Categoria: Finanza

  • Brevetti ed Innovazione per le PMI sostenuti dal Fondo Nazionale Innovazione

    Brevetti ed Innovazione per le PMI sostenuti dal Fondo Nazionale Innovazione

    Il Fondo Nazionale Innovazione può essere un interessante opportunità per tutte quelle PMI che sono in procinto di introdurre sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di brevetti.
    Ma da dove arriva e come funziona questo fondo? Questo fondo arriva in Italia conseguentemente allo Small Business Act (SBA) di Bruxelles che ha come scopo ultimo quello di creare un quadro strategico che possa sfruttare meglio il potenziale di crescita e di innovazione dell PMI di tutta Europa.

    A livello pratico stiamo parlando di un finanziamento garantito con lo scopo di spingere il più possibile le imprese Italiane ad innovarsi e a registrare brevetti industriali. 

    Vediamo l‘identikit dei potenziali interessati:

    – Imprese che brevettano;
    – Imprese che pur non avendo brevettato danno un contributo attivo allo sviluppo del brevetto (contratto di rete);
    – Imprese di tutto il territorio Italiano;
    – Imprese che operino in qualsiasi settore ad eccezione della produzione primaria, della pesca e del settore carboniero;

    Escluse da finanziamenti:

    – Le imprese che vengono ritenute essere in difficoltà ai sensi della normativa UE vigente;
    – Le imprese che non hanno restituito agevolazioni godute per cui è stata disposta la restituzione dal ministero.

    Come si inizia la procedura di finanziamento? Attraverso una di queste tre banche:
    – Mediocredito Italiano;
    – Unicredit spa;
    – Detusche Bank.

    Essenzialmente le banche potranno concedere un finanziamento alle PMI a condizioni agevolate ed il Fondo Nazionale Innovazione permetterà agli istituti di credito di ridurre il rischio di insolvenza in quanto potranno costituire un pegno su un fondo monetario del Mse. Questo pegno potrà essere utilizzato per la  copertura di perdite sul portafoglio di finanziamenti erogati fino ad un massimo di 3 milioni dieuro, con durata fino a 10 anni.

    Il punto molto importante è che questo pegno che servirà da garanzia alle banche porterà le stesse a non poter richiedere nessuna garanzia reale o personale all’impresa. La cosa che non convince, pur non essendo maghi della finanza,è la funzione secondaria del pegno ossia  quella di un effetto di leva finanziaria minimo di 1 a 5  sulle risorse che la banca può mettere a disposizione delle imprese.

    Spese finanziabili?

    – Tutte le spese (materiali ed immateriali) relative all’introduzione nel mercato economico di un bene o servizio che è stato brevettato;

    Le due linee di attività del fondo:

    1) La prima dedicata alle imprese che depositano brevetti;
    2) La seconda alle imprese che cercano di sviluppare quanto brevettato;

    Quanti Euro sono stati messi a disposizione? 57,9 Milioni.

    Per maggiori informazioni consulta il sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Il patto per lo sviluppo in Veneto è stato ufficialmente presentato il 2 Maggio 2012 dal presidente della regione Luca Zaia  ed è stato firmato dalle associazioni dei comuni e dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura, industriali e province, parti sociali e istituzioni. Assenti le sigle sindacali Cigl e Uil.

    In cosa consiste e quale sarà il beneficio pratico? Il patto permetterà una movimentazione di 1,2 miliardi di Euro con lo scopo di far ripartire la locomotiva economica Veneta, ecco a livello esemplificativo in cosa si investirà:

    • 10 milioni di euro destinati a rafforzare il turismo del Veneto;
    • 16 milioni riservati ad un fondo per la ricerca e l’innovazione;
    • 30 milioni per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione,
    • 90 milioni per progetti formativi professionalizzanti per i giovani;
    • 11 milioni per il sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile;
    • 50 milioni dedicati all’ammodernamento delle rete infrastrutturale;
    • 14,5 milioni per il sistema metropolitano regionale;

    Previsti poi anche interventi per internazionalizzazione a misura di PMI, valorizzazione delle eccellenze ed il voucher per l’innovazione che consisterà essenzialmente a favorire lo sviluppo delle PMI sul fronte dell’innovazione e consentire alle PMI Venete di acquisire consulenze specialistiche in diversi ambiti dell’innovazione (tecnologica, organizzativa, dei materiali, gestione della proprietà intellettuale, ecc.)

    Tutte le risorse messe a disposizione saranno spendibili da subito entro la prima metà del 2013. Alla domanda quanti posti di lavoro sarà possibile recuperare Zaia replica: “Ogni serranda alzata è occupazione salvata”.
    Questo patto per lo sviluppo è un tassello che si aggiunge a quanto già iniziato mediante il fondo per favorire l’accesso al credito e la proroga dei fondi di rotazione.

    Si sottolinea sempre più come tutto il Nordest, e non solo il Veneto, stia vivendo sempre più una svolta epocale che va accompagnata da una profonda trasformazione del sistema territorio e delle imprese. Innovazione reale è richiesta, innovazione nei processi produttivi e nella gestione dell’imprese ma soprattutto innovazione nel modo di pensare. Invece che chiudere e fare cerchio come si è sempre fatto bisogna ora aprire ed aprirsi e quel cerchio allargarlo il più possibile. Forza.

    Foto: by Guido Andolfato  via Flickr, C.C. Attributions.
  • Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Tre giorni per il click-day INAIL: 26-27-28 Giugno

    Sono state annunciate le date del click-day per l’invio delle richieste telematiche per l’accesso ai finanziamenti INAIL messi a disposizione delle imprese.

    I giorni prescelti? 26 – 27 e 28 Giugno.

    Saranno giorni caldissimi sia per il periodo estivo prescelto sia per i poveri server che si troveranno a gestire un flusso decisamente copioso di richieste.

    Già lo scorso anno ci sono stati parecchi intoppi di tipo informatico e quest’anno l’INAIL ha deciso di prendersi più tempo per studiare una strategia di inoltro che funzioni in modo regolare e senza creare problemi alle imprese.

    La quantità di richieste previste? All’incirca 25 mila.

    Tempistiche? Come puoi vedere dalla nostra tabella le varie regioni Italiane sono state suddivise per giorno e per fascia oraria (13-14 oppure 17-18) quindi appuntatevi l’ora esatta per la vostra regione e preparatevi a cliccare e a riaggiornare la pagina internet in tempi utili.

    I lunghi tempi di attesa fino a Giugno portano inevitabilmente le imprese a rinviare eventuali investimenti dato che i programmi di spesa (soggetti a controllo INAIL) potranno partire indicativamente non prima di Novembre-Dicembre 2012 (all’incirca un anno dopo l’apertura del bando.)

    Consiglio? Essere pronti già a Luglio con tutti i documenti cartacei perchè quasi sicuramente le imprese che passeranno il click-day dovranno presentare i documenti richiesti dal bando anche in versione cartacea tra Luglio ed Agosto.

    Ma come si svolgerà concretamente la procedura del click-day?
    Dal punto di vista tecnico l’INAIL ha ufficializzato che avrà tempo fino al 15 di Giugno per chiarire le modalità tecniche operative. Sicuramente andrà utilizzato il codice che è stato generato in fase di chiusura della domanda e che se avete perso potete recuperare online presso il punto cliente INAIL.

    E l’elenco cronologico delle domande ammesse?
    Tale elenco sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni. Saranno evidenziate le domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria assegnata alla singola regione.

    Scarica Tabella Riassuntiva di pminordest.it

    Foto: Sede INAIL di Roma  by _Pek_  via Flickr, C.C. Attribution.
  • Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    Agevolazioni per (giovani) imprenditori e regime dei minimi

    In Italia sono previste agevolzaioni per gli imprenditori o I lavoratori autonomi?

    Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, prevede delle agevolazioni per l’imprenditorialità.

    Contributo: Gli aiuti sono costituiti da contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato che arrivano a coprire una percentiuale della spesa complessiva dell’investimento proposto:
    •    l’80/90% al Sud
    •    Il 60/70 % al Centro-Nord

    Maggiori informazioni? Sito Ufficiale Invitalia 

    Le PMI (o lavoratori autonomi) ed il regime dei minimi

    Dal 1° Gennaio 2012 le nuove PMI (o i lavoratori autonomi) che rispettano determinate condizioni per quel che concerne il ricavo annuale e l’attività svolta possono accedere al regime agevolato dei minimi.
    Vediamo le condizioni:
    •    Ricavi non superiori ai 30 mila Euro;
    •    L’impresa deve possedere il requisito della novità nell’attività che si trova a svolgere;
    •    Non vi accedono coloro che svolgono un’attività che – di fatto – prosegue un lavoro iniziato come dipendente o autonomo;
    •    Non c’è un limite d’età per accedere al regime dei minimi;

    Se si rispettano questi requisiti (alquanto restrittivi, soprattutto per i ricavi prodotti annualmente da una PMI) sono notevoli le agevolazioni:

    •    Aliquota d’imposta del 5%, vantaggio che potrà essere mantenuto

    o    Per 5 anni se per tutti i periodi di imposta si rispettano le condizioni di ricavi al di sotto dei 30 mila euro;
    o    Per più di 5 anni nel caso in cui allo scadere dell’ultimo periodo d’imposta agevolato si sia al di sotto dei 35 anni di età e fino al compimento degli stessi. A livello pratico se si inizia a 20 anni un’attività che rispetta le condizioni di cui sopra e si rimanga sempre al di sotto dei ricavi dei 30 mila euro si potrebbe beneficiare dell’aliquota d’imposta del 5% per tutti i 15 anni di attività (ipotesi a scopo esemplificativo e, almeno noi crediamo, di difficile realizzazione pratca.)

    •    Niente spese per dipendenti o collaboratori parasubordinati (ad eccezione del caso delle collaborazioni occasionali);
    •    Per I beni strumentali la spesa massima ammissibile è di 15 mila euro in un triennio;
    •    Esonero per I contribuenti minimi dell’applicazione degli studi di settore;

    Altre possibili agevolazioni per gli under 35 in Veneto?

    Per quel che riguarda il Veneto esiste il Fondo di rotazione per l’imprenditoria giovanile – previsto dalla L.R. 57/99.
    Questo fondo non è collegato (per il momento) alle srl semplificate

    Destinato a:
    •    Imprese individuali con titolari entro I 35 anni compiuti
    •    Società cooperative I cui soci siano almeno per il 60% giovani o il capitale sociale sia detenuto per due terzi da giovani.

    Contributo in conto capitale pari al 15% e finanziamento agevolato per l’85%.

    Settori ammessi:
    •    l’agroalimentare e agroindustriale;
    •    il manifatturiero,
    •    il settore artigiano,
    •    il settore turistico,
    •    il settore del commercio e dei servizi ed altre attività,

    Spese ammissibili comprese  tra 20 mila e 100 mila Euro, riguardano in generale: impianti, macchinari e attrezzature, acquisto di brevetti/marchi, software e licenze software, atti notarili di costituzione di società, analisi di mercato, promozione e consulenze, ristrutturazione di immobili e progettazioni rispettivamente nei limiti del 20% e del 5% del costo complessivo.

    Foto: By Floris M. Oosterveld via Flickr, C.C. Attribution
  • Creativamente Impresando – Verona Innovazione

    Creativamente Impresando – Verona Innovazione

    Progetto rivolto a giovani diplomati o laureati che intendono aprire una nuova impresa o attività di lavoro autonomo

     Di che cosa si tratta

    La Provincia di Verona in collaborazione con Lavoro & Società e Verona Innovazione – Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Verona, per andare incontro a quei giovani che stanno valutando di iniziare una nuova attività di lavoro autonomo, apre il bando per lo sviluppo dell’autoimprenditorialità.

    Un’occasione per giovani aspiranti imprenditori e imprenditrici di ricevere gratuitamente le indicazioni per capire come procedere in maniera corretta e responsabile quando si vuole aprire una nuova attività, oltre che per avere un punto di riferimento costante per l’intera durata del progetto.

    A chi è rivolto

    A 15 giovani (fino a 29 anni) diplomati o laureati che intendono aprire una nuova impresa o attività di lavoro autonomo (con apertura di partita IVA), che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e sono iscritti in uno dei Centri per l’Impiego (CPI) di competenza della Provincia di Verona.

    Che cosa offre

    ▪       un percorso formativo della durata di 72 ore;

    ▪       un’esperienza di training on the job (stage) in azienda.

    Il percorso formativo della durata di 72 ore, in orario diurno, si svolgerà nel mese di maggio ’12. Intende offrire ai partecipanti supporto nella valutazione della fattibilità della loro idea imprenditoriale oltre che gli elementi teorici e gli strumenti pratici per attivare processi di consapevolezza e di responsabilità nella scelta professionale di tipo autonomo.

    Sede del corso: Verona Innovazione – Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Verona, Corso Porta Nuova 96, 37122 Verona.

    Al termine del percorso formativo, gli aspiranti imprenditori vivranno un’esperienza di training on the job (stage) in un’azienda.

    In questo modo essi potranno applicare le competenze tecnico specifiche del settore di interesse oltre che implementare e rafforzare competenze imprenditoriali, utili a verificare l’ipotesi di progetto di impresa sviluppato durante il percorso.

    Come aderire

    Per partecipare i candidati devono presentare entro e non oltre il 19 aprile 2012i seguenti documenti

    ▪       Domanda di partecipazione che trovate qui allegata debitamente compilata

    ▪       Curriculum Vitae

    ▪       Copia del patto di servizio (iscrizione al centro per l’impiego CPI)

    e consegnarli a mano o via fax o per email a:

    Verona Innovazione – Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Verona

    Corso Porta Nuova 96, 37122 Verona

    Tel: 045/8085805 – Fax: 045/8085841

    orientamento@vr.camcom.it

    Fonte Verona Innovazione

    Presentazione progetto

    Domanda di partecipazione

     

    Foto: By Mike_fleming via Flickr, C.C. Attribution.

  • Bando per Giovani Imprenditori Treviso

    Bando per Giovani Imprenditori Treviso

    Il bando per Giovani Imprenditori e Professionisti promosso dal “SuperG” (la Conferenza Dei Rappresentanti Dei Gruppi Giovani Delle Associazioni Di Categoria Imprenditoriali e Professionali Di Treviso) in collaborazione con la Fondazione La Fornace dell’Innovazione http://www.fondazionefornace.org/  e la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Treviso.

    FINALITA’:

    • sostenere i migliori progetti di nuova impresa o di attività professionale mediante premio in denaro,
    •  erogazione di un finanziamento bancario dalla durata di 5 anni,
    • servizi di accompagnamento e formazione, nonché, uffici attrezzati ad ospitare nuove imprese.

    APERTURA BANDO:

    • Il Bando rimarrà aperto per 90 giorni a decorrere dal 01 febbraio 2012.

    Molto interessanti le opportunità offerte alle nuove imprese. Infatti oltre ai premi in denaro e ai finanziamenti, la collaborazione con l’Incubatore “La Fornace di Asolo” consentirà ai progetti imprenditoriali giudicati meritevoli di usufruire dei servizi di formazione, accompagnamento, networking ed eventualmente anche dell’insediamento negli spazi attrezzati dell’Incubatore asolano.

    Ai migliori tre progetti d’impresa, in particolare, la Fondazione destinerà un voucher del valore massimo di euro 5.000 cadauno da scontarsi sui costi di incubazione del primo biennio.
    I progetti di impresa che parteciperanno al bando, ma non risulteranno aggiudicatari dei premi, avranno comunque la possibilità di definire con la Fondazione percorsi di formazione e accompagnamento.



     Sottolineiamo i requisiti per l’ammissione previsti dall’art 3 del Bando:

    Alla data di presentazione della domanda i richiedenti devono:


    1. 1.     impegnarsi a costituire l’impresa (o ad aprire la partita iva nel caso di professionisti) in provincia di Treviso entro 4 mesi dalla comunicazione di ammissione ai benefici;

    inoltre, in caso di imprese già costituite (o professionisti con partita iva già aperta) devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    1. sede legale nella provincia di Treviso od impegno di trasferire la sede legale in provincia di Treviso entro 4 mesi dalla comunicazione di ammissione ai benefici;
    2. iscrizione al Registro Ditte della Camera di Commercio di Treviso o ad uno degli Albi professionali della circoscrizione del Tribunale di Treviso;
    3. non essere soggetti a procedure concorsuali di fallimento, di concordato preventivo e di amministrazione controllata;
    4. regolarità nei pagamenti contributivi, assicurativi e previdenziali, nonché con la normativa antimafia.

    Documenti e Bando:  Scaricabile da qui

    Fonte:  Eurosportello Veneto

     

    Foto: Slider By efilpera via Flickr, C.C. Attribution
  • Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    Garanzie a tassi agevolati per le PMI in Veneto

    La Regione del Veneto ha istituito, rispettando la previsione della legge 19/2004 (Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI)  il fondo di garanzia mirato a favorire le imprese del territorio.
    Scopo di questo fondo è garantire I finanziamenti concessi dalle banche a favore delle PMI per nuovi investimenti produttivi.
    La presentazione ufficiale è avvenuta in data 26 Gennaio presso il centro conferenze della Camera di Commercio di Padova al quale è intervenuto anche il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.

    Su cosa possono contare le PMI venete?

    Principalmente su garanzie con tassi agevolati. Le garanzie vengono rilasciate a fronte di nuovi finanziamenti agevolati realizzati con l’intervento dei Fondi di Rotazione 
regionali o di finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi
 realizzati dalle PMI beneficiarie.

    Le PMI, interessate ad ottenere queste garanzie agevolate,  possono presentare la domanda attraverso la Banca finanziatrice o per il tramite di un Organismo Consortile che potrà anche co-garantire i finanziamenti.
    ll fondo è caratterizzato da risorse economiche fino a 36 milioni di euro, come ha chiarito Marino Zorzato.

    [quote]“Per far fronte alla difficile congiuntura economica la Regione ha reso disponibili oltre 36 milioni di euro attraverso questo strumento che è in grado di massimizzare l’effetto moltiplicatore delle risorse a favore delle imprese venete che stanno affrontando il percorso di superamento della crisi attraverso profonde ristrutturazioni organizzative, una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione ed il rinnovo della gamma prodotti”.[/quote]

    Il fondo di garanzia è costituito presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo  ed è stato calcolato che riuscirà a muovere complessivamente quasi 2 miliardi di nuovi finanziamenti per una platea stimabile approssimativamente in circa 5 mila PMI.

    Infine è stata annunciata, nel corso del 2012, una nuova misura di sostegno ovvero una coperura per tranche (Tranched Cover) mediante un nuovo fondo regionale ad hoc in fase di definizione, per agevolare l’accesso al credito delle micro e piccole-medie imprese venete per fabbisogni di capitale circolante, con coinvolgimento, commerciale e finanziario, dei Confidi.

  • Come funziona il Crowd Funding?

    Come funziona il Crowd Funding?

    Quante volte in questi ultimi mesi hai sentito il termine Crowd Funding? E se non l’hai mai sentito bè…ne sentirai parlare e sempre più.

    Crowd Funding letterlmente tradotto in Italiano suonerebbe come “finanziamento da parte della folla” e consiste in sostanza in una collaborazione di un gruppo di persone che raccolgono dei soldi in vista di un obiettivo condiviso. Forse non ti è ancora chiaro il concetto e allora vediamo di rispondere ad alcune domande:

    • Dove si “incontra” questa gente?
    • Come si crea questo Network?
    • E quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da questi “investitori”?

    Il web ed i social network risultano essere il punto di incontro, la “piazza” dove vengono illustrate le idee, si propone un progetto e chi lo trova interessante può sostenerlo OVUNQUE si trovi,  sfruttando a pieno le enormi potenzialità di abbatiimento delle barriere che la rete riesce a creare. E’ un finanziamento che parte dal basso, è un nuovo modo per andare a coprire tutti quei buchi neri nel finanziamento che gli istituti di credito hanno creato.

    Per quel che riguarda gli obiettivi che si possono avere in un progetto di Crowd Funding si può senza alcun problema affermare come il limite sia solo la fantasia e la creatività. Infatti il Crowd Funding può riferirsi a processi di qualsiasi genere partendo dal sostegno all’imprenditoria e alle PMI innovative, passnado per ricerca e sviluppo e giungendo al sostegno ai beni culturali ed addirittura alla politica (eh si, Obama ad esempio  ha finanziato la sua campagna elettorale grazie al Crowd Funding)

    Come potete ben immaginare le possibilità aperte da questa modalità di finanziamento sono pressoché infinite, pensate ad asempio al Museo del Louvre, grazie all’iniziativa di Crowd Funding intitolata “Tutti Mecenati” è riuscito ad acquistare grazie a 5 mila donatori privati uno dei capolavori di Lucas Cranach il Vecchio, intitolato Le Tre Grazie. IN UN MESE è stato raccolto 1 milione di Euro.

     Ma quali sono i principi su cui si regge il Crowd Funding?

    La risposta arriva in 5 semplici punti forniti dal Kapipalist Manifesto scritto dall’Italiano Alberto Falossi, fondatore della piattaforma Kapipal (“raccogli soldi per I tuoi sogni”):

    1. Gli amici e i contatti del tuo social network possono aiutarti a raccogliere un capitale.

    2. Ogni tuo contatto può dare un contributo, anche piccolo. 
Insieme, gli amici ti aiuteranno a realizzare i tuoi piccoli e grandi desideri, progetti, sogni.

    3. Tanti contributi possono costruire un grande capitale.
Più contatti hai, più probabilità ci sono di raggiungere la cifra di cui hai bisogno.

    4. I contributi non arrivano automaticamente. Anche se contatti molte persone,
dovrai prima guadagnare la loro fiducia, specialmente se non le conosci personalmente.

    5. I tuoi amici possono aiutarti inviando un contributo in denaro, ma anche passando parola.
Questo farà crescere il tuo social network e aumenterà le probabilità di raggiungere il tuo obiettivo.

    Data la vastità degli obiettivi che si possono inseguire tramite questa forma alternativa di finanziamento è possibile dividere il Crowd Funding in due categorie:

    1)   Crowd Funding riguardante iniziative autonome per progetti singoli;

    2)   Piattaforme per il Crowd Funding

    Esempio del primo punto è sicuramente l’iniziativa “Tutti Mecenati” del Louvre ed in generale qualsiasi procedura di raccolta fondi che involve progetti ad hoc.
    Per quanto riguarda il secondo punto invece, ovvero una piattaforma vera e propria dove  domanda ed offerta si incontrano , queste piattaforme possono essere

    • generaliste o
    • tematiche.

    Nelle piattaforme generaliste vengono raccolti progetti coinvolgenti tutte le possibili aeree di interesse basta pensare a indiegogo  a kickstarter  e gli italianinssimi Eppela  e BoomStarter “Piccole idee crescono” .

    Per le piattaforme tematiche, ad esempio per raccondere fondi per progetti musicali c’è PledgeMusic  o Quirky   per i progetti di Design.

    Questa è una panoramica (veloce ed esaustiva) sul mondo del Crowd Funding ed in questo nuovo “environment”  lo spazio per nuove idee, nuovi business ed innovazione è semplicemente inimmaginabile e senza limiti. Una modalità sicuramente più libera e più facilmente gestibile rispetto al Venture Capital e questo vuol dire che anche tu con una nuova start-up o con un nuovo prodotto o con un nuovo servizio potresti beneficiare di fondi che arrivano dal basso o perchè no creare la tua piattaforma di Crowd Funding.

    Le banche falliscono e fan parlare di crisi (principalmente la loro) ma idee e spirito imprenditoriale non hanno questo destino e se cerchi risposte, guardati attorno, ce ne sono. TANTE.

  • Prestiti ed investimenti sempre più “social”

    Prestiti ed investimenti sempre più “social”

    L’avventura delle società che si occupano di prestito tra persone (social lending o p2p lending) è iniziata nel 2005 in Inghilterra per mezzo della società Zopa , L’avventura è poi continuata in Italia dove Zopa però non ha vuto il medesimo successo inglese e la sua attività è stata bloccata nel luglio 2009. Ad oggi Zopa Italia è stata ricapitalizzata (come ha confermato nel blog aziendale  l’amministratore delegato Maurizio Sella in data 8 Novembre 2011) e ritornerà ad essere operativa in autunno.Operativissimo ed in prima linea è invece è prestiamoci.it  che al momento è l’unico operatore ad occuparsi di prestito tra persone nel territorio Italiano.

     Ma come funziona il prestito tra persone?

    Non stiamo parlando né di Venture Capital né di Crowd Funding,  essenzialmente il Social Lending è come un prestito normalissimo che la banca potrebbe concedere al singolo individuo partendo da 500€ fino a 25.000 €. C’è una differenza sostanziale però non c’è il costo di intermediazione bancaria ed è quindi eliminata dalle spese di rimborso una determinata percentuale di interesse. L’abbattimento di questi costi è possibile perchè il prestatore e il contraente del prestito vengono messi in comunicazione diretta.

    Il tasso di equilibrio adottato nel caso di  prestiamoci.it è in definitiva del 7%.
    Per coloro che desiderano richiedere un prestito in questa pagina facebook è possibile calcolare l’importo dovuto menislmente comprensivo del TAEG. La commissione di prestiamoci.it risulta essere l’1,2 % dell’importo del prestito erogato.

     La possibilità d’investimento

    Diversa e di sicuro interesse è anche la possibilità di prestare dei soldi, essenzialmente investirli, attraverso il portale e ricevere ogni mese per tutta la durata del finanziamento  l’importo della rata stabilita comprensiva degli interessi maturati nel proprio conto corrente.
    In questo modo potremo investire una determinata somma ma non senza  informarci precedentemente sulla “sicurezza” e “fattibilità” del progetto in cui stiamo investendo.
    Prestiamoci.it normalmente predilige finanziare progetti che abbiano alla loro base una spesa intelligente, un progetto personale che riguardi il miglioramento della qualità della vita del richiedente. Attualmente ci sono 8 progetti in fase di coperura e 32 progetti per cui  si sta ancora raccogliendo tutta la documentazione necessaria.
    Tutto ciò per il privato investitore vuol dire una conoscenza piena del progetto che si sta “appoggiando”  mediante il proprio investimento e quindi la possibilità di finanziare solo “un’opportunità d’investimento che meriti fiducia”

     Qualcosa di più in merito a prestiamoci.it

    Prestiamoci.it è nato circa un anno fa e fino ad ora le domande ricevute sono state circa 246 per circa due milioni e mezzo di euro. I progetti fino ad ora finanziati sono stati 46, per un totale di 238.989 euro.
    Ma chi c’è dietro a questa community per il prestito tra persone? La risposta è AGATA spa (acronimo per Aiutare Gli Altri Ti Aiuta) che detiene il marchio prestiamoci.it.

    Pagina principale di prestiamoci.it

    AGATA spa nasce nel 2007 ad Ivrea per volontà di Mariano Carozzi, Paolo Galvani e Giovanni Tarditi,  ed è una società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del testo unico bancario (1° comma 1. L’esercizio nei confronti del pubblico dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma è riservato agli intermediari finanziari autorizzati, iscritti in un apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.)

    Nel Gennaio 2011 è nata la community d prestiamoci.it che come si scopre dalla sezione chi siamo del sito  segue alcune linee principali e quella che desta maggior interesse e possibili validi sviluppi è di sicuro quella che riguarda le PMI
    Offrire alle PMI e ai liberi professionisti alcuni strumenti – economici e di consulenza – per intraprendere una nuova attività, ampliarne una già esistente o incontrare possibili partner per progetti condivisi.”

    Prestiamoci ha aperto il proprio azionariato a Smava (il più grande operatore nell’ambito del prestito tra persone presente in Germania, le cui azioni, in seguito ad un recente fundraising, appartengono per il 10% a Banca Sella) che è ne divenuta azionista di maggioranza relativa.
    Alexander Artopè, fondatore e CEO di Smava, sottolinea: “Questa operazione rappresenta un’importante opportunità di sviluppo nella strategia a lungo periodo di Smava.”
    Per Smava questa operazione ha sicuramente un valoro rafforzativo mentre per prestiamoci.it, come spiega l’amministratore delegato Mariano Carrozzi questa operazione “rafforza la compagine sociale con un operatore industriale in grado di apportare un importante know how”.

    Prima sono arrivati I social media (twitter, facebook…), poi il social shopping (Groupon…) ed ora il social lending, sembra che il futuro in grado di cambiare e far girare nuovamente l’economia sia del tutto in mano ai singoli individui, forse l’economia stessa è destinata a diventare social. Chiedetelo alle banche.