Categoria: Leadership

Un’impresa di successo ha bisogno di un leader ben preparato: sii sempre un passo avanti

  • Tu, che tipo di negoziatore sei?

    Tu, che tipo di negoziatore sei?

    La negoziazione è sempre e comunque all’ordine del giorno. Anche se non ce ne rendiamo conto stiamo sempre negoziando. Negoziamo con i fornitori, con i clienti, con moglie o marito, con i figli, con i genitori, con gli amici.. addirittura con il macellaio.
    Se ti fermi un secondo a pensare ti rendi conto di come in un contesto sociale qual’è la tua vita non puoi non saper negoziare. Lo stile che hai quando contratti per qualcosa è il risultato della somma dei comportamenti che adotti durante la negoziazione e che sono orientati al raggiungimento di un obiettivo. In termini più semplici: tu sai cosa vuoi quando contratti con il tuo fornitore o cliente e conseguentemente usi determinati atteggiamenti per raggiungere il tuo obiettivo.
    Ciascun negoziatore (si proprio tu!) può avere uno stile che preferisce ma il vero segreto è essere in grado di utilizzarli tutti a seconda delle esigenze e di quello che il contesto richiede.

    Ecco una lista dei principali stili negoziali:

    1. ACCOMODANTE

    L’obiettivo di questo stile è essenzialmente quello di mantenere una buona relazione con la controparte. Proprio per questo motivo se ne fai uso hai la tendenza di accettare le richieste senza contrattare.
    Questo stile può essere utilizzato:
    – dalla persona che mette i sentimenti prima di tutto ma anche
    – dalla persona poco sicura.
    Può anche essere usato in maniera consapevole in alcuni casi:

    – NON si considera importante quella contrattazione (“si si dai va bene come dici tu”)
    – Ci si sta riferendo ad un ambito della contrattazione che non ci interessa più di tanto e vogliamo dare il classico “contentino” alla controparte.

    2. COLLABORATIVO

    L’obiettivo è quello di riuscire a collaborare per ottenere la reciproca soddisfazione degli interessi. Se ti piace questo stile vuol dire che sei una persona che si orienta maggiormente alla soluzione dei problemi. Per utilizzarlo? Non ci sono particolari segreti se non quello di dare il più ampio spazio possibile alla capacità di usare creatività, flessibilità e spirito di adattamento.

     3. COMPETITIVO

    L’obiettivo di questo stile? Ti interessa raggiungere principalmente la soddisfazione delle tue esigenze anche se fosse a spese di quelle della controparte. Diciamo che è lo stile dei temperamenti di tipo aggressivo quando ritengono di essere in posizione di forza.

    Questo stile può essere anche adottato volutamente nel momento in cui NON si vuole raggiungere un accordo e si vuole rovinare la relazione con la controparte. Alla fine può rivelare la sua pericolosità come stile nel momento in cui la posizione di forza si va ad indebolire ecco perché sarebbe meglio cercare di attenuare la tua competitività.

    4. COMPROMISSORIO

    Il principale obiettivo in questo stile è quello di giungere ad un accordo ed entrambi i negoziatori si trovano a rinunciare ad una parte delle proprie richieste. E’ uno stile complesso da saper utilizzare e bisogna essere preparati alla reazione della controparte. Se l’altro capisce che il tuo stile è uno stile di compromesso potrebbe bluffare ed approfittarne, soprattutto se stiamo contrattando su un prezzo.

    5. EVASIVO

    Il nome di questo stile si spiega da sè, Essenzialmente capita quando vuoi evitare o rimandare la negoziazione. Può essere uno stile voluto se temi il contrasto oppure può anche essere usato con uno scopo preciso quale:

    – Generare uno stato di incertezza nella controparte in modo che sia più malleabile alle nostre richieste;
    – Evitare un rifiuto esplicito alle richieste della controparte ma farglielo “capire” tenendolo a distanza;
    – Spostare l’intera negoziazione in un momento che risulti più favorevole a te.

    Praticamente lo metti in pratica:
    – Non facendoti fai trovare al telefono;
    – Rimandando gli incontri all’ultimo momento;
    – Richiedendo continue modifiche e approfondimenti sull’accordo.

    Questa è una semplice carrellata delle sfaccettature che ha il mondo della negoziazione e potrebbe essere che tu senta come tuo uno di questi schemi o che ti riaffiori in mente un ricordo di almeno una volta in cui hai utilizzato uno di questi schemi. In definitiva la negoziazione è per professionisti? No è per la vita di tutti i giorni ed imparare a muoverti agilmente tra uno schema ed un altro aiuterà la tua flessibilità di pensiero e indirettamente anche il tuo business. Pensa a cosa può voler dire saper riconoscere i segnali di mare e vento quando stai navigando.

     

  • Generazione Y? Generazione di imprenditori

    Da sempre siamo stati abituati a vedere tutte le nuove generazioni sollevarsi in età adolescenziale contro i propri genitori. Quando i genitori dicono nero gli adolescenti dicono bianco.
    Gli psicologi hanno da sempre spiegato che la ribellione è uno dei fattori essenziali per stabilire la propria identità. Fa parte del cammino normale di crescita.

    Ma in questo periodo sembra esserci stato un cambio di rotta. Gli adolescenti di oggi sembrano sorprendentemente in armonia con i propri genitori. Indossano lo stesso brand di jeans, hanno delle playlist similari nei loro lettori mp3 e sono più disponibili al dialogo. Immagini iconiche di ribellione possono essere richiamate facilmente alla tua memoria.. da Woodstock alle manifestazioni di piazza e, bè dai.. ognuno ha le sue.
    Ma quindi cosa sta succedendo? La fase della ribellione ha bypassato la generazione Y? Come influirà questo fattore sulla loro crescita? Troppe analisi psicologiche da fare ed è troppo presto per saperlo ma una cosa è certa: c’è una fondamentale differenza tra il passato ed il presente attuale: La generazione Y è composta da imprenditori nati.

    Una rapida visita su Facebook e potrete rendervi conto di come molti teenager abbiano iniziato a vendere prodotti nelle loro pagine. Un bel video diventa “viral” su youtube e subito i ragazzi vengono ispirati a monetizzare la loro pagina e diventare sviluppatori di contenuti.
    Sapevi che la manifestazione “Occupiamo Wall Street” (Occupy Wall Street) ha ispirato la vendita di centinaia di magliette tramite internet – il tutto gestito da qualche adolescente americano dal comfort del disordine della sua cameretta.

    Ecco quindi alcuni consigli per questi giovani imprenditori in erba (e per lo spirito adolescente che c’è in tutti):

    Non hai nulla da perdere: Non hai un mutuo, non hai moglie o marito da supportare. Quindi fallo ! Sii provocativo, condividi le tue opinioni. In altre parole se produci magliette falle supponenti. Nessuno si differenzia dagli altri essendo ordinario e più invecchierai e più probabilmente diventerai conservativo quindi questo è il momento di testare i tuoi limiti e di vedere quanto in là puoi spingerti. In fin dei conti se non lo fai ora quando?

    Fa che il tuo coraggio guidi il tuo business: Usa la tua innocenza, la tua passione, la tua energia e bussa a tutte le porte anche quelle che un giorno con l’età potresti trovare scomode o inappropriate.

    Fa che siano gli altri a pagare per il tuo business: Ritornando al business delle magliette analizziamo il più grande errore che gli imprenditori fanno. Immaginano di vendere valanghe di magliette e guidati dall’ottimismo ne comprano enormi quantità. Il risultato? Pile di magliette che nessuno vuole e un debito sulla carta di credito che necessiterà di mesi per essere ripagato. Non comperare i prodotti in anticipo. Aspetta fino a quando inizi ad avere ordini, anche se questo potrebbe causare un leggero ritardo. Utilizza piuttosto il tuo tempo per preparare una email di scuse nel caso tu abbia ritardi nella spedizione della merce. E’ molto piu importante correre il rischio di essere in ritardo piuttosto che tu finisca ad avere in garage un prodotto che nessuno vuole. Lascia che siano i tuoi clienti a finanziare il tuo business.

    Dai di più e prometti di meno: Il futuro è virale e il tuo business dipende al 100% da questo fattore di diffusione. Se alla gente piace il tuo prodotto lo diranno ai loro amici. Ma non fare l’errore di credere che il tuo gran prodotto sia buono abbastanza. E’ sempre richiesto uno sforzo maggiore.
    In Giappone c’è un’antica tradizione quella di dare di più ma promettere di meno. Prendiamo ad esempio il sake: se in Giappone ordinate questa bevanda prima di tutto la cameriera metterà sul vostro tavolo una scatola di legno e dentro alla scatola c’è una tazza. Poi il sake verrà versato nella tazza ma non ci si ferma qui. Il sake continua ad essere versato fino a che la tazza non è piena ed inizia a trasbordare. Il sake diventa difficile da bere ma in questo modo di fare è contenuta l’essenza del principio del dare di più e promettere di meno. Lo avete mai sperimentato? Se vi è capitato di sicuro lo ricordate con chiarezza.  Fate si che questo diventi il vostro Mantra. Se qualcuno ordina una maglietta includete nel pacchetto un berrettino in omaggio. Potrete essere sicuri che il vostro cliente non si scorderà di voi e nemmeno i suoi amici.

    Quesitone di spirito:    Un vero e proprio spirito imprenditoriale è fatto di passione, coraggio e di pensiero creativo.

    Di sicuro arriverà anche il tempo in cui dovrete pensare in maniera conservativa e fare caute considerazioni e piani a lungo termine.. ma prima che capiti.. buttatevi e credete in voi stessi. Spazio alle nuove generazioni e al cambiamento.

    Articolo liberamente tradotto da Fast.

     

     

  • Essere più produttivi? Nulla di più semplice!

    Essere più produttivi? Nulla di più semplice!

    Quante volte a fine giornata ti capita di guardarti indietro e di renderti conto che degli obiettivi prefissati al momento della sveglia non  ne hai raggiunto nemmeno uno e, anzi, ti senti di aver buttato la giornata e tutta la sua possibile produttività.

    Forse non lo vuoi ammettere ma ami le distrazioni. Infatti proprio come le scimmie ti arriva una scarica di dopamina tutte le volte che qualcosa ti attrae in una direzione diversa rispetto a quello che stai facendo. Perchè credi di controllare le email così spesso?

    Vuoi essere più produttivo e riuscire a focalizzarti nuovamente?  Non ci sono segreti o trucchetti qui… fai una cosa alla volta. Smettila di lavorare su più cose in contemporanea (multitasking)  – è solo un’altra forma di distrazione.

    Facile a dirsi e difficile a farsi, lo sappiamo tutti.

    Ecco qui sette consigli per rimanere sempre produttivi da parte di Tony Wong, project manager per Toyota, Honda e Disney. E’ un esperto nel riuscire a mantenere le persone focalizzate su una cosa alla volta.

    1) Evita obiettivi troppo generici,  lavora passo dopo passo.
    Scrivere “lancio del sito aziendale” in cima alla tua lista di priorità è il modo più sicuro per non riuscire a farlo, troppo generico. Spezza il lavoro in piccoli pezzettini fino a che non riesci ad avere cose specifiche da fare che possano essere portate a termine in poche ore o meno. E’ così che raggiungerai passo dopo passo il tuo obiettivo principale.

    2) Smettila di lavorare in multitasking. No, seriamente, smettila! Passare da una cosa all’altra da fare non funziona. Infatti cambiare ciò che stai facendo più di 10 volte al giorno ti rende più stupido che se fossi ubriaco. Quando sei ubriaco il tuo QI si abbassa di 5 punti. Quando fai lavorare il tuo cervello in multitasking scende di 10 punti in media, 15 punti per gli uomini e 5 per le donne (già lo sapevamo che le donne sono più portate degli uomini per il multitasking…)

    3) Sii deciso nell’eliminare le distrazioni. Chiudi la porta dell’ufficio, spegni il tuo telefono, no email, niente di niente. Se sai che potresti avere la tentazione di sbirciare le tue email disattiva la tua connessione. Vai in un posto tranquillo e focalizzati su una sola cosa da fare alla volta. Se eviti le distrazioni sarai più attento ai dettagli, e i dettagli fanno la differenza.

    4) Pianifica l’utilizzo delle email. Decidi due o tre momenti della giornata per utilizzare la tua email. Controllare le tue email di continuo durante tutto il giorno ammazza letteralmente la tua produttività.

    5) Usa il telefono. Le email non sono fatte per conversare. Non rispondere più di due volte ad una email. Prendi in mano il telefono invece.

    6) Lavora sulla tua agenda. Non lasciare che siano gli avvenimenti esterni a te a decidere la tua giornata. Dopo che ti sei svegliato, bevi acqua per reidratarti, fai una buona colazione per reintegrare il tuo glucosio e poi poniti obiettivi priorizzati per il resto della giornata.

    7) Lavora in intervalli tra i 60 e i 90 minuti. Il tuo cervello utilizza più glucosio di qualsiasi altra attività fisica. Normalmente ne avrai utilizzato la maggior parte dopo 60-90 minuti (ecco il motivo per cui ti senti così stanco dopo lunghi meeting). Quindi prenditi una pausa. Alzati, fatti una passeggiatina, mangiati uno snack, fai qualcosa di completamente nuovo per ricaricarti. Eh si, questo significa che hai bisogno di un’ora in più per le pause, pranzo non incluso, quindi se la tua giornata lavorativa effettiva è di 8 ore, pianifica dalle 9,5 alle 10 ore.

    Con questi semplici passi vedrai che la produttività della giornata aumenterà, non sarà di sicuro facile per il tuo cervello abituarsi ad un nuovo modo di pianificare e di affrontare un piccolo passo alla volta ma il gioco vale la candela… e poi non siamo tutti in cerca di risultati più effettivi e durevoli? Cambiando il modo di fare le cose non è mai morto nessuno.

     Articolo liberamente tradotto e riadattato da INC.
  • 9 modi che possono motivare i tuoi dipendenti più dei soldi

    9 modi che possono motivare i tuoi dipendenti più dei soldi

    La capacità di motivare i propri dipendenti è una delle abilità  più essenziali che un imprenditore possa avere e questo porta in sostanza a creare un team più affiatato e più coinvolto nella crescita e nel miglioramento dell’impresa stessa.

    Ecco 9 consigli:

    1. Fai tanti complimenti: A tutti piacciono i complimenti e farli è semplice. In più i complimenti fatti da un amministratore hanno conseguenze molto più profonde di quanto tu ti possa aspettare. Complimentati per ogni singolo miglioramento che vedi tra i membri del tuo team. Non appena diventi un po’ più confidente a complimentarti con i singoli dipendenti prova a complimentarti con loro anche di fronte agli altri dipendenti, otterrai risultati certi e la coesione del tuo team crescerà.
    1. Liberati dei manager: Un progetto senza i project manager? Non suona bene vero? Provaci. Togliendo il supervisor darai la possibilità al tuo staff di lavorare assieme come un vero team invece che come singoli dipendenti. Pensaci… Cos’è peggio di abbandonare il tuo supervisor?  Abbandonare tutto il tuo team! Dare la possibilità alle persone di lavorare assieme come un team allo stesso livello dei propri colleghi porterà ad uno sviluppo di migliori  progetti in tempo minore. I membri del team arriveranno in anticipo la mattina, lasceranno l’ufficio in ritardo e dedicheranno più energie a risolvere i problemi.
    1. Rendi le tue idee le loro idee: La gente odia che gli venga detto cosa fare. Invece che dire alle persone cosa devono fare, chiedigli se sono d’accordo con la tua idea, invece di dire: “Voglio che tu faccia le cose in questo modo”, prova con un “Pensi che sia una buona idea se facciamo le cose in questo modo?”.
    1. Non criticare mai o correggere . A nessuno, proprio a nessuno piace sentire che hanno fatto qualcosa di sbagliato e se cerchi la maniera migliore per demotivare, bè, è proprio questa. Prova un approccio di tipo indiretto per far migliorare le persone, impara dai loro errori e risolvi il problema. Chiedi: “Qual’era il modo migliore per approcciare questo problema? Perché no? Hai nessuna idea di cosa avresti potuto fare diversamente?” In questo modo avrai una conversazione, troverai soluzioni e non stai puntando il dito contro nessuno.
    1. Fa in modo che tutti siano leader: Sottolinea i punti forti dei dipendenti che ottengono risultati migliori e digli che è proprio a causa del livello di eccellenza che hanno raggiunto che vuoi che essi siano un esempio anche per gli altri. In questo modo alzerai lo standard del loro comportamento normale proprio perché dovranno adattarsi al nuovo standard della loro vita da leader.
    1. Porta un dipendente fuori a pranzo una volta alla settimana: Sorprendili. Comunica che stai per adottare una nuova politica. Letteralmente, vai da uno dei tuoi dipendenti ed invitalo a pranzo con te. E’ un modo facile per ricordare che hai notato e che apprezzi il loro lavoro.
    1. Dai riconoscimenti e piccoli premi: Puoi usare diversi modi: fai delle gare interne all’azienda e tieni traccia dei risultati su una lavagna bianca in modo che tutti possano vedere i risultati. Anche dei piccoli premi che non rovinino il tuo conto in banca possono funzionare. Prova con cene, trattamenti in spa, targhe e coppe.
    1. Fai delle feste aziendali: Organizza un picnic per tutta l’azienda. Organizza feste di compleanno, organizza un aperitivo. Evita di aspettare fino alle vacanze per avere attività che coinvolgano tutto il tuo team: organizza eventi durante tutto l’anno per ricordare al tuo staff quanto coesi siete.
    1. Condividi gli obiettivi raggiunti – e i problemi. Quando la tua società ottiene risultati, celebra. Questo è il momento migliore per far sapere a tutti che sei riconoscente per il loro duro lavoro. Condividi anche gli insuccessi. Se ti aspetti grandi risultati il tuo team si merita di sapere a che punto è la società. Sii onesto e trasparente.

    Articolo liberamente tradotto da INC.