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  • Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    E’ decisamente interessante e degno di nota il programma di attività estive dedicate all’internazionalizzazione d’azienda proposto dalla Camera di Commercio di Udine, attraverso l’Azienda Speciale Imprese e Territorio e con il finanziamento di Unioncamere. La due giorni di sessioni di lavoro che si terrà il 10 e l’11 di Luglio presso la sede della Camera di Commercio di Udine sarà orientato principalmente a favorire l’internazionalizzazione delle imprese “matricole” ossia quelle aziende che non hanno mai operato sui mercati esteri o che hanno partecipato solo a sporadici eventi fieristici esteri.

    L’evento sull’internazionalizzazione vedrà la collaborazione di qualificati esperti SACE  e di marketing internazionale, con l’obiettivo di contribuire a fornire le conoscenze utili ad un approccio consapevole ai mercati internazionali.

    Programma:

    Martedì 10 luglio 2012

    • 9.15 APERTURA LAVORI
Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Udine
    • 9.30 Il rischio paese e la sua analisi
Carlo Guarinoni,  Senior manager Sace
    • 11.30 L’analisi della controparte privata estera
Mariano Di Biagio,  Senior Risk Analyst Sace
    • 13.00 CONCLUSIONE PRIMA PARTE
    • 14.00 Le clausole maggiormente rilevanti nei contratti di fornitura internazionale
Antonio Bartolo, Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 15.45 Il recupero dei crediti insoluti
Antonio Bartolo,  Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 17.15 CONCLUSIONE

    Mercoledì 11 luglio 2012

    • 9.30 Orientamento sui mercati internazionali
    • Roberto Corciulo,  Chairman IC&Partner Group
    • PARTE PRIMA
• La globalizzazione e i nuovi attori del commercio internazionale
• Il mercato unico europeo
    • 11.30 PARTE SECONDA
• L’internazionalizzazione come strumento di crescita
• La scelta d’internazionalizzare
• Andamento dei mercati e posizionamento strategico
    • 12.30 Dibattito e somministrazione di questionario per la rilevazione di attività 
e mercati di potenziale interesse per le Piccole e Medie Imprese
    • 13.00 CONCLUSIONE

    Le sessioni sono previste per un massimo di 20 partecipanti. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutte le imprese interessate previo invio della scheda di adesione. Per informazioni più dettagliate sulle modalità di partecipazione consulta il sito ufficiale della Camera di Commercio di Udine.

  • Workshop a Treviso 13 Giugno: “Pronti ad esportare?”

    Workshop a Treviso 13 Giugno: “Pronti ad esportare?”

    Quando si pensa ad esportare i propri prodotti in un mercato estero i fattori da tenere in considerazione sono molteplici: dagli aspetti fiscali e doganali fino alla cultura del paese di “destinazione” passando per le normative internazionali ed il marketing.
    Esportare richiede formazione personale ma anche sostegno da parte di chi di export se ne intende e lo fa di mestiere, ad ognuno il suo insomma.
    Per quel che riguarda la formazione personale ci sembra importante segnalare questo workshop gratuito organizzato dalla Camera di Commercio di Treviso dal titolo “Pronti ad esportare? – introduzione alle principali problematiche del commercio estero.”

    Obiettivo dell’evento?

    Fornire un quadro sintetico ma al tempo stesso utile per identificare quali sono le principali tematiche che le imprese devono essere in grado di affrontare per gestire al meglio le operazioni commerciali con i clienti esteri.

    Programma:

    • Panoramica sulla contrattualistica internazionale;
    • I diritti di proprietà industriale nei rapporti internazionale;
    • Pagamenti internazionali e recupero del credito all’estero;
    • Gli aspetti fiscali e doganali delle operazioni internazionali;

    Il termine per aderire al workshop è l’8 di giugno e l’evento si terrà presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Treviso, Piazza Borsa, 3/B – Treviso. Per maggiori informazioni e per iscriversi consulta questa pagina della Camera di Commercio di Treviso.

     

  • Brasile, terra di opportunità per le PMI Italiane

    Brasile, terra di opportunità per le PMI Italiane

    15 regioni, 230 Imprese Italiane, 4 giorni di incontri bilaterali e 600 operatori commerciali e rappresentanti Istituzionali Italiani e brasiliani coinvolti.
    A cosa si riferiscono questi numeri? Ad una missione imprenditoriale di 4 giorni appena conclusasi in Brasile con il supporto dell’Ice e guidata dal sottosegretario del ministero degli affari esteri Marta Dassù.

    Settori coinvolti?

    • Nautica;
    • Green economy;
    • Agroindustria;
    • Energia;
    • Automotive;
    • Edilizia;
    • Housing sociale;
    • Legno-arredo;
    • Logistica;
    • Moda;

    Regioni coinvolte?

    Marche (Regione coordinatrice), Veneto, la Provincia autonoma di Trento,  Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria
    La missione ha avuto diverse tappe ed ha toccato la città di San Paolo, San Josè Dos Campos, Curitiba, Santos e Belo Horizonte portando gli imprenditori italiani a “toccare con mano” le potenzialità Brasiliane.

    Il Brasile è stato individuato come paese prioritario nel piano made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico, anche in considerazione della possibilità di trovare sinergie collegate all’anno dell’Italia in Brasile nel 2011/2012 (“Momento Italia-Brasile”), e allo svolgimento in questo Paese della Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 e delle Olimpiadi nel 2016.

    Un pò di numeri:
    Il Prodotto Interno Lordo Brasiliano è stimato in crescita del 3,2% nel 2012 e può contare su riserve internazionali di circa 360 miliardi di dollari.
    700 sono le filiali di imprese italiane già presenti in Brasile e grazie alla missione è stato dato un nuovo impulso alla relazione Italia-Brasile con oltre 4.000 richieste di incontri business.
    Da sottolineare infine come l’export Italiano ha fatto registrare un + 24% nell’ultimo anno proveniente per il 54% da PMI. Possibilità di crescita? Moltissime.

    Guarda il video Missione Sistema Italia Brasile

    Per maggiori informazioni sugli esiti dell’iniziativa e sui protocolli di intesa firmati clicca qui.

    Foto: By Tex via flickr, C.C. Attributions.
  • L’e-commerce galoppa nel 2012

    L’e-commerce galoppa nel 2012

    A dispetto del commercio “reale”, il commercio elettronico nell’ultimo anno galoppa a ritmi vertiginosi.
    Il fatturato del commercio elettronico ha raggiunto la quota di 19 miliardi di euro nel 2011, un aumento di circa il 32% rispetto all’anno precedente, cifre incredibili se paragonate all’andamento statico o addirittura negativo del commercio “reale”.
    Il settore che traina maggiormente il commercio elettronico è il tempo libero (55%), seguito dal turismo (24,5%) e dalle assicurazioni (6%).
    Nonostante il periodo sfavorevole per il commercio in generale, la rete ottiene un rendimento migliore rispetto alla tradizionale distribuzione, sia per i prezzi spesso più bassi e sia per la maggiore varietà di prodotti a disposizione del consumatore.
    La presenza italiana resta limitata, anche se oggi più numerosa del passato, le nostre imprese sentono comunque la necessità di ampliare verso l’estero il loro business non solo per creare maggiori ricavi ma anche per poter competere con la concorrenza internazionale, si sottolinea inoltre che poco meno del 33% delle imprese italiane non vende prodotti all’estero.
    Secondo le stime, il 2012 dovrebbe chiudersi con un fatturato di circa 25 miliardi di euro.
    Nel frattempo, in questo periodo, il governo dovrebbe dare attuazione alla direttiva europea 2009/136/CE in merito alla nuova regolamentazione inerente all’utilizzo dei cookies, i file che le aziende depositano nei nostri pc per tracciare i nostri comportamenti in rete (in maniera anonima), molto utili per le imprese che utilizzano il commercio elettronico per capire le dinamiche comportamentali dei consumatori riguardo ai loro prodotti.
    Il nostro governo in merito ha varie possibilità per recepire la direttiva comunitaria e la scelta di una soluzione rispetto ad un’altra potrà avere implicazioni, anche di rilievo, per quel che concerne la privacy dei consumatori in rete.

    Foto: By Fosforix via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Veneto e Cina tra timori e opportunità: workshop

    Veneto e Cina tra timori e opportunità: workshop

    La Cina da paese principalmente produttore a basso costo sta progressivamente diventando un mercato ideale dove vendere prodotti: grazie alla crescita sostenuta degli anni scorsi si calcola che nel 2015 la fascia di popolazione benestante raggiungerà circa i 200 milioni, praticamente la somma della popolazione d’Italia, Germania e Francia.

    Si tratta quindi di un mercato di nuovi ricchi molto ben disposti a comprare i nostri prodotti di lusso, in quanto essi rappresentano uno “status symbol”, la prova tangibile di essere arrivati in alto nella società.

    Nell’abito di questo nuovo trend, l’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali, nell’ambito del progetto Fondo Sociale Europeo, organizza il workshop “Le politiche regionali a supporto delle Pmi venete in Cina: esperienze e prospettive”, che si terrà mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 14.00 presso l’Università degli Studi di Padova – Archivio Antico Palazzo Bo (Via VIII febbraio 2 – Padova).

    Per visualizzare l’invito clicca qui

  • Il Nordest traina PIL ed export -Infografica-

    Il Nordest traina PIL ed export -Infografica-

    A Roma il 3 maggio 2012 in occasione della 10° Giornata dell’Economia è stato presentato il Rapporto Unioncamere 2012 con cui si è cercato di fotografare l’attuale situazione economica Italiana ed averne una visione prospettica per il 2013. Gli ambiti analizzati sono stati principalmente PIL, esportazione di beni verso l’estero, investimenti e tassi occupazionali.

    L‘Italia risulta essere ancora “divisa” in queste stime in quanto, con riferimento al PIL le regioni del mezzogiorno risultano essere le più penalizzate ed il Nord Est traina la crescita con un +1,3% prospettico nel 2013.
    La media italiana per il PIL prevista per il 2013 è dello 0,8%.mentre, sempre per il 2013 è previsto un +3.9% nell’export Italiano ed anche in questo campo il Nord Est la fa da padrona con un +4,7%.

    Ecco l’infografica relativa ai dati di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che ti abbiamo preparato.

    Unioncamere ha infine presentato un pacchetto di proposte, vediamo i punti cruciali:

    Investimenti:
    • Introdurre un intervento a carattere straordinario che consenta alle imprese di ammortizzare in tre anni gli investimenti aggiuntivi in macchinari e attrezzature. Gli investimenti ammortizzabili dovranno essere superiori alla media di quelli effettuati nell’ultimo triennio.

    Internazionalizzazione:
    • Sottoscrizione di un patto tra governo e camere di commercio affinché, attingendo alle risorse dedicate del sistema camerale e attivando quelle dei fondi strutturali, sia possibile portare sui mercati internazionali – nei prossimi tre anni – 10mila imprese tra quelle che attualmente non esportano perché si sentono poco attrezzate per competere.

    Credito
    • Introduzione di una disciplina speciale che consenta la gestione delle crisi finanziarie prodotte dall’incaglio dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, evitando che l’imprenditore perda il controllo dell’azienda e incorra nelle conseguenze civili e penali di un fallimento.

    Imprese
    • Rinvio per i primi due anni di attività del versamento degli acconti IVA e IRAP alla fine dell’esercizio fiscale per sostenere la creazione di imprese – non solo di quelle ad alta tecnologia, ma anche di quelle che impiegano giovani, donne e immigrati.

    Lavoro
    • Introduzione di un sistema stabile di certificazione delle competenze che, come in Germania, faccia perno sulle Camere di commercio coinvolgendo direttamente le imprese allo scopo di sostenere concretamente la riforma dell’apprendistato in chiave europea.

    Semplificazione
    • 
    Armonizzazione delle normative locali ed estensione del modello dello Sportello Unico delle Attività Produttive delle Camere di commercio a tutto il territorio nazionale.

    Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla a questo link la pagina web di Unioncamere.

  • Vinitaly 2012 e l’export del vino Italiano

    Vinitaly 2012 e l’export del vino Italiano

    Il 28 Marzo 2012 è terminata a Verona la 46° edizione di Vinitaly ed è stata un’edizione del tutto nuova rispetto alle precedenti in quanto la formula adottata è stata una formula che potremmo definire “business” nel senso che è stata orientata maggiormente alle imprese, espositori e buyer.

    Tre giorni su quattro sono stati dedicati al business ed al pubblico è stato lasciato solamente un giorno (invece che due come succedeva nelle edizioni passate.)
    La formula
    è stata decisamente accolta in maniera positiva dalle imprese e non ha però portato (come si temeva) ad un brusco calo delle presenze.

    I visitatori totali del 2011 sono stati 150 mila mentre quest’anno ne sono stati registrati 140 mila ma si è decisamente puntato maggiormente sul lato impresa.
    I visitatori esteri
    sono decisamente aumentati di numero portandosi ad un 35% delle presenze totali.

    Cosa vul dire estero? Vuol dire USA, Canada, India, Sudamerica ma soprattuto vuol dire paesi asiatici con Cina in top.
    Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani ha sottolineato che

    “il dato per noi più significativo è l’ingresso de buyer cinesi nella top ten dei visitatori internazionali e il consistente recupero anche degli operatori giapponesi.”

    Il resto della top ten nell’esportazione dei nostri vini Italiani include anche Russia, Nord Europa, Francia e Germania.
    Inoltre il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia ha affermato

    “E’ stato il Vinitaly dell’export.”

    Eccellenza Italiana quindi riconosciuta a livello mondiale, buyer internazionali, professionisti del settore provenienti da tutta Italia per esporre i loro prodotti. Qualità la parola d’ordine.
    Positivissimo il commento su Vinitaly 2012 anche da parte del mondo delle imprese Italiane espostitrici che sottolineano come questa fiera dei vini stia diventando sempre più professionale e competitiva.

    Export quindi. Ma quanto vale l’export nazionale di vino?

    Circa 4,4 miliardi di Euro (secondo un’elaborazione dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino.)
    Se teniamo conto delle presenze internazionali di Vinitaly e dei numeri in euro collegati all’export ci possiamo rendere conto di come sia sempre più vitale per le imprese produttrici di vino “piazzare”  i propri prodotti all’estero.

    Ma in Italia e all’interno del nostro mercato? Non si vende più?

    Il punto focale di questa questione risiede in un consumo medio procapite ridotto, è infatti stato sottolineato dalle elaborazioni dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino che nel 2010 consumavamo in Italia 40,7 litri procapite e le stime per il 2011 vedono questo dato in calo a 37,9 litri.
    In Veneto c’è un modo di dire e suona così:

    “L’acqua marsisse i pai” (L’acqua fa arrugginire i pali)

    Teniamone conto in tutta Italia, aumentiamo l’export di vino ma anche la vendita nazionale.

    Prosit.

     

    Foto: by br1dotcom via Flickr, C.C. Attribution.
  • Perché le imprese tedesche abbandonano la Cina?

    Perché le imprese tedesche abbandonano la Cina?

    Nell’ultima quindicina d’anni la Cina è stata un’interessante “banca del lavoro” per tutto l’occidente, grazie a salari straordinariamente bassi e formazione in un qualche modo concorrenziale. “L’offshoring” è stata una parola molto amata dai manager e soprattutto molto proposta nei vari meeting. Di conseguenza milioni di posizioni di lavoro si sono spostate dall’Europa all’Asia, causando gli effetti che tutti noi conosciamo.

    Quindi perché la Berliner Zeitung titola ora “China adè?” (Cina Addio)

    Prima di tutto ci sono i costi della manodopera: già di per se il costo del lavoro influisce solo per il 10% nel prodotto finito (percentuale che si riduce a 5 nel caso di prodotti ad alto contenuto tecnologico). E ora che i cinesi pretendono molto di più a fine mese e i salari crescendo di un 20% annuo… i vantaggi sono chiaramente minori.

    Di sicuro le paghe sono ancora a molto basse se messe a confronto con quelle europee, ma di certo questo vantaggio non durerà all’infinito e serve una strategia per il futuro.

    A riguardo ci sono anche studi del Fraunhofer Institut (ISI) che confermano questa inversione di trend, i quali dimostrano come già nel periodo 2007-2009 gli spostamenti fossero ai livelli minimi rispetto agli anni precedenti.

    La logistica

    Lavorando con la Cina bisogna prevedere che i trasporti impiegano circa 6 mesi, durante i quali il capitale è immobilizzato, esposto a rischi e, nel caso siano necessarie modifiche in tempi rapidi semplicemente non si può lavorare.

    Le maestranze

    Ora le imprese cinesi sono in grado di sviluppare e produrre il prodotto completo, e chiaramente ora sono in concorrenza. Ma il punto principale si sviluppa intorno alla qualità: semplicemente per il momento (e ancora per un bel po’) gli standard occidentali sono più elevati e, sommando tutte le variabili precedentemente elencate, aggiungendo anche che si è in un qualche modo rotta la catena tra dirigenza, sviluppo e produzione, si ha il quadro completo.

    Conclusione?

    In casa i problemi di qualità sono più veloci da risolvere e quindi tanto vale lavorare in casa. Inoltre la Cina ora ha un serbatoio immenso di nuovi ricchi. Un nuovo mercato in cui vendere senza preoccuparsi troppo della concorrenza a basso costo.

    Foto: by tjuel via Flickr, C.C. Attributions
    Fonte (per chi si intenda di tedesco): berliner-zeitung 
  • Mostra Convegno Expocomfort 2012

    Mostra Convegno Expocomfort 2012

    Ogni due anni a Milano si svolge la Mostra Convegno Expocomfort ed è un evento da non perdere per tutte le imprese interessate all’innovazione in una di queste 4 aree tematiche:

    In questa fiera internaionale verrà presentata una panoramica completa delle più avanzate tecnologie per il comfort, per l’efficienza ed il risparmio energetico.
    Alla Mostra Convegno Expocomfort il pubblico è mondiale e domanda ed offerta si incontrano per sviluppare business e scoprire I trend del futuro.

    Riscaldamento, Condizionamento, Refrigerazione, Tecnica Sanitaria, Trattamento Acque e Componentistica si affiancano al mondo delle energie rinnovabili ed all’esigenza di risparmio ed efficienza energetica per rispondere alle sfide di un benessere sostenibile per gli spazi abitati.

    Quando? Dal 27 al 30 Marzo

    Dove? Fiera di Milano

    Sito Ufficiale: MCE 2012

    Altre Fiere per le PMI nel 2012? Agenda fiere internazionali 2012

  • Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Le manifestazioni fieristiche di tipo internazionale sono diventate oramai (e saranno sempre più) uno dei momenti più importanti per le PMI Italiane per avere la possibilità di ampliare la loro quota di mercato al di fuori dei confini nazionali.
    L’agenda fieristica del 2012 sembra ampia di occaasioni per un gran numero di imprese.
    Ecco una lista degli eventi più importanti divisi per città.

     Milano – presso Fiera Milano

    • Ipack-Ima  fiera molto importante dedicata al mercato del packaging, dal 28 Febbraio al 3 Marzo;
    • Mce Mostra Convegno Expocomfort dal 27 al 30 Marzo;
    • Plast 2012  , il salone internazionale delle materie plastiche e della gomma dall’8 al 12 Maggio 2012 che si terrà in contemporanea con
    • Xylexpo  fiera biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile;
    • BIT borsa internazionale del turismo 2012,  si terrà sempre a Milano dal 16 al 19 Febbraio e sarà dedicata principalmente ad incontri B2B nell’ambito del turismo;
    • Mipel  che si occupa dell’accessorio moda avrà due incontri: dal 4 al 7 Marzo 2012 e dal 16 al 19 Settembre 2012;
    • Micam  Che si occuperà del mercato della calzatura dal 4 al 7 Marzo 2012;
    • Il salone internazionale del mobile dal 17 al 22 Aprile;

     Torino  – Lingotto Fiere

    Parma

     Bologna – Bologna Fiere

    • Cosmoprof  “’evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e della cosmesi con un’attenzione particolare rivolta all’industria delle Spa” dal 9 al 12 Marzo 2012;
    • Linea pelle  evento che ospita mediamente 1.050 aziende provenienti da 40 Paesi in una rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici e tessuti;
    • il SAIE   importantissimo salone riguardante I materiali da costruzione dal 18 al 21 Ottobre 2012;
    • Eima esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio dal 7 all’11 Novembre 2012;
    • Show way  fiera debuttante in merito alle tecbologie per lo show business dal 5 al 7 Maggio 2012;
    • Fruitech Innovation che dal 27 al 29 Novembre 2012 si occuperà di imballaggio e logistica per la distribuzione al consumo;

     Rimini – Rimini Fiera

    • Sia Guest fiera dedicata al mercato alberghiero dal 24 al 27 Novembre 2012;
    • Tecnargilla è una delle più importanti vetrine mondiali dell´innovazione tecnologica e dell´estetica per l´industria ceramica e del laterizio dal 24 al 28 Settembre 2012;
    • Sigep   (Edizione da record con circa 100 aziende in più rispetto al 2011) che si sta tenendo in questi giorni e che termina oggi;

     Firenze

    • Art & Tourism prima fiera italiana che si occuperà principlamente di turismo di tipo culturale dal 18 al 20 Maggio 2012;

     Vicenza – Fiera Vicenza

    • VicenzaOro  (in Gennaio, Maggio e Settembre) da sempre una delle manifestazioni internazionali più importanti nel settore orafo;

     Verona – Verona Fiere

    La fiera di Verona si è conferma in piena crescita  nel 2011 con 84 milioni di Euro di fatturato e proprio per questi numeri è seconda solo alla Fiera di Milano per numero di espositori e giro d’affari diventando così uno dei punti di riferimento fieristici in Italia. Ecco alcuni eventi 2012:

    • Metef
Foundeq    fiera che si occuperà principalmente di materie prime, macchine, impianti, attrezzature, prodotti e applicazioni per:fonderia e laminazione  dal 18 al 21 Aprile 2012;
    • Il Vinitaly , organizzazione fieristica che non necessita di per sè di ulteriori descrizioni dal 25 al 28 Marzo 2012;
    • Marmomacc  un appuntamento irrinunciabile per le aziende del settore marmo dal 26 al 29 Settembre 2012;
    • Abitare il Tempo 100% Project  evento fieristico che si occupa di soluzioni d’interni dal 20 al 23 Ottobre 2012;
    • Fieracavalli  si terrà come da tradizione a Novembre 2012;

    Verona fiere quest’anno punta particolarmente sulle aree a maggior tasso di cresctia mondiale ovvero Brasile, Cina e India  (principalmente nel settore agro-alimentare e building). Tramite la società controllata proprio da Verona fiere Lems India Private verranno organizzate e promosse esposizioni, convegni, workshop e tutte le iniziative utili a sostenere le imprese e le istituzioni italiane in un’area dove il mercato fieristico cresce del 50% l’anno.

    Leggendo questa agenda programmatica di questi eventi fieristici internazionali che si terranno in Italia si comprende sempre più come l’ internazionalizzare del proprio business sia non solo una necessità per riemergere ma una vera e propria possibilità di crescita esponenziale.