Tag: Finanziamenti

  • PMI: Un migliore accesso ai finanziamenti e promozione dell’imprenditorialità

    PMI: Un migliore accesso ai finanziamenti e promozione dell’imprenditorialità

    In occasione della quarta riunione dei rappresentanti delle PMI europee tenutasi a Malta il 15 giugno 2012, Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, ha annunciato una serie di nuove iniziative e azioni previste per migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti, per promuovere l’imprenditorialità e far sì che le PMI entrino nei mercati internazionali. Per agevolare l’accesso ai finanziamenti la Commissione ha pubblicato oggi una guida pratica contenente informazioni sul modo per accedere a più di 50 miliardi di EUR di finanziamenti pubblici nei 27 Stati membri. In secondo luogo, la Commissione ha avviato una campagna d’informazione su scala europea per la rete Enterprise Europe al fine di aiutare le PMI a ottenere accesso a finanziamenti. Le PMI possono contattare uno dei 600 partner della rete Enterprise Europe che forniranno loro informazioni sull’UE sulle e sulle fonti nazionali di finanziamento.

    Guida pratica per le PMI per aiutarle ad accedere a più di 50 miliardi di EUR di finanziamenti

    Per facilitare l’accesso ai finanziamenti la Commissione europea ha pubblicato oggi una guida pratica per le PMI che fornisce informazioni sul modo per accedere a più di 50 miliardi di EUR di finanziamenti pubblici nei 27 Stati membri. La guida presenta più di 120 programmi di finanziamento nazionali o regionali e fornisce informazioni chiave che possono aiutare le PMI a candidarsi a beneficiare dei diversi programmi indicandone le caratteristiche, i termini, le condizioni e le persone da contattare.

    Più di 600 partner della rete Enterprise Europe forniscono consulenza sull’accesso ai finanziamenti

    Il personale di più di 600 partner della rete Enterprise Europe è stato formato in tema di accesso ai finanziamenti affinché possa meglio aiutare le PMI a trovare la fonte di finanziamento più adeguata. La Commissione ha istituito la rete Enterprise Europe per aiutare le PMI a diventare più competitive, a muoversi in una dimensione internazionale e a trovare partner commerciali e tecnologici. La rete è rappresentata in 51 paesi da 600 organizzazioni partner. Le PMI che desiderano accedere a finanziamenti possono contattare il membro più vicino della rete Enterprise Europe che fornirà loro informazioni sull’UE e sulle fonti nazionali di finanziamento.

    Piano d’azione per valorizzare le potenzialità imprenditoriali dei cittadini europei

    La Commissione europea sta preparando un piano d’azione “Imprenditorialità” – da pubblicarsi nell’autunno 2012 – che affronterà gli ambiti in cui le potenzialità imprenditoriali dei cittadini possono essere valorizzate e in cui è possibile sormontare le strozzature e gli ostacoli che si frappongono alle attività imprenditoriali. Possibili ambiti d’azione sono:

    • Agevolare i trasferimenti di imprese: annualmente 150 000 imprese con 600 000 posti di lavoro vanno perdute perché i proprietari vanno in pensione o passano ad altre attività.
    • Procedure efficienti in caso di bancarotta e possibilità di una seconda opportunità: poiché il 96% di tutti coloro che fanno fallimento è costituito da persone oneste (ad esempio persone che falliscono a causa di ritardi di pagamenti), la disponibilità di procedure più celeri e più abbordabili per liquidare un’azienda e liberare i titolari dalla stigmatizzazione della bancarotta potrebbe stimolare la creazione di imprese.
    • I giovani – gli imprenditori del futuro: i giovani sono più inclini ad avviare una propria impresa quando hanno seguito un programma “imprenditorialità” durante l’istruzione primaria o secondaria.
    • Le donne – il più grande bacino non sfruttato di potenzialità imprenditoriali in Europa: le donne si trovano ad affrontare diverse difficoltà nella gestione di un’impresa e rappresentano soltanto un terzo dei lavoratori autonomi nell’UE.
    • Gli anziani – mantenere attive le conoscenze imprenditoriali: i cittadini di più di cinquant’anni recano un notevole know-how e una preziosa esperienza per l’avvio e la gestione di un’impresa.

    Per il comunicato completo clicca qui

    Foto: Bandiera dell'Unione (EU Flag) by Giampaolo Squarcina via Flickr
  • Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Il patto per lo sviluppo in Veneto è stato ufficialmente presentato il 2 Maggio 2012 dal presidente della regione Luca Zaia  ed è stato firmato dalle associazioni dei comuni e dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura, industriali e province, parti sociali e istituzioni. Assenti le sigle sindacali Cigl e Uil.

    In cosa consiste e quale sarà il beneficio pratico? Il patto permetterà una movimentazione di 1,2 miliardi di Euro con lo scopo di far ripartire la locomotiva economica Veneta, ecco a livello esemplificativo in cosa si investirà:

    • 10 milioni di euro destinati a rafforzare il turismo del Veneto;
    • 16 milioni riservati ad un fondo per la ricerca e l’innovazione;
    • 30 milioni per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione,
    • 90 milioni per progetti formativi professionalizzanti per i giovani;
    • 11 milioni per il sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile;
    • 50 milioni dedicati all’ammodernamento delle rete infrastrutturale;
    • 14,5 milioni per il sistema metropolitano regionale;

    Previsti poi anche interventi per internazionalizzazione a misura di PMI, valorizzazione delle eccellenze ed il voucher per l’innovazione che consisterà essenzialmente a favorire lo sviluppo delle PMI sul fronte dell’innovazione e consentire alle PMI Venete di acquisire consulenze specialistiche in diversi ambiti dell’innovazione (tecnologica, organizzativa, dei materiali, gestione della proprietà intellettuale, ecc.)

    Tutte le risorse messe a disposizione saranno spendibili da subito entro la prima metà del 2013. Alla domanda quanti posti di lavoro sarà possibile recuperare Zaia replica: “Ogni serranda alzata è occupazione salvata”.
    Questo patto per lo sviluppo è un tassello che si aggiunge a quanto già iniziato mediante il fondo per favorire l’accesso al credito e la proroga dei fondi di rotazione.

    Si sottolinea sempre più come tutto il Nordest, e non solo il Veneto, stia vivendo sempre più una svolta epocale che va accompagnata da una profonda trasformazione del sistema territorio e delle imprese. Innovazione reale è richiesta, innovazione nei processi produttivi e nella gestione dell’imprese ma soprattutto innovazione nel modo di pensare. Invece che chiudere e fare cerchio come si è sempre fatto bisogna ora aprire ed aprirsi e quel cerchio allargarlo il più possibile. Forza.

    Foto: by Guido Andolfato  via Flickr, C.C. Attributions.
  • Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Sono state annunciate le date del click-day per l’invio delle richieste telematiche per l’accesso ai finanziamenti INAIL messi a disposizione delle imprese.

    I giorni prescelti? 26 – 27 e 28 Giugno.

    Saranno giorni caldissimi sia per il periodo estivo prescelto sia per i poveri server che si troveranno a gestire un flusso decisamente copioso di richieste.

    Già lo scorso anno ci sono stati parecchi intoppi di tipo informatico e quest’anno l’INAIL ha deciso di prendersi più tempo per studiare una strategia di inoltro che funzioni in modo regolare e senza creare problemi alle imprese.

    La quantità di richieste previste? All’incirca 25 mila.

    Tempistiche? Come puoi vedere dalla nostra tabella le varie regioni Italiane sono state suddivise per giorno e per fascia oraria (13-14 oppure 17-18) quindi appuntatevi l’ora esatta per la vostra regione e preparatevi a cliccare e a riaggiornare la pagina internet in tempi utili.

    I lunghi tempi di attesa fino a Giugno portano inevitabilmente le imprese a rinviare eventuali investimenti dato che i programmi di spesa (soggetti a controllo INAIL) potranno partire indicativamente non prima di Novembre-Dicembre 2012 (all’incirca un anno dopo l’apertura del bando.)

    Consiglio? Essere pronti già a Luglio con tutti i documenti cartacei perchè quasi sicuramente le imprese che passeranno il click-day dovranno presentare i documenti richiesti dal bando anche in versione cartacea tra Luglio ed Agosto.

    Ma come si svolgerà concretamente la procedura del click-day?
    Dal punto di vista tecnico l’INAIL ha ufficializzato che avrà tempo fino al 15 di Giugno per chiarire le modalità tecniche operative. Sicuramente andrà utilizzato il codice che è stato generato in fase di chiusura della domanda e che se avete perso potete recuperare online presso il punto cliente INAIL.

    E l’elenco cronologico delle domande ammesse?
    Tale elenco sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni. Saranno evidenziate le domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria assegnata alla singola regione.

    Scarica Tabella Riassuntiva di pminordest.it

    Foto: Sede INAIL di Roma  by _Pek_  via Flickr, C.C. Attribution.
  • Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    In Italia sono previste agevolzaioni per gli imprenditori o I lavoratori autonomi?

    Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, prevede delle agevolazioni per l’imprenditorialità.

    Contributo: Gli aiuti sono costituiti da contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato che arrivano a coprire una percentiuale della spesa complessiva dell’investimento proposto:
    •    l’80/90% al Sud
    •    Il 60/70 % al Centro-Nord

    Maggiori informazioni? Sito Ufficiale Invitalia 

    Le PMI (o lavoratori autonomi) ed il regime dei minimi

    Dal 1° Gennaio 2012 le nuove PMI (o i lavoratori autonomi) che rispettano determinate condizioni per quel che concerne il ricavo annuale e l’attività svolta possono accedere al regime agevolato dei minimi.
    Vediamo le condizioni:
    •    Ricavi non superiori ai 30 mila Euro;
    •    L’impresa deve possedere il requisito della novità nell’attività che si trova a svolgere;
    •    Non vi accedono coloro che svolgono un’attività che – di fatto – prosegue un lavoro iniziato come dipendente o autonomo;
    •    Non c’è un limite d’età per accedere al regime dei minimi;

    Se si rispettano questi requisiti (alquanto restrittivi, soprattutto per i ricavi prodotti annualmente da una PMI) sono notevoli le agevolazioni:

    •    Aliquota d’imposta del 5%, vantaggio che potrà essere mantenuto

    o    Per 5 anni se per tutti i periodi di imposta si rispettano le condizioni di ricavi al di sotto dei 30 mila euro;
    o    Per più di 5 anni nel caso in cui allo scadere dell’ultimo periodo d’imposta agevolato si sia al di sotto dei 35 anni di età e fino al compimento degli stessi. A livello pratico se si inizia a 20 anni un’attività che rispetta le condizioni di cui sopra e si rimanga sempre al di sotto dei ricavi dei 30 mila euro si potrebbe beneficiare dell’aliquota d’imposta del 5% per tutti i 15 anni di attività (ipotesi a scopo esemplificativo e, almeno noi crediamo, di difficile realizzazione pratca.)

    •    Niente spese per dipendenti o collaboratori parasubordinati (ad eccezione del caso delle collaborazioni occasionali);
    •    Per I beni strumentali la spesa massima ammissibile è di 15 mila euro in un triennio;
    •    Esonero per I contribuenti minimi dell’applicazione degli studi di settore;

    Altre possibili agevolazioni per gli under 35 in Veneto?

    Per quel che riguarda il Veneto esiste il Fondo di rotazione per l’imprenditoria giovanile – previsto dalla L.R. 57/99.
    Questo fondo non è collegato (per il momento) alle srl semplificate

    Destinato a:
    •    Imprese individuali con titolari entro I 35 anni compiuti
    •    Società cooperative I cui soci siano almeno per il 60% giovani o il capitale sociale sia detenuto per due terzi da giovani.

    Contributo in conto capitale pari al 15% e finanziamento agevolato per l’85%.

    Settori ammessi:
    •    l’agroalimentare e agroindustriale;
    •    il manifatturiero,
    •    il settore artigiano,
    •    il settore turistico,
    •    il settore del commercio e dei servizi ed altre attività,

    Spese ammissibili comprese  tra 20 mila e 100 mila Euro, riguardano in generale: impianti, macchinari e attrezzature, acquisto di brevetti/marchi, software e licenze software, atti notarili di costituzione di società, analisi di mercato, promozione e consulenze, ristrutturazione di immobili e progettazioni rispettivamente nei limiti del 20% e del 5% del costo complessivo.

    Foto: By Floris M. Oosterveld via Flickr, C.C. Attribution
  • Bando per Giovani Imprenditori Treviso

    Bando per Giovani Imprenditori Treviso

    Il bando per Giovani Imprenditori e Professionisti promosso dal “SuperG” (la Conferenza Dei Rappresentanti Dei Gruppi Giovani Delle Associazioni Di Categoria Imprenditoriali e Professionali Di Treviso) in collaborazione con la Fondazione La Fornace dell’Innovazione http://www.fondazionefornace.org/  e la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Treviso.

    FINALITA’:

    • sostenere i migliori progetti di nuova impresa o di attività professionale mediante premio in denaro,
    •  erogazione di un finanziamento bancario dalla durata di 5 anni,
    • servizi di accompagnamento e formazione, nonché, uffici attrezzati ad ospitare nuove imprese.

    APERTURA BANDO:

    • Il Bando rimarrà aperto per 90 giorni a decorrere dal 01 febbraio 2012.

    Molto interessanti le opportunità offerte alle nuove imprese. Infatti oltre ai premi in denaro e ai finanziamenti, la collaborazione con l’Incubatore “La Fornace di Asolo” consentirà ai progetti imprenditoriali giudicati meritevoli di usufruire dei servizi di formazione, accompagnamento, networking ed eventualmente anche dell’insediamento negli spazi attrezzati dell’Incubatore asolano.

    Ai migliori tre progetti d’impresa, in particolare, la Fondazione destinerà un voucher del valore massimo di euro 5.000 cadauno da scontarsi sui costi di incubazione del primo biennio.
    I progetti di impresa che parteciperanno al bando, ma non risulteranno aggiudicatari dei premi, avranno comunque la possibilità di definire con la Fondazione percorsi di formazione e accompagnamento.



     Sottolineiamo i requisiti per l’ammissione previsti dall’art 3 del Bando:

    Alla data di presentazione della domanda i richiedenti devono:


    1. 1.     impegnarsi a costituire l’impresa (o ad aprire la partita iva nel caso di professionisti) in provincia di Treviso entro 4 mesi dalla comunicazione di ammissione ai benefici;

    inoltre, in caso di imprese già costituite (o professionisti con partita iva già aperta) devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    1. sede legale nella provincia di Treviso od impegno di trasferire la sede legale in provincia di Treviso entro 4 mesi dalla comunicazione di ammissione ai benefici;
    2. iscrizione al Registro Ditte della Camera di Commercio di Treviso o ad uno degli Albi professionali della circoscrizione del Tribunale di Treviso;
    3. non essere soggetti a procedure concorsuali di fallimento, di concordato preventivo e di amministrazione controllata;
    4. regolarità nei pagamenti contributivi, assicurativi e previdenziali, nonché con la normativa antimafia.

    Documenti e Bando:  Scaricabile da qui

    Fonte:  Eurosportello Veneto

     

    Foto: Slider By efilpera via Flickr, C.C. Attribution
  • Che cos’è il factoring?

    Che cos’è il factoring?

    Durante questo ultimo periodo si sente spessissimo il termine factoring collegato (nella maggior parte dei casi) al termine impresa e PMI.
    Ma cos’è il factoring?
    Il factoring, come puoi ipotizzare dal nome, è una forma negoziale di matrice inglese e non ha una propria traduzione in italiano ma il concetto ti sarà chiaro tra poche righe. Iniziamo.

     

    Il factoring è essenzialmente un contratto con due soggetti attivi coinvolti:

    • Una società specializzata, denominata Factor;
    • Un impresa che si chiama Cedente;

    In sostanza in questo contratto il factor acquista a titolo oneroso crediti NON ancora esigibili di un’impresa cedente così denominata in quanto cede tutti i crediti presenti e futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale.

     Ma cosa ci guadagnano entrambe le parti da questo contratto? Perchè dovrei cedere i miei crediti imprenditoriali ad un factor?

     Ovviamente il guadagno c’è per entrambi le parti ed essenzialmente l’impresa cedente ottiene dal factor una lunga serie di servizi, dietro un corrispettivo consistente in una commissione.

    Quindi l’impresa cede in sostanza i suoi crediti al factor, il quale dietro una commissione offre dei servizi all’impresa stessa.

    Qui in sostanza va evidenziata la caratteristica più importante, ovvero la cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo, ma lo strumento attraverso cui è possibile l’erogazione dei servizi da parte del factor.
    E’ prassi costante che il factor conceda all’impresa cliente ANTICIPAZIONI sull’ammontare dei crediti gestiti.

    La cessione può avvenire in due modi differenti:

    • Lasciando al cliente il RISCHIO dell’eventuale insolvenza dei debiti ceduti (Pro Solvendo);
    • Il factor si assume il rischio di insolvenza dei debiti ceduti ed in casi di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente (Pro Soluto);

     Ma quali sono i servizi che il factor può offrire?

    • Il primo e più essenziale punto l’abbiamo appena accennato e riguarda la funzione di anticipazione – l’impresa cedente riceve l’importo dei crediti ceduti, prima della loro scadenza; a tale importo viene dedotto un corrispettivo, che costituisce il guadagno del factor;
    • assistenza legale nella fase di recupero dei crediti;
    • contabilizzazione, amministrazione, gestione, incasso e smobilizzo dei crediti;
    • valutazione dell’affidabilità della clientela;

    Ma perchè risulta così fortemente in crescita questo tipo di contratto?

     Essenzialmente come avrai capito dietro il contratto di factoring si cela un’operazione di finanziamento dell’impresa cliente e come è stato sottolineato prima la cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo.

     E la legge cosa dice del factoring?

    Il punto di riferimento è costituito dalla legge n.52 del 1991 (relativa all’acquisto dei crediti d’impresa) che ha previsto l’istituzione di un albo delle imprese che praticano la cessione dei crediti d’impresa.
    Nell’ordinamento italiano il factoring risulta comunque essere un contratto atipico che trova applicazione in presenza di determinati presupposti:

    • Il cedente deve essere un imprenditore;
    • Il factor deve essere una società o ente iscritto in un  albo tenuto dalla Banca d’Italia (una banca o n’intermediario finanziario);
    • I crediti che vengono ceduti devono riguardare I contratti stipulati dal cedente nell’esercizio dell’impresa;

    Per quel che riguarda l’oggetto della cessione:

    • La cessione di crediti esistenti
    • La cessione dei crediti è ammessa anche prima della stipula dei contratti che li origineranno;
  • Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    Contributo camerale 2012 – Camera di Commercio di Padova

    La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, concede contributi, fino al limite massimo del 50% della spesa complessiva preventivata e ammessa, per sostenere la realizzazione di iniziative rilevanti ai fini della promozione dell’economia provinciale, nell’ambito delle competenze previste dall’art. 2 della legge 580/93 per il perseguimento degli obiettivi individuati nella Relazione Previsionale Programmatica approvata dal Consiglio camerale con deliberazione n. 14 in data 28/11/2011.

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare richiesta per ottenere i contributi i soggetti privati e pubblici portatori di interessi diffusi (enti, associazioni, comitati, consorzi), società di servizi per le imprese, fondazioni, ONLUS, per progetti con finalità rientranti nella previsione dell’art.1 che possono garantire il più ampio e sinergico coinvolgimento della generalità delle imprese e di altri soggetti interessati al fine dello sviluppo del sistema economico locale.
    In ogni caso l’adesione e il coinvolgimento alle progettualità che beneficiano dei contributi camerali non possono essere subordinate a vincoli associativi o comunque di adesione preventiva agli organismi gestori.

    Assi di intervento

    Possono essere finanziate, nell’ambito del presente bando, iniziative promosse con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico-sociale del territorio della provincia di Padova intraprese nel periodo compreso tra il 1 marzo 2012 e concluse entro il 31 dicembre 2012.
    Il bando prevede la candidatura di progettualità suddivise per assi di intervento che riprendono l’articolazione della voce “Interventi promozionali” della Relazione previsionale e programmatica citata all’articolo 1 e del Preventivo approvato dal Consiglio camerale in data 19.12.2011.
    Per ciascun asse di intervento potrà essere inoltrata la domanda di concessione e saranno elaborate diverse graduatorie per ciascun asse.
    La Giunta camerale potrà stabilire l’eventuale riutilizzo delle risorse eventualmente non assegnate all’interno di ciascun asse con suddivisione tra i restanti assi di intervento.

    Ciascun progetto dovrà riferirsi ad uno solo dei seguenti assi d’intervento (il dettaglio dei settori di intervento e delle linee di priorità previste sono riposrtate nella versione del bando scaricabile da questa pagina):

    • Sviluppo risorse umane e formazione
    • Studi e ricerche
    • Economia verde
    • Innovazione e trasferimento tecnologico
    • Sviluppo imprenditoriale
    • Turismo, promozione del territorio e agroalimentare
    • Responsabilità sociale d’impresa ed iniziative per il settore non profit

    Presentazione della domanda

    La domanda di contributo, da redigere utilizzando il modulo allegato, va inviata all’Ufficio Protocollo della Camera di Commercio, in Piazza Insurrezione 1/A, 35137 Padova in busta chiusa, recante all’esterno il nominativo del soggetto richiedente e la seguente dicitura: “DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI CAMERALI ANNO 2012 – NON APRIRE”.

    Termine per la presentazione delle domande

    Le domande dovranno essere presentate prima della data di avvio dell’iniziativa, a partire dall’1.2.2012 fino alle ore 12 del giorno 20.2.2012.
    Del giorno e dell’ora di arrivo della domanda farà fede il timbro apposto dall’Ufficio Protocollo dell’ente.
    Le domande depositate anzitempo non saranno prese in considerazione.

    A chi rivolgersi?

    Ufficio Promozione

    4° piano – stanza 404 – Lun-ven 9.00-12.30
    Piazza Insurrezione 1a – 35137 Padova – Tel. 049.82.08.174/268 – Fax 049.82.08.172
    E-mail promozione(at)pd.camcom.it

    Bando e moduli

    Bando per la concessione di contributi camerali – anno 2012

    Domanda richiesta contributo 2012 compilabile

    FONTE Camera di Commercio di Padova

  • Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI)  il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.
    Scopo di questo fondo è garantire I finanziamenti concessi dalle banche a favore delle PMI per nuovi investimenti produttivi.
    La presentazione ufficiale è avvenuta in data 26 Gennaio presso il centro conferenze della Camera di Commercio di Padova al quale è intervenuto anche il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.

    Su cosa possono contare le PMI venete?

    Principalmente su garanzie con tassi agevolati. Le garanzie vengono rilasciate a fronte di nuovi finanziamenti agevolati realizzati con l’intervento dei Fondi di Rotazione 
regionali o di finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi
 realizzati dalle PMI beneficiarie.

    Le PMI, interessate ad ottenere queste garanzie agevolate,  possono presentare la domanda attraverso la Banca finanziatrice o per il tramite di un Organismo Consortile che potrà anche co-garantire i finanziamenti.
    ll fondo è caratterizzato da risorse economiche fino a 36 milioni di euro, come ha chiarito Marino Zorzato.

    [quote]“Per far fronte alla difficile congiuntura economica la Regione ha reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso questo strumento che è in grado di massimizzare l’effetto moltiplicatore delle risorse a favore delle imprese venete che stanno affrontando il percorso di superamento della crisi attraverso profonde ristrutturazioni organizzative, una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione ed il rinnovo della gamma prodotti”.[/quote]

    Il fondo di garanzia è costituito presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo  ed è stato calcolato che riuscirà a muovere complessivamente quasi 2 miliardi di nuovi finanziamenti per una platea stimabile approssimativamente in circa 5 mila PMI.

    Infine è stata annunciata, nel corso del 2012, una nuova misura di sostegno ovvero una coperura per tranche (Tranched Cover) mediante un nuovo fondo regionale ad hoc in fase di definizione, per agevolare l’accesso al credito delle micro e piccole-medie imprese venete per fabbisogni di capitale circolante, con coinvolgimento, commerciale e finanziario, dei Confidi.

  • Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Di Cloud Computing ne abbiamo parlato in precedenza descrivendo in che modo possa tornare utile all’impresa e al singolo individuo.
    In Veneto si è fatta sentire in maniera forte l’esigenza di sostenere questa nuova tecnologia ed andare a finanziare le PMI del settore informatico che hanno puntato tutto (o quasi) sulla fornitura di questo tipo di servizi.

    La regione ha dato la possibilità mediante un bando pubblico  a tali PMI di ottenere finanziamenti derivanti dal Programma Operativo Competitività Regionale ed Occupazione, programma facente parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione del Veneto, periodo 2007/2013.

    Le imprese interessate dovevano presentare i loro progetti entro il 9 settembre 2011. In seguito alla presentazione di un totale di 88 progetti di cui 75 sono stati dichiarati ammissibili mentre 13 non ammissibili, in data Venerdì 27 Gennaio 2012 sono stati ufficializzati mediante la pubblicazione nel BUR i nominativi delle 23 PMI del settore informatico che avranno accesso a finanziamenti.

     Lo scopo dell’iniziativa?  Rilanciare la competitività del territorio attraverso l’innovazione digitale.
    Cosa devono fare ora le 23 PMI vincitrici? Dare atto ai progetti presentati, ovvero fornire nuovi ed innovativi servizi informatici rivolti al mercato della piccola e media impresa. Un servizio insomma fatto da PMI Venete per altre PMI Venete.

    Il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato ha sottolineato come, a seguito della qualità dei progetti presentati, si stia valutando in giunta la possibilità di recuperare ulteriori risorse per estendere la lista dei progetti da finanziare.
    Effettivamente soddisfacente (conoscendo le normali lunghezze burocartiche) è stato il fatto che le strutture regionali siano riuscite a completare tutte le procedure amministrative necessarie per la stesura della graduatoria dei progetti ammessi in soli 3 mesi.

    Ecco, qui potete trovare i nominativi delle 23 PMI che sono state ammesse al finanziamento per l’assegnazione di 2.256.258,77 euro complessivi.
    Per una visione competa di tutti i partecipanti, ammessi e non, rimandiamo alla consultazione della graduatoria completa nel Bollettino ufficiale della Regione n.9 del 27/01/2012. 

    Numero in graduatoria

    Ragione sociale impresa

    Importo progetto ammesso

    Importo contributo concedibile

    1

    MAYKING Srl

    € 228.250,00

    € 91.300,00

    2

    VIS Srl

    €105.000,00

    € 42.000,00

    3

    Politecnico Calzaturiero- ScarlIBM Italia SpaMBM Italia Srl

    € 490.000,00

    € 196.000,00

    4

    DBA LAB Spa

    € 524.378,78

    € 200.000,00

    5

    Winning Tech- nologies Spa

    € 457.030,08

    € 177.800,00

    6

    ECIPA SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITA LIMITATA

    € 54.000,59

    € 21.600,00

    7

    BEDIN Shop Systems srl

    € 420.000,00

    € 189.000,00

    8

    URMET NESIT Srl

    € 257.558,00

    € 103.000,00

    9

    ENNOVA RESEARCH SrlAKERA Srl

    € 287.603,34

    € 115.041,34

    10

    B&B di Bubola Raffaele e C. Sas

    € 300.000,00

    € 120.000,00

    11

    TECH MO- NITOR Srl

    € 125.000,00

    € 50.000,00

    12

    EZENIA Srl

    € 275.260,00

    € 110.104,00

    13

    INFORMA- TICA VE- NETA Snc

    € 110.000,00

    € 44.000,00

    14

    Mediamind srl

    € 132.000,00

    € 59.400,00

    15

    Geko Srl, Alder SpaS A.S. In- stitute

    € 416.000,00

    € 174.720,00

    16

    Vecomp Sof- tware Srl

    € 121.500,00

    € 51.030,00

    17

    Nextep Srl

    € 180.000,00

    € 72.000,00

    18

    2C SOLUTION Srl

    € 194.840,33

    € 77.936,13

    19

    B+B INFOR- MATICA Srl

    € 177.506,50

    € 71.002,60

    20

    DANEA SOFT Srl

    € 150.219,00

    € 60.087,60

    21

    AD System spa

    € 130.100,00

    € 52.040,00

    22

    S SOFTWARE Srl

    € 172.438,00

    € 77.597,10

    23

    IDYSNET Srl

    € 251.500,00

    € 100.600,00

     

  • Euroformazione 2012? Grazie ad Eurosportello Veneto

    Euroformazione 2012? Grazie ad Eurosportello Veneto

    Unioncamere del Veneto – Eurosportello  offre anche quest’anno un interessante piano di incontri focalizzati sulla comprensione di come funzionino le istituzioni europee. Nel piano si può notare che in quest’edizione grande attenzione sarà dedicata all’ambito del diritto: le tematiche saranno esposte, modulo per modulo, da giuristi del territorio di chiara fama e con lunga esperienza nel settore.Di particolare interesse sicuramente i moduli legati agli strumenti finanziari dell’UE e all’europrogettazione.

    L’evento è gratuito, si terrà ogni Venerdì per circa tre ore a partire dal 27 Gennaio 2012. Non è necessario seguire tutto il corso e si può partecipare ai soli moduli a cui si è interessati, è solo necessario iscriversi volta per volta almeno 7 giorni prima dell’evento.

    Possono partecipare:

    • Aziende
    • Privati
    • Studenti universitari
    • Commercialisti
    • Avvocati
    • Consulenti del lavoro
    • Giornalisti
    • Funzionari di enti pubblici e privati

    Un occasione sicuramente da non perdere!

    Scarica il programma completo ed il modulo di adesione.

    Per contatti diretti con eurosportello: europa@eurosportelloveneto.it