Il Fondo Nazionale Innovazione può essere un interessante opportunità per tutte quelle PMI che sono in procinto di introdurre sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di brevetti.
Ma da dove arriva e come funziona questo fondo? Questo fondo arriva in Italia conseguentemente allo Small Business Act (SBA) di Bruxelles che ha come scopo ultimo quello di creare un quadro strategico che possa sfruttare meglio il potenziale di crescita e di innovazione dell PMI di tutta Europa.
A livello pratico stiamo parlando di un finanziamento garantito con lo scopo di spingere il più possibile le imprese Italiane ad innovarsi e a registrare brevetti industriali.
Vediamo l‘identikit dei potenziali interessati:
– Imprese che brevettano;
– Imprese che pur non avendo brevettato danno un contributo attivo allo sviluppo del brevetto (contratto di rete);
– Imprese di tutto il territorio Italiano;
– Imprese che operino in qualsiasi settore ad eccezione della produzione primaria, della pesca e del settore carboniero;
Escluse da finanziamenti:
– Le imprese che vengono ritenute essere in difficoltà ai sensi della normativa UE vigente;
– Le imprese che non hanno restituito agevolazioni godute per cui è stata disposta la restituzione dal ministero.
Come si inizia la procedura di finanziamento? Attraverso una di queste tre banche:
– Mediocredito Italiano;
– Unicredit spa;
– Detusche Bank.
Essenzialmente le banche potranno concedere un finanziamento alle PMI a condizioni agevolate ed il Fondo Nazionale Innovazione permetterà agli istituti di credito di ridurre il rischio di insolvenza in quanto potranno costituire un pegno su un fondo monetario del Mse. Questo pegno potrà essere utilizzato per la copertura di perdite sul portafoglio di finanziamenti erogati fino ad un massimo di 3 milioni dieuro, con durata fino a 10 anni.
Il punto molto importante è che questo pegno che servirà da garanzia alle banche porterà le stesse a non poter richiedere nessuna garanzia reale o personale all’impresa. La cosa che non convince, pur non essendo maghi della finanza,è la funzione secondaria del pegno ossia quella di un effetto di leva finanziaria minimo di 1 a 5 sulle risorse che la banca può mettere a disposizione delle imprese.
Spese finanziabili?
– Tutte le spese (materiali ed immateriali) relative all’introduzione nel mercato economico di un bene o servizio che è stato brevettato;
Le due linee di attività del fondo:
1) La prima dedicata alle imprese che depositano brevetti;
2) La seconda alle imprese che cercano di sviluppare quanto brevettato;
Quanti Euro sono stati messi a disposizione? 57,9 Milioni.
Per maggiori informazioni consulta il sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.




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La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI) il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.

Quante volte in questi ultimi mesi hai sentito il termine Crowd Funding? E se non l’hai mai sentito bè…ne sentirai parlare e sempre più.
L’avventura delle società che si occupano di prestito tra persone (social lending o p2p lending) è iniziata nel 2005 in Inghilterra per mezzo della società Zopa , L’avventura è poi continuata in Italia dove Zopa però non ha vuto il medesimo successo inglese e la sua attività è stata bloccata nel luglio 2009. Ad oggi Zopa Italia è stata ricapitalizzata (come ha confermato nel blog aziendale l’amministratore delegato Maurizio Sella in data 8 Novembre 2011) e ritornerà ad essere operativa in autunno.Operativissimo ed in prima linea è invece è prestiamoci.it che al momento è l’unico operatore ad occuparsi di prestito tra persone nel territorio Italiano.
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