospetto e per la maggiore si vive ancora di passaparola. Molte volte internet è visto come uno strumento per lo più incomprensibile e magari solo adatto ai più giovani.
    Aggiungendo anche una miopia assoluta da parte di tutti i governi per quanto riguarda la redazione di un’agenda digitale e condendo il tutto con un’infrastruttura tecnologica decisamente antiquata, si ha un quadro abbastanza completo della situazione.

    Come un sito può crearti nuove opportunità

    La risposta in questo caso è molto semplice: internet può essere la tua vetrina sul mondo. Attraverso esso puoi trovare clienti che non ti saresti mai immaginato di avere. Hai la possibilità di esplorare nuove nicchie di mercato, ampliare la tua notorietà e rinforzare il tuo marchio. E’ tutto questo e molto altro ancora.

    Niente di così assurdo invero. Anzi, abbastanza ovvio. Quasi il discorso di un improbabile commerciante che cerca di spacciarti un oggetto inutile come uno space shuttle in grado di portarti sulla luna!

    Quindi mi creo un sito e sono già pronto per “spaccare il mondo”?

    Assolutamente no. E’ una cosa da prendere molto sul serio. Il tuo sito è il tuo biglietto da visita, la tua lettera di presentazione per il mondo e devi saperti presentare bene. Molto bene.

    E’ a tutti gli effetti un investimento strategico. Deve essere investita un’adeguata quantità di risorse e come qualsiasi investimento deve essere adeguatamente ponderato. E deve soprattutto portarti profitto.

    Di sicuro non spenderai quanto l’acquisto di un nuovo macchinario, dal punto di vista dei soldi. In gioco però c’è la tua immagine e la tua credibilità, che è inestimabile! E’ meglio quindi andarci molto cauti.

    Non affidarti al primo che passa, solo perché riesci a strappargli un prezzaccio! Il lavoro di qualità, come ben sai, è caro però ne vale sempre la spesa.

    Perché è sbagliato pensare “basta un sito qualsiasi, tanto per esserci”

    Come prima menzionato, si parla della tua immagine, del messaggio che vuoi trasmettere. Ogni singolo dettaglio deve essere quindi teso a convincere chi ti visita che la tua è un’impresa seria, affidabile e meritevole di essere contattata per un incontro. Chi naviga su internet è molto esigente e se vede qualcosa che non ispira fiducia, mal realizzato o, ancora peggio, incomprensibile, se ne va subito e, molto probabilmente, il contatto è perso per sempre. E non è detto che il passaparola possa riportartelo indietro.

    Come posso risultare vincente?

    Prima di tutto è necessario che tu stesso abbia ben chiaro quello che vuoi comunicare al mondo. Identifica per bene i tuoi prodotti migliori, cerca di capire perché tu sei migliore rispetto alla concorrenza. Cerca anche soprattutto di capire, sulla base della tua esperienza, quello che vogliono i potenziali clienti da te, non solo quello che vuoi tu. In questo modo potrai gettare le basi per un’efficace campagna su internet e far capire a chi realizzerà il sito per tuo conto quale sia il tuo obiettivo reale.

    Come individuare un realizzatore di siti “serio”

    Non essendo il tuo mestiere e molto probabilmente avendo tu conoscenze tecniche limitate riguardo al settore, parti da una posizione di svantaggio. Ci sono però dei segnali che possono farti capire di chi ti puoi fidare e chi è assolutamente da evitare.

    Prima di tutto tieni presente che ci sono moltissimi webdesigner in giro e quindi hai accesso ad un mercato con una concorrenza abbastanza vivace. Non fermarti alla prima proposta.

    Non sei tu a dover svolgere il lavoro: chi si deve occupare della tua immagine all’esterno non è solo un “manovale”, ovvero che realizza delle pagine internet scrivendo al computer delle righe di codice incomprensibile.
    Chi dovrà curare la tua immagine nel mondo deve essere qualcuno che ci capisca di comunicazione e saperti anche indicare quale sia la migliore organizzazione dei contenuti che andranno online. Dovrai per certo fornire del materiale informativo, però lascia che sia lui ad organizzarlo in maniera coerente e di modo che sia efficace dal punto di vista comunicativo.

    Usa il tuo istinto. Se riesci a far andare avanti la tua impresa attraverso di esso, non sbaglierai neanche in questa occasione.

    Sii esigente

    Fatti mostrare delle bozze indicative e magari il portafoglio di casi di successo. Trovare qualcuno in grado di realizzare pagine è molto facile, trovare qualcuno in grado di comunicare un messaggio non lo è altrettanto.

    Tieni sempre presente che hai a che fare con un media ad alto impatto visivo: grafiche curate, foto ad effetto e feeling sono fondamentali.

    E una volta realizzato tutto questo?

    Non mollare la presa, mai e per nessun motivo. Aggiorna periodicamente il tuo sito, mostrati attivo e mostrati innovatore. Solo in questo modo potrai restare a galla per internet e trarne i massimi benefici!

    Buttarsi online, come avrai capito, non è esattamente una passeggiata. I benefici che però potrai trarre da una campagna di marketing di questo tipo sono solo vagamente immaginabili. Già solo che tu possa ampliare la base dei clienti potenziali senza muoverti dalla tua poltrona dovrebbe dirti tutto. E non è assolutamente poco.

  • Come funziona il Crowd Funding?

    Come funziona il Crowd Funding?

    Quante volte in questi ultimi mesi hai sentito il termine Crowd Funding? E se non l’hai mai sentito bè…ne sentirai parlare e sempre più.

    Crowd Funding letterlmente tradotto in Italiano suonerebbe come “finanziamento da parte della folla” e consiste in sostanza in una collaborazione di un gruppo di persone che raccolgono dei soldi in vista di un obiettivo condiviso. Forse non ti è ancora chiaro il concetto e allora vediamo di rispondere ad alcune domande:

    • Dove si “incontra” questa gente?
    • Come si crea questo Network?
    • E quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da questi “investitori”?

    Il web ed i social network risultano essere il punto di incontro, la “piazza” dove vengono illustrate le idee, si propone un progetto e chi lo trova interessante può sostenerlo OVUNQUE si trovi,  sfruttando a pieno le enormi potenzialità di abbatiimento delle barriere che la rete riesce a creare. E’ un finanziamento che parte dal basso, è un nuovo modo per andare a coprire tutti quei buchi neri nel finanziamento che gli istituti di credito hanno creato.

    Per quel che riguarda gli obiettivi che si possono avere in un progetto di Crowd Funding si può senza alcun problema affermare come il limite sia solo la fantasia e la creatività. Infatti il Crowd Funding può riferirsi a processi di qualsiasi genere partendo dal sostegno all’imprenditoria e alle PMI innovative, passnado per ricerca e sviluppo e giungendo al sostegno ai beni culturali ed addirittura alla politica (eh si, Obama ad esempio  ha finanziato la sua campagna elettorale grazie al Crowd Funding)

    Come potete ben immaginare le possibilità aperte da questa modalità di finanziamento sono pressoché infinite, pensate ad asempio al Museo del Louvre, grazie all’iniziativa di Crowd Funding intitolata “Tutti Mecenati” è riuscito ad acquistare grazie a 5 mila donatori privati uno dei capolavori di Lucas Cranach il Vecchio, intitolato Le Tre Grazie. IN UN MESE è stato raccolto 1 milione di Euro.

     Ma quali sono i principi su cui si regge il Crowd Funding?

    La risposta arriva in 5 semplici punti forniti dal Kapipalist Manifesto scritto dall’Italiano Alberto Falossi, fondatore della piattaforma Kapipal (“raccogli soldi per I tuoi sogni”):

    1. Gli amici e i contatti del tuo social network possono aiutarti a raccogliere un capitale.

    2. Ogni tuo contatto può dare un contributo, anche piccolo. 
Insieme, gli amici ti aiuteranno a realizzare i tuoi piccoli e grandi desideri, progetti, sogni.

    3. Tanti contributi possono costruire un grande capitale.
Più contatti hai, più probabilità ci sono di raggiungere la cifra di cui hai bisogno.

    4. I contributi non arrivano automaticamente. Anche se contatti molte persone,
dovrai prima guadagnare la loro fiducia, specialmente se non le conosci personalmente.

    5. I tuoi amici possono aiutarti inviando un contributo in denaro, ma anche passando parola.
Questo farà crescere il tuo social network e aumenterà le probabilità di raggiungere il tuo obiettivo.

    Data la vastità degli obiettivi che si possono inseguire tramite questa forma alternativa di finanziamento è possibile dividere il Crowd Funding in due categorie:

    1)   Crowd Funding riguardante iniziative autonome per progetti singoli;

    2)   Piattaforme per il Crowd Funding

    Esempio del primo punto è sicuramente l’iniziativa “Tutti Mecenati” del Louvre ed in generale qualsiasi procedura di raccolta fondi che involve progetti ad hoc.
    Per quanto riguarda il secondo punto invece, ovvero una piattaforma vera e propria dove  domanda ed offerta si incontrano , queste piattaforme possono essere

    • generaliste o
    • tematiche.

    Nelle piattaforme generaliste vengono raccolti progetti coinvolgenti tutte le possibili aeree di interesse basta pensare a indiegogo  a kickstarter  e gli italianinssimi Eppela  e BoomStarter “Piccole idee crescono” .

    Per le piattaforme tematiche, ad esempio per raccondere fondi per progetti musicali c’è PledgeMusic  o Quirky   per i progetti di Design.

    Questa è una panoramica (veloce ed esaustiva) sul mondo del Crowd Funding ed in questo nuovo “environment”  lo spazio per nuove idee, nuovi business ed innovazione è semplicemente inimmaginabile e senza limiti. Una modalità sicuramente più libera e più facilmente gestibile rispetto al Venture Capital e questo vuol dire che anche tu con una nuova start-up o con un nuovo prodotto o con un nuovo servizio potresti beneficiare di fondi che arrivano dal basso o perchè no creare la tua piattaforma di Crowd Funding.

    Le banche falliscono e fan parlare di crisi (principalmente la loro) ma idee e spirito imprenditoriale non hanno questo destino e se cerchi risposte, guardati attorno, ce ne sono. TANTE.

  • Cos’è l’imprenditoria?

    Cos’è l’imprenditoria?

    Come imprenditore sicuramente sarai in grado di spiegare in 15 secondi, concisamente ed efficacemente, di cosa la tua attività si occupi e come, tanto da ripeterlo pesino nel sonno. Ma per quanto riguarda la definizione di imprenditoria?
    Sapresti spiegare tanto precisamente e con così poche parole cosa ti accomuni a tutti le altre persone che si definiscono imprenditori?

     

    Una definizione secondo noi molto efficace potrebbe essere questa, del professor Howard Stevenson (Harvard Business School):

    “Imprenditoria è ricerca di un’opportunità senza prestare attenzione alle risorse attualmente a disposizione”

    (Entrepreneurship is the pursuit of opportunity without regard to resources currently controlled)

    Probabilmente dovrai ripetertela in testa più di qualche volta prima di coglierne la vera essenza.

    C’è chi definisce l’imprenditoria quasi come un disordine personale, una specie di dipendenza dal rischio.
    Ma quanti imprenditori conosci che si sveglino la mattina e cerchino esclusivamente quanto di più rischioso ci sia nel mondo economico?
    Più probabilmente ne conoscerai, come te, solo di quelli che pensino a come evitare i rischi o quantomeno a come minimizzarli. Delle più disparate personalità, per giunta.

    Definendo l’imprenditoria come un processo, la definizione di Stevensons è aperta a tutti i tipi di persone. In più, corrisponde perfettamente ad un criterio demografico già noto agli analisti della Harvard Business School: gli imprenditori di solito iniziano la loro carriera da poveri piuttosto che da ricchi. “In questo modo è possibile vedere le opportunità e non sentirsi limitati dall’ammanco di risorse” afferma Stevensons, “si fa senza risorse perché si è abituati a non averne”.

    La percezione di opportunità in assenza di risorse aiuta a spiegare molto riguardo quello che differenzia la leadership imprenditoriale dalla mera amministrazione d’impresa: l’enfasi sul team piuttosto che sulla gerarchia, decisioni rapide piuttosto che burocratiche delibere, equità piuttosto che pagamenti in denaro.

    Quando non hai soldi per comandare a bacchetta le persone intorno a te, come accade nelle imprese più grandi e pesantemente gerarchizzate, sei costretto a creare organizzazioni più orizzontali. “Assumi le persone che vuoi avere intorno a te, non quelle a te sgradite”, afferma nuovamente Stevensons. In altre parole, gli imprenditori offrono al loro team una grossa fetta di una visione in vista di un futura ricompensa , piuttosto che una magra fetta delle risorse nelle proprie mani.

    L’opportunità è l’unica risorsa che hai.

    Ogni volta che devi intraprendere nuove decisioni, ci sono due possibilità. Puoi fermarti alle scelte che si presentano da sole, cercare di prendere la migliore ed adattarla per quanto possibile alle tue necessità. Oppure puoi fare come un imprenditore fa: immaginare la migliore delle opzioni possibile e farla diventare realtà.

    J. Burgstone (Breakthrough Entrepreneurship)

    Ebbene si: ecco cosa rende l’imprenditoria così difficile. E così necessaria.

     

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da INC.