Tag: motivazione

  • 5 buoni motivi per diventare un imprenditore

    5 buoni motivi per diventare un imprenditore

    Certo, quando si avvia la propria attività si diventa il proprio capo, si espande il potenziale di guadagno, e forse si cambia il mondo…
    Tutto questo lo sai già.
    Ecco alcuni motivi a cui però non hai mai pensato:

    1) Incontri un minor numero di mummie.

    Quando lavori per una grande azienda, tu rappresenti quella società.
    Quando si parla di venditori, fornitori, clienti, ecc, devi essere più un burattino e meno una persona.
    Più l’azienda è grande e più sali nell’organigramma, più burattino devi diventare.
    In breve, sei diventato una mummia dell’azienda e le tue bende nascondono la tua personalità.
    E, poiché le grandi aziende tendono a fare affari con le altre grandi aziende, si tende a interagire principalmente con altre mummie e le mummie, si sa, sono noiose.
    Le persone che iniziano una propria attività sono in grado di rimuovere la maggior parte delle loro bende. Non hanno nessuno a cui dover rendere conto, a parte se stessi.
    Nel bene o nel male, possono essere ciò che sono.

    2) Non hai bisogno di un’oasi.

    Ecco cosa succede quando si lavora per qualcun altro.
    Hai competenze: il datore di lavoro ti dice dove, come e quando applicare tali  competenze. Raramente arrivi a fare quello che vuoi fare nel modo in cui desideri farlo. Tu sei solo un ingranaggio di una macchina più grande.
    Più “ingranaggio” sei tenuto a diventare meno riesci ad esprimere te stesso nella vita lavorativa e più spesso potresti sentire la necessità di esprimere il tuo vero io nel tuo ufficio o area lavorativa.
    Da qui le foto e altri soprammobili sulla tua scrivania …tutte cose progettate per ricordarti che sei molto più di un semplice ingranaggio.
    Se inizi una tua attività, potresti essere ancora l’ingranaggio di una macchina più grande (la tua macchina…), perché non sempre si può fare tutto da soli, ma arriverai a decidere tu dove, come e quando applicare le tue abilità.
    E non sarà più necessario ricordarti che sei più di un semplice insieme di competenze necessarie per essere utilizzato a discrezione dal tuo datore di lavoro.

    3) Coltivi le tue passioni.

    La maggior parte degli imprenditori iniziano un business a causa di un interesse.
    Un business basato su un interesse, un hobby o una passione ha molta più forza di qualunque altro business iniziato per altri motivi, ad esempio perché un determinato tipo di prodotto o di mercato “tira”.
    Poi l’equilibrio vita-lavoro è molto meno problematico.
    Quando fai quello che ti piace, è solo vita, non lavoro.

    4) Batti il fisco al suo stesso gioco.

    Anche se quanto segue non deve essere considerata come una consulenza legale o finanziaria e dovreste sempre cercare la guida di un professionista qualificato, possedere una propria attività consente di attingere ad innumerevoli agevolazioni e vantaggi fiscali.
    Nelle circostanze giuste si possono dedurre cose come: tempo libero, viaggi,  educazione, veicoli, ecc… la lista è lunghissima.
    E se sei intelligente non vedrai tutto questo come un male necessario, guardalo come un altro modo per massimizzare il ritorno dei tuoi affari e per appendere di più sui tuoi soldi.

    5) Il portico sarà molto più divertente.

    Un giorno ti siederai (metaforicamente) sulla tua veranda e guarderai indietro alla tua vita.
    Probabilmente ti rammaricherai solo di alcune cose, ma questi sono gli errori che hanno contribuito a renderti la persona che sei.
    Quello che sicuramente ti dispiacerà sarà il non aver provato delle cose, specialmente se la ragione per cui non hai provato è la mancanza di fiducia o la paura dell’ignoto.
    Una delle frasi peggiori che potrai dire sotto il portico inizierà con: “Mi chiedo cosa sarebbe successo se…”.
    Non guardarti indietro e meravigliarti. Se vuoi avviare un’impresa, fallo e basta. Ci sono molti modi per limitare il rischio.
    E se non ci riuscirai, almeno ci avrai provato.

    Liberamente ispirato a: Inc. Magazine
    Foto: By Danny Guy via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Ecco per te 16 motivazioni per farti riflettere, sorridere e pronte a darti una spinta verso il cambiamento. 

     

     

  • Hai perso la tua motivazione? 6 passi per riprendertela

    Hai perso la tua motivazione? 6 passi per riprendertela

    Una bella citazione scritta a caratteri cubitali nella tua agenda non sempre basta per ritrovare quella grinta quell’energia di cui hai bisogno per affrontare le tue (piccole o grandi sfide quotidiane. Ma allora cosa fare? Prova questi 6 consigli:

    #1 Semplifica

    Certo, devi avere un piano a lungo termine… e se fosse così a lungo termine che ti sta facendo perdere la bellezza del “viaggio”? Sicuramente una meta ti serve e tutti abbiamo bisogno di direzione ma prova a concentrarti maggiormente su quello che stai facendo ora. Se cerchi motivazione, spinta e grinta sarà più probabile che tu le possa trovare focalizzandoti su questo preciso momento. Semplifica la tua giornata, tante volte sei tu stesso che la stai complicando tutto non il resto del mondo.

    #2 Scrivi

    Scrivi i tuoi pensieri su un pezzo di carta…quaderno, post-it, agenda.. non importa il dove ma importa che tu scriva. Se lo fai inizierai a mettere ordine alla confusione che hai in testa e potrai vedere tutto bianco su nero. In questo modo riuscirai a diminuire quel ronzio costante dei tuoi pensieri e riuscirai a concentrarti di più su ciò che veramente ti importa.

    #3 Rallenta

    Questo è comune, capita, è normale: ti viene una brillante idea e in un batter di ciglia ti trovi a fantasticare in merito alle possibili evoluzioni per i prossimi 3 anni… Sogna il futuro ma con moderazione. Quando i tuoi pensieri partono ed iniziano a galoppare come un cavallo da guerra rallenta e  respira. Sogna ma attenzione al labile confine tra il sognare ed il procrastinare.

    #4 Controlla i tuoi pensieri

    Fai un passo fuori da te stesso. Hai perso la motivazione per un motivo reale o ti stai inventando tante scuse su quanto sia cattivo l’universo con te? Ricordati che il tuo obiettivo principale è iniziare a fare le cose di nuovo con la spinta che vorresti e se ragioni troppo sopra al perché e al per come di tutto ti troverai ad aver passato un’intera giornata seduto sulla sedia ad inseguire pensieri…

    #5 Prendi ispirazione

    Ti senti veramente senza motivazione e tutto è buio davanti a te? Cerca qualcuno vicino a te che la motivazione ce l’ha e cerca di capire come fa. Non hai nessuno che può ispirarti? Continua a cercare, cerca un libro, cerca un corso, cerca una citazione… insomma chi cerca trova e tutto il resto sono scuse, le tue.

    #6 Vivi bene

    Confucio ha detto “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.” Se ti appassioni per quello che stai facendo la motivazione arriverà. Se sei costantemente senza motivazione chiediti se veramente stai facendo quello che vorresti fare. Se la risposta è si, rileggi dal punto 1, se la risposta è no forse allora è il caso di iniziare a rischiare di essere te stesso.

    Se ti servisse ricordarti i punti… scarica la nostra infografica.

  • I dettagli fan la differenza: nel business (e nella vita)

    I dettagli fan la differenza: nel business (e nella vita)

    Lo sai anche tu che oramai tra email, post-it, la tua agenda di lavoro e poi le ultime foto postate dai tuoi amici su facebook e magari gli articoli consigliati dalle persone che segui su twitter è difficile seguire tutte le informazioni che ti bombardano ogni giorno.
    Magari aggiungi anche il libro (bello impolverato) che ti aspetta sul comodino da minimo tre mesi…

    Se è vero che abbiamo tonnellate di informazioni che ci raggiungono ogni giorno è vero anche che se le vogliamo seguire tutte ci ritroviamo a seguirle in maniera superficiale lasciando da parte particolari magari essenziali. Diciamocela tutta, le ricerche scientifiche (vedi Focus Marzo 2012) hanno dimostrato che l’essere umano non è poi così portato al multi-tasking, anzi.

    Per strada ci perdiamo dettagli della realtà che ci circonda che potenzialmente potrebbero aumentare la nostra produttività, rafforzare le nostre relazioni interpersonali e portarci infine a vivere vite più gratificanti,

    Le ragioni per (re)iniziare a fare attenzioni ai dettagli:

    • Nel business: prestando più attenzione ai tuoi clienti puoi prestare loro un servizio migliore evitando così problemi che potrebbero sorgere da una cura (e da un ascolto) delle loro richieste di tipo superficiale.
    • Nelle relazioni: se sai essere attento ai piccoli dettagli delle tue relazioni con amici, fidanzato o fidanzata, moglie o marito di sicuro guadagnerai più fiducia e renderai le relazioni solide come la roccia.

    Se sul serio vuoi iniziare a prestare più attenzione ai dettagli prova a seguire questi 6 consigli:

    1. Smettila con il Multi-tasking

    Quando fai più cose contemporaneamente non sei (ovviamente) in grado di dare la piena attenzione a nulla.. Quindi fai un po’ di tutto ma fatto mediocremente. Torna al vecchio una cosa alla volta ma fatta bene. E non dirti che il mondo è troppo frenetico perché la qualità sta tornando di moda…

    2. Un timer ogni 15 minuti

    È stato dimostrato che,  livello di concentrazione, il perfetto intervallo di tempo per il cervello umano è di 15 minuti.
    Se ad esempio ci mettiamo alla scrivania (intendo almeno dopo il primo caffè) i primi 15 minuti di lavoro saranno quelli in cui saremo maggiormente concentrati e in cui riusciremo a lavorare efficientemente ed evitando distrazioni. E dopo i primi 15 minuti? Inizia un nuovo conto alla rovescia!

    Prova ad impostare un timer con un conto alla rovescia..vedrai che il tuo cervello inizierà a concentrarsi maggiormente sui dettagli sapendo che sta lavorando a sessioni prestabilite, di sicuro produrrai di più.

    3. Cerca di capire cosa ti porta fuori strada

    Se ti rendi conto che durante una delle tue “sessioni” da 15 minuti ad un certo punto perdi totalmente il focus cerca di capire qual’è l’elemento che ti ha portato fuori strada. Scrivi gli elementi che ti distraggono e se sono sempre (o spesso) quelli saprai su cosa agire e cosa cambiare.

    4. Tanta pratica

    Tornare ad essere attento ai particolari richiede tempo e costanza. Una nuova abitudine non si crea in un giorno e nemmeno in due, persisti in fondo nemmeno Roma è stata costruita in un giorno.

    5. Riduci il carico di informazioni

    Liberati di tutto quello di cui puoi liberarti e che ti prende attenzione. Che sia una newsletter o un incontro serale settimanale che segui ma che non ti interessa veramente… Taglia. Provaci per tre mesi, fai sempre in tempo a tornare sui tuoi passi.

    6. Ascolta di più

    Ascolta di più i tuoi clienti, i tuo amici, tutte le persone con cui ti relazioni. Se ascolti di più e pienamente avrai una marcia in più. Le relazioni umane di cui ti prendi cura valgono e varranno sempre, anche nell’era dei social network e del social media marketing.

    Ricordati che nei dettagli della realtà che ti circonda puoi trovare grandi opportunità

    Foto by Cinzia A. Rizzo via Flickr, C.C. Attribution.              
    Articolo liberamente tradotto e riadattato da youngupstarts.
  • Caine’s Arcade: La sala giochi di cartone

    Caine’s Arcade: La sala giochi di cartone

    Lo spirito imprenditoriale può “colpire” anche da giovani lo sappiamo… Ma hai mai sentito parlare del Caine’s Arcade? Arcade vuol dire sala giochi mentre Caine è il nome del bambino di 9 anni che la gestisce.

    La storia di Caine è una storia che emoziona e che in un giro di click ha viaggiato attraverso il globo diventando viral scaldando il cuore e facendo sorridere chi ne ha sentito parlare.

    Caine vive a Los Angeles e durante l’estate ha costruito la sua sala giochi fatta di cartone davanti all’ingresso del negozio di ricambi per auto del padre.
    Armato di forbice e di scatole di cartone Caine ha iniziato a costruire le sue attrazioni una dopo l’altra fino a costruire una vero e proprio arcade.

    Clienti? Non molti ad essere sinceri dato che il target di clientela è costituito principalmente da acquirenti di ricambi al negozio del padre.
    Caine non demorde, e tenacemente e con grande passione siede di fronte alla sua sala giochi ed aspetta, perfezionando le sue attrazioni tutti i fine settimana.

    Un giorno passa per il negozio del padre quello che si rivelerà essere il suo cliente più speciale Nirvan Mullick. Nirvan era alla ricerca di una maniglia di ricambio per la sua toyota corolla ma una volta vista la sala giochi di cartone di Caine se ne innamora e inizia subito a giocare.

    Quanto costa? 1 dollaro per 4 partire mentre con 2 dollari si può giocare fino a 500 volte. Nirvan incantato dalla mente brillante e dal genio di Caine investe subito 2 dollari e subito dopo avere finito di giocare prende in disparte il padre di Caine e gli chiede l’autorizzazione a girare un breve film su Caine e la sua sala giochi.

    Il padre si convince subito dell’idea essendo sicuro che un apprezzamento del genere avrebbe fatto gioire Caine, aumentando il suo spirito imprenditoriale e premiando i suoi sforzi.
    Nirvan non pensa solamente a girare un corto sulla storia di Caine ma organizza anche un evento e lo condivide su facebook. L’evento diventa viral ed i media sono allertati.

    In cosa consiste l’evento? Trovarsi domenica mattina di fronte alla sala giochi di Caine per giocare e festeggiare la sua fantasia. Di ritorno da una pizza con il padre Caine trova centinaia di persone ad attenderlo e la sua gioia ed i suoi sorrisi parlano da soli e anche se non capisci l’inglese guarda il video, la storia te l’ho detta il resto è emozione.

    Dimenticavo il finale…

    Dagli ammiratori di Caine è stato creato un fondo per sostenere in futuro i suoi studi, una sorta di crowdfunding per sostenerne un educazione di successo… Fino ad ora sono stati raccolti 100.000 Dollari.

    Certo, penserai non tutti i “giovani imprenditori” saranno così fortunati come Caine e potrei darti ragione ma… Ti ricordi che la vita è fantasia? Sogna ed appassionati.

  • Per la saggezza, per i soldi e per sorridere: 15 citazioni

    Per la saggezza, per i soldi e per sorridere: 15 citazioni

    Il titolo del post dice tutto. Gustati queste citazioni, sono per te.

    Per la Saggezza

    Siamo quello che facciamo ripetutamente. L’Eccellenza quindi non è un’azione ma un abitudine.”
    Aristotele

    “I cannibali preferiscono quelli che non hanno spina dorsale.”
    Stanislaw Lem

    “Una nave in porto è al sicuro ma non è il motivo per cui le navi sono state inventate.”
    William Shedd

    “Se nei prossimi dieci anni leggerai
 un libro al mese riguardante la tua attività, con quei centoventi libri diventerai
 uno dei più grandi esperti che esistano nel tuo campo.”
    Jim Rohn

    “Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.”
    Aristotele

    Per i soldi

    “La più grande ricompensa nel diventare un milionario non è la quantità dei soldi che guadagni. E’ in primo luogo il tipo di persona che devi diventare per diventare un milionario.”
    Jim Rohn

    “I soldi e il successo non cambiano le persone; possono solamente amplificare quello che le persone erano già.”
    Will Smith

    “Se non stai imparando qualcosa mentre guadagni ti stai privando della parte migliore del tuo compenso.”
    Napoleon Hill

    “Tutto ciò che chiedo è di avere la possibilità di provare che il denaro davvero non può rendermi felice.”
    Terence Alan Milligan

    “Nessuno accetta consigli, ma tutti sono pronti ad accettare denaro; dunque il denaro vale più dei consigli.”
    Jonathan Swift

    Per sorridere

    Credo sia sbagliato che sia una sola società a produrre il gioco Monopoly.”
    Steven Wright

     “Pesca un pesce per un uomo e puoi venderglielo. Insegnagli a pescare e rovinerai una magnifica possibilità di business.”
    Groucho Marx

     “Vendevo mobili per vivere. Il problema era che erano i miei.”
    Les Dawson

    “Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.”
    Confucio

     E ricordati che…

    “La Vita è meravigliosa, senza saresti morto!”
    Leopold Fechtner

     

    Foto: by RubenPS, by pfala, by ΡπΙρΣπ via Flickr C.C. Attirbution 
  • 7 tratti caratteristici di un leader

    7 tratti caratteristici di un leader

    C’è scarsità di leader nel mondo, ci sono tante persone pronte a seguire ma troppo poche pronte a segnare un nuovo sentiero. È indubbio. È solo necessario leggere le interviste fatte a svariati leader di business in crescita e ti renderai conto di come venga evidenziato il fatto di non avere abbastanza persone in grado di mostrare la strada e di farsi seguire dagli altri sia uno dei più grossi problemi attuali.

    Dovunque ci sia un bisogno c’è anche un’opportunità, quindi lo sviluppare le caratteristiche ed i tratti essenziali per essere leader (non occorre che diventi il nuovo Martin Luter King domani…)  può aprire nuove porte ed aumentare il tuo valore.

    I tratti caratterizzanti la leadership possono essere sviluppati da qualsiasi persona che VUOLE veramente farlo e che ha voglia di applicarsi.

    Eccone 7:

    1. VISIONE

    Essere in grado di percepire ad avere lungimiranza sul COSA possa essere fatto. Definire e chiarificare la propria mission e raggiungere tutti gli obiettivi necessari per arrivare dove si è deciso.

    2. PASSIONE

    Avere una passione bruciante che parte dal cuore e fa nascere entusiasmo anche nel prossimo. La passione guida la tua visione.

    3. INIZIATIVA

    Essere il primo a fare le mosse e dimostrare COSA può essere fatto anche quando nessuno ci crede. Fallo succedere.

    4. FARSI SEGUIRE

    Incoraggiare e dare gli strumenti; Formare e motivare, Ispirare.

    5. SERVIRE

    Essere connesso con la realtà, ascoltare e comprendere, attenzione ai dettagli.

    6. COMPETENZA

    Essere in grado di assistere e fornire risposte e soluzioni, un esperto che sa cosa sta facendo.

    7. CORAGGIO

    Avere la fermezza d’animo di procedere ed andare avanti nonostante pericoli, paure e conseguenze del proprio operato.

     

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da scottyonker
    Foto: By Peter Gene via Flickr, C.C. Attribution
  • Come fallire a colpo sicuro

    Come fallire a colpo sicuro

    Le persone che falliscono si vedono subito come usano questa semplice frase:

     

    [quote]“Ci proverò …”[/quote]

    Queste due parole sono sorprendentemente ingannevoli, sia per chi le pronuncia, sia per chi le ascolta.

    Le persone che dicono a se stesse “ci proverò” si danno automaticamente il permesso a fallire. Non importa cosa succederà, potranno affermare di averci “provato”.

    Le persone che sentiranno dirsi “ci proverò” e non capiscono cosa davvero significhi si stanno solo prendendo in giro, pensando che ci sia una possibilità che chi pronuncia la fatidica frase possa effettivamente avere successo.

    Le persone che vogliono davvero riuscire non dicono, mai, “ci proverò”.

    Le persone vincenti si riconoscono invece per frasi come “farò qualcosa” o, meglio, “devo farlo”, qualsiasi sia il compito da svolgere

    Non esiste il provare, ma solo il fare.

  • I primi lavori di 6 imprenditori ricchi

    I primi lavori di 6 imprenditori ricchi

    Uno stereotipo comune e molto diffuso è quello di pensare che ricchi imprenditori  e persone di successo siano nate privilegiate e già ricche senza alcun sforzo. Non è strano sentire frasi come “che fortunato, lui si che ha avuto ‘culo’ nella vita” oppure, “avessi avuto io le sue possibilità”. Ma spesse volte le fortune costruite da imprenditori visionari derivano da stati mentali, valori e convinzioni fuori dal comune che si spingono molto più in là di fortuna, genetica o privilegi. È alquanto difficile immaginare persone come Warren Buffet  lavorare da dipendenti ma resterai sorpreso scoprendo che molti “titani” dell’industria hanno iniziato la loro scalata in posizioni umili.

    Dai un occhio ai primi lavori di 6 imprenditori americani di successo e cambia il tuo punto di vista sulla realtà.

     Ross Perot

    Rispettato in tutto il mondo come uno dei maggiori business leader del ventesimo secolo. Suo padre commerciava sia cotone che cavalli e Ross già all’età di 6 anni addestrava cavalli ad essere montati ed addomesticati per uno o due dollari a cavallo… E il suo naso ancora mostra i primi risultati ottenuti.
    Entrò nell’accademia navale nel 1949 e quando nel 1953, concluse l’accademia era capoclasse e comandante di battaglione.
    Nel 1957, Perot divenne venditore per la IBM e cercò in ripetute occasioni di esporre le sue idee ai superiori, dai quali fu costantemente ignorato. Lasciò quindi la IBM pochi anni dopo, nel 1962, per fondare la EDS a Dallas  e la Perot Systems, due società indipendenti che poi vendette per miliardi di dollari.

     Wayne Huizenga

    Prima di diventare un magnate della gestione dei rifiuti, di fondare blockbuster e di diventare padrone della squadra di NFL dei Miami Dolphins Wayne, secondo Forbes, lavorò come benzinaio durante le scuole superiori.
    A quanto si dice all’età di 17 anni lavorò come camionista per aiutare la madre a pagare le bollette a seguito del traumatico divorzio dal padre.
    Nel 1960 Wayne comperò il suo primo camion e iniziò a cercare clienti per la sua nuova società di gestione rifiuti che gli è fruttata successivamente più di 300 milioni di dollari.

     Warren Buffett

    Prima di fare storia con il suo stile “vecchio stampo” nel mondo degli investimenti il nativo del Nebraska guadagnò il suo primo “capitale da investire” consegnando giornali a domicilio.
    All’età di 13 anni Warren era già così finanziariamente intelligente da essere in grado di dedurre il costo della sua bicicletta dalla dichiarazione dei redditi. Iniziò così la sua strada verso il successo finanziario che gli permise di accumulare, già all’età di 26 anni circa 140.000 dollari (ed era solo il 1956). Bè il resto è storia ed è diventato uno dei più ricchi uomini al mondo.

     Sam Walton

    Se dovessimo identificare un imprenditore dalle umili origini dovremmo decisamente puntare il dito su Sam Walton. Il fondatore di Walmart  iniziò la sua carriera aiutando la sua famiglia a pagare le bollette fin da giovane età facendo una miriade di lavori.
    In una giornata tipo mungeva le mucche di famiglia, imbottigliava il latte e lo consegnava a mano ai clienti. Poi iniziava il suo giro di consegna giornali in bicicletta provando anche a vendere nuove sottoscrizioni a potenziali clienti.
    Alla fine delle superiori Walton venne votato come “il ragazzo più versatile di tutta la classe” . Walton continuò anche all’inizio del college a fare i lavori più disparati tra cui anche il cameriere in cambio di soldi. Cosa sia ora Walmart non occorre sottolinearlo.

     Jim Clark

    Il nonconformista imprenditore e fondatore di Netscape Jim Clark è stato tutto fuori che un uomo cresciuto negli agi. Cresciuto in una casa per genitori single ed il suo primo lavoro (dopo aver mollato la scuola) è stato per 4 anni nella marina americana. Qui si trovò continuamente in conflitto con l’autorità. Come molti altri imprenditori Clark non riusciva assolutamente a piegarsi ai suoi superiori. Successivamente? Fondò Netscape, silicon Graphics e Healtheon.

     

    Michael Dell

    Il successo del fondatore della Dell non fu per nulla istantaneo. Dell iniziò come lavapiatti in un ristorante cinese. La sua paga iniziale? 2,30dollari/ora. Dell dimostrò spiccate attività di vendita durante le superiori quando fu in grado di racimolare 18.000 dollari vendendo sottoscrizioni per il quotidiano Houston Post- abbastanza per comperarsi una macchina e tre computer. Una volta al college Michael iniziò il suo primo business (PC’s limited) nella sua stanzetta presso il dormitorio. Comprese il valore aggiunto dell’attività che aveva iniziato e a19 anni chiese un prestito alla nonna e rinominò la società in Dell computer.

    E tu? Che fai?

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da mint.com

  • 10 citazioni per motivarti

    10 citazioni per motivarti

    Ecco 10 citazioni che possono motivarti, spingerti, sostenterti. Forse ne vorrai scegliere una, scriverla su un post it colorato ed attaccarla sul tuo frigo in cucina.

     #1

    [quote]

    Non sognare sogni piccoli perchè non hanno la forza di muovere i cuori della gente.

    Wolfgang von Goethe

    [/quote]

    #2

    [quote]

    Un uomo di successo è in grado di costruire delle fondamenta solide con i mattoni che la gente gli tira addosso.

    David Brinkley

    [/quote]

    #3

    [quote]

    Sviluppa il successo a partire dai fallimento. Lo sconforto ed il fallimento sono due dei passaggi fondamentali verso il successo.

    Dale Carnegie

    [/quote]

     #4

    [quote]

    La sconfitta non è il peggior fallimento. Non provarci lo è.

    George Edward Woodberry

    [/quote]

     #5

    [quote]

    Non aspirare al successo se lo desideri; fai quello che ami e in cui credi e il successo arriverà naturalmente.

    David Frost

    [/quote]

     #6

    [quote]

    Tutti i nostri sogni possono diventare realtà, se abbiamo il coraggio di inseguirli.

    Walt Disney

    [/quote]

     #7

    [quote]

    Non confonderre la fama con il successo. Madonna rappresenta la prima; Hellen Keller la seconda.

    Erma Bombeck

    [/quote]

     #8

    [quote]

    Il fallimento è un successo se ne sappiamo trarne insegnamento.

    Malcolm Forbes

    [/quote]

     #9

    [quote]

    Per farcela il tuo desiderio per il successo dovrebbe essere più grande della tua paura per il fallimento.

    Bill Cosby

    [/quote]

     #10

    [quote]

    E’ impazienza quella che ci coglie di tanto in tanto e allora ci compiaciamo di sentirci infelici.

    Wolfgang von Goethe

    [/quote]

     

    Sorridi.