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  • Procedure aziendali: 5 errori da evitare

    Procedure aziendali: 5 errori da evitare

    Se la tua squadra trascorre i suoi giorni a chiedere il permesso prima di eseguire un compito, impiega un’ora per completare le note spese o i fogli di presenza, partecipa a riunioni ridondanti, o risponde a e-mail irrilevanti, hai un problema.

    Le procedure sono pensate per migliorare l’efficienza, per aiutare la tua impresa a crescere e così via… ma possono rapidamente finire fuori controllo.

    In uno studio su società statunitensi ed europee, è stato rilevato che l’importo delle procedure, degli organi di coordinamento, delle approvazioni necessarie per le decisioni, negli ultimi quindici anni, è aumentato ovunque dal 50% al 350%. Ma c’è di più: nelle aziende con strutture organizzative più complesse i manager spendono il 40% del loro tempo a scrivere report e dal 30% al 60% di esso in riunioni di coordinamento.
    Non c’è da meravigliarsi se le persone sentono di non poter mai portare a termine un lavoro.

    Allora perché amiamo le procedure così tanto?
    Esse offrono un modo per misurare la produttività e i progressi, il che fa sentire le persone più efficienti e responsabili. Se utilizzate correttamente, le procedure dovrebbero standardizzare e semplificare le operazioni necessarie a far progredire l’attività senza intoppi. Dovrebbero inoltre consentire alle aziende di intraprendere un lavoro complesso, soprattutto in un’organizzazione che cresce.
    Ma non è una buona cosa quando ci sono così tante procedure in atto da frenare le persone invece che aiutarle.

    Ecco i cinque modi in cui le procedure possono affossare la tua attività:

    1. Autorizzare con il permesso ma senza azione: Autorizzare non è dare più responsabilità alle persone, se queste devono poi ancora ottenere un numero irragionevole di approvazioni per approdare a un nulla di fatto. Questo segnala una mancanza di fiducia.
    2. Leader incentrati sulle procedure anziché sulle persone: Nel tentativo di standardizzare quello che facciamo, niente sul lavoro è più personale. I leader si preoccupano più delle procedure che delle persone per risolvere i problemi, ma tutto ciò non funziona. Questo segnala una chiara mancanza di umanità.
    3. Eccessiva dipendenza dalle riunioni: “collaborazione” e “inclusione” sono le parole d’ordine in azienda, ma la produttività del lavoro di squadra non necessita di incontri per ogni singola azione o decisione. Le persone, quando vengono sempre bloccate in riunioni, finiscono irrimediabilmente per perdere vitalità. Questo indica che la politica ha preso il sopravvento sulla produttività.
    4. Mancanza di una (chiara) visione: le aziende hanno bisogno di un grande visione e importanti traguardi. Troppo spesso le aziende hanno visioni o mission cariche di gergo, ma prive di significato. Questo segnala una mancanza di scopo.
    5. Management come giudice, non giuria: Se lo scopo della riunione è quello di far pensare, creare, o costruire, la gestione deve smettere di trascinare le persone verso il basso quando si propongono nuove idee o si mette in discussione lo status quo. Questo segnala una mancanza di prospettiva e di apertura.

    Quando il lavoro delle persone dipende da parametri incentrati sul soddisfare e mantenere lo status quo, si può criticare la loro riluttanza a spendere energia verso la creazione e l’invenzione di qualcosa?

    Articolo liberamente ispirato da: Fast Company Magazine
    Foto: By § Λzure § via Flickr, Creative Commons Attribution
  • Commettere errori è il primo passo per imparare

    Commettere errori è il primo passo per imparare

    Fallire non deve essere considerato il momento finale di un esperienza. Fallire è l’inizio di un processo di apprendimento.

    Non tutti sono disposti ad ammettere i propri errori. E qui si è di fronte al primo “mostro”: l’orgoglio. Meglio lasciarlo da parte, è altamente dannoso per il tuo business. E’ bene essere umili ed essere sempre disposti ad imparare.

    Le idee sono quanto di più prezioso abbiamo, buone o cattive che siano.

    Il processo è cambiato

    Alle imprese erano necessari anni per creare prodotti. Ricerche di mercato e sviluppo, costruzione di capannoni, ricerca di personale e infine inizio della produzione. Ora non è più possibile lavorare in questo modo, sia per le imprese già stabilite da anni, sia per quelle di nuova apertura. Semplicemente è troppo burocratico e ci si mette troppo tempo.

    E’ preferibile un approccio con un controllo costante di quanto succede, attraverso il quale è possibile creare un sistema “Costruisci – Misura – Impara”.

    Si può riassumere in questo modo:

    1. Cerca un’IDEA e sappi come testarne il successo. Questo sarà il fondamento della tua impresa. In questa fase l’ipotesi è formata. Ora si parla di business: a chi la venderai? Qual’è la tua strategia di vendita? Come apparirà il prodotto finale?

    2. Costruisci un CAMPIONE. Sarà quello che metterai nelle mani dei potenziali clienti. Di questi tempi i prototipi possono essere prodotti in serie rapidamente e con costi esigui. E, soprattutto, è più facile cambiare la produzione quando si ha a che fare con piccoli lotti. Però lo scopo di questo campione sarà di testare il potenziale sul mercato più che di mera prototipazione. Potrà essere mostrato ai clienti e potrai misurare istantaneamente le reazioni.

    3. Prendi nota di quanto hai constatato. E MISURA i risultati. Non si tratta solo di chiedersi “ha funzionato?”, ma piuttosto se abbia o meno centrato i tuoi obiettivi. Quando si misura il successo di un prodotto o servizio poi è possibile capire se sia necessario un cambiamento o se si sia sulla strada giusta.

    4. Come per tutti gli esperimenti è necessaria infine una fase di valutazione: cos’hai IMPARATO?

    Come saprai la conoscenza guadagnata vale molto di più che la cartamoneta. E siccome stiamo parlando di un processo circolare, IMPARARE conduce direttamente alle IDEE e il processo continua col suo circolo virtuoso in questo modo.

    Per questo motivo è smettere di demonizzare i propri gli errori e, nel caso accadano, trarne il massimo profitto possibile per evolversi e portare la sfida ad un livello successivo.

    Ad un primo impatto il processo COSTRUISCI-MISURA-IMPARA potrà sembrare più macchinoso ma, come sicuramente avrai capito, alla fine dei conti permette di risparmiare molto più tempo. E di produrre meglio.