Tag: business plan

  • La pianificazione: tra mito e realtà

    La pianificazione: tra mito e realtà

    Il ritmo del cambiamento nel mondo di oggi rende la pianificazione tradizionale praticamente priva di significato: anche se hai fatto dei piani per il tuo business, sii pronto a cambiarli.

    Quando guru aziendali ed esperti di gestione parlano di creare e far crescere un business, fanno sempre riferimento alla pianificazione. I business plan infatti fanno sentire le persone al sicuro sapendo che c’è un qualche tipo di struttura a guidarli.

    Tuttavia, la maggior parte delle imprese non stanno affrontando la pianificazione nel modo giusto e non sanno di essere sulla cattiva strada.

    Avere un piano non garantisce che ciò che prevedi, effettivamente diventi realtà: i piani non prevedono il futuro, ma sapere come e cosa progettare per la tua azienda può fare la differenza tra ottenere risultati e sprecare tempo prezioso.

    Inizia con ciò che per te è importante.

    Un piano anche mediocre ma che senti con passione sarà più utile e produttivo di un piano tecnicamente superiore ma che non ti entusiasma .
    La pianificazione è più un’arte che una scienza, ricordalo.

    Crea un quadro di pianificazione che lasci spazio il cambiamento.

    Il tuo piano non è un rigido “prodotto finale”. Pensalo di più come ad una serie di punti di riferimento: un susseguirsi di argomenti chiave per focalizzare l’attenzione sugli obiettivi verso i quali sei rivolto. Accetta l’opportunità di aggiungere o modificare qualsiasi parte del piano, o addirittura di eliminare parti di esso. Non fare qualcosa semplicemente perché è “previsto dal piano”.

    Considera la pianificazione come un qualcosa di vivo, in continua evoluzione.

    Decidi consapevolmente di rivedere periodicamente il tuo piano, valutalo e modificalo. Tieni sempre a mente anche altre ipotesi, rimani flessibile e aperto al cambiamento. Non lasciare spazio all’orgoglio o all’inerzia durante la pianificazione.

    L’influenza della tecnologia nella nostra vita e il continuo cambiamento sociale rimettono in discussione tutto ciò che facciamo nel mondo degli affari e tutto ciò che crediamo sia vero sul modo in cui operano le imprese. Ciò che accettiamo oggi come realtà, sono i cambiamenti in un batter d’occhio.

    Articolo liberamente ispirato da: Inc. Magazine
    Foto: By angrodZ via Flickr, Creative Commons Attribution
  • 6 passi (e tante domande) per trasformare il tuo hobby in un business

    6 passi (e tante domande) per trasformare il tuo hobby in un business

    Trasformare il tuo hobby in un business lucrativo è impossibile? Io credo sia possibile, un sogno possibile che già molti neo-imprenditori hanno vissuto o stanno vivendo, trasformando le loro passioni in imprese profittevoli.  Il tuo hobby. la tua passione, quello che fai per rilassarti quando hai tempo libero potrebbe trasformarsi in una vera e propria miniera d’oro se solo sai scoprirne le caratteristiche peculiari. Dai un occhio a questi 6 passi (e tante domande) che potrebbero aiutarti a monetizzare la tua passione.

    #1 Tempo di ricerche di mercato

    Magari ti appassiona… fotografare farfalle? Ma.. la gente spenderebbe soldi per quello che hai da offrire? L’unico modo di scoprirlo è fare alcune “ricerche di mercato”. Cerca di scoprire che tipo di persone potrebbero essere interessate a ciò che fai.

    – Fai domande ai tuoi amici, ai tuoi conoscenti e cerca di capire se, a prescindere dall’amicizia, pagherebbero sul serio per i tuoi servizi… e quanto?
    – Sarebbe abbastanza per trarne un profitto?
    – Scopri i volti dei tuoi concorrenti sul mercato. Stanno facendo bene quel che fanno? Cosa potresti fare meglio di quello che fanno loro? Potresti prendere ispirazione da quel che fanno e magari migliorarlo?
    – Qual’è l’elemento che potrebbe caratterizzarti sul mercato?

    #2 Quanto ti costerebbe il rischio?

    Considera tutti i costi dell’entrare il mercato. Non c’è una attività che abbia gli stessi costi di un’altra, tutti i business sono differenti. Vediamo i costi comuni.

    – Forma societaria (srl o srl semplificata) o partita iva?
    – Computer,
    – Biglietti da visita;
    Sito internet aziendale;
    – Costi pubblicitari;
    – Ufficio, un laboratorio (o magari il garage di casa?)

    #3 Come finanzieresti il rischio che corri?

    Stai per avere delle spese investendo negli elementi basilari per iniziare una nuova attività..

    – Dove li trovi i soldi per finanziarla?
    – Hai un gruzzoletto da parte? Riuscirebbe a coprire i costi iniziali lasciandoti una quota “paracadute”?
    – Conosci qualcuno che potrebbe “coprirti le spalle” in questa fase iniziale? Magari potresti proporti (con un business plan ben fatto) ad un investitore.

    #4 Punti forti e punti deboli

    Sii onesto con te stesso ad un imprenditore non basta la passione per il prodotto o servizio che vende per poter entrare il mercato.. devi essere in grado di vendere il tuo prodotto ma anche la tua visione, la tua società, devi crederci con ogni cellula del tuo corpo. Sei pronto a questo? Fai una lista dei tuoi punti forti e anche delle tue debolezze (e paure) e trova un modo per modificarle e trasformarle. Vai alla ricerca di un libro che ti possa aiutare, di un mentore che ti dia una spinta. Quello che deve crederci sei tu. Sono sicuro che se stai leggendo questo post hai già la volontà ed il desiderio di intraprendere questa strada e vuol dire molto.

    #5 Pianifica le tappe

    Perfetto, sai dove vuoi andare, hai una grande ambizione e vuoi guadagnare facendo ciò che ami ma ricordati anche che devi darti dei tempi e delle scadenze. Di sicuro vuoi rischiare per qualcosa in cui credi e hai con te il “paracadute” finanziario del passo #3 ma non vuoi che il paracadute si rompa o non ti possa più salvare. Parti in piccolo e muoviti a piccoli passi e chiediti: che obiettivo voglio aver raggiunto in 3 mesi? ed in 6? e tra un anno? Sii coerente.

    #6 Respira e salta

    Sei pronto, è ora di andare, è il momento di lanciare il tuo business. Il modo lo scegli tu. Vuoi organizzare un evento? Potresti usare facebook per farlo. Oppure potresti pubblicizzare il tuo nuovo sito internet? E se spargessi in giro la voce tra amici e conoscenti dell’avventura che hai iniziato investendo da subito sul passaparola? E’ la miglior forma di marketing, lavoraci bene sin dall’inizio (qui trovi alcuni consigli.)
    Ti auguro solo il meglio guerriero pacifico. Tienici aggiornati.

    Foto: By rbglasson via Flickr, Creative Commons Attribution.
  • Il lavoro? Crealo. 3 punti essenziali

    Il lavoro? Crealo. 3 punti essenziali

    By Racchio via Flickr, Creative Commons Attribution

    Ho voluto essere decisamente provocatorio con il titolo di questo articolo ma in un momento in cui la lenta (o inesistente) crescita economica Italiana (e non) ha lasciato tanta gente senza lavoro il panorama è evidentemente composto da:

    – persone che aspettano un lavoro migliore;
    – persone  che aspettano un lavoro in genere;
    – persone che decidono di crearsi un lavoro, iniziando da zero un nuovo business;

     

    Vuoi che tu sia uno startupper, un libero professionista o semplicemente hai la possibilità (e la voglia) di rischiare... L’iniziare a fare qualcosa che ti piace non è solamente un enorme privilegio ma è di sicuro meno costoso di uno sfarzoso master universitario (e ti da di più) o del comperarti una nuova macchina fiammante a rate (che non ti puoi permettere.)
    Se stai iniziando una nuova attività, un qualcosa di tuo che senti e in cui credi ci sono essenzialmente 3 punti che vuoi considerare. Eccoli:

    1) Fatti consigliare il più possibile.

    Durante tutti i passi della tua “impresa” ti troverai molte volte a dover rispondere a domande inaspettate partendo dal business plan, passando per la forma societaria ed il commercialista fino a giungere al marketing e a come gestire il tuo profilo “social”.
    Rilassati e fai un bel respiro, “qualcuno” ha già provato a fare ciò che stai facendo tu e c’è gente lì fuori a cui piace ancora aiutare.

    Non puoi usare solo google o qualche tutorial su youtube, non basta !
    Considera le camere di commercio, considera gli eurosportelli, tante volte possono consigliarti gratuitamente e darti “dritte” che non scoveresti con un motore di ricerca.
    Confrontati, confrontati e confrontati: sarai molto più produttivo se sarai in grado di prendere decisioni considerando anche altri punti di vista (rispettando sempre le TUE intuizioni.)

    2) Impara a  gestire il tuo tempo.

    Capire cosa devi fare e quando devi farlo non è una cosa così semplice, soprattutto all’inizio. Comprendere cosa va fatto nell’immediato e cosa può aspettare quando hai 10 cose in lista che sembrano tutte urgentissime richiede del tempo.
    Prendi un bel foglio e scrivi le tue priorità, non hai più limiti di orario e questo ha i suoi lati positivi come negativi.

    Cerca di priorizzare le tue attività e ricorda che anche il tempo è un investimento. Investilo il tuo tempo, vale di più dei soldi, molto di più e abbi pazienza con te stesso, il ritorno c’è anche se non è immediato.

    3) Sii realista.

    Hai bisogno di fare soldi, questo è indiscutibile. Per fare soldi hai bisogno di un piano pieno di numeri  che dimostri COME farai soldi.
    Imponiti degli obiettivi, se arrivi ad un punto che quello che ti entra in tasca non è abbastanza, non copre le spese o semplicemente è evidente che  “il gioco non vale la candela” devi sapere che è tempo di  lasciar perdere.
    Ringrazia per quanto hai imparato, muoviti e cambia avventura. Fallimento è solo una parola, a certi trasmette disperazione ad altri trasmette voglia di rialzarsi. Tu chi sei?

    Certo questi punti non ti indicano QUALE business preciso intraprendere (l’idea la devi mettere tu) ma di sicuro aiutano ad avere una fotografia “panoramica” di cosa ti puoi aspettare, poi i dettagli li scopri tu.

    Iniziare un nuovo business non è come trovare un lavoro, devi trovare la tua strada non mandare curriculum.
    Poi pensaci un attimo: tu ci metti tutto te stesso, poi se le cose non girano potrai sempre incolpare l’economia…

  • 5 regole per la tua internet startup

    5 regole per la tua internet startup

    Sembra sempre più facile ed interessante la possibilità di iniziare un business sfruttando le potenzialità del web. Il numero delle abitazioni italiane con un collegamento internet è sempre maggiore e un numero sempre più alto di consumatori sono costantemente connessi grazie a smartphones e tablets.
    Conseguentemente per un business basato sul web questo si traduce in un mercato ampissimo di clienti disponibili ovunque siano ed in qualsiasi momento.

    I costi legati alle tecnologie richieste per iniziare un business online sono precipitati. L’abbonamento per l’hosting di un sito internet o un blog è decisamente irrisorio.
    In più il livello di training tecnico necessario per fare un sito internet o uno store online non è più una barriera insormontabile e soprattutto se ti devi far aiutare da qualcuno nel farlo non ti costa più cifre da capogiro.

    Se stai pensando di iniziare un nuovo business renditi conto che mentre molte cose sono cambiate in questi anni ci sono alcuni principi da seguire che continuano a rimanere gli stessi, tutti elementi che compongono un business plan di qualità.

    Eccoti alcune linea guida che sono state utili nel mondo degli affari per decenni… E puoi applicarle ancora oggi per far iniziare la tua start-up in modo ottimale!

    Regola per la tua start-up #1: Il tuo nuovo business deve risolvere un problema ed essere di beneficio a qualcuno.

    Cosa rende il tuo business così irresistibile da far metter la mano ai portafogli ai tuoi clienti?  Aspetta ad iniziare un attività se non hai ancora una risposta convincente a questa domanda.
    Rispondere a questa domanda ti aiuterà sicuramente a definire meglio il tuo business e a identificare le priorità più importanti. Quelle priorità saranno focalizzate ad aiutare i tuoi clienti a risolvere un problema.

    Regola per la tua start-up #2: Studia i punti forti ed i punti deboli della concorrenza.

    Qualsiasi business ha concorrenza. La concorrenza non è rappresentata solamente da un attività simile alla tua. Considera piuttosto qualsiasi altra attività che risolve il medesimo problema o risponde agli stessi bisogni cui rispondi tu con la tua attività e potenzialmente per gli stessi tuoi clienti.

    Il blog che vende una serie di webinar compete con la libreria e allo stesso tempo con l’università online. Rispondono tutti allo stesso bisogno dei clienti solamente in modo leggermente diverso.
    Oltre a sapere chi sono i tuoi concorrenti devi sapere anche dove eccellono e dove hanno delle mancanze. Fatti una mappa dei loro pro e dei loro contro confrontati ai tuoi pro e ai tuoi contro.

    Regola per la tua start-up #3: Conosci i tuoi clienti e in che modo prendono decisioni quando acquistano.

    Una cosa è conoscere chi sono i tuoi potenziali clienti, un’altra è sapere in che modo decidono di acquistare. Gli imprenditori più di successo sanno COME pensano i loro clienti. Cosa importa maggiormente ai tuoi clienti? Il prezzo? La convenienza? Il servizio? Quali sono gli altri fattori che influenzano la sua decisione?
    Non accontentarti di sapere solamente CHI saranno i tuoi clienti. Cerca di capire perchè comperano e perché compereranno da te.

    Regola per la tua start-up #4: Crea un budget per iniziare il tuo business ed uno per la fase operativa.

    Se stessi volando su un aereo che deve attraversare l’oceano vorresti sapere quanto carburante ti serve per decollare o di quanto te ne serve per sorvolare tutto l’oceano?
    La risposta è ovvia. Ma nonostante ciò ancora oggi molti imprenditori si focalizzano solamente sui costi per iniziare l’attività e poi gli manca capitale per sostenere il loro business.
    Ad esempio non hanno soldi per fare pubblicità o promuovere la loro attività.
    Non è una novità il fatto che il motivo principe di fallimento dei nuovi business è solitamente la mancanza di capitale.

    Se hai intenzione di aprire una start-up , assicurati che il tuo budget tenga in conto quanto ti servirà ad iniziare e a sostenere il tuo business fino a che diventa profittevole.
    Calcola anche l’eventualità che i tuoi profitti crescano meno velocemente del previsto e non lasciare che qualche errore di calcolo fermi il tuo business in crescita.

    Regola per la tua start-up #5: Gioca se ami il gioco.

    Avere passione per quello che fai è essenziale per aver successo. La ragione è semplice: avere successo nel business richiede perseveranza. Devi amare quello che stai facendo per non abbandonarlo anche nei momenti un po’ bui.
    Molti imprenditori di successo ti diranno che gli ci è voluto più tempo di quanto si erano programmati per iniziare a far soldi. Se non avessero amato quello che stavano facendo e non avessero avuto la passione a sostenerli forse avrebbero mollato la presa poco prima della linea di arrivo.

    Se hai la voglia e la passione di iniziare un nuovo business sfruttando le possibilità del web segui queste 5 regole ed inizierai con il piede giusto.

    Pochi sentieri nella vita lavorativa di una persona sono così soddisfacenti come l’iniziare ed avere successo nel proprio business. Provaci.

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da fresheventure.com

  • Un Business Plan di qualità

    Un Business Plan di qualità

    Lo scopo? Mantenere la tua barca puntata saldamente nella giusta direzione senza perdere di vista la destinazione finale.

     “nella mia società abbiamo lavorato sullo stesso piano per oltre 20 anni- lo rianalizziamo ogni mese e lo modifichiamo una volta all’anno. Lo abbiamo rispolverato e tirato a lucido dozzine di volte senza mai metterci la parola fine ” dice Tim Berry, esperto di fama internazionale di business planning, presidente e fondatore della Palo Alto Software.

    Il proseguo del post ti aiuterà a comprendere perchè dovresti scrivere un business plan, le parti da includere in un business plan e come utilizzare il TUO BP per raggiungere I TUOI obiettivi

     Motivi per scrivere un Business Plan

    Per quelli di voi che hanno appena iniziato una attività, preparare un business plan è un primo passaggio cruciale. Può essere utile descrivere il prodotto o il servizio, spiegare nel dettaglio la strategia di marketing e mettere nero su bianco le proiezioni finanziarie in modo da avere sempre una traccia dei profitti.

    Se si cercano investitimenti o prestiti sia da investitori privati che da finanziarie il business plan è essenziale. E’ uno dei primi documenti che l’invesitore vorrà analizzare. Inoltre un investitore privato o un business angel vorrà non solo vedere e leggere il tuo bp ma ti metterà alla prova per scovarne lacune e mancanze.Se lo scopo è ottenere finanziamenti è consigliato aggiungere determinate sezioni al tuo bp, inclusa l’ origine dell’impresa ed altre utili informazioni storiche nonchè una descrizione del team manageriale che ne è alla guida.  “Mostrare agli investitori come otterranno profitto credendo in te” Barry dice. “Non confondere la salute finanziaria della tua società con il profitto degli investitori perchè non guadagnano un centesimo se la tua società funziona ed è in crescita. Il loro vero e proprio lucro avviene quando possono vendere a terzi le partecipazioni societarie di cui sono proprietari ad un prezzo maggiore di quanto hanno investito.” Se stai sviluppando un bp che include un prestito societario allora I tuoi finanziatori vorranno da te qualcosa di leggermente differente. Vorranno una sezione che gli dimostri le garanzie collaterali che puoi offrire ei  beni patrimonliali che garantiscono il prrestito. Le garanzie collaterali includono I fondi necessari a garantire sia il pagamento del prestito sia degli interessi. Le banche non possono concedere prestiti speculativi quindi devi includere tutte le informazioni utili per far sentire la banca finanziariamente al sicuro.

    Un business plan è necessario anche se la tua intenzione è quella di internazionalizzare la tua impresa, ed in questo caso una traduzione in lingua inglese è essenziale e nella gran parte dei casi sarà sufficiente in qualsiasi stato UE o fuori UE. Ricorda che il bp non è uno strumento necessario solamente a start-up in cerca di investitori o finanziamenti Un business plan puà essere utile a qualsisi tipo di impresa – non importa il tipo di impresa, la sua grandezza  ed il settore di riferimento – per formalizzare gli obiettivi che si vogliono raggiungere e per evidenziare la strategia operativa e finanziaria necessaria per raggiungerli.  Previsioni di vendita, piani di marketing ed analisi del tuo cashflow che possano essere rivisti ed aggiornati ogni mese.

    “Ti aiuta ad essere più coordinato. Da la possibilità a persone diverse di larorare in team,” Berry dice. “Agli esseri umani piace avere la possibilità di misurare sè stessi ed I propri progressi verso gli obiettivi ed il bp è anche questo ”

    I Contenuti di un Business Plan

    Ci sono tantissimi siti internet che vendono bp già predisposti per 20€ o più e devi solo inserire il nome dell’impresa ed alcune specifiche tecniche e generare automaticamente il piano. Questi bp hanno lo stesso valore della carta su cui sono stati stampati, dice Berry. La ragione è che ciascuna attività imprenditoriale è unica e quindi ogni singolo bp dovrebbe essere un documento unico che abbia sul serio un valore pratico per il business.

    Ci sono alcune linee guida generali e strutture che la maggior parte dei business plan dovrebbe seguire. Utilizza un carattere word comprensibile e facile da leggere, uno schema semplice ed un indice dei contenuti. Includi grafici dove appropriato ed appendici per proiezioni mensili ed annuali alla fine del bp.

    “Il tuo business plan deve avere un’apparenza professionale ma il potenziale investitore o finanziatore ha bisogno di sapere che è stato fatto da te, ” Berry dice “un business plan verrà utilizzato per decidere il potenziale del tuo successo. Non dovrebbe essere più lungo di 30 o 40 pagine, escludendo gli allegati.”


    Lo schema del Business Plan:

    Le seguenti sono sezioni raccomandate del tuo business plan, sebbene l’ordine in cui le  presenterai puà essere soggetto a cambiamenti:

    • Presentazione del progetto:   Questa sezione anche se impostata all’inizio del business plan andrebbe preferibilmente scritta per ultima in quanto consiste in un riassunto di tutto ciò che verrà trattato più dettagliatamente nelle paginea seguire. Qui vanno evidenziati gli obiettivi del proprio piano. Questa presentazione è un punto chiave soprattutto se stai cercando finanziamenti e/o investimenti poichè aiuta gli investitori ad avere una rapida visione globale del tuo business. Includi dettagli riguardanti la società, le opportunità di mercato, il capitale necessario, la missione della tua impresa, I competitors, I punti di forza del tuo business e un riassunto delle proiezioni finanziarie per I prossimi 3 anni. “Alcuni imprenditori scrivono prima la presentazione del progetto e poi il vero e proprio business plan, ma io non lo farei mai” dice Barry. “Scriverei prima tutto il mio bp e poi scriverei la presentazione del progetto”. Non scrivere una presentazione più lunga di 3 o 4 pagine.
    • Overview della società: Una visione d’insieme della società da la possibilità di fornire maggiori informazioni riguardanti il tuo business: perchè e dove è stato creato, la sua missione, il modello di business, la strategia utilizzata e qualsiasi altra relazione strategica. Si raccomanda di includere questa sezione come parte del Piano Organizazionale che andrà a coprire anche le problematiche amministrative come la proprietà intellettuale, I costi di eventuali locazioni immobiliari, la struttura legale della società, il management, eventuali dipendenti e come gestisci gli aspetti di rendicontazione e bilancio, legali, assicurativi e di sicurezza sul lavoro.
    • Cosa offri?: : In questa sezione devi parlare del perchè sei in affari e che cosa vendi sia che si tratti di un prodotto che di un servizio. Se si tratta di prodotti specifica se sei il manifattore, il distributore e/o il venditore e descrivi il processo manfatturiero, la disponibilità dei materiali, come gestisci inventario e richieste, ecc. Se invece offri servizi, descrivili. Assicurati di descrivere anche I prodotti ed I servizi che hai intenzione di aggiungere in futuro.
    • Piano di marketing e analisi: in questa sezione dovrai descrivere la tua strategia di vendita specificando I dettagli della tua analisi di mercato, delle vendite, del servizio ai clienti, dell’ambito pubblicitario e delle P.R. Molti imprenditori utilizzano questo spazio per sottolineare il perchè il loro business sarà di successo sostenendo la loro opinione con ricerche di mercato che identificano il  “segmento target” ed il trend nel consumo. Spesse volte le PMI non hanno fondi da investire in ricerche di mercato “un gran numero di PMI scommettono sul successo della loro impresa basandosi essenzialmente sull loro intuito senza utilizzare organismi di ricerca esterni” dice Barry. Invece che utilizzare costose ricerche di mercatole ricerche di mercato, Berry- che fa parte della commissione di una società di business angels, la Wiliamette Angel Conference – dice che le società in cerca di investitori possono fornire testimonianze da parte dei clienti esistenti.
    • Strategia ed implementazione: Ogni business plan ha bisogno di essere dettagliato. Questa è la sezione dove inserire I dettagli della tua idea di business, focalizzandosi principlamente sulle “tappe evolutive” della tua impresa. Una tabella conterrà date e scadenze combinate con le previsioni di vendita
    • Il team manageriale: Se stai preparando il tuo bp per investitori o per finanziatori speiga in questa sezione il background dei dirigenti della società e concentrati nel sottolineare in che mondo sono importanti per il raggiungimento degli obiettivi. Per gli investitori costituisce un elemento importante il sapere chi sono queste persone e se hanno esperienza. Gli investitori vogliono capire il rischio del loro investimento e l’esperienza del team manageriale fa la differenza. Più esperto è il team manageriale più basso è il rischio.Se stai preparando il bp solo per scopi interni all’impresa spiega in che modo I managar dovrebbero accrescere la funzionalità del tuo business in modo da raggiungere in futuro I tuoi obiettivi.
    • Proiezioni finanziarie: Nella sezione finanziaria devi fornire l’interpetazione ed analisi quantitativa di tutti gli aspetti che hai trattato in precedenza. E’ consigliabile focalizzarsi principalmente su tre aspetti contabili:

    1)    Il conto economico previsionale: Inserisci qui I costi ed I ricavi che prevedi in modo da determinare una previsione della redditività aziendale.

    2)    Il piano finanziario: Tale piano ti fornirà I fabbisogni finanziari nel periodo di riferimento.

    3)    La tua situazione patrimoniale.

    Prima di analizzare questi tre prospetti finanziari soffermati sul break even point (punto di pareggio aziendale, ci occuperemo più nel dettaglo di come calcolarlo in uno dei prossimi post), evidenzialo mediante un grafico, considera il BEP nel primo anno di esercizio e prospettivamente anche per il secondo e terzo anno.  Soffermati su questa sezione delle proiezioni finanziarie solamente quando avrai concluso le sezioni precedenti, la visione d’insieme ti sarà molto più chiara.

    Includi documenti in allegato che siano di supporto alle dichiarazioni o alle decisioni che hai preso. Includi questi allegati in una apposita sezione alla fine del tuo business plan. Questi documenti aggiuntivi possono includere anche I curriculum vitae dei tuoi manager, rapporti sulla situazione patrimoniale dell’impresa e copie dei contratti di leasing o affitto

    Utilizza il tuo Business Plan internamente all’impresa:

    Utilizza il tuo bp anche internamente all’impresa, anche se non hai bisogno di investitori o finanziatori e anche se sei nel mercato da tempo. Il tuo bp ti darà la possibilità di aiutare il tuo business a progredire e sarà un punto di riferimento oggettivo. Il bp avrà grande valenza interna in quanto ridurrà la soggettività del processo decisionale. E’ consigliabile che I dirigenti d’azienda rivedano il bp con regolarità per stabilire se sono in linea con le aspettative di crescita.

    “Uno degli errori più comuni degli imprenditori è considerare il bp come qualcosa che si fa una volta alll’anno e poi si segue ciecamente” dice Barry. “Questo è un mito che crea danni. La pianificazione è un processo continuo” Berry consiglia di rivedere il bp una volta al mese e che  ogni mese si verifichi se le ipotesi fatte sono ancora valide e se qualche progresso è stato fatto in merito.

    I dettagli sono essenziali. Un business plan non dovrebbe occuparsi solamente di strategia: includere dettagli come chi è responsabile di cosa, quanto costano I tuoi prodotti o I tuoi servizi, le vendite che il tuo business genererà, ecc. Il business planning riguarda quello che sta per accadere, il futuro imminente del tuo business, un futuro il più possibile oggettivo. Compila il tuo bp con dati ed informazioni che puoi successivamente revisionare. Includi sempre dati proiezionali in merito al cashflow dell’impresa.

    Berry dice “le imprese vivono di denaro liquido e muiono senza. Il profitto è fantastico ma spendi contanti non profitto”.  Le società redditizie falliscono spesse volte perchè non hanno soldi. Non è intuitivo ma I principi matematici e finanziari che devi utilizzare non sono poi così complessi quando gestisci la tua liquidità in maniera logica e con ordine. Infine ricorda che il business plan non è il contenuto del documento in sè stesso ma è la strategia del tuo business,. Il business plan è il piano in dettaglio di come cambierà il tuo business nel tempo.

    Articolo liberamente tradotto e riadattato da INC.