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  • Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    Internazionalizzazione ed export? Udine: 10 e 11 Luglio 2012

    E’ decisamente interessante e degno di nota il programma di attività estive dedicate all’internazionalizzazione d’azienda proposto dalla Camera di Commercio di Udine, attraverso l’Azienda Speciale Imprese e Territorio e con il finanziamento di Unioncamere. La due giorni di sessioni di lavoro che si terrà il 10 e l’11 di Luglio presso la sede della Camera di Commercio di Udine sarà orientato principalmente a favorire l’internazionalizzazione delle imprese “matricole” ossia quelle aziende che non hanno mai operato sui mercati esteri o che hanno partecipato solo a sporadici eventi fieristici esteri.

    L’evento sull’internazionalizzazione vedrà la collaborazione di qualificati esperti SACE  e di marketing internazionale, con l’obiettivo di contribuire a fornire le conoscenze utili ad un approccio consapevole ai mercati internazionali.

    Programma:

    Martedì 10 luglio 2012

    • 9.15 APERTURA LAVORI
Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Udine
    • 9.30 Il rischio paese e la sua analisi
Carlo Guarinoni,  Senior manager Sace
    • 11.30 L’analisi della controparte privata estera
Mariano Di Biagio,  Senior Risk Analyst Sace
    • 13.00 CONCLUSIONE PRIMA PARTE
    • 14.00 Le clausole maggiormente rilevanti nei contratti di fornitura internazionale
Antonio Bartolo, Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 15.45 Il recupero dei crediti insoluti
Antonio Bartolo,  Divisione Legale societario e Compliance Sace
    • 17.15 CONCLUSIONE

    Mercoledì 11 luglio 2012

    • 9.30 Orientamento sui mercati internazionali
    • Roberto Corciulo,  Chairman IC&Partner Group
    • PARTE PRIMA
• La globalizzazione e i nuovi attori del commercio internazionale
• Il mercato unico europeo
    • 11.30 PARTE SECONDA
• L’internazionalizzazione come strumento di crescita
• La scelta d’internazionalizzare
• Andamento dei mercati e posizionamento strategico
    • 12.30 Dibattito e somministrazione di questionario per la rilevazione di attività 
e mercati di potenziale interesse per le Piccole e Medie Imprese
    • 13.00 CONCLUSIONE

    Le sessioni sono previste per un massimo di 20 partecipanti. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutte le imprese interessate previo invio della scheda di adesione. Per informazioni più dettagliate sulle modalità di partecipazione consulta il sito ufficiale della Camera di Commercio di Udine.

  • Brasile, terra di opportunità per le PMI Italiane

    Brasile, terra di opportunità per le PMI Italiane

    15 regioni, 230 Imprese Italiane, 4 giorni di incontri bilaterali e 600 operatori commerciali e rappresentanti Istituzionali Italiani e brasiliani coinvolti.
    A cosa si riferiscono questi numeri? Ad una missione imprenditoriale di 4 giorni appena conclusasi in Brasile con il supporto dell’Ice e guidata dal sottosegretario del ministero degli affari esteri Marta Dassù.

    Settori coinvolti?

    • Nautica;
    • Green economy;
    • Agroindustria;
    • Energia;
    • Automotive;
    • Edilizia;
    • Housing sociale;
    • Legno-arredo;
    • Logistica;
    • Moda;

    Regioni coinvolte?

    Marche (Regione coordinatrice), Veneto, la Provincia autonoma di Trento,  Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria
    La missione ha avuto diverse tappe ed ha toccato la città di San Paolo, San Josè Dos Campos, Curitiba, Santos e Belo Horizonte portando gli imprenditori italiani a “toccare con mano” le potenzialità Brasiliane.

    Il Brasile è stato individuato come paese prioritario nel piano made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico, anche in considerazione della possibilità di trovare sinergie collegate all’anno dell’Italia in Brasile nel 2011/2012 (“Momento Italia-Brasile”), e allo svolgimento in questo Paese della Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 e delle Olimpiadi nel 2016.

    Un pò di numeri:
    Il Prodotto Interno Lordo Brasiliano è stimato in crescita del 3,2% nel 2012 e può contare su riserve internazionali di circa 360 miliardi di dollari.
    700 sono le filiali di imprese italiane già presenti in Brasile e grazie alla missione è stato dato un nuovo impulso alla relazione Italia-Brasile con oltre 4.000 richieste di incontri business.
    Da sottolineare infine come l’export Italiano ha fatto registrare un + 24% nell’ultimo anno proveniente per il 54% da PMI. Possibilità di crescita? Moltissime.

    Guarda il video Missione Sistema Italia Brasile

    Per maggiori informazioni sugli esiti dell’iniziativa e sui protocolli di intesa firmati clicca qui.

    Foto: By Tex via flickr, C.C. Attributions.
  • Brevetti ed Innovazione per le PMI sostenuti dal Fondo Nazionale Innovazione

    Brevetti ed Innovazione per le PMI sostenuti dal Fondo Nazionale Innovazione

    Il Fondo Nazionale Innovazione può essere un interessante opportunità per tutte quelle PMI che sono in procinto di introdurre sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di brevetti.
    Ma da dove arriva e come funziona questo fondo? Questo fondo arriva in Italia conseguentemente allo Small Business Act (SBA) di Bruxelles che ha come scopo ultimo quello di creare un quadro strategico che possa sfruttare meglio il potenziale di crescita e di innovazione dell PMI di tutta Europa.

    A livello pratico stiamo parlando di un finanziamento garantito con lo scopo di spingere il più possibile le imprese Italiane ad innovarsi e a registrare brevetti industriali. 

    Vediamo l‘identikit dei potenziali interessati:

    – Imprese che brevettano;
    – Imprese che pur non avendo brevettato danno un contributo attivo allo sviluppo del brevetto (contratto di rete);
    – Imprese di tutto il territorio Italiano;
    – Imprese che operino in qualsiasi settore ad eccezione della produzione primaria, della pesca e del settore carboniero;

    Escluse da finanziamenti:

    – Le imprese che vengono ritenute essere in difficoltà ai sensi della normativa UE vigente;
    – Le imprese che non hanno restituito agevolazioni godute per cui è stata disposta la restituzione dal ministero.

    Come si inizia la procedura di finanziamento? Attraverso una di queste tre banche:
    – Mediocredito Italiano;
    – Unicredit spa;
    – Detusche Bank.

    Essenzialmente le banche potranno concedere un finanziamento alle PMI a condizioni agevolate ed il Fondo Nazionale Innovazione permetterà agli istituti di credito di ridurre il rischio di insolvenza in quanto potranno costituire un pegno su un fondo monetario del Mse. Questo pegno potrà essere utilizzato per la  copertura di perdite sul portafoglio di finanziamenti erogati fino ad un massimo di 3 milioni dieuro, con durata fino a 10 anni.

    Il punto molto importante è che questo pegno che servirà da garanzia alle banche porterà le stesse a non poter richiedere nessuna garanzia reale o personale all’impresa. La cosa che non convince, pur non essendo maghi della finanza,è la funzione secondaria del pegno ossia  quella di un effetto di leva finanziaria minimo di 1 a 5  sulle risorse che la banca può mettere a disposizione delle imprese.

    Spese finanziabili?

    – Tutte le spese (materiali ed immateriali) relative all’introduzione nel mercato economico di un bene o servizio che è stato brevettato;

    Le due linee di attività del fondo:

    1) La prima dedicata alle imprese che depositano brevetti;
    2) La seconda alle imprese che cercano di sviluppare quanto brevettato;

    Quanti Euro sono stati messi a disposizione? 57,9 Milioni.

    Per maggiori informazioni consulta il sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Festival Città Impresa: Dal 2 al 6 Maggio 2012

    Festival Città Impresa: Dal 2 al 6 Maggio 2012

    Il  tema della quinta edizione del Festival Città Impresa  in programma dal 2 al 6 maggio 2012 in Veneto? “LE FABBRICHE DELLE IDEE”,Tra gli eventi di spicco, il Premio Città Impresa assegnato a “1.000 fabbricatori di idee” – imprenditori, giovani, lavoratori, amministratori pubblici – e la Notte Verde del Nordest, che per la prima volta mobiliterà in contemporanea un’area vasta tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sul tema della green economy.
    Il Nordest -una delle aree industriali europee più evolute – sta vivendo una svolta epocale che va accompagnata da una profonda trasformazione del sistema territorio e delle imprese, per vincere la sfida competitiva. Nel segno delle idee, della creatività, della cultura, dell’innovazione e della sostenibilità.

    Come già sta accadendo in maniera massiccia, il Nordest vive una fase di delocalizzazione non più e solo della produzione, ma anche delle stesse imprese. Il rischio concreto è di assistere – nei prossimi mesi e anni – a un rapido depauperamento del tessuto industriale in due direzioni: da una parte avremo la definitiva chiusura delle aziende manifatturiere a basso contenuto di valore aggiunto, non più capaci di reggere la concorrenza internazionale; dall’altra, spinte alla ricerca di contesti metropolitani di servizi o di contesti fiscali più favorevoli (o contemporaneamente di entrambi), le imprese più innovative tenderanno a trasferirsi in paesi o aree metropolitane più idonee ad accoglierle. Il fenomeno, peraltro già evidenziato da alcune ricerche, dell’emigrazione massiccia di giovani talenti all’estero è un segnale d’allarme da tenere in seria considerazione.

    Il profilo europeo del Festival 

    La nascita di un nuovo tessuto industriale è una questione non solo nazionale, ma europea: è l’intero continente che si trova ad affrontare la sfida di come tornare a produrre ricchezza, beni e servizi, dopo che interi settori produttivi hanno traslocato verso nuove aree. E il Nordest, per le sue stesse caratteristiche – in primo luogo, l’originale capacità di reinventare forme e modelli produttivi – può essere un punto di osservazione di estremo interesse per tutta l’Europa.

    Imprese e città protagoniste

    Protagoniste del Festival saranno dunque le aziende che innovano, che puntano sulla creatività e/o su rinnovate sapienze artigiane; protagoniste del Festival saranno quelle città che producono idee, che creano luoghi – spesso all’interno di antichi stabilimenti industriali – dove le idee si incontrano e si scambiano, dove il rapporto tra cultura, creatività ed impresa crea contaminazioni e produce nuove suggestioni. Una settimana di incontro e confronto a livello europeo, quindi, per confrontare idee, proposte e modelli per rinnovare il tessuto produttivo e affermare una nuova fase di sviluppo sostenibile.

    Fonte: Festival Città Impresa 

  • Incubatori d’impresa in Italia

    Incubatori d’impresa in Italia

    Facendo seguito all’articolo relativo al funzionamento degli incubatori di impresa vediamo ora, dove sono situati in Italia e di cosa si occupano.

    Veneto:

    H-Farm: Supporta start-up che sviluppano prodotti o servizi nel settore di internet e del web 2.0 e ne abbiamo già parlato approfonditamente in questo post.

    Parco Scientifico Tecnologico di Venezia – VEGA:  Uno dei più importanti parchi scientifico-tecnologici in Italia. E’ attivo nei settori più avanzati dell’innovazione tecnologica: Nanotecnologie, tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nella Green Economy.

    Start Cube:  Incubatore universitario d’impresa che nasce come prosecuzione del Premio Start Cup Veneto, iniziativa finalizzata alla promozione di realtà aziendali innovative provenienti dall’ambiente universitario. Si occupa di start-up in settori ad alta intensità di conoscenza quali ICT, nanotenologie, biotecnologie e terziario avanzato.

    M31: un incubatore di impresa privato che trasforma idee in imprese nel settore della tecnologia dell’informazione e delle sue applicazioni.

    Fondazione la fornace dell’innovazione: Si occupa in prevalenza di start-up operanti nel settore del design e della comunicazione o comunque nel terziario avanzato.

    Incubatore ex-Cnomv alla Giudecca:  Le start-up incubate sono specializzate nel terziario avanzato nell’ambito della consulenza, della comunicazione, della progettazione e della formazione.

    Incubatore Ca’ Emiliani a Marghera:  Principalmente si occupa di PMI che operano nel comparto dei prodotti in legno, della stampa, delle costruzioni, della riparazioni degli autoveicoli, della fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche, elettroniche e ottiche.

    Incubatore Ex Herion alla Giudecca: Si occupa principalmente di PMI operanti nel settore del terziario avanzato.

    Friuli Venezia Giulia:

    Friuli Innovazione:  Tramite l’incubatore Techno Seed seleziona idee innovative nel settore delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni.

    Lombardia:

    Acceleratore d’impresa del politecnico di Milano: E’ l’incubatore di start-up tecnologiche dell’Ateneo che sostiene lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa e offre alle start-up le infrastrutture e i servizi necessari alla loro crescita.

    Annapurna Ventures: Supporta start-up che sviluppano prodotti o servizi nel settore di internet e del web 2.0.

    Comonext: Supporta lo sviluppo di idee innovative e per il 2012 ha aperto il bando incubatore dall’idea all’impresa http://www.idea2impresa.it/

    Piemonte:

    I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino:  E’ il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Favorisce la nascita di nuove imprese science-based con validata potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari sia da imprenditori esterni, fornendo loro spazi attrezzati, servizi di consulenza e professionali per avviare la propria attività imprenditoriale e una network di imprenditori, manager e investitori.

    Emilia Romagna:

    We tech off: Un progetto nato per sostenere la creazione di imprese innovative in Emilia-Romagna attraverso l’erogazione di servizi a favore di gruppi portatori di idee imprenditoriali e start-up tecnologiche.

    INNOVAMI: opera prevalentemente in Emilia-Romagna, con particolare attenzione al comprensorio imolese e della Bassa Romagna sostenendo la creazione e l’evoluzione delle imprese di produzione e servizio che operano nei settori dell’automazione industriale, dell’informatica, elettronica e telecomunicazioni, dell’ambiente e dell’energia.

    AlmaCube: E’ L’incubatore dell’Università di Bologna nato per favorire l’imprenditorialità di origine accademica. Almacube fa parte del network gate2growth circuito che vuole sviluppare le relazioni orizzontali tra gli incubatori europei e di conseguenza stimolare i collegamenti fra le imprese in un contesto molto più ampio.

    Toscana:

    Polo Tecnologico di Navacchio: Il Polo favorisce l’insediamento e la crescita di aziende di neo formazione e supporta lo sviluppo di aziende consolidate prevalentemente per i settori: ICT, microelettronica, biomedicale, robotica, energiae ambiente e servizi.

    Incubatore Firenze: Fornisce servizi, consulenze, formazione e infrastrutture tecnologiche e multimediali, accompagnando dall’idea imprenditoriale alla creazione di impresa e all’affermazione sul mercato: un utile supporto alla promozione e al sostegno di nuove attività imprenditoriali.

    Campania

    Campania Innovazione: Vanta una specializzazione produttiva ed una elevata esperienza in alcuni settori strategici per il sistema campano (tra cui ICT, Ambiente ed Energia e Aerospazio)

    Sicilia

    NetValue: Supporta start-up che sviluppano prodotti o servizi nel settore di internet e del web 2.0.

    Ne conosci altri? Faccelo sapere in modo da tenere la lista aggiornata.

    Foto: By DaNieLooP via Flickr, C.C. Attribution.
  • Che cos’è e come funziona un incubatore per start-up?

    Che cos’è e come funziona un incubatore per start-up?

    Per avere una definizione completa di incubatore preferisco appoggiarmi all’US National Business Incubation Association (NBIA) che definisce l’incubatore come “un processo dinamico di sviluppo di impresa. Gli incubatori alimentano le imprese aiutandole a sopravvivere e crescere nella fase in cui sono maggiormente vulnerabili, quella di start-up. Gli incubatori forniscono assistenza manageriale, accesso a finanziamenti, consentono l’esposizione ad attività imprenditoriali critiche e l’utilizzo di servizi di supporto tecnico.”

    Va sottolineato come il processo di incubazione di un impresa si stia sempre più rivelando un elemento essenziale ai nuovi imprenditori per sviluppare la loro idea di business.

    4 sono gli elementi chiave che definiscono un incubatore:

    1. La condivisione di uno spazio immobiliare concesso in affitto alle start-up;
    2. Un insieme di servizi di supporto condivisi in modo da ridurre le spese che la singola impresa dovrebbe sostenere;
    3. L’attività di training imprenditoriale;
    4. L’inserimento dell’impresa incubata in un network di attori che le consentano di accedere a competenze e risorse necessarie al suo sviluppo (tecnologia, capitale umano e finanziario). Gli incubatori operano quindi da intermediari tra le imprese incubate e l’ambiente esterno.

    Lo scopo di un incubatore?

    – Generare imprese di successo;
    – Fare in modo che le imprese lascino il programma di incubazione finanzairiamente autonome;
    – Le nuove imprese “incubate” saranno in grado di commerciale nuova tecnologia e rafforzare l’economia locale;

    3 diverse tipologie di incubatori:

    1. Incubatori in “calce e mattoni”: E’ il modello più semplice di incubatore e si basa principalmente sulla fornitura di spazi e di servizi di base;
    2. Incubatori Virtuali: Forniscono una gran quantità di servizi alle start-up attraverso internet ed aiutano nella fase di intermediazione con l’ambiente esterno;
    3. Hub: Probabilmente la tipologia più importante in quanto dotato di un ufficio centrale e di varie divisioni specializzate nei diversi settori di servizio. L’Hub riesce anche a metter a disposizione alle aziende ospiti una rete di relazioni e di opportunità commerciali.

    Le 3 fasi dell’incubazione:

    1. Pre incubazione

    In questa fase vengono comprese tutte le attività necessarie al supporto dell’imprenditore nello sviluppo della sua idea di business, nel business model e nella preparazione del business plan per aumentare le possibilità di giungere alla creazione di una start-up di valore. Gli incubatori affiliati agli Istituti Universitari sono solitamente pre-incubatori.

    2. Incubazione

    L’incubazione è la fase essenziale in quanto viene dato all’imprenditore tutto il supporto (vedi i 4 elementi chiave di cui sopra) dalla fase di start-up imprenditoriale fino alla vera e propria espansione. Questa fase comprende solitamente i primi tre anni di attività della nuova impresa. Perchè tre anni? perchè in questo periodo di tempo si può valutare se l’impresa è pronta a “camminare con le proprie gambe.”

    3. Post incubazione 

    L’impresa finalmente sta camminando da sola e può lasciare fisicamente l’incubatore (sempre che l’incubatore non fosse di tipo virtuale.) Probabilmente la nuova PMI avrà bisogno di ulteriori servizi come miglioramento dei processi produttivi o servizi per l’internazionalizzazione. Gli incubatori classificati come “post-incubatori” possono essere chiamati anche acceleratori d’impresa.

    Hai le idee un pò più chiare?
    Vuoi sapere dove sono gli incubatoi d’impresa in Italia? li trovi qui.

    Foto: By gepiblu via Flickr, C.C. Attribution.
  • Mostra Convegno Expocomfort 2012

    Mostra Convegno Expocomfort 2012

    Ogni due anni a Milano si svolge la Mostra Convegno Expocomfort ed è un evento da non perdere per tutte le imprese interessate all’innovazione in una di queste 4 aree tematiche:

    In questa fiera internaionale verrà presentata una panoramica completa delle più avanzate tecnologie per il comfort, per l’efficienza ed il risparmio energetico.
    Alla Mostra Convegno Expocomfort il pubblico è mondiale e domanda ed offerta si incontrano per sviluppare business e scoprire I trend del futuro.

    Riscaldamento, Condizionamento, Refrigerazione, Tecnica Sanitaria, Trattamento Acque e Componentistica si affiancano al mondo delle energie rinnovabili ed all’esigenza di risparmio ed efficienza energetica per rispondere alle sfide di un benessere sostenibile per gli spazi abitati.

    Quando? Dal 27 al 30 Marzo

    Dove? Fiera di Milano

    Sito Ufficiale: MCE 2012

    Altre Fiere per le PMI nel 2012? Agenda fiere internazionali 2012

  • Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Agenda Fiere Internazionali 2012 per le PMI

    Le manifestazioni fieristiche di tipo internazionale sono diventate oramai (e saranno sempre più) uno dei momenti più importanti per le PMI Italiane per avere la possibilità di ampliare la loro quota di mercato al di fuori dei confini nazionali.
    L’agenda fieristica del 2012 sembra ampia di occaasioni per un gran numero di imprese.
    Ecco una lista degli eventi più importanti divisi per città.

     Milano – presso Fiera Milano

    • Ipack-Ima  fiera molto importante dedicata al mercato del packaging, dal 28 Febbraio al 3 Marzo;
    • Mce Mostra Convegno Expocomfort dal 27 al 30 Marzo;
    • Plast 2012  , il salone internazionale delle materie plastiche e della gomma dall’8 al 12 Maggio 2012 che si terrà in contemporanea con
    • Xylexpo  fiera biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile;
    • BIT borsa internazionale del turismo 2012,  si terrà sempre a Milano dal 16 al 19 Febbraio e sarà dedicata principalmente ad incontri B2B nell’ambito del turismo;
    • Mipel  che si occupa dell’accessorio moda avrà due incontri: dal 4 al 7 Marzo 2012 e dal 16 al 19 Settembre 2012;
    • Micam  Che si occuperà del mercato della calzatura dal 4 al 7 Marzo 2012;
    • Il salone internazionale del mobile dal 17 al 22 Aprile;

     Torino  – Lingotto Fiere

    Parma

     Bologna – Bologna Fiere

    • Cosmoprof  “’evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e della cosmesi con un’attenzione particolare rivolta all’industria delle Spa” dal 9 al 12 Marzo 2012;
    • Linea pelle  evento che ospita mediamente 1.050 aziende provenienti da 40 Paesi in una rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici e tessuti;
    • il SAIE   importantissimo salone riguardante I materiali da costruzione dal 18 al 21 Ottobre 2012;
    • Eima esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio dal 7 all’11 Novembre 2012;
    • Show way  fiera debuttante in merito alle tecbologie per lo show business dal 5 al 7 Maggio 2012;
    • Fruitech Innovation che dal 27 al 29 Novembre 2012 si occuperà di imballaggio e logistica per la distribuzione al consumo;

     Rimini – Rimini Fiera

    • Sia Guest fiera dedicata al mercato alberghiero dal 24 al 27 Novembre 2012;
    • Tecnargilla è una delle più importanti vetrine mondiali dell´innovazione tecnologica e dell´estetica per l´industria ceramica e del laterizio dal 24 al 28 Settembre 2012;
    • Sigep   (Edizione da record con circa 100 aziende in più rispetto al 2011) che si sta tenendo in questi giorni e che termina oggi;

     Firenze

    • Art & Tourism prima fiera italiana che si occuperà principlamente di turismo di tipo culturale dal 18 al 20 Maggio 2012;

     Vicenza – Fiera Vicenza

    • VicenzaOro  (in Gennaio, Maggio e Settembre) da sempre una delle manifestazioni internazionali più importanti nel settore orafo;

     Verona – Verona Fiere

    La fiera di Verona si è conferma in piena crescita  nel 2011 con 84 milioni di Euro di fatturato e proprio per questi numeri è seconda solo alla Fiera di Milano per numero di espositori e giro d’affari diventando così uno dei punti di riferimento fieristici in Italia. Ecco alcuni eventi 2012:

    • Metef
Foundeq    fiera che si occuperà principalmente di materie prime, macchine, impianti, attrezzature, prodotti e applicazioni per:fonderia e laminazione  dal 18 al 21 Aprile 2012;
    • Il Vinitaly , organizzazione fieristica che non necessita di per sè di ulteriori descrizioni dal 25 al 28 Marzo 2012;
    • Marmomacc  un appuntamento irrinunciabile per le aziende del settore marmo dal 26 al 29 Settembre 2012;
    • Abitare il Tempo 100% Project  evento fieristico che si occupa di soluzioni d’interni dal 20 al 23 Ottobre 2012;
    • Fieracavalli  si terrà come da tradizione a Novembre 2012;

    Verona fiere quest’anno punta particolarmente sulle aree a maggior tasso di cresctia mondiale ovvero Brasile, Cina e India  (principalmente nel settore agro-alimentare e building). Tramite la società controllata proprio da Verona fiere Lems India Private verranno organizzate e promosse esposizioni, convegni, workshop e tutte le iniziative utili a sostenere le imprese e le istituzioni italiane in un’area dove il mercato fieristico cresce del 50% l’anno.

    Leggendo questa agenda programmatica di questi eventi fieristici internazionali che si terranno in Italia si comprende sempre più come l’ internazionalizzare del proprio business sia non solo una necessità per riemergere ma una vera e propria possibilità di crescita esponenziale.

  • Esportazione in crescita per 900 PMI Italiane

    Esportazione in crescita per 900 PMI Italiane

    Nuove frontiere di collaborazione sono nate e stanno nascendo ogni giorno tra grossa distribuzione e PMI.
    Ci si riferisce a titolo esemplificativo al caso di Auchan Italia che nei primi 9 mesi del 2011 ha generato un giro d’affari da 3 milioni di euro dando la possibilità a circa 900 PMI italiane di diventare parte di un mercato globale sempre più “affamato” di made in Italy.

    Dal pandoro venduto in Cina (ed acquistato dai cinesi tutto l’anno non solo per Natale) sino al gelato in Russia passando per le gomme da neve vendute in Romania.
    Essenzialmente l’idea di Auchan Italia è quella di usare il fascino (ancora esistente per fortuna) del tricolore al di fuori del confine nazionale e così ecco nascere una gigantesca piattaforma export con tanti piccoli attori principali le PMI italiane.
    Le PMI si dicono soddisfatte della collaborazione ed ovvaimente anche Auchan Italia che ha in prospettiva per il 2012 grazie al nuovo driver di vino e liquori di raddoppiare il suo giro d’affari, raggiungendo così i 6 milioni di euro.

    Basta stereotipi !Fabio Sordi, direttore acquisti e mercati di Auchan Italia ha sottolineato in una intervista (VEDI Italia Oggi del 24 Novembre 2011)  “Collaboriamo con oltre 900 pmi che ci forniscono 12.500 prodotti locali e ne esportiamo un migliaio in undici paesi”.
    Proprio questa riduzione della filiera e della distanza tra produttore e consumatore permette questo grande successo nell’export. Punto di forza principale è cercare di annullare la visione stereotipata che spesse volte in contesto internazionale hanno in merito ai nostri prodotti tipici.

    Pubblicità Auchan Russia

    Sorprendentemente nell’alimentare i biscotti all’estero la fanno da padrona e infatti sono ricercatissimi I nostri frollini. La prossima espansione avverrà invece con una spinta sul settore degli alcolici. A Mosca in Russia vanno pazzi per il vino del belpaese e entro il 2012 saranno circa una sessantina i vini ed I liquori che verranno esportati.
    “È importante ascoltare i consumatori e adattare la tipologia di offerta al mercato che si intende presidiare”, aggiunge ancora Sordi. “Senza però snaturare o modificare il prodotto per andare incontro ai gusti e alle abitudini alimentari dei consumatori di riferimento. L’obiettivo è allontanare lo straniero da una visione stereotipata di prodotto italiano e promuovere l’incontro con il vero made in Italy”.

    Le esportazioni comunque non si limitano all’alimentare ma comprendono anche altre tipologie merceologiche, basti pensare ai prodotti parafarmaceutici che vengono esportati in Romania per coprire un deficit rumeno di produzione.
    Sembra insomma che Auchan abbia trovato una valida misura anticrisi utile sia alla sua catena sia per tutte le PMI che con essa collaborano.
    Le banche non aiutano, anzi chiedono ricapitalizzazioni, le tasse non mancano mai in Italia ma non manca nemmeno lo spirito di crescere e di espandersi delle imprese italiane che alla crisi non si vogliono arrendere e si espandono. Giusta risposta.