
Ho voluto essere decisamente provocatorio con il titolo di questo articolo ma in un momento in cui la lenta (o inesistente) crescita economica Italiana (e non) ha lasciato tanta gente senza lavoro il panorama è evidentemente composto da:
– persone che aspettano un lavoro migliore;
– persone che aspettano un lavoro in genere;
– persone che decidono di crearsi un lavoro, iniziando da zero un nuovo business;
Vuoi che tu sia uno startupper, un libero professionista o semplicemente hai la possibilità (e la voglia) di rischiare... L’iniziare a fare qualcosa che ti piace non è solamente un enorme privilegio ma è di sicuro meno costoso di uno sfarzoso master universitario (e ti da di più) o del comperarti una nuova macchina fiammante a rate (che non ti puoi permettere.)
Se stai iniziando una nuova attività, un qualcosa di tuo che senti e in cui credi ci sono essenzialmente 3 punti che vuoi considerare. Eccoli:
1) Fatti consigliare il più possibile.
Durante tutti i passi della tua “impresa” ti troverai molte volte a dover rispondere a domande inaspettate partendo dal business plan, passando per la forma societaria ed il commercialista fino a giungere al marketing e a come gestire il tuo profilo “social”.
Rilassati e fai un bel respiro, “qualcuno” ha già provato a fare ciò che stai facendo tu e c’è gente lì fuori a cui piace ancora aiutare.
Non puoi usare solo google o qualche tutorial su youtube, non basta !
Considera le camere di commercio, considera gli eurosportelli, tante volte possono consigliarti gratuitamente e darti “dritte” che non scoveresti con un motore di ricerca.
Confrontati, confrontati e confrontati: sarai molto più produttivo se sarai in grado di prendere decisioni considerando anche altri punti di vista (rispettando sempre le TUE intuizioni.)
2) Impara a gestire il tuo tempo.
Capire cosa devi fare e quando devi farlo non è una cosa così semplice, soprattutto all’inizio. Comprendere cosa va fatto nell’immediato e cosa può aspettare quando hai 10 cose in lista che sembrano tutte urgentissime richiede del tempo.
Prendi un bel foglio e scrivi le tue priorità, non hai più limiti di orario e questo ha i suoi lati positivi come negativi.
Cerca di priorizzare le tue attività e ricorda che anche il tempo è un investimento. Investilo il tuo tempo, vale di più dei soldi, molto di più e abbi pazienza con te stesso, il ritorno c’è anche se non è immediato.
3) Sii realista.
Hai bisogno di fare soldi, questo è indiscutibile. Per fare soldi hai bisogno di un piano pieno di numeri che dimostri COME farai soldi.
Imponiti degli obiettivi, se arrivi ad un punto che quello che ti entra in tasca non è abbastanza, non copre le spese o semplicemente è evidente che “il gioco non vale la candela” devi sapere che è tempo di lasciar perdere.
Ringrazia per quanto hai imparato, muoviti e cambia avventura. Fallimento è solo una parola, a certi trasmette disperazione ad altri trasmette voglia di rialzarsi. Tu chi sei?
Certo questi punti non ti indicano QUALE business preciso intraprendere (l’idea la devi mettere tu) ma di sicuro aiutano ad avere una fotografia “panoramica” di cosa ti puoi aspettare, poi i dettagli li scopri tu.
Iniziare un nuovo business non è come trovare un lavoro, devi trovare la tua strada non mandare curriculum.
Poi pensaci un attimo: tu ci metti tutto te stesso, poi se le cose non girano potrai sempre incolpare l’economia…




Nel business (e nella vita) quando ci troviamo di fronte ad un problema solitamente la chiave risolutiva risiede nell’avere la capacità pensare in modo critico.
Se ti comporti come Mr. “so tutto io” le persone con cui collabori non desidereranno condividere con te le loro idee per il timore di non essere ascoltati.
Iniziare le tue frasi in questo modo significa semplicemente che non approvi. “mi piace la tua idea MA …”, “Considererò ciò di cui mi hai parlato, COMUNQUE…”.
Condividere i tuoi pensieri quando sei arrabbiato può essere pericoloso. Le emozioni quando si comunica possano danneggiare irreparabilmente una relazione di lavoro.
Se stai celando qualcosa che sai ed indirettamente limiti le performance dei tuoi collaboratori…bè è un complesso di inferiorità e soprattutto quando gli altri lo scopriranno perderai la loro fiducia.
È come dire “il merito è tutto mio, tu non hai fatto nulla.” ti stai prendendo tutti i meriti e gli altri non si sentono apprezzati da te.
Tutti fanno errori e tutti quanti odiano chi non è in grado di ammettere di aver sbagliato.
Questo è un problema di molti leader. Un grosso problema. Se non ascolti quello che gli altri ti stanno dicendo il messaggio vero e proprio che passa è che non ti interessa per nulla cosa stanno dicendo.
Non ci sei solo tu… Essere leader non vuol dire nulla se stai pensando solo a te. Sei un esempio ed un punto di riferimento affinché gli altri ti seguano quindi pensa anche a loro.


Okay, sei su facebook da ormai almeno un paio di anni, poi, magari, hai deciso di “farti” anche Twitter… Ma 
In questo articolo non ho intenzione di dilungarmi in noiose spiegazioni sulla procedura da seguire per la partecipazione all’
di Andrea Caccioppoli, studente laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre
Si potrebbero elencare almeno 100 tratti caratteristici (a livello di comportamento) che accomunano gli imprenditori proprietari di imprese di successo. Vogliamo soffermarci però sui 10 più importanti (secondo noi).
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