Tag: strategia business

  • 3 passi per far crescere la tua azienda

    3 passi per far crescere la tua azienda

    Una società ha bisogno di fare alcuni cambiamenti di filosofia per potersi trasformare da start-up ad azienda in espansione.

    Se sei in un business da qualche tempo e non sta crescendo in fretta, il perché può essere ricondotto a tre motivi principali:

    1) Tu non vuoi crescere.
    Ad alcuni imprenditori piace il ritmo della loro attività.

    2) Non hai accesso alle risorse per crescere.
    Sia le persone, il denaro, il mercato o i fornitori sono limitati e stai lavorando per avere accesso a ciò che ti serve.

    3) Non hai fatto il necessario per far crescere il tuo business.
    Se hai ambizione e le risorse necessarie, ma ancora non stai crescendo rapidamente come vorresti, questo potrebbe essere il tuo problema.

    Per sviluppare la tua start-up hai bisogno di cambiare il modo di pensare riguardo ai tuoi prodotti, le tue offerte e i tuoi clienti.
    Ecco tre cose che potrebbe essere necessario fare per la tua azienda:

    #1: Da “cosa” a “perché”

    Nelle prime fasi della tua azienda, è naturale concentrarsi sul prodotto o servizio.
    Questo è il “cosa” della tua attività: la creazione di valore per il cliente proviene dalla produzione della tua organizzazione. Poi, man mano che il mercato cresce, soprattutto in mercati competitivi, ci si differenzia dagli altri con la consegna e servizio.

    Lo spostamento verso la crescita viene dopo: focalizzati sul “perché” della tua cultura aziendale, l’elemento che attira i clienti più fedeli e zelanti.

    #2: Da “più” a “meno”

    L’avvio di un’impresa può essere eccitante ma anche spaventoso. La sopravvivenza impone che tu dovresti vendere più velocemente e in maggior quantità. Questo è come stabilisci il fondamento delle entrate e dei clienti.

    Se vuoi crescere ricorda che vendere sempre di più non ti porterà un guadagno in termini di efficienza; il passo successivo che devi compiere è cambiare il focus del tuo mercato: invece di vendere a tutti, ridefinisci la vendita verso il tuo cliente ideale.

    #3: Da “eroi” a “organizzazione”

    Gli “eroi” sono persone decise e motivate, ingredienti fondamentali di qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni. La sfida è capire come trovare e assumere queste grandi persone.

    La tua azienda può sfruttare il suo successo con lo sviluppo di un’organizzazione perfetta che può avere successo anche durante lo sviluppo di nuove persone. Assicurati di avere una chiara ed efficiente organizzazione in queste cinque aree chiave :

    Marketing: Come si generano interessi, visite e contatti.
    Vendite: Come si qualificano la trattativa, la chiusura e l’accordo.
    Operazioni: Produrre le offerte promesse.
    Finance: Tracciabilità, previsione e gestione dei flussi di cassa e finanziamenti.
    Servizio: Portare avanti il business con coerenza e qualità.

    Sviluppare queste cinque parti della tua azienda può sembrare solo buon senso, ma richiede una profonda riorganizzazione e semplificazione della tua azienda per consentirle di crescere.

    Se vuoi che la tua attività faccia dei salti in avanti hai bisogno di impegnarti in questi cambiamenti nel tuo modo di pensare.

    Liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By bryanwright5@gmail.com via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 3 punti chiave per una start-up digitale

    3 punti chiave per una start-up digitale

    Sei uno startupper? Stai iniziando a costruire la tua strada luminosa verso un futuro di successo? Prenditi 5 minuti per considerare questi 3 punti chiave:

    #1 Investitori e crescita:

    Decidi bene a chi presentarti, cerca un incubatore che possa anche affiancarti passo dopo passo e che possa tenerti per mano durante la tua crescita. Non ti servono solo i soldi vorrai cercare anche:

    – Affiancamento nell’approccio imprenditoriale;
    – Affiancamento nel settore amministrativo, finanziario e commerciale;
    – Mentoring;

    Tu sarai occupato a dare vita alla tua idea e quello che fai vorrei farlo bene, lascia che altri ti affianchino, non puoi fare tutto da solo. La tua maggior risorsa? Il tempo ! Prenditene cura.

     #2 Dai forma all’idea quando ti presenti:

    Una volta deciso a chi vuoi presentarti e da chi vuoi cercare investimenti cerca di essere il più pratico possibile. Non si tratterà di una discussione parlamentare o di una conferenza politica, chi decide di investire in te è primariamente caratterizzato dalla praticità, di conseguenza dimostrati pratico anche tu. Non appoggiarti a delle semplici slide powerpoint, se possibile crea un prototipo, metti l’idea in azione e mostrati operativo e pronto a fare. La tua operatività unita alla validità dell’idea saranno sicuramente vincenti. Hai passione per quello che stai facendo giusto? Questo è il momento di dimostrarlo.

     #3 Componi il tuo team con saggezza 

    Certo l’idea è fondamentale, stai componendo la tua sinfonia ma hai bisogno che ciascun esecutore stia suonando lo strumento che lo valorizza maggiormente. Non è per nulla banale questo concetto e molte volte porta alla disfatta totale del progetto: usa il networking cerca i migliori “musicisti” per far suonare la tua idea. Chiarisci fin dall’inizio chi fa cosa; certo il limite sarà flessibile ma non far suonare la tromba al violinista piuttosto valorizza, accentua, sottolinea i talenti. Vivrai il tuo progetto con più armonia e tutto “suonerà” magnificamente.

    Ti suona bene il discorso? 

  • Mettere in pratica le idee: tre rapidi consigli

    Mettere in pratica le idee: tre rapidi consigli

    Tra il momento in cui si è soddisfatti di aver visto la propria idea realizzata e e il momento in cui l’ispirazione “colpisce”, c’è un mare di duro lavoro da attraversare. Come farcela senza diventare matti?

    Eccoti tre consigli:

    Capisci il ciclo vitale delle idee.

    Quando sopraggiunge una nuova idea, energia ed eccitazione sono a livelli altissimi. Ma quando arriva il momento di lavorare seriamente, l’eccitazione sparisce.

    Sopraggiunge quindi la tristezza per il lavoro. Lo stesso che capita allo scrittore quando cerca di scrivere un romanzo: per questo ci sono più libri lasciati a metà che libri completi.

    C’è quindi una forza che ti allontana da quello che è importante a quello che è urgente.

    Il trucco sta nel creare spazio e tempo per entrambi.

    Pensa in avanti, non cedere all’impulsività.

    Se ti dedichi solo a quello che è urgente, stai usando un metodo impulsivo di pensare e lavorare.

    Forse potrebbe aiutarti ad arrivare a fine giornata, ma sicuramente non ti aiuta ad innovare a lungo termine: a seguire l’impulso si ha solo un infinito flusso di lavoro che non lascia spazio ai momenti di pensiero tesi all’innovazione. Un buon leader delimita il tempo non stimolante, durante il quale svolge semplicemente i compiti incombenti, per poi dedicare il resto del tempo a ciò che gli viene meglio: pensare ed innovare. Dimenticandosi di tutto il resto.

    La responsabilità è fondamentale, come lo è una leadership capace.

    Gruppi di lavoro efficienti sono composti da membri con ruoli chiari in relazione ai diversi compiti, le persone in questo modo responsabilizzate. Ma perché questo accada è fondamentale un leader in grado di individuare le capacità delle persone, dividendo di conseguenza i compiti.

    Alla fine si tratta solo di fare un po’ di ordine e capire come non farsi trascinare dagli eventi.

    Cosa ti fa perdere la traccia quando si tratta di mettere in pratica una nuova idea?

     

    Foto: Caffetteria / AnDre | Ma_sight via Flickr
    Liberamente ispirato da Inc. Magazine
  • Chi sono i tuoi clienti “Pilota”?

    Chi sono i tuoi clienti “Pilota”?

    Investire in una nuovo business richiede alcuni passi fondamentali, inclusa l’identificazione del target e la costruzione di una robusta catena di clienti. Costruire la catena, in ogni caso, da solo non basta: hai bisogno di priorizzare la lista dei potenziali clienti.

    Come priorizzare quindi? Poniti queste tre domande:

    1. Che clienti già ci conoscono e sono a basso rischio?

    Prima di tutto identifica i clienti coi quali già abbiamo una buona reputazione. Con questi clienti possiamo potenzialmente rischiare nell’offrire nuovi prodotti/servizi perché potrebbero essere interessati ad investire e imparare con noi.

    2. Che clienti ci aiuteranno a costruire la nostra reputazione e il nostro marchio nel nuovo business?

    Identifica i clienti che possano costruire storie di successo che possano aiutarci a vendere di più il nostro prodotto. Chiaramente più clienti “noti” hai, più possibilità hai di rinforzare il marchio.

    3. Che clienti ci aiuteranno ad imparare come operare al meglio nel nuovo business?

    Identifica una mix di clienti che ti permetta di testare il tuo approccio al mercato e di imparare ne cammino. Vuoi imparare:

    • Che messaggio di vendita funziona generalmente?
    • Quanto difficile e costoso è soddisfare un largo campione di clienti con questo nuovo prodotto?
    • Che situazioni difficoltose devo aspettarmi? E come le risolvo con successo?

    Selezionare i clienti per il “test pilota” è un passo critico per risolvere i capricci tipici di un nuovo modello di business e, collateralmente, aiuta a costruire quella confidenza che porta al successo.

    Lo scopo diretto di questa serie di azioni è limitare i tentativi “alla cieca” e identificare rapidamente la chiave per il successo di una nuova iniziativa.

    E tu come procedi quando sviluppi un nuovo progetto?

    Fonte: liberamente tradotto e adattato da Inc. Magazine
    Foto: "Labyrinth" by fritzmb via Flickr. CC Attribution