Tag: cloud computing

  • Microsoft Skydrive: Office sempre con te

    Microsoft Skydrive: Office sempre con te

    Come accennato nel precedente articolo, ora è il turno della recensione a Microsoft SkyDrive, ovvero il servizio di cloud storage fornito da Microsoft, che mette a disposizione 7 GB nella versione gratuita (25 GB se già iscritti alla prima versione del servizio).

    Microsoft in questo caso ha battuto lievemente nei tempi Google fornendo con un piccolo anticipo uno spazio virtuale dove è possibile sia salvare i propri file, sia procedere con la modifica dei propri documenti attraverso una versione semplificata di Office eseguibile direttamente nel Browser.

     


    Il servizio permette prima di tutto di sincronizzare una cartella del pc con uno spazio online (cloud storage), che sarà accessibile da ovunque, purché connessi ad internet. L’accesso ai dati può avvenire tramite il client fornito da Microsoft oppure tramite un browser web. La compatibilità è inoltre garantita dall’esistenza di applicazioni per PC, Mac, iOS, Android e Windows Phone.

     

     

    La versione semplificata di Office disponibile, accessibile via browser, permette di creare nuovi documenti Word, tabelle Excel, presentazioni PowerPoint e blocchi di appunti OneNote. Non sono presenti molte opzioni classiche a cui si è abituati nella versione classica, però per documenti senza troppe esigenze e modifiche rapide la soluzione proposta si dimostra comunque molto comoda.

    Come sfruttare al meglio il cloud storage

    Principalmente è possibile:

    • creare un backup online, affidandosi a un’infrastruttura tendenzialmente quasi esente da guasti, di documenti importanti
    • condividere online file di grosse dimensioni, non inviabili ad esempio via email
    • sincronizzare il contenuto di una cartella (e di ogni sua sottocartella) tra tutti i vostri computer e tablet/smartphone, potendo riprendere da ogni pc, il lavoro lasciato in sospeso su un altro computer. In parole povere: se inizi a lavorare ad un documento dal tuo computer di casa potrai poi rivedere quanto hai scritto sul tuo smartphone e terminare il lavoro una volta giunto in ufficio. L’unico limite alle combinazioni è la fantasia!
    • Utilizzando le applicazioni di estensione fornite da Microsoft è possibile usare lo spazio online per gli allegati di Outlook, integrare OneNote e creare un proprio portfolio di immagini con una grafica accattivante.

    Come può tornare utile per il mio business?

    Come per Google Drive la risposta è collaborazione e mobilità.

    Un vantaggio nei confronti di Google Drive? La familiarità dell’interfaccia: offrendo Skydrive una versione online semplificata di Office ci si trova subito a proprio agio se già normalmente si utilizza la nota suite di produttività. Non ci sono nuovi comandi o nuovi bottoni da scoprire: tutto è come già lo si conosce. Inoltre è subito possibile passare alla versione standard dei vari applicativi office, quando installati.

    I contro?

    Come per tutti i servizi cloud è necessaria una connessione permanente. L’integrazione con la Suite Office è ottima però… è necessario aver prima acquistato la licenza!

    Non sono inoltre previsti i salvataggi per le varie revisioni del documento. Certo se ne è fatto a meno per molti anni… però se si pensa il prodotto in termini di collaborativi, si sente la mancanza di questa funzionalità,

    È sempre inoltre necessario ricordare che i documenti non risiedono solo nel nostro computer, ma anche in un qualche server sparso nel mondo. Vero è che, come nel caso di Google, affidiamo i dati ad un’impresa che sicuramente non vuole truffare… però bisogna essere d’accordo col modello di servizio per fidarsi completamente. La politica di Microsoft sembra inoltre un po’ meno invasiva rispetto a quella di Google: infatti i dati personali, al momento, non saranno usati per personalizzare i risultati di ricerca.

    I costi?

    I primi 7 GB gratuiti, per l’estensione fino a 20 GB 8 € l’anno, fino a 50 GB 19 € l’anno e fino a 100 GB 37 € l’anno. Sicuramente un po’ più economico rispetto l’offerta di Google!

  • Google Drive: uno strumento su misura per il business

    Google Drive: uno strumento su misura per il business

    Non molto tempo addietro abbiamo trattato di Google Docs e di come questo servizio possa esserti utile. Ora il servizio compie un’ulteriore salto di qualità regalando, nella versione base, uno spazio di archiviazione da 5GB. Ma c’è molto di più.

    C’è da premettere che non si tratta dell’ennesimo servizio dove potrai salvare i tuoi file nella “nuvola”, piuttosto di un’evoluzione di Google Docs che, per chi ancora non lo sapesse, è una suite d’ufficio completa di editor di testo, foglio di calcolo, strumenti per il disegno, i moduli e le presentazioni.

    Cosa c’è di nuovo?

    Come in passato potrai condividere i tuoi documenti con i tuoi collaboratori, lavorare in più persone, simultaneamente, allo stesso documento, commentare i documenti. A tutto questo si aggiunge la possibilità di tenere sotto controllo le varie versioni dei documenti. In questo modo potrai controllare l’evoluzione del lavoro, avere una copia di sicurezza creata automaticamente o, anche, impostare una versione predefinita come principale. Il sistema ha una memoria di 30 giorni e così non dovrai più preoccuparti di copie di salvataggio.

    Ti sei mai perso poi dentro la valanga di documenti che sicuramente avrai? Magari più di qualche volta avrai perso un po’ di tempo a cercare il file giusto perché non ricordavi il nome. Ora il servizio ti viene incontro integrando una funzione di ricerca all’interno dei documenti: basta inserire la parola chiave e arriverai subito al documento che ti interessa. Google inoltre punta molto sulla sua ricerca attraverso le immagini: lo propone come suo cavallo di battaglia. Quando caricherai un’immagine il servizio cercherà di riconoscerla per permetterti in futuro una ricerca più facile.

    Ultima novità è costituita dall’applicazione che permette, come Dropbox, di avere una cartella nel proprio computer dove sono costantemente sincronizzati i nostri file. Basta trascinare un documento nella cartella e avrai subito il tuo documento sincronizzato nella “nuvola”. E lo stesso al contrario: come crei un documento attraverso l’interfaccia web automaticamente vedrai la cartella nel tuo computer riempirsi coi file nuovi.

    L’interfaccia inoltre è molto semplice da usare: ricorda molto quella di un computer classico, dove è possibile anche tramite il tasto destro del mouse visualizzare il menu a tendina che ci permetterà di operare rapidamente coi file.

    Google promette inoltre che il servizio sarà integrato con molte altre applicazioni per una condivisione più semplice, con un comodo bottone “invia a Google Drive”. Non è ancora noto però il numero dei partner in questa operazione.

    Come può tornare utile per il mio business?

    Alla domanda si può rispondere con due parole: collaborazione e mobilità.

    Collaborazione perché, come premesso, potrai condividere i documenti col tuo gruppo di lavoro e lavorare allo stesso documento. Molto utile se le persone non possono vedersi fisicamente.

    Mobilità perché, disponendo di una connessione a internet, potrai lavorare da qualsiasi posto con qualsiasi periferica ai tuoi documenti con la comodità di avere sempre tutto sincronizzato tra le tue periferiche. Hai solo bisogno di un account Google e le eventuali applicazioni installate nei tuoi tablet/smartphone (nota: per Android è già disponibile tutta la suite, per iPhone/iPad a breve in arrivo.

    E i contro?

    Il fatto di dover essere sempre connessi. Vero che esiste una versione offline di Google Docs che funziona abbastanza bene, ma non è ancora consigliata per l’ambiente di produzione. Inoltre, volendo lavorare con periferiche Apple, si è tagliati fuori da questa possibilità per il momento. Ma di questo problema ne risentono tutte le tecnologie che in un qualche modo si appoggino al concetto di Cloud Computing.
    Ulteriore nota riguarda il fatto che i nostri documenti non risiedano nel nostro computer. È un compromesso a cui bisogna scendere se si vuole poter sfruttare la flessibilità di questa soluzione. La politica di Google è tutto sommato chiara: i file restano di tua proprietà e li possiamo usare solo per migliorare il servizio a te cliente finale. Certo, ad alcuni potrà sembrare ancora un tantino troppo.

    Per il versante sicurezza si può restare abbastanza tranquilli: Google è un colosso che può permettersi di investire in sicurezza e finora i problemi sono rimasti abbastanza circoscritti.

    I costi?

    I primi 5GB sono gratis, per ulteriore spazio bisogna mettere mano al portafoglio.

    Ecco un riassunto:

     

     

     

     

     

     

     

    Se intendi solo lavorare con i documenti probabilmente non ti servirà mai pagare. Ricordiamo che i documenti in formato Google Docs “non occupano spazio” (semplicemente non vengono conteggiati). Se vuoi invece un vero e proprio disco fisso nella nuvola probabilmente ben presto metterai la mano al portafogli. I prezzi sono tutto sommato in linea con la concorrenza.

    Da non dimenticare inoltre la questione dei costi di licenza: se non hai pretese particolari la suite di Google è adatta allo scopo e… non ci sono licenze da acquistare!

    Chiaramente se devi lavorare su fogli di calcolo complessi o hai bisogno di un database hai bisogno invece di rivolgerti ad altre soluzioni. Senza alcun dubbio uno strumento da valutare!

    La prossima recensione riguarderà SkyDrive di Microsoft, servizio della concorrenza. Continuate a seguirci!

     

  • Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Cloud Computing? Ecco le 23 PMI Venete finanziate per diffonderlo

    Di Cloud Computing ne abbiamo parlato in precedenza descrivendo in che modo possa tornare utile all’impresa e al singolo individuo.
    In Veneto si è fatta sentire in maniera forte l’esigenza di sostenere questa nuova tecnologia ed andare a finanziare le PMI del settore informatico che hanno puntato tutto (o quasi) sulla fornitura di questo tipo di servizi.

    La regione ha dato la possibilità mediante un bando pubblico  a tali PMI di ottenere finanziamenti derivanti dal Programma Operativo Competitività Regionale ed Occupazione, programma facente parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione del Veneto, periodo 2007/2013.

    Le imprese interessate dovevano presentare i loro progetti entro il 9 settembre 2011. In seguito alla presentazione di un totale di 88 progetti di cui 75 sono stati dichiarati ammissibili mentre 13 non ammissibili, in data Venerdì 27 Gennaio 2012 sono stati ufficializzati mediante la pubblicazione nel BUR i nominativi delle 23 PMI del settore informatico che avranno accesso a finanziamenti.

     Lo scopo dell’iniziativa?  Rilanciare la competitività del territorio attraverso l’innovazione digitale.
    Cosa devono fare ora le 23 PMI vincitrici? Dare atto ai progetti presentati, ovvero fornire nuovi ed innovativi servizi informatici rivolti al mercato della piccola e media impresa. Un servizio insomma fatto da PMI Venete per altre PMI Venete.

    Il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato ha sottolineato come, a seguito della qualità dei progetti presentati, si stia valutando in giunta la possibilità di recuperare ulteriori risorse per estendere la lista dei progetti da finanziare.
    Effettivamente soddisfacente (conoscendo le normali lunghezze burocartiche) è stato il fatto che le strutture regionali siano riuscite a completare tutte le procedure amministrative necessarie per la stesura della graduatoria dei progetti ammessi in soli 3 mesi.

    Ecco, qui potete trovare i nominativi delle 23 PMI che sono state ammesse al finanziamento per l’assegnazione di 2.256.258,77 euro complessivi.
    Per una visione competa di tutti i partecipanti, ammessi e non, rimandiamo alla consultazione della graduatoria completa nel Bollettino ufficiale della Regione n.9 del 27/01/2012. 

    Numero in graduatoria

    Ragione sociale impresa

    Importo progetto ammesso

    Importo contributo concedibile

    1

    MAYKING Srl

    € 228.250,00

    € 91.300,00

    2

    VIS Srl

    €105.000,00

    € 42.000,00

    3

    Politecnico Calzaturiero- ScarlIBM Italia SpaMBM Italia Srl

    € 490.000,00

    € 196.000,00

    4

    DBA LAB Spa

    € 524.378,78

    € 200.000,00

    5

    Winning Tech- nologies Spa

    € 457.030,08

    € 177.800,00

    6

    ECIPA SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITA LIMITATA

    € 54.000,59

    € 21.600,00

    7

    BEDIN Shop Systems srl

    € 420.000,00

    € 189.000,00

    8

    URMET NESIT Srl

    € 257.558,00

    € 103.000,00

    9

    ENNOVA RESEARCH SrlAKERA Srl

    € 287.603,34

    € 115.041,34

    10

    B&B di Bubola Raffaele e C. Sas

    € 300.000,00

    € 120.000,00

    11

    TECH MO- NITOR Srl

    € 125.000,00

    € 50.000,00

    12

    EZENIA Srl

    € 275.260,00

    € 110.104,00

    13

    INFORMA- TICA VE- NETA Snc

    € 110.000,00

    € 44.000,00

    14

    Mediamind srl

    € 132.000,00

    € 59.400,00

    15

    Geko Srl, Alder SpaS A.S. In- stitute

    € 416.000,00

    € 174.720,00

    16

    Vecomp Sof- tware Srl

    € 121.500,00

    € 51.030,00

    17

    Nextep Srl

    € 180.000,00

    € 72.000,00

    18

    2C SOLUTION Srl

    € 194.840,33

    € 77.936,13

    19

    B+B INFOR- MATICA Srl

    € 177.506,50

    € 71.002,60

    20

    DANEA SOFT Srl

    € 150.219,00

    € 60.087,60

    21

    AD System spa

    € 130.100,00

    € 52.040,00

    22

    S SOFTWARE Srl

    € 172.438,00

    € 77.597,10

    23

    IDYSNET Srl

    € 251.500,00

    € 100.600,00

     

  • iCloud e Google docs: Come sincronizzare meglio il tuo business

    iCloud e Google docs: Come sincronizzare meglio il tuo business

    Hai appena comprato il tuo nuovo fiammante tablet sia esso un iPad o un altro tablet oppure hai un fantastico smartphone android o un iPhone in tasca e non hai idea di come puoi utilizzare il “potere delle nuvole” (eh si, anche questo è Cloud Computing) e della sincronizzazione? Eccoci qui, andiamo con calma partendo dalle basi e di sicuro tutta questa tecnologia diventa utile oltre che bella da vedere. Vediamo come puoi lavorare su un documento, un file doc di word, una tabella excel, un pdf, un file di testo ed avere quel file sincronizzato con tutte le modifiche che apporti su tutti i tuoi dispositivi, computer fisso o notebook. Evernote, come abbiamo visto, possiamo utilizzarlo come la nostra agenda personale, una sorta di post-it costantemente sincronizzato, prendiamo un appunto sul pc di casa e compare magicamente uguale anche sul nostro tablet o smartphone.. ma per i classici documenti di testo c’è una soluzione? E per I fogli excel?  Si, meglio ancora, due:

    • Per iPad e iPhone c’è iCloud
    • Per i dispositivi Android c’è Google Docs, integrato in Google Drive (di cui parliamo qui)

    Andiamo con ordine e capiamo COME far funzionare e rendere utili per te questi servizi.

    iCloud

    Nell’app store ci sono tre App che ti interessano per questo scopo – NUMBERS (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato excel) – PAGES (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato word) – KEYNOTE (ti permette di leggere, modificare e salvare (anche) in formato powerpoint) Ognuna di queste app costa 7,99 € e senza queste App, la sincronizzazione di documenti tramite iCloud non può funzionare. Non è necessario averle tutte e tre, dipende da cosa ti serve, supponiamo che decidi di comperare pages per avere i tuoi file .doc sempre sincronizzati.. ecco come funziona: Apri l’app Pages sul tuo iPad e crei un nuovo documento

    Appena hai finito di modificare il tuo nuovo documento, sempre che tu sia connesso ad internet in wi-fi o 3G non importa, il tuo iPad si prenderà cura di sincronizzarlo “sulle nuvole” in modo che tu possa più tardi lavorarci da un altro dispositivo (iPhone) o anche da un pc fisso… Se vuoi accedere al file che hai creato tramite pages con iPad sul tuo pc in ufficio ti serve solo una connessione internet e l’indirizzo di iCloud. Ed il gioco è fatto, troverai lo stesso documento, potrai modificarlo, salvarlo, continuare a lavorarci e le tue modifiche saranno sempre e comunque sincronizzate ! Il procedimento è il medesimo sia per I file excel che per le presentazioni. Lo spazio totale di storing sono 5 Gb (sono tanti tanti file .doc) e se non ti bastano, ovviamente puoi pagare per avere più spazio tra le nuvole.. Quanto spenderesti?

    Google Docs (integrazione di Google Drive)

    Mountain View è da molto tempo che conosce le potenzialità di avere tutto sincronizzato e da molto tempo lavora per fornire ai clienti servizi sempre più utili e per coprire tutte le loro esigenze (anche quelle che non sanno ancora di avere). Nel market android c’è un App (per Il tuo tablet o smartphone) che si chiama Google Docs, è gratuita e ti permette di creare documenti e  fogli di lavoro. Il concetto è sempre lo stesso, tu lavori al tuo documento e te lo trovi bello pronto e con le modifiche che apporti su tutti i dispositivi. Apri il tuo gmail (si, devi avere un indirizzo di posta elettronica gmail) ed in alto vedi la voce documenti, clicchi, crei un nuovo documento e il documento (che puoi salvare in diversi formati dal doc al pdf)  è automaticamente sincronizzato sul tuo smartphone  o tablet.

    Valido ovviamente anche il procedimento contrario, esattamente come sopra con iCloud. Con questa applicazione, a differenza di iCloud puoi lavorare anche condividendo il tuo lavoro con altre persone, magari i tuoi collaboratori, in modo da avere un documento modificato al volo senza la necessità di girarlo via email (un pò come evernote, anche se qui lo scopo è diverso). Spazio di archiviazione gratuito in Google Drive? 5 gb, vuoi di più? Paghi. quanto?

    Google ed Apple hanno sviluppato due modi similari ma al tempo stesso molto diversi di concepire l’utilizzo della sincronizzazione da parte dell’utente finale. Ecco i pro ed i contro di entrambi e…infine sta a te decidere cosa si adatta maggiormente a innovare e velocizzare il tuo business  iCloud – PRO

    • Funziona anche Offline (modifichi il tuo documento anche se non sei connesso ad internet e appena l’ipad trova una connessione utile, sincronizza);
    • Facilità di utilizzo delle applicazioni per creare i documenti, intuitive e alla portata di tutti;
    • 5 GB gratuiti.

    …e CONTRO

    • Le app le paghi e se vuoi la suite (il pacchetto completo) ti costa 24 €;
    • NON puoi fare una condivisione diretta come con Google docs, quindi non puoi lavorare a più mani sullo stesso documento (si ovvio puoi salvare le modifiche, girare il lavoro via email.. la solita procedura);

    Google Docs App – PRO

    • Non paghi l’App e risparmi 24 Euro;
    • Facilità media di utilizzo durante la creazione documenti;
    • Puoi condividere il tuo lavoro con i tuoi collaboratori e lavorare a più mani su uno stesso progetto;
    • 5 GB gratuiti per documenti e storage di file in generale;

    …e CONTRO

    • Non puoi lavorare Offline (questo è un gran punto di svantaggio), se ti capita di essere senza internet, bè è un problema;
    • Mancanza di intuitività in operazioni più avanzate con i documenti (forse qui si rivela il lato un pò più “smanettone” di Android);

    Da ultimo c’è da aggiungere il fatto che i sistemi non sono intercambiabili (come immaginavi) nel senso che su un tablet android non posso usare iCloud di Apple, ma non è vero il contrario (e qui è un altro punto a favore di iOS in generale) visto che dall’iPad tramite applicazioni di terze parti ho la possibilità di utilizzare le funzionalità di Google Docs (l’app GoDocs for google docs costa circa  4 €) e così mi ritrovo con un iPad sincronizzato allo stesso tempo con iCloud e con Google Docs. E’ in fase di preparazione infine un’app più completa che permetta la gestione non solo dei google docs ma di tutto google drive.

    La valutazione e la decisione su cosa utilizzare come già detto sta a te, l’unico scopo è quello di spingere questi metodi di sincronizzazione perchè (e ti assicuro che qui lo sperimentiamo tutti i giorni) possono veramente semplificare il tuo lavoro e di sicuro rientrano a pieno titolo in modi di innovare il tuo modo di fare business. Puoi sempre lavorare con il vecchio e non adattarti, non fosse che senza flessibilità di pensiero…

  • Cloud Computing: cos’è e come potrebbe tornarti utile

    Cloud Computing: cos’è e come potrebbe tornarti utile

    Di questi tempi si sente tantissimo parlare di cloud computing, se ne elencano i benefici e ogni big player ormai offre qualcosa “cloud”. Ma in realtà di cosa si tratta e come può tornare utile al tuo business questa novità del mondo informatico?

    Definizione

    Cloud Computing è un termine generico per definire qualsiasi dato o software ospitato al di fuori della tua infrastruttura locale; più concretamente, è come salvare i dati o eseguire applicazioni in un potente e costoso computer che qualcuno gestisce per noi.

    Tipologie di servizio

    Si tende a categorizzare questo servizio in tre diverse tipologie: infrastruttura come servizio (IaaS, infrastructure as a service), piattaforma come servizio (PaaS, platform as a service) e software come servizio (SaaS, software as a service).

    • Infrastruttura come servizio (IaaS)
      Viene offerto spazio su disco virtuale, macchine virtuali ed altre risorse hardware che i clienti pagano a consumo. Viene offerto un tariffario per i servizi offerti e viene richiesto il pagamento delle sole risorse utilizzate (cicli macchina, spazio su disco riempito, ecc.).
      Amazon S3, Amazon EC2 sono esempi di questa categoria di servizio.
    • Piattaforma come servizio (PaaS)
      In questo caso si ha a disposizione un sistema di macchine virtuali, interfacce di programmazione applicazioni (API), frameworks e sistemi operativi che i clienti utilizzano per implementare per le proprie applicazioni nel Web. Force.com, Google AppEngine e Windows Azure ne sono esempi
    • Software come servizio (SaaS)
      Probabilmente la tipologia di cloud service più comune: la maggior parte degli utenti la usa su base giornaliera. In questo caso l’utente ha un’interfaccia già pronta all’utilizzo, solitamente l’accesso avviene tramite browser, e il prodotto è già preconfigurato e pronto all’utilizzo. Non è niente altro che un utilizzo in remoto di un programma.
      Esempi ne sono Gmail, Google Apps e Basecamp.

    Perché ti potrebbe tornare utile

    Svilupparsi certi servizi “in casa” costa, in termini di lavoro umano e di hardware. Mantenere in vita e in sicurezza tali servizi è altrettanto costoso e richiede figure full time con una certa competenza tecnica.

    Attraverso l’utilizzo di questa tecnologia è possibile risparmiare in acquisto di hardware, dal momento che sarà il fornitore di servizi a preoccuparsene; è possibile sviluppare applicazioni più flessibili e potenti (nel caso PaaS), avendo a disposizione un’infrastruttura virtualmente infinita e risparmiare in costi di gestione come elettricità, spazio, raffreddamento ecc.

    Oppure sarà anche possibile utilizzare dei servizi, nel caso di SaaS, già completamente preconfigurati, che ti permetteranno di essere immediatamente operativo e di pagare costi di utilizzo molto basi o, in ogni caso molto concorrenziali. Esempio di questa convenienza può essere l’utilizzo di Google Apps per la gestione dell’email e calendario aziendale di piccole imprese; l’utilizzo di software come Feshbooks per la tenuta della contabilità; oppure per l’utilizzo di software di Project management o Gestione clienti professionali. Le possibilità sono già infinite e la concorrenza è molto, per fortuna nostra, agguerrita.

    Contro

    Prima di tutto: per utilizzare un qualsiasi sistema cloud computing si viene costretti ad affidare i propri dati a qualche entità esterna alla nostra impresa. E questo è imprescindibile, il concetto stesso di cloud computing lo prevede.

    Il fatto di doversi affidare a terzi prevede inoltre che questi terzi siano affidabili e possano garantire una continuità del servizio 24/24 7/7. E’ necessaria sempre un’accurata indagine sul profilo di chi gestirà i nostri dati e, soprattutto, di esser tranquilli del fatto di poter affidare i nostri dati a terzi.

    Questione privacy: tutti i provider di servizi assicurano protezione totale e limitazione dell’accesso ai nostri dati a persone non gradite. Resta sempre una vena di incertezza

    Conclusioni

    ll cloud computing è sicuramente una rivoluzione tecnica dei nostri tempi assolutamente degna di nota e valutazione. Attraverso l’uso di tale tecnologia è possibile limitare molti costi e migliorare la produttività.

    Bisogna però tener ben presente le questioni legate all’affidamento dei propri dati ai terzi e mai dimenticare un’attenta analisi costi/benefici. Sicuramente a volte si risparmia denaro, ma è necessario di volta in volta valutare se sia davvero necessario ricorrere ai terzi per le nostre necessità.