Mese: Maggio 2012

  • Italia Startup Open Day: proposte concrete per sviluppare il sistema start up

    Italia Startup Open Day: proposte concrete per sviluppare il sistema start up

    Il giorno 26 Maggio 2012 è previsto l’evento Italia Startup Open Day, ospitato presso l’incubatore H-Farm nella tenuta di Ca’ Tron presso Rocade, provincia di Treviso.

    L’iniziativa è organizzata da Italia Startup, una piattaforma indipendente nata dall’aggregazione di soggetti privati già operativi nel campo dell’innovazione, del digitale e dell’imprenditoria.

    Lo scopo dell’evento è creare un’occasione di confronto aperta e interattiva, che possa concludersi con la definizione di un piano operativo da consegnare alla Task Force per le Start Up innovative.

    All’evento sarà presente, come ospite illustre, anche il Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, al quale si vuole offrire la possibilità di confrontarsi con i referenti principali della filiera: startupper, acceleratori, Venture Capitals, Business Angels e imprese, affrontando insieme a loro le tematiche più significative di ogni categoria.

    Le discussioni si svolgeranno quindi secondo lo schema del mini talk: per ogni sessione saliranno sul palco, insieme al Ministro e al moderatore, alcuni referenti (max. 3 o 4 persone) del singolo gruppo della filiera (startup, acceleratori, VC / Angel, Exit / Imprese). I referenti del gruppo, precedentemente selezionati, avranno a disposizione un paio di minuti per presentarsi, dopo di che partirà il confronto con il Ministro in merito alle tematiche più importanti selezionate da ogni singolo gruppo. Moderatore Luca De Biase (Presidente Fondazione Ahref).

    L’iniziativa risulta quindi molto interessante e, data la buona rappresentanza delle parti interessate a questo tema, ci sono sicuramente tutte le condizioni per un confronto stimolante e propositivo.

    Eventi di questa tipo sono quindi più che benvenuti.

    Nei paesi in cui la realtà startup è molto attiva, l’economia risulta molto più dinamica e in grado di rinnovarsi in più in fretta. L’innovazione passa prima di tutto per chi ha un sogno e una proposta per migliorare la vita di tutti: è necessario quindi fare di tutto perché anche da noi un paio di amici partendo da un garage possano diventare i nuovi player di rilievo nel mercato. Il beneficio non potrà che essere per tutto il sistema paese.

    In questo tempo di incertezza economica, un profondo rinnovamento non può che passare attraverso l’incentivo a sfornare nuove idee. Ci auguriamo che finalmente sia giunto il momento per porre le basi di una vera e propria filosofia italiana start up.

    L’evento è a invito, ma sarà possibile seguirlo tramite live streaming e live tweeting. Per maggiori informazioni: http://www.italiastartup.it/italia-startup-open-day/

    Finora sono state raccolte oltre 100 idee, delle quali 20 saranno selezionate proposte il giorno stesso dell’evento. La raccolta è comunque ancora aperta: attraverso l’hashtag Twitter ” #isday” è possibile proporre idee per migliorare il sistema italiano. Non far mancare la tua opinione!

  • Piccolo è meglio

    Piccolo è meglio

    Non c’è bisogno di fingere di essere una grande azienda. La tua piccola dimensione può aiutarti a battere la concorrenza.

    Gli imprenditori, soprattutto nei primi anni di crescita della propria attività, si preoccupano molto della dimensione percepita delle proprie società e fanno molte cose per apparire più grandi sin dal primo giorno.

    Ma cosa c’è di male nell’essere piccolo? Data la recente crisi economica e il profondo risentimento che tanti consumatori provano per molte grandi aziende, forse è proprio adesso il momento migliore per essere una piccola impresa. I vantaggi sono molteplici, come ad esempio l’essere più facile da raggiungere, la centralità che assume il cliente, la flessibilità e la capacità di innovarsi. La valutazione del valore della tua dimensione, se gestita in modo diverso può aiutarti a battere la concorrenza di grandi dimensioni con facilità.

    Ecco qualche suggerimento…

    …sii accessibile.

    Tieni a mente questa virtù in tutto quello che fai, e trova sempre il modo di comunicare in base a questo principio. I clienti vogliono collegarsi direttamente con te e vogliono sapere quello che fai. Come piccola azienda concentrati sul rendere il collegamento più semplice e più rapido possibile. Avere persone dal vivo che rispondono a ogni chiamata è strategia di vendita, non una carenza di dimensioni. Pubblicizza attivamente il fatto che i tuoi clienti avranno sempre una persona reale quando ti chiameranno, è importante per loro.

    …sii raggiungibile.

    Quando i clienti contattano la tua azienda, utilizza la tua piccola dimensione per creare con loro una interazione molto personale, quasi familiare. Le grandi aziende raramente si preoccupano di quante diverse persone un cliente può essere costretto ad affrontare, e non esitano ad accumulare ai trasferimenti telefonici la confusione generata da ogni singolo operatore. Insegna ai tuoi dipendenti che questo aspetto della relazione con il cliente ha un valore inestimabile. I clienti amano l’idea che una persona (con cui hanno già parlato e che conoscono) sia responsabile del loro benessere.

    …sii specializzato.

    La maggiore preoccupazione delle grandi aziende è la vastità dei loro prodotti, maggiori prodotti maggiori risultati. Non lasciare che il numero di prodotti offerti dai concorrenti più grandi ti facciano cadere nel panico. Quantità non significa qualità. Come piccola zienda, probabilmente, hai sempre avuto risorse limitate rispetto alle imprese concorrenti più grandi, ma piuttosto che un handicap usa questo fattore per essere giudizioso nello scegliere i tuoi prodotti. Offrire un minor numero di prodotti ti permette di puntare ad un livello qualitativo nettamente superiore a quello dei tuoi concorrenti.

    …sii veloce.

    Mentre le grandi aziende sono costantemente rallentate da pressanti controlli interni in ogni campo, dallo sviluppo del prodotto alle politiche aziendali, le piccole imprese invece possono prendere decisioni veloci e lavorare per la loro attuazione quasi immediatamente. Come piccola azienda dovresti essere in grado di ottenere sul mercato risultati più grandi e più velocemente di qualsiasi grande azienda.

    Ricorda che piccolo è potente.

    Articolo liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By missmac via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Tempo di motivazione: 16 citazioni per te

    Ecco per te 16 motivazioni per farti riflettere, sorridere e pronte a darti una spinta verso il cambiamento. 

     

     

  • Officine Italiane Innovazione: il social network per imprenditori

    Officine Italiane Innovazione: il social network per imprenditori

    Team Officine Italiane Innovazione

    Officine Italiane Innovazione nasce da Pietro Bazzoni, il quale per 10 anni ha lavorato in una multinazionale del settore elettromeccanico e per altri dieci ha diretto un’Associazione di imprese, entrando in contatto con oltre 3.000 imprenditori. Da queste esperienze ha maturato un convincimento che ha portato alla realizzazione delle Officine: “gli imprenditori hanno bisogno più di ogni altra cosa di relazioni tra loro e facilità nello scambiarsi informazioni”.

    Secondo i creatori del sito,

    [quote]”Un open space in cui l’innovazione e il confronto, senza barriere geografiche e culturali, costituiscono la base fondamentale per un nuovo sviluppo delle attività imprenditoriali”. [/quote]

    sarebbe la ricetta ideale per mettere in rete gli imprenditori italiani sfruttando le opportunità offerte da internet.

    Guardando ai dati, il sito, nato il primo maggio 2011 e che da poco ha compiuto il primo compleanno, da allora ha guadagnato ogni mese circa 600 nuovi iscritti, raggiungendo oltre un milione e mezzo di pagine visualizzate in totale con un’interessante 8 minuti di permanenza della visita media. Navigando tra le pagine si può in effetti constatare una certa dinamicità tra gli scambi di commenti e proposte, che sicuramente invitano il visitatore a cercare di integrarsi alla caccia di nuove opportunità.

    Una peculiarità del sito è la presenza di gruppi in lingua inglese e spagnola, segno della volontà di dare un respiro internazionale al progetto cogliendo le opportunità del mondo ormai globalizzato e sempre più interconnesso. Strategia che ha premiato, secondo i dati forniti dai creatori, con un 15% degli iscritti totali provenienti esclusivamente dall’estero.

    Lo scopo delle delle “Officine” non è però replicare i già esistenti Facebook o Linkedin:  l’iscritto piuttosto entra a far parte di “una grande famiglia“, comprendente una redazione professionale che quotidianamente modera le discussioni nel Forum, propone video-interviste a imprenditori, facilita l’incontro e il dialogo tra gli iscritti sia on line, sia attraverso eventi dal vivo. In questo modo, a detta dei creatori, è possibile “portare nella community quelle imprese ancora digiune di web 2.0, digital economy e via dicendo, aiutandole ad affrontare questi temi in uno spazio pensato innanzitutto per loro” con le caratteristiche di un “sos a cui rivolgersi in qualunque istante, contando sull’interazione fra utenti e sulla preparazione della redazione“.

    Il principio è semplice:

    [quote]Francesco cerca partner per esportare il caffè della sua torrefazione in diversi paesi Europei ed in Cina, Ernesto cerca aziende di produzione e confezionamento abiti, a cui commissionare una nuova linea di abbigliamento per disabili, Allan, da Londra, cerca produttori italiani di alimenti biologici.[/quote]

    Il social network si pone quindi l’obiettivo di offrire:

    • una community in italiano per gli imprenditori e i professionisti italiani, nel paese e nel mondo;
    • uno spazio di confronto dedicato ai fatti, ai problemi e alle esperienze degli imprenditori;
    • un spazio quotidianamente moderato da una redazione di esperti;
    • un luogo dove ciascun imprenditore possa potenziare la propria crescita personale e lo scambio di esperienze e conoscenze, oltre a incrementare il patrimonio di relazioni con colleghi, professionsti ed esperti in tutto il mondo.
    La maggior parte dei servizi è offerta gratuitamente, funzionalità avanzate (inviti ad eventi particolari, videointerviste, assistenza tecnica, ecc.) sono offerte invece a 120€ per anno.

    Sicuramente un esempio concreto che un sano networking è possibile anche in Italia: la strada da fare è decisamente ancora molta ma, indubbiamente, di iniziative come questa ce n’è sicuramente bisogno. Non possiamo che augurare molti altri compleanni!

    Il sito è raggiungibile presso http://www.officineinnovazione.it/ 

    Statistiche Officine Italiane Innovazione

    Foto: www.officineinnovazione.it
  • La pianificazione: tra mito e realtà

    La pianificazione: tra mito e realtà

    Il ritmo del cambiamento nel mondo di oggi rende la pianificazione tradizionale praticamente priva di significato: anche se hai fatto dei piani per il tuo business, sii pronto a cambiarli.

    Quando guru aziendali ed esperti di gestione parlano di creare e far crescere un business, fanno sempre riferimento alla pianificazione. I business plan infatti fanno sentire le persone al sicuro sapendo che c’è un qualche tipo di struttura a guidarli.

    Tuttavia, la maggior parte delle imprese non stanno affrontando la pianificazione nel modo giusto e non sanno di essere sulla cattiva strada.

    Avere un piano non garantisce che ciò che prevedi, effettivamente diventi realtà: i piani non prevedono il futuro, ma sapere come e cosa progettare per la tua azienda può fare la differenza tra ottenere risultati e sprecare tempo prezioso.

    Inizia con ciò che per te è importante.

    Un piano anche mediocre ma che senti con passione sarà più utile e produttivo di un piano tecnicamente superiore ma che non ti entusiasma .
    La pianificazione è più un’arte che una scienza, ricordalo.

    Crea un quadro di pianificazione che lasci spazio il cambiamento.

    Il tuo piano non è un rigido “prodotto finale”. Pensalo di più come ad una serie di punti di riferimento: un susseguirsi di argomenti chiave per focalizzare l’attenzione sugli obiettivi verso i quali sei rivolto. Accetta l’opportunità di aggiungere o modificare qualsiasi parte del piano, o addirittura di eliminare parti di esso. Non fare qualcosa semplicemente perché è “previsto dal piano”.

    Considera la pianificazione come un qualcosa di vivo, in continua evoluzione.

    Decidi consapevolmente di rivedere periodicamente il tuo piano, valutalo e modificalo. Tieni sempre a mente anche altre ipotesi, rimani flessibile e aperto al cambiamento. Non lasciare spazio all’orgoglio o all’inerzia durante la pianificazione.

    L’influenza della tecnologia nella nostra vita e il continuo cambiamento sociale rimettono in discussione tutto ciò che facciamo nel mondo degli affari e tutto ciò che crediamo sia vero sul modo in cui operano le imprese. Ciò che accettiamo oggi come realtà, sono i cambiamenti in un batter d’occhio.

    Articolo liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By angrodZ via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 6 passi (e tante domande) per trasformare il tuo hobby in un business

    6 passi (e tante domande) per trasformare il tuo hobby in un business

    Trasformare il tuo hobby in un business lucrativo è impossibile? Io credo sia possibile, un sogno possibile che già molti neo-imprenditori hanno vissuto o stanno vivendo, trasformando le loro passioni in imprese profittevoli.  Il tuo hobby. la tua passione, quello che fai per rilassarti quando hai tempo libero potrebbe trasformarsi in una vera e propria miniera d’oro se solo sai scoprirne le caratteristiche peculiari. Dai un occhio a questi 6 passi (e tante domande) che potrebbero aiutarti a monetizzare la tua passione.

    #1 Tempo di ricerche di mercato

    Magari ti appassiona… fotografare farfalle? Ma.. la gente spenderebbe soldi per quello che hai da offrire? L’unico modo di scoprirlo è fare alcune “ricerche di mercato”. Cerca di scoprire che tipo di persone potrebbero essere interessate a ciò che fai.

    – Fai domande ai tuoi amici, ai tuoi conoscenti e cerca di capire se, a prescindere dall’amicizia, pagherebbero sul serio per i tuoi servizi… e quanto?
    – Sarebbe abbastanza per trarne un profitto?
    – Scopri i volti dei tuoi concorrenti sul mercato. Stanno facendo bene quel che fanno? Cosa potresti fare meglio di quello che fanno loro? Potresti prendere ispirazione da quel che fanno e magari migliorarlo?
    – Qual’è l’elemento che potrebbe caratterizzarti sul mercato?

    #2 Quanto ti costerebbe il rischio?

    Considera tutti i costi dell’entrare il mercato. Non c’è una attività che abbia gli stessi costi di un’altra, tutti i business sono differenti. Vediamo i costi comuni.

    – Forma societaria (srl o srl semplificata) o partita iva?
    – Computer,
    – Biglietti da visita;
    Sito internet aziendale;
    – Costi pubblicitari;
    – Ufficio, un laboratorio (o magari il garage di casa?)

    #3 Come finanzieresti il rischio che corri?

    Stai per avere delle spese investendo negli elementi basilari per iniziare una nuova attività..

    – Dove li trovi i soldi per finanziarla?
    – Hai un gruzzoletto da parte? Riuscirebbe a coprire i costi iniziali lasciandoti una quota “paracadute”?
    – Conosci qualcuno che potrebbe “coprirti le spalle” in questa fase iniziale? Magari potresti proporti (con un business plan ben fatto) ad un investitore.

    #4 Punti forti e punti deboli

    Sii onesto con te stesso ad un imprenditore non basta la passione per il prodotto o servizio che vende per poter entrare il mercato.. devi essere in grado di vendere il tuo prodotto ma anche la tua visione, la tua società, devi crederci con ogni cellula del tuo corpo. Sei pronto a questo? Fai una lista dei tuoi punti forti e anche delle tue debolezze (e paure) e trova un modo per modificarle e trasformarle. Vai alla ricerca di un libro che ti possa aiutare, di un mentore che ti dia una spinta. Quello che deve crederci sei tu. Sono sicuro che se stai leggendo questo post hai già la volontà ed il desiderio di intraprendere questa strada e vuol dire molto.

    #5 Pianifica le tappe

    Perfetto, sai dove vuoi andare, hai una grande ambizione e vuoi guadagnare facendo ciò che ami ma ricordati anche che devi darti dei tempi e delle scadenze. Di sicuro vuoi rischiare per qualcosa in cui credi e hai con te il “paracadute” finanziario del passo #3 ma non vuoi che il paracadute si rompa o non ti possa più salvare. Parti in piccolo e muoviti a piccoli passi e chiediti: che obiettivo voglio aver raggiunto in 3 mesi? ed in 6? e tra un anno? Sii coerente.

    #6 Respira e salta

    Sei pronto, è ora di andare, è il momento di lanciare il tuo business. Il modo lo scegli tu. Vuoi organizzare un evento? Potresti usare facebook per farlo. Oppure potresti pubblicizzare il tuo nuovo sito internet? E se spargessi in giro la voce tra amici e conoscenti dell’avventura che hai iniziato investendo da subito sul passaparola? E’ la miglior forma di marketing, lavoraci bene sin dall’inizio (qui trovi alcuni consigli.)
    Ti auguro solo il meglio guerriero pacifico. Tienici aggiornati.

    Foto: By rbglasson via Flickr, Creative Commons Attribution.
  • Come motivare chi ti sta intorno

    Come motivare chi ti sta intorno

    Non sempre soldi o benefit sono in grado di motivare chi collabora con te: un’offerta puramente materiale sicuramente è sempre gradita ma non basta. A volte certi gesti nel giusto contesto valgono molto di più.

    Chiaramente la motivazione deve arrivare anche col collaboratore stesso, ma il compito di mantenere l’ambiente lavorativo motivante è senza dubbio tuo.

    Un grazie avolte vale molto di più di un’offerta materiale (bonus, benefit, ecc.), per questo motivo ti è necessario capire chi ti circondi. Una volta capito chi hai davanti potrai poi massimizzare il suo entusiasmo offrendo la giusta miscela di benefit e ringraziamenti.

    Eccoti una piccola guida:

    L’analitico

    Ha necessità di sapere in primo luogo se un progetto sia di valore e se il contributo che apporta possa fare la differenza per il successo. Han bisogno di un leader molto preparato e capace. Vuole essere ricompensato singolarmente se ha dedicato molti sforzi ed energie nel lavoro: un riconoscimento al gruppo di lavoro non lo farà per niente contento!

    L’animale sociale

    Sapere di essere importante in un certo progetto e, contemporaneamente, saper di godere della fiducia del leader, lo renderà in grado di dedicarsi completamente alla causa. A patto che il duro lavoro sia poi seguito da un ringraziamento sincero e personale.

    Il preciso

    Ammira il leader organizzato, competente e attento ai dettagli. Ha bisogno di piccoli riconoscimenti continui.

    L’innovativo

    Per questo tipo di persone è più importante il quadro generale che l’individuo al comando in un certo momento.

    Il riservato

    Non pubblicità di nessun tipo. Ma un ringraziamento vis-a-vis lo motiverà senza alcun dubbio.

    L’espressivo

    E’ l’esatto contrario del riservato: ha bisogno di pubblicità e cerimonie. Adora le discussioni di gruppo e aperte a tutti.

    L’indipendente

    Se è d’accordo con la tua idea sarà completamente motivato. Ti dirà cosa vuole come contropartita, di solito qualcosa di materiale e subito ottenibile.

    Il flessibile

    Seguirà il progetto e non si farà mai problemi. È contento con qualsiasi tipo di riconoscimento.

    Il membro del team

    Se crede nel progetto e nel leader sarà sempre motivato. Vuole sapere cosa gli spetta e non gradisce che le promesse non vengano mantenute.

    Riconosci nei tuoi collaboratori queste descrizioni? Condividi la tua esperienza!

    Guida liberamente ispirata da Inc. Magazine
    Foto: Under the Surface 25 by Michael Lokner via Flickr.
  • Il Nordest traina PIL ed export -Infografica-

    Il Nordest traina PIL ed export -Infografica-

    A Roma il 3 maggio 2012 in occasione della 10° Giornata dell’Economia è stato presentato il Rapporto Unioncamere 2012 con cui si è cercato di fotografare l’attuale situazione economica Italiana ed averne una visione prospettica per il 2013. Gli ambiti analizzati sono stati principalmente PIL, esportazione di beni verso l’estero, investimenti e tassi occupazionali.

    L‘Italia risulta essere ancora “divisa” in queste stime in quanto, con riferimento al PIL le regioni del mezzogiorno risultano essere le più penalizzate ed il Nord Est traina la crescita con un +1,3% prospettico nel 2013.
    La media italiana per il PIL prevista per il 2013 è dello 0,8%.mentre, sempre per il 2013 è previsto un +3.9% nell’export Italiano ed anche in questo campo il Nord Est la fa da padrona con un +4,7%.

    Ecco l’infografica relativa ai dati di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che ti abbiamo preparato.

    Unioncamere ha infine presentato un pacchetto di proposte, vediamo i punti cruciali:

    Investimenti:
    • Introdurre un intervento a carattere straordinario che consenta alle imprese di ammortizzare in tre anni gli investimenti aggiuntivi in macchinari e attrezzature. Gli investimenti ammortizzabili dovranno essere superiori alla media di quelli effettuati nell’ultimo triennio.

    Internazionalizzazione:
    • Sottoscrizione di un patto tra governo e camere di commercio affinché, attingendo alle risorse dedicate del sistema camerale e attivando quelle dei fondi strutturali, sia possibile portare sui mercati internazionali – nei prossimi tre anni – 10mila imprese tra quelle che attualmente non esportano perché si sentono poco attrezzate per competere.

    Credito
    • Introduzione di una disciplina speciale che consenta la gestione delle crisi finanziarie prodotte dall’incaglio dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, evitando che l’imprenditore perda il controllo dell’azienda e incorra nelle conseguenze civili e penali di un fallimento.

    Imprese
    • Rinvio per i primi due anni di attività del versamento degli acconti IVA e IRAP alla fine dell’esercizio fiscale per sostenere la creazione di imprese – non solo di quelle ad alta tecnologia, ma anche di quelle che impiegano giovani, donne e immigrati.

    Lavoro
    • Introduzione di un sistema stabile di certificazione delle competenze che, come in Germania, faccia perno sulle Camere di commercio coinvolgendo direttamente le imprese allo scopo di sostenere concretamente la riforma dell’apprendistato in chiave europea.

    Semplificazione
    • 
    Armonizzazione delle normative locali ed estensione del modello dello Sportello Unico delle Attività Produttive delle Camere di commercio a tutto il territorio nazionale.

    Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla a questo link la pagina web di Unioncamere.

  • Microsoft Skydrive: Office sempre con te

    Microsoft Skydrive: Office sempre con te

    Come accennato nel precedente articolo, ora è il turno della recensione a Microsoft SkyDrive, ovvero il servizio di cloud storage fornito da Microsoft, che mette a disposizione 7 GB nella versione gratuita (25 GB se già iscritti alla prima versione del servizio).

    Microsoft in questo caso ha battuto lievemente nei tempi Google fornendo con un piccolo anticipo uno spazio virtuale dove è possibile sia salvare i propri file, sia procedere con la modifica dei propri documenti attraverso una versione semplificata di Office eseguibile direttamente nel Browser.

     


    Il servizio permette prima di tutto di sincronizzare una cartella del pc con uno spazio online (cloud storage), che sarà accessibile da ovunque, purché connessi ad internet. L’accesso ai dati può avvenire tramite il client fornito da Microsoft oppure tramite un browser web. La compatibilità è inoltre garantita dall’esistenza di applicazioni per PC, Mac, iOS, Android e Windows Phone.

     

     

    La versione semplificata di Office disponibile, accessibile via browser, permette di creare nuovi documenti Word, tabelle Excel, presentazioni PowerPoint e blocchi di appunti OneNote. Non sono presenti molte opzioni classiche a cui si è abituati nella versione classica, però per documenti senza troppe esigenze e modifiche rapide la soluzione proposta si dimostra comunque molto comoda.

    Come sfruttare al meglio il cloud storage

    Principalmente è possibile:

    • creare un backup online, affidandosi a un’infrastruttura tendenzialmente quasi esente da guasti, di documenti importanti
    • condividere online file di grosse dimensioni, non inviabili ad esempio via email
    • sincronizzare il contenuto di una cartella (e di ogni sua sottocartella) tra tutti i vostri computer e tablet/smartphone, potendo riprendere da ogni pc, il lavoro lasciato in sospeso su un altro computer. In parole povere: se inizi a lavorare ad un documento dal tuo computer di casa potrai poi rivedere quanto hai scritto sul tuo smartphone e terminare il lavoro una volta giunto in ufficio. L’unico limite alle combinazioni è la fantasia!
    • Utilizzando le applicazioni di estensione fornite da Microsoft è possibile usare lo spazio online per gli allegati di Outlook, integrare OneNote e creare un proprio portfolio di immagini con una grafica accattivante.

    Come può tornare utile per il mio business?

    Come per Google Drive la risposta è collaborazione e mobilità.

    Un vantaggio nei confronti di Google Drive? La familiarità dell’interfaccia: offrendo Skydrive una versione online semplificata di Office ci si trova subito a proprio agio se già normalmente si utilizza la nota suite di produttività. Non ci sono nuovi comandi o nuovi bottoni da scoprire: tutto è come già lo si conosce. Inoltre è subito possibile passare alla versione standard dei vari applicativi office, quando installati.

    I contro?

    Come per tutti i servizi cloud è necessaria una connessione permanente. L’integrazione con la Suite Office è ottima però… è necessario aver prima acquistato la licenza!

    Non sono inoltre previsti i salvataggi per le varie revisioni del documento. Certo se ne è fatto a meno per molti anni… però se si pensa il prodotto in termini di collaborativi, si sente la mancanza di questa funzionalità,

    È sempre inoltre necessario ricordare che i documenti non risiedono solo nel nostro computer, ma anche in un qualche server sparso nel mondo. Vero è che, come nel caso di Google, affidiamo i dati ad un’impresa che sicuramente non vuole truffare… però bisogna essere d’accordo col modello di servizio per fidarsi completamente. La politica di Microsoft sembra inoltre un po’ meno invasiva rispetto a quella di Google: infatti i dati personali, al momento, non saranno usati per personalizzare i risultati di ricerca.

    I costi?

    I primi 7 GB gratuiti, per l’estensione fino a 20 GB 8 € l’anno, fino a 50 GB 19 € l’anno e fino a 100 GB 37 € l’anno. Sicuramente un po’ più economico rispetto l’offerta di Google!

  • Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Patto per lo sviluppo in Veneto da 1,2 miliardi di Euro

    Il patto per lo sviluppo in Veneto è stato ufficialmente presentato il 2 Maggio 2012 dal presidente della regione Luca Zaia  ed è stato firmato dalle associazioni dei comuni e dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura, industriali e province, parti sociali e istituzioni. Assenti le sigle sindacali Cigl e Uil.

    In cosa consiste e quale sarà il beneficio pratico? Il patto permetterà una movimentazione di 1,2 miliardi di Euro con lo scopo di far ripartire la locomotiva economica Veneta, ecco a livello esemplificativo in cosa si investirà:

    • 10 milioni di euro destinati a rafforzare il turismo del Veneto;
    • 16 milioni riservati ad un fondo per la ricerca e l’innovazione;
    • 30 milioni per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione,
    • 90 milioni per progetti formativi professionalizzanti per i giovani;
    • 11 milioni per il sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile;
    • 50 milioni dedicati all’ammodernamento delle rete infrastrutturale;
    • 14,5 milioni per il sistema metropolitano regionale;

    Previsti poi anche interventi per internazionalizzazione a misura di PMI, valorizzazione delle eccellenze ed il voucher per l’innovazione che consisterà essenzialmente a favorire lo sviluppo delle PMI sul fronte dell’innovazione e consentire alle PMI Venete di acquisire consulenze specialistiche in diversi ambiti dell’innovazione (tecnologica, organizzativa, dei materiali, gestione della proprietà intellettuale, ecc.)

    Tutte le risorse messe a disposizione saranno spendibili da subito entro la prima metà del 2013. Alla domanda quanti posti di lavoro sarà possibile recuperare Zaia replica: “Ogni serranda alzata è occupazione salvata”.
    Questo patto per lo sviluppo è un tassello che si aggiunge a quanto già iniziato mediante il fondo per favorire l’accesso al credito e la proroga dei fondi di rotazione.

    Si sottolinea sempre più come tutto il Nordest, e non solo il Veneto, stia vivendo sempre più una svolta epocale che va accompagnata da una profonda trasformazione del sistema territorio e delle imprese. Innovazione reale è richiesta, innovazione nei processi produttivi e nella gestione dell’imprese ma soprattutto innovazione nel modo di pensare. Invece che chiudere e fare cerchio come si è sempre fatto bisogna ora aprire ed aprirsi e quel cerchio allargarlo il più possibile. Forza.

    Foto: by Guido Andolfato  via Flickr, C.C. Attributions.