Tag: acceleratore startup

  • Startup Sauna: la beauty farm finlandese per le idee

    Startup Sauna: la beauty farm finlandese per le idee

    Startup Sauna è un programma della Aalto University con lo scopo di aiutare il mondo delle start-up nell’area dei paesi baltici e Russia nelle loro primissime fasi per portarle ad essere in grado di competere nel mercato mondiale. Il programma è non-profit.

    Il motto è “we don’t mentor, we coach” grossomodo traducibile come ” non facciamo da mentori, ma da allenatori”, prevedendo selezioni delle migliori idee due volte l’anno (primavera e autunno), e per ogni occasione il percorso si divide in tre fasi:

    • Startup Sauna Warmup: lezioni di coaching sono tenute nelle città leader del mondo startup del nordeuropa/ Russia che prevede una prima scrematura che porterà i vincitori di questa prima fase a poter accedere alle finali presso l’Aalto Venture Garage.
    • Startup Sauna:  sei settimane di training intensivo per 15 team selezionati. È previsto lavoro full time presso l’Aalto Venture Garage durante l’adestramento e la fase termina con un meeting con potenziali investitori.
    • Startup Sauna Silicon Valley: come si potrà evincere dal nome, i team migliori saranno portati nella Silicon Valley per poter incontrare investitori, concorrenza e media.

    L’area dei paesi baltici è molto interessante, basti solo pensare che Skype e GetJar sono nate rispettivamente in Estonia e Lituania: perchè non provarci?
    Maggiori informazioni sul sito ufficiale 

  • Startup Chile: la via cilena per innovare

    Startup Chile: la via cilena per innovare

    Start-Up Chile è un programma creato dal Governo cileno che ha l’aspirazione di attrarre giovani imprenditori di alto profilo, incentivandoli ad iniziare la loro attività come startuppers nel paese sudamericano.

    Il programma è iniziato nel 2010 e nella fase pilota è riuscito ad attrarre 22 startup da 14 paesi diversi e ha come scopo di arrivare a oltre 1000 startup per il 2014, anno in cui il progetto terminerà.

    Scopo finale di questo programma è quindi quello di rendere il Cile il punto centrale, l’hub ,dell’ innovazione e imprenditorialità dell’America Latina. Il governo cileno e il ministero dell’economia ci credono profondamente, tanto che offrono condizioni parecchio vantaggiose.

    Come funziona Start-up Chile?

    Il Ministero dell’economia cileno ha creato un’agenzia chiamata InnovaChile gestito da giovani funzionari governativi al di sotto dei 35 anni, attraverso la quale sono stati stanziati circa 22 miliardi di pesos (circa 40$ mln), provenienti dal fondo pensionistico dei minatori. Harvard, MIT, Wharton, London School of Economics e Stanford completano il team, apportando le loro esperienze accademiche.

    Ogni progetto che riesca a passare le selezioni, viene finanziato con 40.000$, insieme ad un visto di un anno. Il finanziamento, a differenza di quello che fu il programma Yozma, è a fondo perduto: il governo cileno non chiede quindi nessuna quota societaria in cambio, né la partecipazione agli utili. Per la fase di sviluppo del progetto sono previsti sei mesi, al termine dei quali non è neanche obbligatorio restare in Cile o mantenere l’impresa in Cile. Viene offerta quindi una libertà pressoché totale e, nondimeno, l’accesso ai più interessanti network di capitali e persone presenti nel paese.

    Start-up Chile offre di conseguenza molto più che un finanziamento ed un visto per un’esperienza oltreoceano: il valore aggiunto è la possibilità di conoscere molti giovani da tutto il mondo e di entrare in contatto con alcuni grandi businessman internazionali di successo, che fungono da guida per i vari progetti, offrendo supporto ed esperienza ai giovani imprenditori. Interessante, vero?

    Perché il governo cileno “regala” soldi allora?

    Quanto descritto potrebbe suonare come un bel raggiro, ma in realtà il governo cileno ha un preciso obiettivo:  il programma infatti non prevede un’immigrazione senza criterio, ma piuttosto si focalizza sui giovani di talento, con idee e know-how, in grado di portare un vento di novità nell’economia locale. Con lo scopo creare il cosiddetto effetto contaminazione.

    Start-Up Chile si è guadagnato una considerevole attenzione a livello internazionale, venendo citato su magazine di rilievo come Forbes, The Economist, BusinessWeek, e TechCrunch, e ispirando anche altri programmi (Startup Americaper citarne uno). Che sia il caso di prendere ispirazione pure in Italia per far partire vigorosamente la scena startup?