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  • Come funziona (sul serio) l’Erasmus per Giovani Imprenditori

    Come funziona (sul serio) l’Erasmus per Giovani Imprenditori

    La parola erasmus potrebbe trarti in inganno ma non stiamo parlando di un progetto per universitari, l’erasmus per giovani imprenditori è qualcosa che mira ad obiettivi totalmente diversi e decisamente ambiziosi.

    Vediamo i punti chiave di questo progetto dell’Unione Europea innaugurato dalla Commissione Europea circa due anni fa (febbraio 2009) e che ha finora riscosso notevole successo.

    Punto primario di questo progetto è la mobilità in ambito europeo (se sei un neo imprenditore devi uscire da mamma casetta), l’internazionalizzazione delle PMI (i contatti tra i due imprenditori possono sicuramente favorirla) e il networking imprenditoriale (nuovi contatti, scambio di idee, visione più globale)

    Figure coinvolte

    • Un Neo Imprenditore (NE): non ci sono limiti di età, deve solo essere appena entrato (ha costituito una società da un massimo di tre anni) o desidera entrare nel mondo dell’imprenditoria  (ha intenzione di costituire una società e quindi sta lavorando sulla fase di start-up);
    • Un Imprenditore Ospitante (HE): Deve essere un imprenditore attivo nel settore di riferimento e con esperienza. L’imprenditore che ospita solitamente sta cercando di entrare in nuovi mercati  oppure è semplicemente interessato alle nuove e fresche idee che possono derivare da uno scambio di know how con il neo imprenditore.
    • 2 organizzazioni intermediarie: una si occupa di aiutare il neo imprenditore e l’altra si occupa di aiutare l’imprenditore che ospita. Queste organizzazioni (solitamente camere di commercio ma non solo, circa 100 in tutta Europa) sono i punti di riferimento a cui rivolgersi per avere assistenza e che aiutano gli imprenditori nella fase di matching.

     Ammissione al programma:

    • Per il Neo Imprenditore è necessario iscriversi qui e
    1. compilare un veloce questionario online;
    2. selezionare l’organizzazione intermediaria di riferimento;
    3. Inserire il proprio business plan (rimane privato non viene condiviso con l’imprenditore che ti ospiterà)
    4. Attendere un contatto da parte dell’intermediario che ti dirà se la procedura è stata eseguita correttamente e se il business plan è stato approvato;
    5. Se tutto è andato bene inizia la fase di matching;

    CONSIGLIO: Per velocizzare la procedura contatta prima di compilare il formulario online l’intermediario che hai scelto in modo che sia informato in anticipo del tuo interesse e quindi possa prendere in carico da subito la tua candidatura e guidarti ad eventuali aggiunte o modifiche al tuo business plan;

    • Per l’imprenditore ospitante è necesario iscriversi qui e:
    1. compilare un veloce questionario online;
    2. selezionare l’organizzazione intermediaria di riferimento;
    3. Dare la tua disponibilità di massima (da 1 a 6 mesi) lingue ed abilità richieste al neo imprenditore;
    4. Attendere un contatto da parte dell’intermediario che ti aiuterà a perfezionare le tue richieste in modo da evitare di essere contattato da neo imprenditori con caratteristiche per te non interessanti;
    5. Inserimento nel database del programma (con le impostaziomi di privacy che preferisci)

    CONSIGLIO: contatta precedentemente l’organizzazione intermediaria e visto che sono sempre alla ricerca di Imprenditori Ospitanti interessati al progamma ti aiuteranno a rendere la procedura di iscrizione il più veloce possibile.

     Il “Matching”, ovvero la fase in cui decidi con chi collaborerai

     Per il neo imprenditore:

    Questa è una fase decisamente attiva, sei tu artefice delle tue scelte e anche se l’intermediario avrà delle proposte di collaborazione per te e saprà consigliarti il protagonista principale sei tu. Tu consulti il database con tutti gli imprenditori europei che svolgono l’attività di tuo interesse e tu decidi nazione e durata.Più aperto e flessibile sei per quanto riguarda durata e nazione e più possibilità di partire subito avrai.
    Se nel database non c’è nulla che ti ispira puoi avere un ruolo ancora più attivo e di ricerca andando a selezionare possibili imprenditori ospitanti non ancora iscritti al progamma e, tramite l’intermediario, contattarli facendo la tua  richiesta di interesse.poi starà a loro decidere di partecipare al programma o meno.

  • Cina: miniera d’oro per le PMI. Direzione Oriente.

    Cina: miniera d’oro per le PMI. Direzione Oriente.

    La Cina sta diventando giorno dopo giorno sempre più attrattiva per le PMI, siano esse del Veneto, del Nord Est Italia o Italiane in generale. Questo perchè la Cina non è solamente un paese dalle grandissime potenzialità ma può trasformarsi in una vera e propria miniera d’oro. Certo non è da tutti trovare l’oro ma è possibile.

    Condizioni essenziali:

    1) Attento studio di mercato che non si limiti solo al punto di vista di analizzare le potenzialità di business

    2) Tenere in grande considerazione le differenze culturali sussistenti tra Cina e Italia

    Anche Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti immagine, ha confermato in una intervista (Vedi Italia Oggi del 14 Dicembre 2011) la necessità di curare con attenzione l’incontro tra i due mondi.
    E’ di fondamentale importanza per le fiere internazionali ad esempio, adottare un approccio di scouting per fare incontrare l’offerta italiana delle piccole e medie imprese con le esigenze cinesi. “E’ un lavoro impregnativo” ha ammesso Napoleone “ma abbiamo già riscontrato i primi frutti in termini di presenze dei buyer provenienti da quest’area. In media i compratori cinesi sono ormai 500 ogni edizione. Un dato importante se si considera che il principale paese straniero per numero di buyer, la Germania, tocca quota mille”

    Da sottolineare come la Cina non solo offre grande spazio alle PMI ma lascia anche movimento d’azione alle imprese strutturate per una crescita estera. Basta pensare a Moncler (azienda francese specializzata nella creazione di piumini) che sta dando vita ad una serie di negozi nel paese.

    Importantissima la possibilità anche per il settore distributivo, infatti per I gruppi retail europei la “via cinese” rappresenta una grande possibilità di sviluppo, soprattutto dal punto di vista dei “numeri” del fatturato.
    Nonostante la Cina sia partita in ritardo dal punto di vista dello sviluppo della distribuzione commerciale, oramai è ad un livello elevatissimo per quel che riguarda le infrastrutture.
    Molto lavoro c’è ancora da fare invece per quel che riguarda i servizi in Cina e l’attitudine all’acquisto dei consumatori cinesi. La sfida è aperta.

    Un mercato in definitiva  quello cinese che quindi si estende dalla distribuzione, alla vendita, alla collaborazione b2b, all’esportazione di prodotti tipici italiani. Di sicuro l’Oriente è il futuro, un futuro adatto a chi vuole guardare in avanti e lasciarsi alle spalle vecchi modi di pensare e limitazioni territoriali. Pminordest.it è per il futuro, nuove prospettive e crescita. Ora.