Categoria: Leadership

Un’impresa di successo ha bisogno di un leader ben preparato: sii sempre un passo avanti

  • 5 domande da fare a te stesso dopo un qualsiasi fallimento

    5 domande da fare a te stesso dopo un qualsiasi fallimento

    Ammettiamolo tutti falliamo almeno una volta nella vita.

    Ti sarà capitato di avere avuto una relazione che non è funzionata, una strada che hai intrapreso che poi non era la tua, un business che hai iniziato e si è poi rivelato un totale insuccesso o una qualsiasi situazione in cui il risultato finale da te ottenuto è stato semplicemente  disastroso. Più cose nuove fai nella vita più avrai la possibilità di affrontare un fallimento. Non a caso hai sentito tante volte dire “sbagliando si impara”. Pensaci sul serio però l’unico modo di evitare i fallimenti è quello di non fare mai nulla di nuovo.

    La cosa più importante è comunque il MODO in cui ti relazioni con il fallimento. Infatti (e in fondo im fondo lo sai) sperimentare il fallimento può essere un esperienza da cui apprendere e darti l’opportunità di iniziare da zero nuovamente. Come puoi apprendere qualcosa dal fallimento? Prova a porti queste (semplici) 5 domande:

     #1 Cosa posso imparare da questa situazione?

    Prenditi la responsabilità di ciò che è andato storto. Ok, di sicuro non è stata tutta colpa tua, la verità sta nel mezzo. Le persome di successo non si inventano scuse per incolpare gli altri, si prendono la responsabilità dei propri sbagli. Sii critico ma costruttivo. Cerca i punti da cui puoi trarre imsegnamento.

    #2 Cosa avrei potuto fare in maniera diversa?

    Che altre opzioni avevi? Che scelte hai fatto? Come avresti potuto gestire quella situazione in maniera diversa? Con il senno di poi qualo sarebbero i passaggi da te fatti che cambieresti?

    #3 Devo acquisire o aumentare alcune delle mie capacità?

    Il problema che ti si è presentato ti ha forse dimostrato la tua mancanza di alcune capacità? Pensaci, ti migliori quando cambi qualcosa di vecchio che non funziona con qualcosa nuovo di zecca..

    #4 Da chi posso imparare?

    C’è qualcuno attorno a me a cui mi potrei rivolgere per un consiglio? Un amico o un socio ha visto cosa mi è accaduto? Se sono persone costruttive allora chiedigli un feedback. La maggior parte delle persone non chiede aiuto perchè credono che sia un segno di debolezza invece che di forza. Non lo è, dimostra solamente che sei pronto per imparare e cambiare. Qualsiasi buon amico sarà felice di aiutarti.

    #5 Cosa faccio ora?

    Ora prepara il tuo piano di azione. Proverai un approccio similare o tenti una strada diversa? Ripensa i tuoi goal e i tuoi obiettivi. Quanto accaduto ti ha ostacolato nel tuo viaggio? Pensalo di più come una deviazione piuttosto che una fermata. Ora puoi ricominciare di nuovo, pagina bianca.

    Se leggi le biografie di molte persone di successo -specialmente uomini d’affari ma anche inventori, esploratori, scienziati – ti renderai conto di come l’inizio delle loro carriere sia disseminato di fallimenti. Walt Disney, Thomas Edison ed Henry Ford sono solo alcuni esempi.

    La cosa più importante da comprendere e da fare è utilizzare gli ostacoli per trasformarli in punti chiave per il tuo futuro successo. C’ è sempre qualche elemento positivo da tirare fuori in qualsiasi avvenimento della tua vita. Ne riparliamo quando ti sarai risposto a queste 5 domande.

    Fonte: Lifehack

  • Tua madre e il tuo business: i 6 piccoli consigli che possono farti vincere

    Tua madre e il tuo business: i 6 piccoli consigli che possono farti vincere

    Una delle funzioni dei genitori è sicuramente quella di educare i figli ad affrontare il mondo. Ogni famiglia poi, a seconda di valori, cultura e storie personali avrà “passato” certi valori piuttosto che altri. Durante questo processo ne avrai sentite di tutti i colori da tua madre, dal più assurdo “cambiati le mutande che se ti succede qualcosa non voglio fare brutta figura” al “come ti ho fatto, ti disfo”. E magari al ricordare queste “raccomandazioni” sorriderai, magari per il ricordo emergente, magari per la follia stessa insita in alcune affermazioni.

    Ma ce ne sono alcune che, se rilette in diversa chiave, possono rivelarsi delle rare perle di saggezza. Eccone alcune che potrebbero aiutarti non poco a fare la differenza.

    1. Sii sempre gentile

    Sembra semplice, ma non dimenticarlo per nessuna ragione. Hai presente l’ultima volta che sei andato in un negozio e, a causa della commessa scorbutica, hai preso la via della porta senza acquistare nulla? La situazione potrebbe vedere te come la commessa di turno e un tuo cliente lasciare la porta.

    2. Ascolta

    Smettila di dire alle persone cosa puoi fare per loro e ascolta quello di cui loro hanno bisogno. Diversamente è impossibile capire di cosa i tuoi clienti abbiano davvero bisogno (e di conseguenza venderlo) se sei troppo “impegnato” a dire loro cosa puoi dargli.

    3. Sii sorridente

    Un sorriso a volte significa tutto. E aiuta le persone a rilassarsi vengono da te.

    4. Mangia la verdura

    Te la sarai sentita dire molte volte questa frase, immagino. Nel business funziona allo stesso modo: in questo caso la lettura è paragonabile alla verdura che non volevi mai mangiare. Poi però ne hai capito i benefici e in un qualche modo ti sei adattato. Lo stesso deve essere con la lettura. Anche se si tratta di mattoni di economia difficili da masticare. Più leggi e più potrai superare i tuoi limiti.

    5. Smettila di infilarti le dita nel naso

    Stai bene attento a come ti comporti nel mondo. Le persone guardano con molta attenzione te e la tua attività. Quindi non è il caso di farsi “beccare” in atteggiamenti non del tutto trasparenti. Anzi, meglio proprio essere trasparenti sin dal principio. Paga molto di più in termini di fiducia e di immagine

    6. Non tagliare i ponti

    Tutti ci siamo trovati ad affrontare situazioni nelle quali avremmo voluto urlare a qualcuno o aver ragione a tutti i costi in una discussione. Ma quasi sempre non ne vale la pena. La vita è troppo breve e il mondo troppo piccolo. La gente viene, va e poi torna indietro. Siamo tutti nel mondo del business ed è meglio a volte mordersi la lingua e sapere che la cosa giusta accadrà se si segue il giusto percorso.

    Di sicuro tutte queste cose ti suonano familiari e magari le dai pure per scontate. Ma sei sicuro di applicare questi principi giorno per giorno?

  • Stay hungry, stay foolish: economie emergenti vs. Nordest

    Stay hungry, stay foolish: economie emergenti vs. Nordest

    Sicuramente ti sarà capitato di notare, nei vari quotidiani economici e non, numerosi articoli riguardo la crescita dei cosiddetti “BRICS” (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) e numerose speculazioni riguardo alle nuove opportunità e alle condizioni in questi nuovi mercati.

    Ciò che però viene spesso tralasciato è un’attenta analisi a riguardo: si parla tanto di numeri, specialmente per quanto riguarda il costo di materie prime e di costo del lavoro, ma non si parla mai della società dietro questo “boom”. E’ vero che molti paesi erano in condizioni di semipovertà fino a non molto tempo fa e che pratiche tese all’apertura del mercato, coadiuvate da generose iniezioni di capitale estero, hanno reso possibile questa crescita esponenziale. Ma non si parla mai della “fame” che sta rendendo questo fenomeno possibile.

    Esatto, la fame!

    In un precedente articolo abbiamo accennato ad uno studio della Harvard Business School, il quale afferma che:

    [quote]gli imprenditori di solito iniziano la loro carriera da poveri piuttosto che da ricchi. “In questo modo è possibile vedere le opportunità e non sentirsi limitati dall’ammanco di risorse”[/quote]

    Ed è esattamente questo ciò che muove tutti questi sistemi economici! Almeno, dal punto di vista “culturale”. La maggior parte delle persone di questi paesi non ha mai avuto nulla e, logicamente, come le opportunità si presentano cercano di farne tesoro nel modo migliore possibile. In questo modo innescando un ciclo virtuoso che porta benefici alla società intera.

    Qualcuno affermerà che è facile costruire qualcosa in un posto dove molte posizioni sono aperte e le condizioni economiche molto vantaggiose, specialmente per quanto riguarda i costi e l’imposizione fiscale. Ma… volendo essere corretti si potrebbe anche affermare il contrario: nonostante le ottime occasioni è anche possibile che si resti statici e non si migliori. E qui si può capire più chiaramente perché la “fame” è il criterio distintivo tra le due situazioni.

    Se ci pensi, è successo lo stesso da noi nel dopoguerra. Qualche giovane padre di famiglia è emigrato all’estero, ha racimolato un po’ di quattrini, è tornato a casa e ha fondato il primo nucleo di quella che molto probabilmente è ora l’azienda di famiglia. Situazione nella quale, soprattutto nel Nordest, molti potranno riconoscersi. Cosa ha quindi mosso questo padre di famiglia a prendersi la nave, viversi la condizione di emigrato in altri tempi, lavorare duramente e poi tornare a casa per fondare qualcosa? Di nuovo, la “fame”. Grazie a questa, unita ad un pizzico di follia, è riuscito a cogliere le opportunità che gli si sono presentate davanti, se non proprio a crearsele. Chi non ha niente può solo che risalire la china! E grazie a questa voglia di mettersi in gioco e al non far caso alla disponibilità di risorse di queste persone, nessuno più ha patito per davvero la “fame”.

    Verrebbe da aggiungere un “purtroppo”. Vero che grazie alla crescita dei decenni scorsi siamo riusciti a vivere, chi più chi meno, negli agi. Però gli agi, se non si prendono le dovute cautele, corrompono e fanno fermare la testa.

    In questa particolare congiuntura economica è davvero necessario fare tesoro dell’esperienza di questi padri di famiglia. E’ necessario ricordarsi che il loro motore era la “fame”, quella vera. Ed è forse il caso di tener sempre presente che potrebbe tornare, se non ci muoviamo in fretta e cambiamo il modo di ragionare. In questo modo, probabilmente, sarà possibile ricominciare a vedere le occasioni. E ci accorgeremo che non si sono mai mosse da lì, ci stavano solo aspettando!

    Per questo lo “Stay hungry, stay foolish” (siate affamati, siate folli) coniato da S.Jobs è un motto sempre attuale. E’ solo grazie a fame e follia che cresciamo e creaiamo qualcosa di nuovo. E i mercati emergenti lo hanno ben capito. Solo così le idee si muovono!

  • 7 similitudini tra palestra e business

    7 similitudini tra palestra e business

    È di sicuro strano sentire accomunare il mondo della palestra e del business. Ti chiederai che similarità potranno mai esserci tra lo sforzarsi in palestra per avere un fisico perfetto e il mondo degli affari. Che relazione ci sarà mai tra l’allenarsi ed il modo di pensare dell’imprenditore?
    Dai una letta a questi 7  punti, sta a te sentirli tuoi o meno e magari sentirli veri. Similitudini incluse.

     

     1) Se vuoi i risultati migliori devi uscire dalla tua zona di comfort

    Ok, se ti alleni lo sai che la parte più difficile dell’allenamento sta nel convicerti a prepararti la borsa per andare in palestra e a metterti in testa di riuscire a programmarti  un paio di ore per te. Se riesci ad uscire dalla zona di comfort e a “trascinarti” dal tuo salottino caldo caldo fino all’ingresso della palestra la prima sfida l’hai vinta.
    Inizia tutto da lì, inizia tutto da una tua decisione di fare qualcosa per te, nessuno dice che startene nella tua zona di comfort non sia piacevole… Il fatto è che c’è molto di più per te lì fuori e i risultati migliori arrivano sfidando la pigrizia mentale. Vestiti, preparati e vai. Una domanda per te: in che tipo di zona di comfort sei intrappolato ora nella tua vita e di cosa hai bisogno per fare in modo che quello che desideri si realizzi?

     2) Guarda le persone che hanno ottenuto ciò che anche tu desideri

     Ok, sei dentro, pronto, appena uscito dallo spogliatoio. Cosa vuoi ottenere ora? Qual’è il tuo obiettivo? Ok, forse non vuoi diventare come l’energumeno che grida mantra ancestrali mentre sta facendo petto sulla panca… Ma… Cosa desideri? Appena avrai capito cosa vuoi fare GUARDA le persone attorno a te che hanno ottenuto i risultati che anche tu vuoi ottenere e cerca di capire COME sono stati in grado di ottenerli. Nel fare questo ricordati di…

     3) Non iniziare dalla vetta. Lavora per migliorare.

     Non sopravvalutarti. Non devi essere negativo e non credere in te ma renditi conto che non puoi dal primo allenamento essere in grado di fare 100 kg in panca o correre sul tappeto per 40 minuti a 12 km/h. Questo vuol dire che non ne sarai mai in grado? Certo che no ma l’approccio migliore sta nell’iniziare con qualcosa che sei in grado di gestire e poi espanderti. Facendo così di sicuro ti sentirai soddisfatto perchè vedrai risultati e ti verrà voglia di ottenerne ancora di più il giorno seguente.

     4) Quello che desideri non si avvera in un attimo. Devi impegnarti giorno dopo giorno per farlo accadere

    Lo sai che non cambierai il tuo fisico in un giorno e nemmeno in un mese. Ci vuole tempo, pazienza e disciplina. Se non ci metti sforzo e passione e non sei il tuo primo sostenitore.. Bè nessuno lo può fare per te. Non stiamo parlando di lacrime e sangue e di morali ormai millenarie sul sacrificio ma VUOI che sia la forza del tuo desiderio a spingerti e quando hai passione per qualcosa bè “ti alleni” con un sorriso stampato in faccia e hai pazienza e fiducia nei risultati perchè stai dando il massimo.

     5) Il valore aggiunto sta nel cambiamento, gustalo

     Ricordati che per raggiungere l’obiettivo che desideri ed alzare tutto quel peso non puoi essere la persona che sei ora ma devi svilupparti e trasformarti nella persona che vuoi essere. Cambierà il tuo fisico ma cambierà anche il tuo modo di pensare e nella gradualità del cambiamento risiede una gran ricchezza. Gustala. È ciò che hai chiesto.

     6) Chi si “allena” con te ti aiuta (o ti distrugge)

     Certo, alla fine dei conti sei responsabile di tutto ciò che ti capita durante l’allenamento  (nella vita e negli affari) ma di sicuro aiuta essere circondato da gente di qualità. Ti sarà capitato di allenarti in palestra assieme a qualcun’altro, in inglese si definisce training partner (compagno di allenamenti). Scegliere bene chi si allena con te fa la differenza, potrebbe capitarti che l’allenamento si trasformi in una sorta di chiacchierata e che tu perda di vista il senso di quello che stai facendo oppure potrebbe capitare che chi si allena con te accorci addirittura il tuo processo di sviluppo verso i tuoi obiettivi e che ti aiuti a “spingere” ancora più per quello che desideri. Attorniati di persone che stanno percorrendo la tua stessa strada. Scegli bene.

     7) Sii flessibile

    I  risultati non arrivano nel tempo che ti aspettavi? Cambia tipo di allenamento, cambia giorni, cambia orario, cambia dieta. Sei tu l’artefice e sei tu che devi avere la flessibilità necessaria per adattarti a nuovi approcci. Stai attento sempre al tuo grado di flessibilità perchè ti potrebbe capitare di spostarti in una nuova zona di comfort e quando sarai lì ricordati di essere flessibile e di uscirne nuovamente per migliorarti e inizia di nuovo dal punto 1.
    Questa è vita, questo è allenamento, questo è fare business. Pensaci.

  • Vita, Affari e Think Different in 15 citazioni di Warren Buffett

    Vita, Affari e Think Different in 15 citazioni di Warren Buffett

    Sai vero chi è Warren Buffett? Bè  se non lo sai è un imprenditore statunitense nato nel 1930 che di passi (fisici e mentali) giusti nella sua vita ne ha fatti più di uno. Secondo Forbes nel 2011 è stato il terzo uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato in circa 47 miliardi di dollari.

    Abbiamo cercato alcune delle sue citazioni più famose per capire qualcosa di più di lui e di come pensa e ragiona. e abbiamo trovato alcune curiosità sulla sua vita e consigli pratici. Potranno ispirarti o meno, illuminarti o chissà.. magari ti faranno pensare a quanto pensare fuori dal gruppo aiuta a rivelare la parte più eccellente di te (quella vera). Sono 15, eccoli:

    1)Ha comperato la sua prima azione quando aveva 11 anni e rimpiange ancora il fatto di non averla comperata prima.

    [quote]Incoraggiate i vostri figli ad investire.[/quote]

    2) Ha comperato un piccolo appezzamento di terreno che affittava ai pastori locali all’età di 14 anni con i soldi che aveva risparmiato consegnando giornali a domicilio.

    [quote]Incoraggiate i vostri figli ad iniziare qualche tipo di business.[/quote]

    3) Vive ancora nella stessa casa in centro ad Omaha che ha comperato subito dopo essersi sposato circa 50 anni fa. Dice che ha tutto quello che gli serve in quella casa . La casa non ha nemmeno le recinzioni esterne.

    [quote]Non comperare di più di quello di cui hai realmente bisogno ed incoraggia i tuoi figli a fare lo stesso.[/quote]

    4) Guida da solo la sua macchina, non ha autisti e nemmeno guardie del corpo.

    [quote] Sei quello che sei.[/quote]

    5) Non si muove mai con un jet privato.. a meno che non possegga la pià grande compagnia aerea nel mondo.

    [quote] Pensa sempre a COME puoi realizzare le cose economicamente.[/quote]

    6) La sua società principale, la Berkshire Hathaway, possiede altre 63 società. Buffet scrive una lettera una sola volta all’anno agli amministratori di queste società dandogli degli obiettivi. Non li chiama mai in maniera regolare per continui meeting.

    [quote] Fai fare alle persone giuste il lavoro adatto a loro.[/quote]

    7) Ha dato ai suoi amministratori due semplici regole:

     

    [quote]

    1. Non perdere i soldi dei tuoi azionisti;

    2. Non scordarti la prima regola.

    Imponi degli obbiettvi ed assicurati che la gente si focalizzi su essi.[/quote]

     

    8 ) Non socializza con la gente dell’alta società. Quando torna a casa solitamente si prepara dei pop corn e guarda la televisione.

    [quote] Non ostentare, sii te stesso e fai quello che ti piace sul serio fare.[/quote]

     9 ) Non ha un computer sul suo tavolo e non va in giro nemmeno con un celulare e dopo aver saputo ciò Bill Gates, che aveva un incontro programmato con Buffet, era sicuro che non avrebbero avuto poi tanto di cui spartire. Si erano programmati un incontro di 30 minuti… l’incontro è durato 10 ore e Bill Gates è diventato un devono di Buffet.

    Ecco  i suoi consigli finali ai giovani:

     

    [quote]

    10) State lontani dalle carte di credito e dai prestiti bancari ed investire in voi stessi;

    11)I soldi non creano l’uomo, è l’uomo che ha creato i soldi.

    12) Vivi la tua vita semplicemente.. così come sei.

    13) Non fare quel che ti dicono gli altri, ascoltali, ma alla fine fai ciò che ti fa stare bene.

    14)Non comprare vestiti solo perchè sono di marca, indossa i vestiti che sono confortevoli per il tuo corpo.

    15)Alla fine dei conti la Vita è tua quindi non dare agli altri la possibilità di comandare la TUA Vita.[/quote]

    Concordi?

  • 10 caratteristiche essenziali per farcela nel business

    10 caratteristiche essenziali per farcela nel business

    Si potrebbero elencare almeno 100 tratti caratteristici (a livello di comportamento) che accomunano gli imprenditori proprietari di imprese  di successo. Vogliamo soffermarci però sui 10 più importanti (secondo noi).
    10 caratteristiche in cui potresti ritrovarti  ma che, soprattutto se sei un imprenditore alle prime armi, potresti cercare di modellare o di seguire per allineare tutto te stesso verso il raggiungimento dei tuoi obiettiviquindi vuoi essere:

     1. Entusiasta

    La gran parte degli imprenditori proprietari di piccole imprese è letteralmente entusiasta all’idea di vedere il loro business fiorire. L’entusiasmo è una caratteristica comune tra gli imprenditori di successo visto che iniziare un nuovo business può essere impegnativo ed alcune prove possono richiedere una gran quantità di determinazione e motivazione;

    2. Orientato/a verso I tuoi obiettivi

    L’entusiasmo può portare il tuo business molto lontano ma solo se c’è un obiettivo da raggiungere. Senza obiettivi prefissati il successo può diventare irrangiungibile. La gran parte degli imprenditori di successo si prendono del tempo per comprendere quali obiettivi sono per loro più importanti in modo da avere gran chiarezza sul dove stanno andando ed in che modo vogliono arrivarci;

    3. Fiducioso/a in te stesso/a

    L’essere fiduciosi è una caratteristica essenziale… D’altronde chi può essere se non tu il tuo più grande supporter? Non stiamo parlando di arroganza o egoismo ma una sana fiducia nelle proprie potenzialità, senza dubbi, senza incertezze.

    4. Appassionato/a

    Può essere molto difficile all’inizio superare la fase iniziale di mettere in piedi un business e di portarlo avanti con successo se non hai vera passione per quello che stai facendo. Guarda infatti ai grandi imprenditori non hanno forse sviluppato business basati sulle loro più grandi passioni?

    5. Cosciente del budget finanziario che stai gestendo

    Poichè gran parte del successo nel business è correlato al successo finanziario gli imprenditori che ottengono i risultati migliori fanno molta attenzione  a rispettare I budget che si sono prefissati. La capacità di conoscere quanti fondi hai a disposizione, quando ridurre le spese e come fare delle decisioni intelligenti quando è ora di investire spesso determina il successo o il fallimento di un’impresa.

    6. Dipendente da te stesso/a

    Certo di sicuro fare team, creare squadra e condividere è una parte importante di ogni impresa ma la capacità e l’abilità di pensare e di agire da solo, seguendo il proprio istinto ed  indipendentemente da cosa pensano gli altri è una risorsa importantissima;

    7. Umile

    Molti imprenditori fanno sicuramente affidamento su sè stessi ma quelli più saggi sanno anche quando è ora di chiedere aiuto, ammettere quando hanno sbagliato e accettare il criticismo di tipo costruttivo. Sanno stare con i piedi per terra anche quando ottengono i risultati più incredibili e non si scordano mai da dove hanno iniziato;

     8. Determinato/a

    Iniziare un nuovo business ha indubbiamente i suoi alti e bassi, ci sono vittorie, sconfitte, chaos ed acque calme. Gli imprenditori che hanno più successo sono quelli che sono fortemente determinati e che si rialzano dopo un fallimento, sapendone trarre insegnamento, senza abbattersi;

    9. Concentrato/a

    In un impresa capita spesso che l’imprenditore abbia diversi ruoli e che nell’arco della giornata si trovi a fare dieci cose diverse. La capacità di rimanere focalizzato pienamente sul problema che si sta affrontando in quel momento senza perdere la visione d’insieme è di sicuro un altro punto di forza;

    10. Mentalmente aperto/a

    Certo rimanere focalizzati e concentrati sulla visione d’insieme del proprio business è importante ma è molto importante anche essere mentalmente aperti e poter vedere le cose anche da prospettive diverse. Provare nuovi approcci, cambiare prospettiva, cambiare punto di vista, cambiare orientamento mentale è semplicemente essenziale.

    C’è qualche qualità che manca secondo te? Qualcosa che vorresti aggiungere?

  • Strategie di business da un miliardario

    Strategie di business da un miliardario

    Ted Leonsis  ha fatto proprio tutto, Sicuramente in Italia non è poi così conosciuto ma ha lavorato 15 anni presso AOL   (ll più grande internet service provider del mondo con i suoi 30 milioni di utenti) diventandone infine presidente ed attualmentte vicepresidente onorario. Poi ha continuato la sua carriera ed ha fondato,  infine diventandone azionista di maggioranza, la Monumental Sports & Entertainment dove si occupa di supervisionare 3 teams professionale tra  NHL e NBA.

    Ma perchè ti può interessare cosa ha da dire un personaggio di successo americano così distante dalla realtà italiana? Perchè poi così distante non è e sicuramente con il suo best seller The business of Happiness (Il business della felicità nda) ha centrato in pieno un segreto essenziale per la felicità e la realizzazione personale (e di impresa).

    In questa intervista rilasciata ad Inc magazine Ted risponde ad alcune domande essenziali riguardanti il rapporto tra felicità e successo nel business.

    Quando è stata la prima volta che hai realizzato la correlazione tra felicità e successo nel business?

    Poco dopo la laurea alla Georgetown University ho fondato una piccola società chiamata LIST, un magazine che si occupava principalmente dei software di programmazione disponibili per I PC. Era una sorta di guida TV ma era per il mondo del software. In meno di due anni ho venduto la società per 60 Milioni di Dollari. Quella non era l’intento originario ma era difficile a 27 anni rifiutare una tale somma. Dichiarai vittoria: mi ero laureato ad una università importante, preso buoni voti, fondato una società e fatto tanti soldi. Ero convinto di avercela fatta. Poi ho realizzato che nonostante la mia fortuna finanziaria non ero veramente felice. Quel successo nel mondo del business non mi ha regalato la felicità e quindi decisi di diventare uno “studente della felicità”. Iniziai a leggere qualsiasi cosa che mi passasse per le mani e ho capito che le società e le organizzazioni con cui ero coinvolto dovevano avere una doppia riga di bilancio

    • Essere di successo dal punto di vista degli affari;
    • Essere comunque orientati alla comunità;

    Attualmente non mi metto minimamente in affari con società e non seguo progetti che non abbiamo una doppia riga di bilancio del genere.

    Puoi spiegare meglio il modello di business della “doppia riga di bilancio”?

     Quando è sviluppato correttamente un modello di business che segue una doppia riga di bilancio riesce a creare felicità ed una organizzazione societaria più di successo.
    Una società deve ovviamente ambire al profitto ma dovrebbe inseguire anche uno scopo ed un obiettivo più grande. Questo scopo fornisce anche per i dipendenti stessi dell’impresa la possibilità di sentirsi come parte di un cambiamento nella comunità o comunque di supporto ad una determinata causa.
    Gli imprenditori di oggi devono capire e determinare qual’è lo scopo più grande, la mission più importante che vogliono perseguire con le loro società.
    Affinchè una doppia riga di bilancio sia effettivamente significativa hai bisogno di dedicarti ad una tua vera passione.

    Qual’è la via migliore per gli imprenditori ed amministratori per incoraggiare impegno, comprensione e buon senso collettivo all’interno della loro organizzazione?

    E’ semplice gli amministratori dovrebbero comportarsi all’interno della società ogni giorno con  impegno, comprensione e buon senso.. solo allora potranno aspettarsi lo stesso atteggaimento dal resto dell’organizzazione.

    Che consiglio daresti a chi sta cercando di dedicarsi ad altre iniziative imprenditoriali al di fuori dal proprio business di riferimento?

    La passione. La passione è la fonte motivazionale principale per dedicarti sia ai tuo obiettivi a breve termine sia ai tuoi sogni. Cerca più informazioni possibili relative all’iniziativa imprenditoriale che ti appassiona. Entra in collegamento con tutte le persone che possono esserti da guida. La conoscenza è potere quindi raccoglila ed utilizzala.

    Per avere una vita ed un business senza rimpianti quali sono i primi due punt per te fondamentali?

    Numero 1: Sii PROATTIVO nella tua Vita

    Numero 2: Non perdere mai di vista cos’è veramente importante per te e cosa ti rende felice.

  • Successo, fallimento e leadership in 20 citazioni

    Successo, fallimento e leadership in 20 citazioni

    Ecco 20 citazioni sul successo, sul fallimento e sulla leadership. Lascia che ti ispirino, potrebbero cambiare la tua prospettiva di guardare al mondo oppure potrebbero semplicemente farti sorridere o pensare.

    A cosa ti potrebbero servire? Ogni cambiamento, e il tuo business non è da meno, nasce da un cambiamento di orientamento mentale.

    Successo

    1. “Ci sono due regole per il successo. 1) Non dire tutto quello che sai” Roger h. Lincoln

    2. “Tutte le persone che conosco che hanno successo in quel che fanno  hanno successo perchè amano ciò che fanno” Joe Penn

    3. “Essere realisti è la strada più comunemente percorsa per giungere alla mediocrità” Will Smith

    4, “La strada per il successo è sempre in costruzione” Arnold Palmer

    5. “Qualsiasi cosa la mente umana riesce ad immaginare e  credere può essere ottenuta” Napoleon Hill

    6. “La maggior parte delle persone più importanti hanno ottenuto il loro più grande successo solamente un passo dopo il loro più grande fallimento” Napoleon Hill

    7. “Che tu creda di potere o di non potere.. hai ragione ” Henry Ford

     Fallimento

     8. “Il fallimento sconfigge i perdenti ed ispira i vincenti” Robert T. Kyosaki

    9. “Non ho fallito. Ho solamente scoperto 10.000 strade che non funzionano”  Thomas Edison

    10. “Il più grande fallimento della tua vita è non provarci” Emil Motycka

     Leadership

     11. “I leader non forzano le persone a seguirli, li invitano per un viaggio” Charles S. Lauer

    12. “L’esempio non è il modo principale per influenzare le persone. E’ il solo modo” Abraham Lincoln

    13. “La leadership consiste nel fare quel che è giusto quando nessuno sta guardando” George Van Valkenburg

    14. “Dire a qualcuno di fare qualcosa non significa essere un leader”
 Wolf J. Rinke

    15. “Guidate e ispirate le persone. Non cercate di gestirle e di manipolarle.
I magazzini possono essere gestiti ma le persone vanno guidate”
 Henry Ross Perot

    16. “La differenza tra un capo ed un leader è che  il capo dice  “Vai!” Il leader dice “Andiamo!” ” E. M. Kelly

    17. “”I manager sono persone che fanno le cose bene. I leader, invece, sono persone che fanno le cose giuste”
 Warren Bennis

    18. “La leadership è l’arte che rende possibile che qualcun altro faccia volentieri ciò che voi volete”

 Dwight Eisenhower

    19. “L’uomo che vuole dirigere un’orchestra deve saper girare le spalle alla folla”
 James Crook

     …e per concludere qualsiasi cosa tu stia facendo ora, pensa a questo

     20. “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita” Confucio

    e tu? Hai delle citazioni preferite? Se vuoi o se puoi condividile !

  • 7 consigli per negoziatori altamente competitivi

    7 consigli per negoziatori altamente competitivi

    Se ti ricordi che tipo di negoziatore sei e sei un negoziatore di tipo competitivo (lo stile di negoziazione dei temperamenti più aggressivi) questo post ti riguarda.
    Se sei essenzialmente una persona dallo stile competitivo ma ragionevole hai di sicuro bisogno di diventare sempre più cosciente che attorno a te hai altre persone ciascuna con dei “bisogni legittimi”.

    Come puoi diventare cosciente del fatto che non sono solo le tue esigenze quelle che devono essere rispettate per raggiungere una negoziazione veramente vincente?

    Eccoti qui 7 strumenti che ti saranno utili a migliorare il tuo tipo di negoziazione:

    1)   PENSA in maniera win-win (nessuno dei coinvolti nella negoziazione risulta scontento o danneggiato) , non pensare esclusivamente a te. Per te che sei altamente competitivo lavorare per ottenere una situzaione in cui entrambi risultate essere vincitori è un eccellente promemoria che anche l’altra parte è importante;

    2)   Fai più domande di quelle che pensi di dover fare. Le persone che hai davanti a te quando contratti hanno molteplici bisogni e necessità e non sempre desidarano le stesse cose che tu desideri.  Se sei in grado di capire COSA sia realmente importante per loro.. bè riceverai una maggiore quantità delle cose che sono importanti per te;

    3)   Fidati anche di un approccio alla negoziazione di tipo standard. Si, lo sai che alle volte fai dei giochetti di potere per vincere.. ma ricordati che alla volte anche semplicemente far ragionare la controparte ti può portare a dei buoni risultati.. e di sicuro più duraturi;

    4)   Delega. Se ti rendi conto che non riesci a mediare il tuo essere competitivo e usi troppo il tuo potere negoziando allora delega ad un tuo collaboratore di cui ti fidi una trattativa importante che desideri sia win-win. Non stai dichiarando fallimento anzi saresti più prudente e più saggio;

    5)   Mantieni la tua parola. Potrebbe essere che tu abbia la tendenza a “scordarti” delle promesse fatte all’altra parte soprattutto quando respiri aria di vittoria. Ricordati che gli altri notano se non mantieni le tue promesse, anche quelle piccole piccole.. e poi hanno una memoria da elefante. Se raggiungi un certo livello di affidabilità gli altri si fideranno sempre di più di te, è garantito. E’ anche garantito che si possono fare molti più affari quando le persone si fidano vicendevolmente, prova;

    6)   Non cercare solamente di tirare su il prezzo (o alzare la posta in gioco.. qualsiasi essa sia) quando puoi negoziare. Rischi che alla fine i soldi rimangano sul tavolo. Fai grandi passi verso l’altra parte negli aspetti meno importanti della negoziazione e piccoli passi negli aspetti più sensibili. Fatti una lista di priorità;

    7)   Proteggi l’autostima del tuo “avversario”. Le persone sono orgogliose e gli piace sentirsi dire che hanno influenza e capacità di pressione (anche se non ne hanno). Non gongolare di fronte a loro quando sei la parte in posizione di vantaggio. Tratta le persone con rispetto, non ti costa molto e loro lo apprezzeranno di sicuro. Un giorno potrebbe capitare che siano loro in posizione di forza ed allora si ricorderanno di te in maniera positiva.

    Ricordati infine che il punto comune di tutti questi strumenti è la flessibilità, senza essere flessibile nel tuo modo negoziare (e di pensare) potrà andarti bene una volta o più volte ma non andrai di sicuro distante. Ci tieni al tuo business? Se si allora inizia a cambiare e a smussare gli spigoli del tuo carattere ti si apriranno nuovi orizzonti nel tuo modo di negoziare. Sta a te.

  • Cos’è l’imprenditoria?

    Cos’è l’imprenditoria?

    Come imprenditore sicuramente sarai in grado di spiegare in 15 secondi, concisamente ed efficacemente, di cosa la tua attività si occupi e come, tanto da ripeterlo pesino nel sonno. Ma per quanto riguarda la definizione di imprenditoria?
    Sapresti spiegare tanto precisamente e con così poche parole cosa ti accomuni a tutti le altre persone che si definiscono imprenditori?

     

    Una definizione secondo noi molto efficace potrebbe essere questa, del professor Howard Stevenson (Harvard Business School):

    “Imprenditoria è ricerca di un’opportunità senza prestare attenzione alle risorse attualmente a disposizione”

    (Entrepreneurship is the pursuit of opportunity without regard to resources currently controlled)

    Probabilmente dovrai ripetertela in testa più di qualche volta prima di coglierne la vera essenza.

    C’è chi definisce l’imprenditoria quasi come un disordine personale, una specie di dipendenza dal rischio.
    Ma quanti imprenditori conosci che si sveglino la mattina e cerchino esclusivamente quanto di più rischioso ci sia nel mondo economico?
    Più probabilmente ne conoscerai, come te, solo di quelli che pensino a come evitare i rischi o quantomeno a come minimizzarli. Delle più disparate personalità, per giunta.

    Definendo l’imprenditoria come un processo, la definizione di Stevensons è aperta a tutti i tipi di persone. In più, corrisponde perfettamente ad un criterio demografico già noto agli analisti della Harvard Business School: gli imprenditori di solito iniziano la loro carriera da poveri piuttosto che da ricchi. “In questo modo è possibile vedere le opportunità e non sentirsi limitati dall’ammanco di risorse” afferma Stevensons, “si fa senza risorse perché si è abituati a non averne”.

    La percezione di opportunità in assenza di risorse aiuta a spiegare molto riguardo quello che differenzia la leadership imprenditoriale dalla mera amministrazione d’impresa: l’enfasi sul team piuttosto che sulla gerarchia, decisioni rapide piuttosto che burocratiche delibere, equità piuttosto che pagamenti in denaro.

    Quando non hai soldi per comandare a bacchetta le persone intorno a te, come accade nelle imprese più grandi e pesantemente gerarchizzate, sei costretto a creare organizzazioni più orizzontali. “Assumi le persone che vuoi avere intorno a te, non quelle a te sgradite”, afferma nuovamente Stevensons. In altre parole, gli imprenditori offrono al loro team una grossa fetta di una visione in vista di un futura ricompensa , piuttosto che una magra fetta delle risorse nelle proprie mani.

    L’opportunità è l’unica risorsa che hai.

    Ogni volta che devi intraprendere nuove decisioni, ci sono due possibilità. Puoi fermarti alle scelte che si presentano da sole, cercare di prendere la migliore ed adattarla per quanto possibile alle tue necessità. Oppure puoi fare come un imprenditore fa: immaginare la migliore delle opzioni possibile e farla diventare realtà.

    J. Burgstone (Breakthrough Entrepreneurship)

    Ebbene si: ecco cosa rende l’imprenditoria così difficile. E così necessaria.

     

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da INC.