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  • A Treviso la fattoria è digitale: H-Farm

    A Treviso la fattoria è digitale: H-Farm

    A Cà Tron, un piccolo paesino trevigiano, c’è una bellissima tenuta agricola ma non è una classica fattoria veneta come potrebbe sembrare dall’esterno. Non vi si allevano animali e non si raccolgono uova. Qualcosa  si raccoglie però, si raccolgono idee e sogni digitali e li   si fa crescere sani e forti per un incontro di successo con il mercato. Questa la mission dell’H-Farm.
    Questo incubatore privato di start-up è un segno positivissimo tutto italiano nel settore tecnologico in cui si sa che non siamo al top.

    Grandi le idee che vengono “incubate” in questa “fattoria digitale” e grandi anche I numeri del fattuato. Nel 2011 sono stati 25 i milioni di euro fatturati e tre le nuove sedi aperti, in America, in India e in Inghilterra.

    Ma, chi si cela dietro tutto questo?

    Nessun segreto, il suo nome è Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm ed attuale amministratore delegato. Il suo passato digitale nasce negli anni 90 con uno dei primi progetti di e-commerce italiani. Visionario o meno Riccardo Donadon ha saputo direzionare le sue idee  seguendo sempre il vento giusto dell’innovazione.

    Il suo viaggio è comunque appena iniziato perchè il futuro che si prospetta per l’H-farm è di sicuro radioso. Dal 2005 sino ad oggi sono state portate avanti 32 iniziative e tra i casi di successo c’è sicuramente zooppa.com (un piattaforma pubblicitaria che ha rivoluzionato i meccanismi della creazione pubblicitaria dando la possibilità ai clienti di avere un ruolo attivo).

    C’è poi uno degli ultimi progetti targati H-farm e si chiama Misiedo che consiste in un servizio di prenotazione tavoli in real time per i migliori ristoranti italiani tutto gestito dalla comodità di un iPhone, iPad e web.

    Insomma le idee innovatine passano per H-farm e la parola crisi è bandita. Gli investimenti sulle nuove idee vengono concentrati nel breve periodo per diminuire I fattori di rischio e sostenere le idee di business digitali passo passo fino a comprendere se sul serio (con dati pratici) l’idea farà il “boom” sul mercato. In massimo un anno dall’inizio del progetto bisogna essere certi che l’idea funzioni.
    Idee innovative digitali finanziate da Venture capitalist e Business Angel, la direzione è nuova e l’aria è fresca soprattutto se paragonata a realtà italiane in cui l’impresa trova a fatica fondi per la sua crescita.

    Donadon ed i suoi soci sognano in grande (come è giusto che sia) e sognano di creare in provincia di Treviso un distretto di competenze dedicate al web, un crocevia, un luogo di incontro tra investitori e idee sempre più globale. Un grande network in cui colaborazione, visibilità ed apertura  la fanno da padrona.

    Secondo noi This is the way to go -questa è la strada da percorrere- e non solo nel business digitale. Chi ha orecchie da intendere…

  • Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, concede contributi, fino al limite massimo del 50% della spesa complessiva preventivata e ammessa, per sostenere la realizzazione di iniziative rilevanti ai fini della promozione dell’economia provinciale, nell’ambito delle competenze previste dall’art. 2 della legge 580/93 per il perseguimento degli obiettivi individuati nella Relazione Previsionale Programmatica approvata dal Consiglio camerale con deliberazione n. 14 in data 28/11/2011.

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare richiesta per ottenere i contributi i soggetti privati e pubblici portatori di interessi diffusi (enti, associazioni, comitati, consorzi), società di servizi per le imprese, fondazioni, ONLUS, per progetti con finalità rientranti nella previsione dell’art.1 che possono garantire il più ampio e sinergico coinvolgimento della generalità delle imprese e di altri soggetti interessati al fine dello sviluppo del sistema economico locale.
    In ogni caso l’adesione e il coinvolgimento alle progettualità che beneficiano dei contributi camerali non possono essere subordinate a vincoli associativi o comunque di adesione preventiva agli organismi gestori.

    Assi di intervento

    Possono essere finanziate, nell’ambito del presente bando, iniziative promosse con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico-sociale del territorio della provincia di Padova intraprese nel periodo compreso tra il 1 marzo 2012 e concluse entro il 31 dicembre 2012.
    Il bando prevede la candidatura di progettualità suddivise per assi di intervento che riprendono l’articolazione della voce “Interventi promozionali” della Relazione previsionale e programmatica citata all’articolo 1 e del Preventivo approvato dal Consiglio camerale in data 19.12.2011.
    Per ciascun asse di intervento potrà essere inoltrata la domanda di concessione e saranno elaborate diverse graduatorie per ciascun asse.
    La Giunta camerale potrà stabilire l’eventuale riutilizzo delle risorse eventualmente non assegnate all’interno di ciascun asse con suddivisione tra i restanti assi di intervento.

    Ciascun progetto dovrà riferirsi ad uno solo dei seguenti assi d’intervento (il dettaglio dei settori di intervento e delle linee di priorità previste sono riposrtate nella versione del bando scaricabile da questa pagina):

    • Sviluppo risorse umane e formazione
    • Studi e ricerche
    • Economia verde
    • Innovazione e trasferimento tecnologico
    • Sviluppo imprenditoriale
    • Turismo, promozione del territorio e agroalimentare
    • Responsabilità sociale d’impresa ed iniziative per il settore non profit

    Presentazione della domanda

    La domanda di contributo, da redigere utilizzando il modulo allegato, va inviata all’Ufficio Protocollo della Camera di Commercio, in Piazza Insurrezione 1/A, 35137 Padova in busta chiusa, recante all’esterno il nominativo del soggetto richiedente e la seguente dicitura: “DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI CAMERALI ANNO 2012 – NON APRIRE”.

    Termine per la presentazione delle domande

    Le domande dovranno essere presentate prima della data di avvio dell’iniziativa, a partire dall’1.2.2012 fino alle ore 12 del giorno 20.2.2012.
    Del giorno e dell’ora di arrivo della domanda farà fede il timbro apposto dall’Ufficio Protocollo dell’ente.
    Le domande depositate anzitempo non saranno prese in considerazione.

    A chi rivolgersi?

    Ufficio Promozione

    4° piano – stanza 404 – Lun-ven 9.00-12.30
    Piazza Insurrezione 1a – 35137 Padova – Tel. 049.82.08.174/268 – Fax 049.82.08.172
    E-mail promozione(at)pd.camcom.it

    Bando e moduli

    Bando per la concessione di contributi camerali – anno 2012

    Domanda richiesta contributo 2012 compilabile

    FONTE Camera di Commercio di Padova

  • Le aziende investono ancora sui giovani? Ecco l’indagine del Job Career Center

    Le aziende investono ancora sui giovani? Ecco l’indagine del Job Career Center

    Il Job Career Center, osservatorio della Fondazione CUOA, ha eseguito un’indagine decisamente interessante relativa alla professionalità che vengono maggiormente richieste dalle aziende.

    L’indagine ha coinvolto un campione di 700 aziende ed I risultati raccolti in comparazione con i dati raccolti nel 2010 hanno portato in evidenza un incrementi dele richieste di stage ed inserimento dell’1,93%.
    La crescita non è esponenziale ma il segnale che traspare è sicuramente positivo ed incoraggiante.

    Dall’indagine traspare come la richiesta di alcune specializzazioni sia cambiata dal 2010 al 2011. Ci sono infatti delle aree professionalizzanti che vengono richieste maggiormente dalle aziende rispetto ad altre (e in proporzioni diverse rispetto al 2010)
    Nello specifico:

    • Ricerca e Sviluppo
    • Logistica Produzione
    • Lean

    Questi sono i tre settori che registrano il maggior numero di inserimenti (o stage) in azienda occupando da soli il 19,7% del totale. La richiesta in queste tre aree è aumentata rispetto al 2010 di circa 27 punti percentuali.

    Altre aree positive?

    • Retail
    • Product e Project management (che raggiunge un + 21% nel 2011)
    • Settore acquisti

    Ma quali sono le aree di specializzazione che sono risultate essere in diminuzione?

    • Amministrazione finanza e controllo (richieste che rappresentano da sole un 16,1% del totale)
    • Ambito commerciale e vendite (scese dell’11%)
    • Consulenze (calate addirittura di un 44,8%)

    .. e la Comunicazione ed il Marketing? Stabile a 10,4 punti percentuali sul campione totale.

    Dall’indagine è emerso infine un dato confortante e promettente per quanto riguarda la richiesta elevata di profili junior (con meno di 3 anni di lavoro alle spalle) all’interno delle aziende. Questi profili occupano un 64% del campione ed il segnale che si può intravedere è che si vuole ancora investire sulla professionalità dei giovani che hanno avuto un’adeguata e completa formazione.

    Ma da dove arrivano queste proposte di inserimento? Ecco la classifica:

    1)    Dalle aziende (63%)

    2)    Da società di selezione (32%)

    3)    Da società di consulenza (3%)

    4)    Da banche (2%)

    E geograficamente come sono distribuite le richieste?

    • Il Veneto fa sicuramente la parte del leone visto che il 64,4% delle richieste giunge proprio da questa regione;
    • Le richieste provenienti dalla Lombradia aumentano rispetto al 2010 e giungono ad un 15,3%;
    • L’Emilia Romagna con il 4,2%;
    • Lazio con un 2,5%;
    • Toscana, Frìuli e Trentino con un 1,5%;

    E dall’estero? un 5% delle richieste di inserimento lavorativo arrivano dall’estero  e provengono da Olanda, Germania, Russia, Svizzera, Messico, India, Cina, Belgio, Lussemburgo, Romani, Corea del Sud, Tunisia.

    Infine risulta essere un dato decisamente importante e forse il più incoraggiante per i giovani alla ricerca di occupazione post universitaria il fatto che siano in calo le richieste di stage (che purtoppo non sempre garantisce una effettiva successiva occupazione) rispetto alle vere e proprie richieste di inserimento.

    Fonte AgenziaMedialab

  • Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI)  il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.
    Scopo di questo fondo è garantire I finanziamenti concessi dalle banche a favore delle PMI per nuovi investimenti produttivi.
    La presentazione ufficiale è avvenuta in data 26 Gennaio presso il centro conferenze della Camera di Commercio di Padova al quale è intervenuto anche il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.

    Su cosa possono contare le PMI venete?

    Principalmente su garanzie con tassi agevolati. Le garanzie vengono rilasciate a fronte di nuovi finanziamenti agevolati realizzati con l’intervento dei Fondi di Rotazione 
regionali o di finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi
 realizzati dalle PMI beneficiarie.

    Le PMI, interessate ad ottenere queste garanzie agevolate,  possono presentare la domanda attraverso la Banca finanziatrice o per il tramite di un Organismo Consortile che potrà anche co-garantire i finanziamenti.
    ll fondo è caratterizzato da risorse economiche fino a 36 milioni di euro, come ha chiarito Marino Zorzato.

    [quote]“Per far fronte alla difficile congiuntura economica la Regione ha reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso questo strumento che è in grado di massimizzare l’effetto moltiplicatore delle risorse a favore delle imprese venete che stanno affrontando il percorso di superamento della crisi attraverso profonde ristrutturazioni organizzative, una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione ed il rinnovo della gamma prodotti”.[/quote]

    Il fondo di garanzia è costituito presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo  ed è stato calcolato che riuscirà a muovere complessivamente quasi 2 miliardi di nuovi finanziamenti per una platea stimabile approssimativamente in circa 5 mila PMI.

    Infine è stata annunciata, nel corso del 2012, una nuova misura di sostegno ovvero una coperura per tranche (Tranched Cover) mediante un nuovo fondo regionale ad hoc in fase di definizione, per agevolare l’accesso al credito delle micro e piccole-medie imprese venete per fabbisogni di capitale circolante, con coinvolgimento, commerciale e finanziario, dei Confidi.

  • Spazio all’Imprenditoria Digitale a Treviso

    Spazio all’Imprenditoria Digitale a Treviso

    Il 19 Marzo 2012 prenderà il via a Treviso il MA.D.E.E. MasterLab in Digital Economics & Entrepreneurship.
    Cos’è?
    Un vero e proprio master in impreditoria digitale nato grazie agli sforzi della Digital Accademia di Roncade.
    Ma qual’è la filosofia che sta alla base di questa Accademia? Lo si comprende facilmente dal loro sito web in cui si legge

     

    [quote]La Digital Accademia è al servizio delle imprese che vedono le opportunità offerte dalla tecnologia e vogliono imparare tutti gli strumenti che occorrono per poterle cogliere appieno. La sua faculty è formata da professionisti e imprenditori capaci di spiegare con grande concretezza le nuove tecnologie e il loro significato per il marketing, la progettazione di nuovi prodotti, la riorganizzazione della comunicazione, la valorizzazione delle risorse umane, la creazione di nuove imprese. 
L’ispirazione viene prima di tutto dall’energia di chi sta creando un nuovo mondo di possibilità economiche a partire dalle tecnologie digitali ma sulla scorta di un’ambizione più profonda: contribuire a migliorare la qualità della vita.[/quote]

    Il corso che sarà dedicato ad Imprenditori, sia aspiranti che professionisti,

    [quote] …i quali desiderino concentrare i propri sforzi e  unire le loro conoscenze per la costruzione di un’impresa fondata sull’innovazione e sulla crescita nel mondo digitale…[/quote]

    avrà modalità di apprendimento pratiche. La concretezza risulta essere l’elemento principale alla base di tutto il master infatti tutta la fase di apprendimento (e pratica) avverrà in contatto diretto con i progetti di startup nate dall’incubatore H-FARM.

    Le possibilità di business nel digitale? Senza limiti infatti I partecipanti al master (massimo 30 persone, verifica modalità di ammissione) potranno sviluppare una propria idea di business e lavorarci (in gruppi) durante tutti i 4 mesi di durata del master. Al termine del corso i due progetti di business digitale più interessanti e  considerati concretamente realizzabili dal H-FARM verranno sostenuti nella creazione di una nuova startup digitale.

    Interessantissimi in questa luce sono di sicuro gli incontri che si terranno ogni due settimane in H-farm intitolati “Storming Pizza” che costituiscono una fondamentale possibilità di incontro tra aspiranti startupper, business angel e altre figure del mondo venture. Pochi minuti a disposizione per la presentazione i quali potranno trasformare un progetto o  un sogno digitale in realtà.

    Dal punto di vista della didattica il master prevede un modello di apprendimento innovativo e mirante alla produttività ed efficenza:

    • Lezioni frontali con approccio didattico pragmatico e concreto, mirate ad acquisire i fondamentali di imprenditoria digitale e di know-how per lo sviluppo di una startup, sotto la guida di esperti e professionisti del settore.;
    • Momenti di incontro  con personalità aziendali dalle imprese protagoniste nell’innovazione digitale in Italia e all’estero;
    • Project work e lavori di gruppo, per comprendere che la squadra è il fondamento della startup;
    • Visite presso le realtà aziendali più innovative nel campo del digitale;
    • Simulazioni, business game e gaming, esperienze dinamiche per stimolare la creatività;
    • Percorso di stage all’interno di startup incubate in H-FARM ma non solo;
    • Workplace in spazi aperti e a diretto contatto con l’ambiente naturale.

    Sicuramente, leggendone il programma, abbiamo compreso che tutto il master è orientato al mettere in pratica la citazione di Albert Einstein che si legge nel sito della Digital Accademia:

    [quote]Imparare è un’esperienza, tutto il resto è solo informazione.[/quote]

     Nulla da aggiungere.

  • Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Di Cloud Computing ne abbiamo parlato in precedenza descrivendo in che modo possa tornare utile all’impresa e al singolo individuo.
    In Veneto si è fatta sentire in maniera forte l’esigenza di sostenere questa nuova tecnologia ed andare a finanziare le PMI del settore informatico che hanno puntato tutto (o quasi) sulla fornitura di questo tipo di servizi.

    La regione ha dato la possibilità mediante un bando pubblico  a tali PMI di ottenere finanziamenti derivanti dal Programma Operativo Competitività Regionale ed Occupazione, programma facente parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione del Veneto, periodo 2007/2013.

    Le imprese interessate dovevano presentare i loro progetti entro il 9 settembre 2011. In seguito alla presentazione di un totale di 88 progetti di cui 75 sono stati dichiarati ammissibili mentre 13 non ammissibili, in data Venerdì 27 Gennaio 2012 sono stati ufficializzati mediante la pubblicazione nel BUR i nominativi delle 23 PMI del settore informatico che avranno accesso a finanziamenti.

     Lo scopo dell’iniziativa?  Rilanciare la competitività del territorio attraverso l’innovazione digitale.
    Cosa devono fare ora le 23 PMI vincitrici? Dare atto ai progetti presentati, ovvero fornire nuovi ed innovativi servizi informatici rivolti al mercato della piccola e media impresa. Un servizio insomma fatto da PMI Venete per altre PMI Venete.

    Il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato ha sottolineato come, a seguito della qualità dei progetti presentati, si stia valutando in giunta la possibilità di recuperare ulteriori risorse per estendere la lista dei progetti da finanziare.
    Effettivamente soddisfacente (conoscendo le normali lunghezze burocartiche) è stato il fatto che le strutture regionali siano riuscite a completare tutte le procedure amministrative necessarie per la stesura della graduatoria dei progetti ammessi in soli 3 mesi.

    Ecco, qui potete trovare i nominativi delle 23 PMI che sono state ammesse al finanziamento per l’assegnazione di 2.256.258,77 euro complessivi.
    Per una visione competa di tutti i partecipanti, ammessi e non, rimandiamo alla consultazione della graduatoria completa nel Bollettino ufficiale della Regione n.9 del 27/01/2012. 

    Numero in graduatoria

    Ragione sociale impresa

    Importo progetto ammesso

    Importo contributo concedibile

    1

    MAYKING Srl

    € 228.250,00

    € 91.300,00

    2

    VIS Srl

    €105.000,00

    € 42.000,00

    3

    Politecnico Calzaturiero- ScarlIBM Italia SpaMBM Italia Srl

    € 490.000,00

    € 196.000,00

    4

    DBA LAB Spa

    € 524.378,78

    € 200.000,00

    5

    Winning Tech- nologies Spa

    € 457.030,08

    € 177.800,00

    6

    ECIPA SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITA LIMITATA

    € 54.000,59

    € 21.600,00

    7

    BEDIN Shop Systems srl

    € 420.000,00

    € 189.000,00

    8

    URMET NESIT Srl

    € 257.558,00

    € 103.000,00

    9

    ENNOVA RESEARCH SrlAKERA Srl

    € 287.603,34

    € 115.041,34

    10

    B&B di Bubola Raffaele e C. Sas

    € 300.000,00

    € 120.000,00

    11

    TECH MO- NITOR Srl

    € 125.000,00

    € 50.000,00

    12

    EZENIA Srl

    € 275.260,00

    € 110.104,00

    13

    INFORMA- TICA VE- NETA Snc

    € 110.000,00

    € 44.000,00

    14

    Mediamind srl

    € 132.000,00

    € 59.400,00

    15

    Geko Srl, Alder SpaS A.S. In- stitute

    € 416.000,00

    € 174.720,00

    16

    Vecomp Sof- tware Srl

    € 121.500,00

    € 51.030,00

    17

    Nextep Srl

    € 180.000,00

    € 72.000,00

    18

    2C SOLUTION Srl

    € 194.840,33

    € 77.936,13

    19

    B+B INFOR- MATICA Srl

    € 177.506,50

    € 71.002,60

    20

    DANEA SOFT Srl

    € 150.219,00

    € 60.087,60

    21

    AD System spa

    € 130.100,00

    € 52.040,00

    22

    S SOFTWARE Srl

    € 172.438,00

    € 77.597,10

    23

    IDYSNET Srl

    € 251.500,00

    € 100.600,00

     

  • Gara d’appalto per l’affidamento del servizio di pulizia delle sedi regionali: VENETO

    Gara d’appalto per l’affidamento del servizio di pulizia delle sedi regionali: VENETO

    Informazioni generali:

    Struttura di riferimento:  Dir. Demanio Patrimonio e sedi

    Data scadenza: 10/02/2012

    Fax ente appaltante:  041/2795212

    Email ente appaltante: demaniopatrimonio.sedi@regione.veneto.it

    Data di pubblicazione sul web: 9/12/2011

    Importo in euro: 1.365.000,ooo €

    TITOLO COMPLETO
    Gara d’appalto mediante procedura aperta, ai sensi del D.lgs. n. 163/2066 e s.m.i., per l’affidamento del servizio di pulizia, attività accessorie e interventi speciali negli uffici della Giunta Regionale di cui ai Lotti n. 1 sedi del Genio Civile di Verona, Lotto n. 2 Sede di Padova – Passaggio Gaudenzio, 1 e via Rialto, 25 e Lotto n. 3 Sede di Rovigo – Viale della Pace, 1/D e Caselli Idraulici in località varie della provincia di Rovigo.

    DESTINATARI
    Imprese.

    NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    D.LGS n. 163/2006 e S.M.I..

    FINALITA’
    Gara d’appalto.

    ULTERIORI INFORMAZIONI
    Reperibili presso U.C. DEMANIO E PATRIMONIO
    Telefono 041/2795205-5203-5207 – Fax 041/2795103.

    ALLEGATI:

    Decreto del dirigente regionale n. 272 del 29 novembre 2011 

    Bando di gara – Allegato A

    Avviso pubblico – Allegato B 

    Modulistica – Allegati C,D,E,F,G,H,I 

  • Basta bandi di finanziamento per ricerca ed innovazione in Veneto si (ri)apre allo sportello

    Basta bandi di finanziamento per ricerca ed innovazione in Veneto si (ri)apre allo sportello

    Ricerca ed innovazione: oramai questi due termini sono stati pronunciati da politici, economisti, Ministri, professori, Regioni e Stato talmente tante volte che forse si sta perdendo l’essenzialità del loro significato e della loro funzione per far ripartire e competere nuovamente la nostra economia con realtà estere molto più avanzate.
    Il Nordest ed in particolare il Veneto è caratterizzato dalla presenza di PMI principalmente a conduzione familiare e la costituzione di centri di ricerca a modello San Francisco con la sua rinomata Silicon Valley diciamo che non risulta così semplice, vuoi per i cospicui investimenti che bisogna sostenere, vuoi per i colossali meccanismi burocratici.

    Ma uno spiraglio sembra aprirsi e la regione Veneto ha deciso di passare  all’azione varando negli scorsi giorni una delibera definita di “ingegneria finanziaria” e firmata dall’assessore allo sviluppo economico Marialuisa Coppola.
    Vengono messi a “disposizione” un totale di 120 Milioni di Euro tra fondi regionali e di rotazione a tutte le imprese decise a fare della parola innovazione il loro mantra.
    Come ha sottolineato la Coppola (durante una intervista per il Corriere del Veneto del 17 Novembre 2011) «La legge regionale 9 del 2007   sulla ricerca scientifica è l’unica del comparto economico rifinanziata con la manovra di quest’anno. Si tratta di circa 10 milioni 200 mila euro che uniti al fondo di rotazione per l’innovazione di Veneto Sviluppo, che ammonta ad altri 110 milioni di euro, andranno a finanziare i progetti a fondo perduto per il 30% coperto dalla legge 9 e per il 55% a tassi agevolati con il fondo di rotazione della finanziaria regionale. La quota restante, del 15%, sarà invece a carico delle aziende proponenti».

    Progetti allo sportello

    Ma la vera e propria “innovazione” sta nel fatto che si cercherà di applicare il meno possibile il criterio dell’apertura di bandi per l’accesso ai fondi. Spesse volte infatti l’apertura di un bando comporta scadenze e tempistiche che raramente combaciano con tempi ed esigenze degli investimenti di impresa e Veneto Innovazione spa apre quindi I suoi sportelli (Vedi art. 5 d. lgs.n. 123/1998) alle imprese che cercano finanziamenti in questo settore.

    Venetoinnovazione.it

     

    Come spiega il terzo comma dell’articolo 5 della legge sopracitata: “Nel procedimento a sportello e’ prevista l’istruttoria delle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nonche’ la definizione di soglie e condizioni minime, anche di natura quantitativa, connesse alle finalita’ dell’intervento e alle tipologie delle iniziative, per l’ammissibilita’ all’attivita’ istruttoria. Ove le disponibilita’ finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dell’intervento e’ disposta secondo il predetto ordine cronologico.”  In sostanza verrà data priorità all’ordine cronologico della presentazione dei progetti fino ad esaurimento dei fondi.

    Ci si chiede infine se effettivamente sia questa una modalità innovativa, (come si è visto la sostituzione del bando con lo sportello si rifà ad una legge del 1998 sulla razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese) o se sia invece il caso di trovare modalità più “coinvolgenti” e semplificate per le PMI a gesitone familiare per raggiungere tangibilmente questi denari. Il problema è sempre quello: quanto fondi vengono stanziati e quanti realmente utilizzati? Il fondo perduto è all’ordine del giorno in Italia ma questo dato non è mai in linea con le PMI che avrebbero necessitato di quei finanziamenti. Che vi sia una mancanza di comunicazione tra politica e realtà o semplicemente non si vuole realmente innovare?